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Messaggi del 25/05/2020

A Gerusalemme....

Post n°2968 pubblicato il 25 Maggio 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

Una sensazionale scoperta sotto il Muro del pianto a Gerusalemme

Esattamente sotto il Muro del pianto, frequentato ogni giorno da

milioni di persone, si celava un vero tesoro rimasto

22 maggio 2020 Condividi su Facebook+

Con i suoi secoli di storia, Gerusalemme nasconde ancora molti segreti.

Basta un colpo di picchetto per far venire alla luce un nuovo (vecchio)

mondo.

È quanto è accaduto ora.

Esattamente sotto il celebre Muro del pianto, frequentato ogni giorno da

milioni di persone che vi si recano in preghiera, si celava un vero tesoro

rimasto nascosto finora.

Sono state scoperte, infatti, alcune stanze che risalgono a 2000 anni fa.

Si tratta di un complesso sotterraneo che comprende tre amienti contenenti

oggetti di uso quotidiano.

La scoperta archeologica sensazionale è avvenuta proprio sotto il Muro

occidentale di Gerusalemme.

Il ritrovamento è stato reso noto da un team di archeologici israeliani che ha

effettuato gli scavi. Quella porzione di muro, nei pressi del Secondo Tempio

(o Tempio di Erode), era stata distrutta dai Romani nell'anno 70 A. C.

Infatti, un tempo esistevano due templi sacri a Gerusalemme, principali

luoghi di culto costruiti sul Monte del Tempio, ma furono entrambi distrutti

dapprima dai Babilonesi e poi, appunto, dai Romani.

Le stanze erano nascoste dietro uno strato di roccia. Gli archeologi erano

ignari del fatto di aver scoperto delle nuove strutture collegate tra loro

da scalinate.

Il professor Barak Monnickendam-Givon, co-direttore degli scavi per conto

dell'Autorità per le antichità israeliane ha spiegato al britannico Express

 che: "Siamo convinti che tutto ciò che ora comprende la piazza del Muro

occidentale fosse sostenuto da un colonnato.

Scaveremo ulteriormente per dimostrarlo".

Una volta conclusi gli scavi, ha aggiunto "Ci sarà una netta divisione tra

l'attività liturgica riservata alla preghiera dei fedeli e quella turistica, con

i visitatori che verranno a scoprire il sito archeologico".

Tehila Sadiel, il secondo co-direttore responsabile degli scavi, ha precisato

che: "Tra I vari oggetti, abbiamo rinvenuto delle stoviglie di terracotta,

alcune basi di lampade a olio usate per fare luce, una tazza di pietra

eccezionale per il periodo e un frammento di "qalal", un ampio contenitore

di pietra usato per l'acqua, forse legato alle pratiche ebraiche del rituale

di purificazione".

Del resto, nel corso dei millenni, Gerusalemme è stata costruita e ricostruita

più volte dal tutte le popolazioni che l'hanno abitata e conquistata.

Gli strati di abitazioni, strade (una strada Romana è stata scoperta proprio

di recente) e luoghi sacri si sovrappongono tra loro ed è quindi facile trovare

nascosto sotto qualche piano di mattoni un nuovo strato di storia.

Sotto il Muro del pianto ci sono già dei tunnel che si possono visitare.

Corrono lungo i 485 metri di muro che circondavano l'antico Tempio e

che oggi sono nascosti sotto le case della Città Vecchia.

Questi tunnel sono stati scoperti durante gli scavi realizzati nel XIX secolo

da un gruppo di archeologi inglesi, ma gli scavi che hanno portato alla

luce l'intero sito sotterraneo si devono al ministero Israeliano per gli Affari

Religiosi. Il tour lungo i tunnel a cui possono prendere parte i turisti dura

circa 75 minuti e ha inizio dalla piazza affacciata sul Muro del pianto.

 
 
 

Le nuove postazioni di smart working..

Post n°2967 pubblicato il 25 Maggio 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

A Courmayeur chalet diventano 'uffici'

Da stanze per trattamenti estetici a postazioni smart working

 © ANSA- RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRE

Redazione ANSAAOSTA23 maggio 202010:45NEWS

(ANSA) - AOSTA, 23 MAG - Lo smart working non solo da casa,

ma anche in uno chalet ai piedi del monte Bianco, nel giardino di

un albergo a quattro stelle.

L'iniziativa è di Alessandra Garin, titolare dell'Auberge de la Maison

di Courmayeur, che ha trasformato in 'uffici di montagna' due antichi

rifugi in legno che, prima della pandemia, erano dedicati a trattamenti

estetici e cene romantiche.

Con la riapertura della struttura alberghiera, prevista il 19 giugno,

saranno dotati di "tutti i comfort che un ufficio deve poter offrire",

dalla postazione di lavoro alla connessione internet veloce.

    "Nonostante i primi disagi - sottolinea l'albergatrice - abbiamo scoperto

questo bellissimo modo di lavorare, a distanza, da dove si desidera",

aggiungendo: "Si può quindi dedicare parte della giornata al territorio, al

relax, alla vacanza, alla tranquillità e parte al lavoro.

La troviamo una bella opportunità da sfruttare e da poter proporre ai

nostri ospiti.

  Ma la nostra identità e natura di albergo di montagna non muta".

 
 
 

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