
Da un sondaggio di Eurobarometro emerge che 6 europei su 10 considerano la ricerca sull'energia una priorità per l'U.E.. Dopo l'effetto della moneta unica nel 2001 la paura degli europei sembra concentrarsi proprio sull'aspetto che finora tutti sottovalutiamo se consideriamo gli sprechi enormi, il consumo di carburante ecc.
Il vecchio continente prende consapevolezza della serietà dell'argomento anzi sembra essere seriamente preoccupato sia per quel che riguarda i costi futuri del petrolio, sia per i disastri ambientali.
I cittadini, addirittura il 54% degli intervistati, sembrano ormai convinti che risulta opportuna la riduzione del consumo energetico. Ma da cosa proviene questa enorme preoccupazione? Quando è nata?
Semplicemente dai disastri ambientali come uragani, calamità naturali, inverni inesistenti, temperature da mozzafiato, animali in via di estinzione.
I media dal canto loro hanno enfatizzato tutti questi cambiamenti considerati dagli scienziati addirittura epocali.
Gli europei, i cittadini, ora hanno paura, sono preoccupati.
Gli europei, i politici, cosa faranno?
Che ne pensate?
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 15:22
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il 25/12/2007 alle 21:25
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il 30/09/2007 alle 14:52
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il 29/06/2007 alle 15:48
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il 18/05/2007 alle 22:30