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Post n°3178 pubblicato il 15 Luglio 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo ripportato dall'Internet

Home » Scienza

Le borracce di acciaio e alluminio rilasciano

metalli pericolosi nell'acqua:

lo studio

Di Giulia AngelettiPubblicato il 6 Giu. 2020 

Uno studio condotto dal Dipartimento di

Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell'Università

 La Sapienza di Roma, promosso da Fondazione

Acqua, dimostra che le borracce di acciaio e alluminio

rilasciano quantità di metalli ai limiti di legge nell'acqua.

La ricerca, condotta su 20 tipologie di borracce

comuni di diversi materiali che sono state riempite

e svuotate di acqua per quattro settimane, ha infatti

rilevato che su 40 elementi metallici, semimetallici

e non metallici "tutte le borracce analizzate ne hanno

rilasciati un po' ma con risultati molto variabili da

borraccia a borraccia e spesso caratterizzati da cessioni

multielemento anche di alluminio, cromo, piombo,

nichel, manganese, rame, cobalto".

A spiegare i risultati del nuovo studio, che arriva in un

momento storico in cui l'utilizzo di questo tipo di

borracce ha visto un grande incremento per via delle

battaglie condotte per ridurre e disincentivare

l'utilizzo della plastica, il professor Matteo Vitali al

 Corriere.

Le sostanze sarebbero rilasciate "in maggior quantità

da borracce metalliche e in maniera molto più ridotta

da quelle di plastica".

"Per quest'ultime - spiega Vitali

- abbiamo anche cercato gli ftalati e il bifenolo A,

composti chimici usati come eccipienti dei materiali

plastici normalmente ricercati perché hanno un profilo

di tossicità.

Dalla nostra ricerca, che ha permesso di ottenere più

di 24.000 risultati analitici, non ne abbiamo trovato

traccia".

L'acqua utilizzata ai fini della ricerca è stata

opportunamente demineralizzata, in modo tale da

permettere agli studiosi di intercettare il rilascio di

sostanze; la quantità di metalli rilasciati, comunque,

non andrebbe a superare "i parametri imposti per

legge".

Il problema, però, è che "queste cessioni si sommano

ai metalli spesso presenti nell'acqua potabile di rubinetto

con il rischio, per chi usa abitualmente le borracce, di

oltrepassare facilmente le soglie considerate sicure

per la salute".

La quantità di elementi chimici rilasciati, secondo lo studio,

è comunque "da attribuire sia alla qualità del materiale

di fabbricazione che alle modalità di lavorazione".

Se acquistiamo una borraccia di acciaio o alluminio,

dunque, dobbiamo fare attenzione nel controllare se

questa "è identificata con il marchio Ce o il simbolo per

uso alimentare", oltre che verificarne la rintracciabilità

"e quindi vedere se ha il numero di lotto che consente

di risalire a chi l'ha prodotta". "L'interno di una borraccia

- spiega sempre il professore - dovrebbe essere liscio

e il più possibile privo di saldature.

Io consiglio anche di annusarle, alcune hanno un odore

terribile. Vietatissimo, poi, l'uso di acqua gassata e di

bibite".

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