Creato da arzakk il 08/10/2008
Racconti erotici di un viaggiatore poco curioso - la lettura, per i contenuti scabrosi ed espliciti è riservata esclusivamente ad un pubblico adulto.

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« Roberta, bocca di miele ...Roberta, bocca di miele ... »

Roberta, bocca di miele - terza parte

Post n°4 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da arzakk
 

Mi teneva in pugno, letteralmente, inginocchiata davanti a me, guardandomi negli occhi. Io un po’ mi vergognavo della mia nudità così indifesa e sottomessa, mai lei mi sorrideva, e sorridendo abbassò gli occhi e socchiudendo la bocca in un modo e con una grazia che ricorderò per sempre, tirò fuori la lingua, piccola per come la ricordavo allacciarsi alla mia pochi minuti prima, e partendo dal basso iniziò a risalire l’asta già pronta e tesa da alcuni minuti, pianissimo. La sensazione di piacere prese il posto dei brividi subito dopo pochi centimetri; la sua mano sinistra mi accarezzava una coscia stringendomi i muscoli dal ginocchio ed a volte più sotto, solleticando il polpaccio, e poi velocemente, senza scatti, arrivava a quella folta peluria riccia in mezzo alla quale passava le dita prendendo ciuffetti e tirandoli, pettinandoli quasi, stressando e dividendo come piccoli covoni. Poi con la punta delle dita rigirava come se stesse inforchettando degli spaghetti e li disfaceva, staccandosi momentaneamente da quella zona e per un momento riprendere in mano, con le due mani, il mio sesso, allontanandolo, avvicinandolo e porgerselo in modo che fosse più semplice per lei usare le labbra e la lingua, ed a volte i denti.

Io respiravo calmo, poi accelerando il respiro ad ogni colpo della punta della lingua, e ad ogni bacio. Quando era completamente all’interno del suo palato, si fermava un attimo a respirare col naso e succhiava piano, poi più forte ed io sentivo un calore che aumentava insieme ai miei battiti. Infine emetteva un rumore lasciando entrare l’aria, un rumore che all’inizio sembrava brutto, inarticolato, poco musicale, ma poi dopo una decina di volte diveniva musica, ritmo che dalle orecchie mi si ripercuoteva in tutto il basso ventre, dandomi sprazzi di godimento intensi ed attesi piuttosto che cogliermi di sorpresa. Le carezzo la testa ma senza che l’aiutassi nei movimenti oscillatori che mi regalava come una macchina del piacere, ma calda del suo corpo vivo e solo mio in quella sera.. E quanto è bello osservarle gli occhi che di tanto in tanto si aprivano come per controllare che io stessi godendo della sua bocca. Come per vedere che io stessi attento a sentire ogni movimento della sua lingua, ogni suzione delle sue labbra. Mi sembrava a volte di sentirmi a disagio nell’essere così passivo, io che di solito mi getto in impossibili lotte per lasciar godere la donna con cui sto. Io che di solito, instancabile trattengo le mie pulsioni per ore pur di assaporare il corpo di una donna stesa di fronte a me. Ed ora fermo come una mummia, con la sola vita nelle dita che scivolano sui suoi capelli lisci e giocandoci le confermo che desidero la sua bocca, ma forse solo per baciarla e non per violarla in una maniera seppur delicata, non nei miei pensieri. Ma un conto è il pensiero, un altro il piacere nel sentirsi cullato da una lingua e risucchiato come se da me dipendesse la sua vita, trattato da fantoccio come se fosse l’unica cosa bella, ma come un giocattolo nelle sue mani che debba arrivare alla fine di un gioco ormai troppo lungo. Le gambe cominciano a piegarsi ai primi brividi che dalle mie reni cercano di farsi strada nel basso ventre, e le prendo la testa e le dico di aspettare, che non voglio adesso anche se lo vorrei per sempre. Che è meglio di no, che forse sarebbe meglio che si fermasse un attimo per giocare con altri mille giochi e mille momenti d’amore.

Ma lei come impossessata da un furore pazzo, scatenata aumenta il ritmo, e tira fuori la lingua e prendendomi le natiche con entrambe le mani lascia che io sprofondi nella sua bocca completamente, e stretto come in una trappola, forte, da mani che sembrano di un uomo per quanto stringano con veemenza, chiudo gli occhi per ascoltare i suoni ed ogni movimento di cui sono oggetto, di ogni giro di lingua ed ogni pressione sui muscoli o sull’oggetto della morsa che potrebbe sembrare letale, come se fossi digerito e stritolato nello stomaco e tra le spire di un boa costrictor. E così abbandonato ai miei sentimenti ed ai miei sconvolgimenti interni, sento prorompere il seme con una violenza tale da rimaner sorpreso. Una scarica nervosa e muscolare che mi costringe a gemere, stretto fino al blocco della circolazione, paralizzato come se fossi sotto tortura, legato da me stesso ai suoi capelli ed al suo corpo, seduto ma sporto in avanti in una posizione che mi sta disturbando la spina dorsale ed il collo indolenzito. Ma sto bene mentre prorompo in lei con tutta la mia forza rimasta, anche se le mie ginocchia sembrano scattare e gettare le gambe in avanti, e lasciano che io mi appoggi a lei, ma anche con impulsi continui da pazzo da legare, sempre bloccato, mi lascio svuotare dalle forze e dai liquidi e crollo  fisicamente. La sua bocca mi trattiene.

E vedo scendere dagli angoli delle labbra rivoli biancastri che lei pronta ricaccia indietro tirando su la testa con uno scatto ed un sorriso beffardo. Chiude gli occhi come per gustare un liquore e la vedo inghiottirlo con un gusto inaspettato, come un’alcolizzata, una vampira, poi mi guarda negli occhi e mi sorride chiedendomi se mi è piaciuto. “Ti adoro” le dico con un filo di voce e lei si alza, e mi abbraccia e mi bacia, e mentre apre le labbra sento la sua lingua ed il mio sapore. Non mi piace affatto, ma la cosa mi eccita, mi da’ alla testa, tanto da lasciarmi vacillare tra le sue braccia. Il suo odore è forte, sa di donna che ama, di una foresta e di pioggia. Annuso l’aria di una grotta buia e di una tana abbandonata ma ancora calda. Mi sembra di subire ondate di fiumi sotterranei e le sferzate di alghe bianche dai lunghi steli.

E la stringo aspettando di poterla possedere ancora .

Fine della terza parte - continua

 
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Commenti al Post:
cozzasimpatica
cozzasimpatica il 28/10/08 alle 17:34 via WEB
bello questo blog. l'argomento è scabroso ma non sei volgare nè lascivo. bravo, scrivi anche bene. ciao
(Rispondi)
 
arzakk
arzakk il 28/10/08 alle 17:50 via WEB
Grazie, o simpatico e saporito frutto di scoglio!
(Rispondi)
gaia12978
gaia12978 il 29/10/08 alle 18:59 via WEB
bhe, semplicemete...complimenti....
(Rispondi)
 
arzakk
arzakk il 29/10/08 alle 19:28 via WEB
Semplicemente grazie...
(Rispondi)
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