
Come avete notato nei post precedenti (va beh, se l’avete notato…!!) sono spesso in giro per lavoro (no, non faccio il rappresentante), dato che la mi azienda segue clienti che hanno sede in tutta Italia.
Ho girato tutte le regioni (Cacchio, no! Mancano all’appello Molise e Basilicata!!) ed ho visto parecchie città, cittadine, paesi e paeselli. Alcuni mi hanno colpito in modo favorevole, altri mi hanno un po’ deluso ed altri ancora sono stati una vera e propria scoperta.
Quindi, come dice un mio amico, ormai prendo l’aereo con la stessa disinvoltura con la quale prendo la metropolitana….
A tal proposito, vorrei fare un appunto la pilota del volo partito da Catania lunedì alle 17:15…Mio caro, fossi in te farei ancora qualche lezione di guida. Cielo terso, niente vento, calma piatta e tu hai fatto un decollo e un atterraggio degni delle migliori montagne russe.
Il signore al mio fianco (un distinto uomo di affari) con una mano stritolava il poggiagomiti, con l’altra si aggrappava al sedile davanti, nel frattempo si toccava i gioielli di famiglia e si faceva il segno della croce… (con quali mani non so, ma l’ho visto fare tutto assieme!).
Chiusa parentesi…dunque, dicevo…sono stata in molti posti e spesso i miei viaggi durano solo due giorni oppure posso stare fuori qualche settimana. Molte volte però mi tocca partire da sola e questo mi ha fatto capire che me la posso cavare in qualsiasi situazione e ambiente, tranne una…
….Firenze, città bellissima, ricca d’arte, ecc.. ma passarci da sola una settimana vi assicuro che deprime anche il più ottimista…vado a cena in un bel ristorante, carino, giovanile e alla moda. Mi siedo, ordino e inizio a mangiare. Già cenare da soli fa tanta tristezza, quando ad un certo punto calano le luci ( ecco qua ci mancava pure il back out!), l’ambiente si fa soft, parte una musica da diabete fulminante e... tocco finale passa il cameriere che mi accende la candela sul tavolo.
Ma no dai! Sei veramente bastardo! Potevi avvertirmi prima che da una certa ora il ristorante si trasformava in una sorta di alcova. E adesso che faccio? Imploro la vicina di tavolo di prestarmi il suo uomo? Mi taglio le vene? Mi sbronzo con l’acqua minerale? Un minimo di pietà, così faccio proprio la figura della sfigata.(va bè lo sono, ma perché rimarcarlo?).
(to be continued….)
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 08:44
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il 25/03/2009 alle 07:26
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il 25/03/2009 alle 05:02
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il 25/03/2009 alle 04:32