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UN PRETACCHIONE TIRA L'ALTRO
Perdonate il fin troppo palese conflitto di…interesse di chi scrive, ma avendo un conto aperto con l’immonda e spregevole pretaglia, ho tutto l’interesse a che certe notizie siano pubblicate e riprese col risalto che meritano squarciando finalmente anche in Italia, quel velo di omertà che da troppo tempo ha coperto, con la complicità delle gerarchie catto-vaticane e di certa stampa da “sacrestia” il clericalume imperante; non posso, quindi, non seguire con particolare attenzione le notizie riguardanti i misfatti dei preti, le loro insulse bassezze, lo squallore morale che sempre più emerge da una condotta di vita squallida e riprovevole, in cui il lento e inesorabile degrado clericale trova la giusta risonanza nelle pagine di cronaca nera dei giornali e nei commenti dei fedeli meno bigotti e baciapile che, vivaddio, iniziano a vergognarsi di essere alla mercé di un branco di cani rognosi e depravati, i quali abbaiano, pardon, predicano malissimo e razzolano peggio.
Come ogni giorno fa quel pastore tedesco che chiamano papa, il quale avendo fatto parte della gioventù nazista, ieri ha ricevuto in udienza privata nel “canile estivo” di castelgaglioffo, il novello “goebbels in tonaca” tale rydzyk di professione prete fondamentalista della chiesa catto-polacca nonché direttore dell’emittente antisemita “radio maryja” nota per le sue campagne razziste, nazionaliste e antiebraiche: un megafono tradizionalista che appoggia la dittatura omozigote dei gemelli polacchi “kazziski” (la storpiatura del cognome è d’obbligo!) e appoggia la loro politica populista e catto-integralista che la Storia ha già condannato.
Herr ratzinger facendosi baciare la mano, da vero mammasantissima, ha così dato il suo avallo alla linea ultraconservatrice e antisemita della potentissima radio confessionale polacca, provocando le risentite e giuste proteste del Congresso Ebraico Europeo che si dice sorpreso e turbato dalla decisione di concedere udienza al prete nazista e a ben poco servono le solite precisazioni giunte per “rettificare” la natura dell’incontro e ribadire l’immutata posizione della cosiddetta santa sede sui rapporti fra cattolici ed Ebrei.
Invece di cazzeggiare di politica, di filosofeggiare in modo…relativo e di concedere udienza ai reverendi nazisti, il pastore tedesco dovrebbe occuparsi di più dei suoi ipocriti preti puttanieri, pederasti e pedofili che rubano l’innocenza dei bambini, distruggono la loro vita e vivono una sessualità depravata e condizionata dall’innaturale condizione celibataria del loro essere misogini “eunuchi” sessuofobici senza più la certezza e nemmeno la speranza di arrivare nel regno dei Cieli.
Magari dovrebbe sospendere a divinis monsignor pierino gelmini sotto inchiesta per abusi sessuali, visto che il reverendo avanzo di galera non ha nessuna intenzione di “autosospendersi” anzi, nonostante le accuse concordanti dei dieci testi a carico e l’invito di un cardinale a fare il classico passo indietro, è passato al contrattacco, precisando che la sua è una comunità “laica” sulla quale, evidentemente, le decisioni della gerarchia ecclesiastica contano ben poco.
O pensare di farlo nei riguardi di quei preti torinesi finiti nel registro degli indagati in un’inchiesta per reati sessuali che potrebbe avere sviluppi clamorosi.
Non passa ormai giorno, che non venga fuori qualche storiaccia ambientata nel verminaio dell’inverecondo e farisaico clericalume, ultima in ordine di tempo, quella che, per l’appunto, giunge da Torino, dove tre (ma forse sono sei) preti cattolici, nonché pedofili e pederasti (e quando dico “preti” lo faccio con tutto il disprezzo che la mia storia personale impone) sono finiti sotto inchiesta per induzione alla prostituzione, violenza sessuale e pedofilia, avendo questi cosiddetti “ministri di dio” approfittato delle grazie di un ragazzo (forse più di uno!) il quale, diventato adulto, sposato e padre di due bambini, ha pensato di ricavarci qualcosa ricattando i suoi “sfruttatori” e finendo in carcere dopo la denuncia di questi figli di puttana in talare e clergyman.
Non giustifico, ma comprendo il comportamento della vittima e mi chiedo perché la vittima è in carcere e i suoi boia sono in libertà.
Uno dei preti-boia, continua tranquillamente a celebrare messa, l’altro è in ferie e un terzo boia nella cui abitazione i carabinieri hanno rinvenuto, nascosti nel bagno, 110 mila euro in contanti, è stato trasferito a Roma, alla pontificia università lateranense.
Un premio per l’attività svolta!
Chissà cosa starà pensando il magnifico rettore della lateranense, il quale tanto si spese per confutare le tesi del documentario della Bbc sulla pedofilia, trasmesso in una celebre puntata di “Annozero” quando cercò inutilmente di dimostrare che la chiesa cattolica non ha mai coperto i preti pedofili.
Ora ne ha uno in casa e forse in cuor suo farà ammenda di certe affermazioni puntualmente smentite dalla realtà dei fatti.
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Inviato da: ossimora
il 16/02/2016 alle 10:03
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il 06/07/2014 alle 17:07
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il 23/03/2012 alle 02:52
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 10:51
Inviato da: fantasista76
il 03/11/2010 alle 08:33