Creato da bargalla il 30/01/2005
"PIU' DEL CLAMORE DEGLI INGIUSTI TEMO IL SILENZIO DEGLI ONESTI"

 

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UN  CUORE  PIEGATO

Post n°214 pubblicato il 20 Marzo 2006 da bargalla
Foto di bargalla

Ogni tanto cerco di rimettere un po' di ordine fra i ricordi, vecchie agende, quaderni di appunti, dispense ingiallite, fotocopie annerite, fogli volanti: sedimenti senza tempo di una vita vissuta a metà.
L'altra metà ha ormai le sembianze della faccia nascosta della luna e mio malgrado tutto sembra concorrere a  voler visivamente obliare anche quel ricordo che ogni giorno diventa rimpianto.

Per quanto, a volte, mi basta spostare un libro per far cadere insieme alla polvere dei miei giorni, una scheggia del tempo che fu.
Un cartoncino a forma di cuore si apre a ventaglio sull'età più bella, c'è il tuo nome insieme al mio, sembra uno scherzo di pessimo gusto, d'istinto inizio a lacerare quella che per gioco poteva essere la nostra partecipazione di nozze da inviare ad amici e conoscenti: uno schizzo, una prova rivista e corretta in attesa del "visto, si stampi".
Ricompongo e rileggo quel cartoncino fatto a pezzi e mi accorgo di aver quasi pronosticato in tempi non sospetti, il non felice epilogo della nostra storia. Scrivevo pensando di scrivere di me, ma evidentemente il mio intuito ti sentiva già di un altro.
Non credo tu abbia conservato quel cuore di carta, difficilmente penso che tu abbia l'occasione di leggere questi miei tentativi di dar corpo ai fantasmi, ma se l'imponderabile dovesse giocare a mio favore, questo è ciò che allora ti scrivevo:
"L'amore è fatto di te e tu gli sorridi.
Lo porti dentro il tuo cuore come un richiamo misterioso per un altro cuore che passa lontano, forse anche nel sogno.
Hai negli occhi limpidi di cielo e di mare, il candido stupore della tua gioventù.
Conservalo: potersi stupire per l'alba o per il tramonto di un giorno d'estate, farà sempre  parte della tua felicità.
Hai sulle labbra il sorriso della tua solare bellezza.
Conservalo: saper sorridere è come dispensare un po' di gioia.
Così la tua Anima trema, ora negli occhi, ora sulle labbra.
E parla sempre d'amore, tanto se guardi, quanto se sorridi.
Sei bella per la promessa che porti in te, bella per il dono che il tuo cuore mi fa  e per questo mio cuore che sul tuo si piega.
E poiché io e te crediamo nell'Amore, l'Amore non ci tradirà".
Sappiamo entrambi come poi è andata a finire: malissimo per me, ottimamente per te.
Parole ormai prive di senso, ma questo è un frammento del tuo cielo al quale guardo ancora.
Lo so, è inutile cercare nell'ombra della sera le invisibili ragioni del cuore ma nulla mi avvicina di più all'Amore, quanto l'evanescente illusione per quello che poteva essere e non è stato. 

 
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