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« JSF-F35: il Governo firm...Messaggio #146 »

TURIGLIATTO

Post n°145 pubblicato il 23 Febbraio 2007 da arielasterisco

La segreteria del Prc ha dichiarato incompatibile con il partito il senatore Franco Turigliatto, a seguito della sua non partecipazione al voto sulla politica estera del governo.
Ci sembra una scelta sbagliata e grave.
Innanzitutto perché l'atto parlamentare non solo è in piena coerenza con il programma storico di Rifondazione comunista ma anche perché in sintonia con le istanze di pace dei movimenti degli ultimi anni.
Pensare che un governo di centrosinistra possa imporre ai suoi sostenitori missioni di guerra come l'Afghanistan o il raddoppio di una base come quella di Vicenza ci sembra una miopia e la causa prima della crisi attuale.
Ma il comportamento di Turigliatto è stato anche accompagnato da un gesto di serietà e correttezza che non può essere sottovalutato: in una politica in cui il seggio o la "poltrona" rappresentano un valore a prescindere, aver presentato le dimissioni al Senato, dopo quarant'anni di militanza politica passata a fianco degli operai e dopo aver costruito dalle fondamenta il Prc, in particolare a Torino, ci sembra un fatto di grande novità e di grande moralità per quanto noi pensiamo che queste dimissioni siano da ritirare.Nel nostro Parlamento c'è bisogno di rappresentanza delle ragioni della pace, del pacifismo "senza se e senza ma": ce n'è bisogno alla vigilia della campagna di primavera in Afghanistan e ce n'è bisogno rispetto alle sudditanze che si profilano rispetto agli Usa.
C'è bisogno di atti come questo per quanto difficili e delicati ma che servono anche per colmare la distanza tra politica e società. Tutta la nostra solidarietà a Franco Turigliatto e tutta la nostra disponibilità a costruire con convinzione un movimento
per la pace "senza  se e senza ma"

PER ADESIONI: con-turigliatto@libero.it

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QUESTO SPIEGA TUTTO... Consiglio dei Ministri n. 36 del 2 febbraio 2007 La Presidenza del Consigl...

 
Commenti al Post:
rigitans
rigitans il 25/02/07 alle 14:54 via WEB
fa piacere che c è gente di principio come turigliatto. però il problema è che una scelta fatta con l'istinto e senza ragionare lucidamente sulle conseguenze non fa altro che scatenare un processo che porterà ad un azione di governo senza dubbio peggiore. bisogna cercare di avvicinarsi quanto piu' possibile alla politica che ci appartiene, piutttosto che opporsi per orgoglio e principio arrivando a scatenare qualcosa di peggiore. se lo avessero fatto tra un paio di anni dopo continui rospi da ingerire avrei capito, ma ora era meglio attendere e confrontarsi piuttosto che scontrarsi. anche se poi alla fine la colpa è al 51%dei senatori a vita, al 29% rossi e turigliatto, al 20 d'alema. ah, ti consiglio di crreggere il link a no inceneritori va reimpostato. ciao
 
 
arielasterisco
arielasterisco il 25/02/07 alle 19:02 via WEB
Falso. A luglio Turigliatto dichiarò "voto sì per la fiducia, ma la prossima volta no" lo dice DA LUGLIO. Senza ragionare?? Questo è uno che ha costruito PRC e che s'è fatto un mazzo tanto nel PC e nelle lotte operaie. Credi che al senato si voti per istinto?? Via, non sarai mica così ingenuo!!! Non ha scatenato proprio niente perchè con i voti dei 2 dissidenti eravamo comunque in MINORANZA. Pensa che: il nostro governo andava cmq sotto e che si regge sui senatori a vita... franco è talmente vicino a quello che gli appartiene che ha fatto ciò che riteneva più coerente. Tra l'altro ripeto, pure se votava sì, non cambiava niente. Tra un paio d'anni??? Ti ricordo che rifinanziare ora l'Afghanistan è un rospo che ci porteremo avanti per anni... parisi ha dichiarato che staremo lì fino al 2011... e poi le scelte che prendono ora le sconteremo nel futuro, non stanno decidendo se fare la pasta al sugo per pranzo e al pesto per cena
 
   
rigitans
rigitans il 25/02/07 alle 19:21 via WEB
guarda, se vieni nel mio blog a leggere i passati post capisci la mia posizione. si, è vero, non cambiava sìcon il suo voto l'esito. è vero, lui sta mantenendo le idee di rifondazione e dei pacifisti, me compreso. e infatti ho scritto che apprezzo che c è ancora gente integra ancora attaccata ai valori. ma pensa bene: che cosa accadesse se si votase la fiducia su queste cose ? lui non appoggerebbe, farebbe cadere il governo? per quanto sbagliata sia questa politica, sempre meglio di quella di coloro che li precedevano, non credi? quindi è meglio dissentire ma mantenere il governo in carica. e comunque è stata tutto un complotto in cui tutti ci hanno guadagnato tranne la sinistra comunista. però non si può rischiare, e lo ripeto, che si faccia tornare berlusconi, o le larghe intese. bisogna criticare, e cercare di ottenere quanto piu' possibile, magari anche su altri campi in cammbio del voto sull afghanista. lo dico con rammarico, ma la politica non è rosa e firo. c'è tanto schifo e bisogna accontentarsi. piuttosto bisogna convincere i cittadini a votare di piu' la prossima volta quei partiti pacifisti, in modo da realizzare veramente quella politica di rottura. per la firma, proprio perchè il mettersi in vista proprio ora con questa mossa non ha fatto altro che peggiorare la reputazione all'opinione pubblica dei partiti alternativi all'ulivo, non posso partecipare. se si dimette da parlamentare firmerò, senza indugio, perchè sarà coerente fino in fondo. ciao
 
     
arielasterisco
arielasterisco il 26/02/07 alle 12:38 via WEB
Brevissimamente (?): 1- Quando ci fu la fiducia, Franco votò a favore. 2- Il governo non è caduto. Non si è votato formalmente una mozione di sfiducia. Si è andati sotto ad un odg. Cosa per altro GIA'AVVENUTA quando la settimana prima si votò odg di Calderoli (passato grazie ai democristiani.. ops, margheritini) 3- Sempre meglio. Il mio è un atto di fiducia. Sicuramente meglio, ma mi chiedo come si possa valutare un governo che si sta ponendo in continuità con quello precedente. Se siamo andati lì a finire quello che Berlusca aveva iniziato con la falsa illusione che terranno in considerazione il popolo.. 3.1 - mi pare il minimo in una democrazia (=potere al popolo) 3.2- tenere in cosiderazione in che senso? Dire "Ah, bravi ok..ah, noi abbiamo già deciso, vedete di convincervi". 4- Come convinci i cittadini a votare un partito "pacifista" se voti a favore della guerra imperialista? (altro non è che l'afghanistan) 5- Turigliatto HA GIA'CONSEGNATO LE DIMISSIONI. Lo ha fatto proprio per quella coerenza che lo contraddistingue. Attualmente fa parte del gruppo misto perchè come tu sai, l'iter per le dimissioni dal senato è lungo... devono essere accettate dai 2/3 del senato e così nel frattempo, non può cedere il suo posto ad altri.
 
     
rigitans
rigitans il 01/03/07 alle 15:16 via WEB
ok. io comunque ripeto una sola cosa: in un momento delicao come questo, con berlusconi ed il berlusconismo alla porta, è meglio ragionarci bene prima di dissentire, per quanto io sia d'accordo con la sua coerenza. è il momento storico politico che non è adatto. se tutta rifondazione, i verdi e il pdci fossero rigidi nelle posizioni, ma coerenti, questo governo sarebbe caduto, e o ci sraebbero le larghe intese, o un governo tecnico, o di nuovo berlusconi. quindi è meglio concertare, trovare una sintesi, anche se un compromesso ma sempre con una leggera discontinuità rispetto a prima. non piace neanche a me fare questi discorsi, ma purtroppo bisogna anche fare i conti con la realtà dei fatti.
 
rigitans
rigitans il 25/02/07 alle 19:24 via WEB
comunque tu nel tuo blog continua la tua politica pacifista, come faccio anch io nel mio blog. così possiamo convincere gli altri, e sensibilizzare la gente su questi temi ;)
 
king_eddie
king_eddie il 26/02/07 alle 20:28 via WEB
è Dalema che dovrebbe farsi furbo
 
 
arielasterisco
arielasterisco il 27/02/07 alle 13:07 via WEB
Più furbo di così!!! Hanno mandato l'autista di Fassino a prendere Pininfarina... il giorno prima ha dichiarato "o maggioranza o casca il governo"..non era obbligario dare le dimissioni... ma lo era per la nuova maggioranza democristiana
 
cile54
cile54 il 05/03/07 alle 13:11 via WEB
cara arielasterisco, la storia non è come la dipingi tu e tanti altri. Forse se provate a riflettere sul perchè Turigliatto, nonostante fosse ferocemente contro la scelta di governo della stragrande maggioranza del partito, abbia premuto - con la sua area - per essere messo in lista in elezioni nelle quali i "quarant'anni di militanza politica passata a fianco degli operai e dopo aver costruito dalle fondamenta il Prc, in particolare a Torino" avrebbe fatto miseramente flop se non ci fosse stato il voto al partito e non alle singole capacità e presunta popolarità del candidato. Anchio, come tanti altri compagni e compagne abbiamo alle spalle decenni di militanza e sacrifici a Torino, quelli veri perchè oltre a fare politica 24 ore al giorno lavoriamo pure mentre Turigliatto.....!, inoltre abbiamo competenze e capacità politiche non da poco eppure non abbiamo i privilegi che il partito ha dovuto regalare a questo "coerente". cara compagna la storia è molto piu' semplice e meno nobile di come la descrivete. ciao. franco cilenti - blog.libero.it/lavoroesalute
 
 
arielasterisco
arielasterisco il 09/03/07 alle 11:43 via WEB
1- Turigliatto non era FEROCEMENTE contro l'entrata nell'Unione. Sbagli area. Mi risulta che SC proponesse un appoggio esterno. 2- La sua presenza in senato mi sembrava più che legittima data la presenza di correnti interne al partito. 3- il caro coerente con i suoi privilegi si dimette. Quanti politici italiani lo fanno? 4- e ora rifondazione si perde pure Paolo Cacciari? perchè non espellono anche lui? Non fa più parte della comunità dopo il voto di ieri. no???
 
sakharov1
sakharov1 il 11/03/07 alle 14:55 via WEB
Saggezza popolare... La Cicala e la Formica VERSIONE CLASSICA La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore. VERSIONE AGGIORNATA AL 2007 (Governo Prodi) La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame. Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell'abbondanza. I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste e si domandano perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché anch'essa paghi la sua giusta parte. Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti. In linea con i sondaggi il governo Prodi redige una legge per l'eguaglianza economica ed una ( retroattiva all'estate precedente ) anti discriminatoria. Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di una inchiesta su Berlusconi. Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein. La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all'interno della sinistra per la divisione delle poltrone. Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; lacasa è ora occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto. I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il partito della sinistra propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza. ...Etc. etc. etc……….ma è veramente una storiella?
 
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THEODOR ADORNO

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