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SOTTO QUATTRO CUSCINI UN MUCCHIO DI QUATTRINI

«Odio il regno dei borghesi, il regno dei poliziotti e dei preti, ma odio ancora di più chi come me non lo odia con tutte le sue forze». Così scriveva nel 1931 il poeta francese Paul Eluard.
Si sentirebbe davvero molto solo e a disagio nell'Italia di oggi Paul Eluard, soprattutto ascoltando certi parlamentari italioti e seguendo l’informazione addomesticata e propinata dai mass media, divenuti megafono della padronale voce del presidente del consilvio e degli inconfessabili interessi di cui egli è portatore malato che servili e sottomessi, tutti insieme appassionatamente, corteggiano i borghesi fascio-sinistrati, sommessi obbediscono ai poliziotti fuorilegge, e untuosi s'inchinano al cospetto di olezzanti prelati impomatati di lascivo manicheismo che bruciano incenso perché i fedeli baciapile non devono sentire la puzza di zolfo che emano gli eminenti sepolcri imbiancati di stanza oltretevere.
Non c'è telegiornale «laico» che immancabilmente si trasforma in pulpito mediatico da cui si affaccia il ruinante cardinale di turno. Non c'è elezione, non c’è linea politica, in cui la curia papalina non ponga condizioni per concedere il suo appoggio e il suo placet. Non c'è politico di destra e di cosiddetta “sinistra” che non si riscopra una fede incrollabile tenuta ben nascosta per decenni, ma pur sempre ardente come brace sotto la cenere e, contrariamente a quando impone il dettato costituzionale, perori il finanziamento alle scuole private gestite dai preti.
Mangiapreti di ieri, come l'ex radicale francesco rutelli e l’ex popperiano marcello pera, solo per fare due nomi, sono diventati «ranocchie d'acquasantiera», secondo l'espressione francese, che saltellano e gracidano giulivi fra le fruscianti tonache inzaccherate di farisaico letame.
Fini letterati che cantarono la Finis Austriae, dell'impero asburgico sembrano rimpiangere anche la cultura tridentina, come un certo claudio magris che sul corrierone qualche mese fa ha definito papa ratzinger «molto meno conservatore di quanto si creda», forse perché il pastore tedesco, è un retriever intellettuale (sic) mitteleuropeo imbastarditosi alla corte degli italioti accalappiacani nazifascisti e piduisti, ferventi assertori del liberismo selvaggio e del fideismo capitalistico.
Ma il culmine ineguagliato dell'ossequiosità italiota alla setta catto-vaticana lo si coglie nel variegato fronte parlamentare trasversale e bacchettone che immantinente accoglie i diktat del papa re e dei suoi gerarchi che reclamano altro foraggio “per forgiare la vita personale, familiare e sociale in accordo a quei valori irrinunciabili che esaltano la persona e la famiglia” garantendo “l’inalienabile educazione religiosa dei figli” votati al gesuitismo più squallido e dissoluto o quando brandiscono la morale sessuofobica e sguainano pugnaci lo «scandalo» delle coppie omosessuali per negare status giuridico e legale a tutte le unioni di fatto, anche quelle eterosessuali.
Come spesso gli è capitato nel corso della storia, il vaticano, a proposito delle unioni di fatto, combatte un'altra battaglia di retroguardia, persa già in partenza, anche se poi vince, inevitabilmente barando, quando bussa a denari e sbanca pure quando il piatto piange.
Basta contare i bambini nati fuori dal “matrimonio” nei paesi cattolici d'Europa.
Escludiamo pure la Francia giacobina, in cui i bimbi nati da mamme non sposate sono il 48% del totale. Ma nella cattolicissima Polonia sono il 37%; nell'ultra clericale Irlanda il 32 %; nel Portogallo del miracolo di Fatima il 18,4%. E in Italia sono il 14%, cioè un bambino su sei. E, per quanto inattendibili e sottostimati siano i dati dell'Istat (in tutti gli altri paesi, la percentuale di convivenze di fatto è pari a quella dei bambini nati fuori dal matrimonio, solo in Italia è misteriosamente meno della metà), essi indicano pur sempre che negli ultimi 10 anni tali unioni sono triplicate.
Quel che queste nude cifre dicono con inoppugnabile chiarezza è che ormai la setta catto-vaticana non è più sintonizzata con il diffuso sentire dei cattolici europei. È scollegata dal suo gregge. Come negli anni '70, su temi quali divorzio e aborto non era semplicemente più ascoltata dai suoi fedeli. E oggi, solo per compiacere il clericalume imperante, e sempre per l'antico vizio di correre in soccorso dei potenti, o supposti tali, i politici italioti, s'incamminano su questa stessa via di estraniazione del comune sentire di polacchi e irlandesi, portoghesi e italiani.
Se la chiesa dei papi papponi maledicesse le biciclette (così come hanno fatto per i preservativi) è sicuro che i berlusconi, i casini, i tremonti e le binette carfagna (con qualche ateo devoto di scorta) proporrebbero un decreto legge per limitarne l'uso.
E non è una battuta balzana, visto che a fine '800 l'osservatore romano, organo della cosiddetta santa sede si scagliò con inaudita violenza contro il «bicicletto», come allora si chiamava, considerato simbolo della sovversione sociale e del disordine moderno.
Chissà se i nostri pronipoti, laicisti immaginifici, reagiranno alle condanne delle unioni di fatto con la stessa ironica bonomia con cui noi leggiamo gli anatemi contro il «velocipedismo» e le richieste tangentizie volte ad assicurare il regolare svolgimento delle lezioni nelle madrase catto-vaticane.
Tagli e ritagli alla pubblica istruzione, fondi e finanziamenti alle scuole paritarie per la gran parte gestite dai preti con in più quattro cuscini, omaggio gentilmente offerto dal sottosegretario al ramo della rinsecchiata economia italica: “Possono stare tranquilli e dormire su quattro cuscini” c’è un emendamento che raschia il fondo del barile e ripristina il livello originario delle laute mance promesse agli educandati chiesastici.
Lo Stato può anche permettersi di far crollare laicamente sulla testa degli studenti il tetto delle sue scuole fatiscenti, non sia mai che ciò accada a quelle in cui si insegna il fondamentalismo vaticano e si coltivano le radici cristiane di un occidente che si vorrebbe fosse retrivo sinonimo di cattolica falsità.
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Inviato da: ossimora
il 16/02/2016 alle 10:03
Inviato da: ossimora
il 06/07/2014 alle 17:07
Inviato da: ossimora
il 23/03/2012 alle 02:52
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 10:51
Inviato da: fantasista76
il 03/11/2010 alle 08:33