
Area personale
Ultimi commenti
Cerca in questo Blog
Menu
I miei Blog Amici
Chi può scrivere sul blog
| « COLPO DI MANO | PIERFURBY & C. » |
SOPRA LA...BANCA LA CAPRA CAMPA!
Sento parlare di una costituenda o già costituita "Banca del Sud" leggo di una "Banca del Mezzogiorno" e la memoria corre alla fu "Cassa per il Mezzogiorno" un barile s...cassato e senza fondo che è diventata sinonimo di assistenzialismo, malaffare e corruzione.
Un pozzo di San Patrizio (la "cassa") al quale si ricorreva per attingere allegramente finanziamenti e quant'altro per realizzare quelle "cattedrali nel deserto" che sulla carta dovevano risolvere gli atavici problemi meridionali, ma che nella realtà hanno solo permesso che si sperperasse tanto di quel pubblico denaro, senza realizzare neanche quel poco che desse a questo Sud la possibilità di non essere il "terzo o quarto mondo" del Bel Paese.
In effetti di cattedrali ne sono state iniziate tante ma, visto il "deserto" che le circondava si è poi preferito lasciarle incompiute o, al più, ci si è accontentati di ridimensionarle e di inaugurare in pompa magna qualche "cappella" in cui ogni tanto si celebra qualche lieta ricorrenza "elettorale".
Sarebbe fuorviante adesso tentare di capire perché si è permesso che quel fiume di denaro si trasformasse in mille rivoli che, invece di seguire il naturale corso verso il mare del "progresso economico e sociale dell'Italia meridionale" è stato deviato fino a diventare il tentacolare e carsico afferente di un sistema capace solo di autorigenerarsi e di vivere nel più parassitario dei modi.
Capisco bene che oggi la "Banca del Sud" geniale idea del più erremosciante ministro dell'attuale governo, è una bandiera da sventolare in vista delle prossime elezioni, un modo come un altro per ribadire quanto lorsignori abbiano a cuore le sorti di noi, irridenti sudisti erranti, ma non capisco perché si sia voluto "incoronare" proprio così, incoronare, presidente onorario della nascente "Banca del Sud" l'ultimo discendente maschio di Francesco II di Borbone, ultimo re del regno delle Due Sicile.
Se il "pretendente" al trono della Real Casa del regno delle Due Sicilie diventa presidente di una istituzione bancaria che dovrà essere il volano dell'economia meridionale, per la vice presidenza non si poteva assolutamente transigere ed ecco allora pronto un altro "sangue blu" un vero principe di quello che un tempo fu (ma forse lo è ancora) lo Stato Pontificio.
L'altro vice presidente non è quel che si dice un comune mortale, visto che è pur sempre il capo della segreteria del suddetto erremosciante ministro!
La sede della banca è stata naturalmente fissata in Napoli, capitale del Regno delle due Sicilie e nel consiglio di amministrazione siederanno le più raffinate e nobili menti del patriziato meridionale, il più giovane dei quali è un rampante cattedratico, rampollo di un maggiorente politico nostrano.
Parentopoli? No! Nepotismo? Forse!
E così, dopo che al Nord hanno costruito una banca "intorno a te" eccone pronta un'altra, stavolta...costruita "intorno a me" e a quelli come me che vorrebbero solo una cosa: essere semplicemente trattati da cittadini e non più da "sudditi".
|
|


Inviato da: ossimora
il 16/02/2016 alle 10:03
Inviato da: ossimora
il 06/07/2014 alle 17:07
Inviato da: ossimora
il 23/03/2012 alle 02:52
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 10:51
Inviato da: fantasista76
il 03/11/2010 alle 08:33