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Messaggi del 14/07/2020

Buon ascolto delle top 15th

Post n°3177 pubblicato il 14 Luglio 2020 da blogtecaolivelli

Canzoni del momento: la classifica delle canzoni più ascoltate
Le canzoni del momento 2020. Lista aggiornata per ascoltare le canzoni dell’anno da Youtube, italiane e straniere.

Le canzoni più belle e più ascoltate al momento. Le conoscete tutte? Forse alcune sì ma altre no. Ecco la nostra playlist con la classifica delle hit e dei brani di successo dell’anno. Ovvero, le canzoni del 2020. Buon ascolto!

Classifica canzoni del momento in Italia, luglio 2020:
  1. Boomdabash & Alessandra Amoroso – Karaoke
  2. The Weeknd – In your eyes
  3. Tiziano Ferro e Jovanotti – Balla per me
  4. Elodie – Guaranà
  5. Irama – Mediterranea
  6. Lady Gaga – Stupid Love
  7. Giusy Ferreri & Elettra Lamborghini – La Isla
  8. Billie Eilish – ilomilo
  9. Achille Lauro – Bam Bam Twist
  10. Dua Lipa – Break my heart
  11. Gaia – Chega
  12. Shiva – Auto Blu feat Eiffel 65 Prod. Adam11
  13. Francesco Gabbani – Il sudore ci appicica
  14. J-Ax – Una voglia assurda
  15. Ghali – Good Times

 
 
 

Alcune riflessioni...

Post n°3176 pubblicato il 14 Luglio 2020 da blogtecaolivelli

Le riflessioni di Blogteca

Di seguito sono riportati alcuni post sulla Siberia,

un'area enorme e pochissimo abitata a causa del

clima freddissimo.

Una cosa che non è positiva per l'antropizzazione

della regione, ovvero l'insediamento umano permanente

ma che è positivissimo per le specie animali che non sono

a rischio di estinzione, come risulta dai contenuti degli articolini

pubblicati. Meno male.

Infatti, è risaputo che le specie animali sono necessarie per 

mantenere intatti l'equilibrio ambientale e la catena alimentare

che più sono intatti e maggiore è la garanzia della salute per

l'uomo e le future generazioni cui consegneremo un pianeta

malato e, forse, invivibile, per il cattivo uso che l'uomo fa delle

risorse naturali e dei doni che il pianeta ci fa: l'acqua pulita

da bere delle falde freatiche, l'aria buona e respirabile, il cibo

rigorosamente bio, sono doni del pianeta e anche del duro

lavoro umano e non sono affatto dovuti, ma doni del pianeta

da rispettare.

E' questa la tremenda lezione da imparare e mettere a frutto

della pandemia causata dal Covid19 e dal conseguente lockdown

che saranno a loro volta le cause dirette della tremenda crisi 

economica che si prospetta nei prossimi anni.

Tuttavia, neanche la Siberia è esente dalle conseguenze dello

inquinamento ambientale planetario.

infatti, negli anni passati ci sono stati dei giorni di estate in cui

la temperatura era di 30 gradi centigradi e la gente di alcune

aree siberiane ha potuto fare il bagno nell'oceano artico.

E non sono barzellette, sono notizieriportate dalla cronaca

meteo di quei giorni. Sono le conseguenze del riscaldamento

globale. 

 
 
 

Un pò di geografia fisica della Siberia...

Post n°3175 pubblicato il 14 Luglio 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: Wikipedia

Un po' di geografia e numeri da....record!

Siamo abituati a pensare alla Siberia come una delle

tante regioni della Russia, ma sapete che ne copre

ben il 75% della superficie?

Ebbene si, la Siberia si estende su un totale di 13,1 milioni

di chilometri quadrati.

Pensare alla Siberia come una regione unica però non è del

tutto corretto: il nome Siberia è stato dato ad un insieme di

regioni, ma nessuna entità politica o territoriale in Russia

ne porta il nome.

I confini della Siberia sono ovviamente convenzionali e si

ritiene che inizi dai Monti Urali fino al Pacifico e dai Monti

Altaj fino all'Oceano Artico.

A Sud è delimitata dalla Cina, dalla Mongolia e dal Kazakhstan.

Nonostante la sua vastità, la Siberia è poco abitata, con una

densità di soli 3 abitanti per chilometro quadrato.

Insomma, il luogo perfetto per chi odia stare in mezzo alle persone!

Buona parte della Siberia è ricoperta da taiga, tundra, foreste

ancora selvagge e montagne e la maggior parte del territorio è

rimasto inviolato dall'uomo.

La vita in queste zone non è semplice e non è per tutti e, dopo averla

sperimentata, ve lo possiamo assicurare personalmente!

Ma nonostante questo in Siberia vivono circa 36 milioni di persone,

ovvero il 25% della popolazione totale della Russia.

Queste persone sono suddivise in 3 grandi città con qualche milione

di persone e 19 città più piccole con qualche centinaia di migliaia

di abitanti.

Il centro amministrativo del Distretto Federale Siberiano è Novosibirsk

situata 3.365 chilometri ad est di Mosca, e viene considerata la

capitale della Siberia.

Vivere in Siberia non è affatto semplice.

Durante l'inverno la temperatura può scendere fino a -60°/-70°C, mentre

durante l'estate la temperatura è mite.

L'inverno siberiano è rigido e molto lungo, l'estate siberiana invece è

molto corta.

Le giornate nella zona più a Nord della Siberia possono durare dalle

21 ore di metà Luglio alle 3 ore di Dicembre.

La Siberia detiene diversi record mondiali per quanto riguarda le

temperature più fredde mai raggiunte, ospitando diversi Poles of

Cold (Poli del Freddo). 

Ojmjakon, un villaggio di circa 800 abitanti situato nell'est della

Siberia, è il centro abitato più freddo al Mondo.

La temperatura più bassa registrata ufficialmente è di -67,7°C il 6

Febbraio del 1933.

Fonti non certificate però hanno rivelato che 7 anni prima, nel 1926

, la temperatura nel villaggio è scesa fino a -71,2°C e nei primi

del '900 sia scesa addirittura oltre i -80°C.

Oymyakon però si sta giocando il primato con la vicina Tomtor,

dove pare essere stata registrata una temperatura di -69,2°C nel 2004. 

Yakutsk è invece la città più fredda al Mondo dove a Febbraio del

1891 è stata raggiunta una temperatura di -64,4°C.

La temperatura media di Gennaio si aggira intorno ai -40°C e le giornate

sono molto brevi, con sole 3 ore di luce al giorno.

Yakutsk, fondata nel 1632 dai cosacchi, si trova a 5.000 chilometri da

Mosca.

Nonostante le rigidissime condizioni vanta una popolazione di 270.000

persone, anche se nelle zone più fredde, durante l'inverno, il numero di

abitanti scende a poco più di 1.000.

Sempre in zona si trovano Ust-Nera, dove sono stati raggiunti i -60°C, e 

Verchojansk, dove è stata registrata una temperatura minima assoluta

di -67,6°C nel 1892.

Il punto più alto della Siberia è il vulcano Klyuchevskaya Sopka, situato

nella penisola della Kamchatka.

Il vulcano è alto 4.750 metri, poco menodel Monte Bianco, e rappresenta

un luogo sacro per gli abitanti di questa zona, convinti che in questo posto

si sia originata la Terra.

 Pensate che in Siberia si trova anche un deserto, il Chara Sands, un'area

di sabbia vicino alle catene montuose di Kodar e Udokan.

È un piccolo deserto di 3 chilometri di larghezza per 6 chilometri di lunghezza,

situato nel bacino di Charsk tra le valli dei fiumi Chara, Sakukan centrale

e Sakukan superiore.

Si stima che le Chara Sands si siano formate durante l'ultimo periodo

glaciale, da 55 a 100 mila anni fa. Il Pleistocene Park è invece una riserva

in cui si tenta di ripristinare un ecosistema vecchio di 13.000 anni.

Siberia: Chara SandsSiberia: Chara Sands

Nella Siberia orientale si trova invece il Lago Baikal, il lago più

profondo al Mondo con i suoi 1.642 metri e uno dei più estesi al

Mondo.

Questo famoso lago, conosciuto anche come il Mare o il Vecchio

Uomo, nel 1996 è stato dichiarato patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Fa inoltre parte delle Sette Meraviglie della Russia, insieme ad

altre perle come la Cattedrale di San Basilio e il monte Elbrus.

Il Lago Baikal è anche uno dei laghi più ricchi di biodiversità, con

1.340 specie di animali, di cui 745 endemiche, e 570 specie di piante,

di cui 150 endemiche.

 Al suo interno è conservato circa il 20% di tutta l'acqua dolce della

Terra, che rimane ghiacciata per diversi mesi l'anno.

In inverno, quando il ghiaccio è abbastanza spesso, è possibile

attraversarlo con jeep, hovercraft e addirittura con i camion.

Quattro fiumi siberiani sono nella lista dei 10 più grandi fiumi del

Mondo: Ob, Lena, Amur e Yenisei. 

La palude di Vasyugan è il più grande sistema paludoso dell'intero

emisfero settentrionale.

Si trova proprio nel mezzo della Siberia.

Le paludi in questa zona sono distribuite su un'enorme fascia del paese,

proseguendo per centinaia di chilometri in tutte le direzioni.

Uno dei luoghi più segreti e irraggiungibili della Siberia è la Repubblica

di Buriazia.

Qui si trova Itigilov, un anziano lama che avrebbe 163 anni e che vive

in uno stato di profonda meditazione.

La maggior parte degli abitanti sono buddisti e nei pressi della capitale,

Buryat, è possibile visitare un bellissimo complesso di templi.

 I buriati rappresentano la più grande minoranza etnica della Siberia.

Siberia: bambino NenetSiberia: bambino Nenet

 
 
 

Altre notizie dalla Siberia...

Post n°3174 pubblicato il 14 Luglio 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportatodall'Internet.

In Siberia ci sono anche enormi scavi realizzati dall'uomo,

come ad esempio il Tunnel artificiale di Kola.

È la perforazione più profonda realizzata finora e scende

per ben 12 chilometri sotto la superficie terrestre.

Nel 1970 alcuni scienziati sovietici iniziarono gli scavi con

lo scopo di studiare la crosta terreste, scendendo oltre il

punto più profondo dell'oceano (11 chilometri).

A causa delle alte temperature però gli scavi sono stati interrotti

negli anni '90.

Una leggenda narra che il buco sia arrivato a toccare la porta

dell'inferno e che in fondo al tunnel siano state registrate le urla

dei dannati.

In Siberia si trova anche la più grande miniera di diamanti al

mondo per larghezza, la Miniera di Mirny.

La miniera è stata scoperta nel 1955 ed è stata chiusa nel 2004,

dopo aver estratto oltre 400 kg (2.000.000 di carati) di pietre

preziose all'anno.

Il diametro in superficie misura 1.200 metri, per una profondità di

oltre 525 metri.

In Siberia si trova anche la Strada più intelligente del Mondo, così

denominata perché lungo i suoi 2,5 chilometri si trovano più di 20

istituti di ricerca scientifica. Molti scienziati sovietici si trasferirono

lì negli anni '60 per il suo livello di libertà intellettuale.

L'Isola di Wrangel, nell'estremo oriente russo, è stata la casa di una

piccola colonia di mammut lanosi fino a circa 4.000 anni fa.

Una sua sottospecie nana ha abitato su questa piccola isola fino al

1700 a. C., oltre 6.000 anni dopo l'estinzione delle altre popolazioni

di mammut.

È infatti possibile trovare sparse su tutta l'isola le loro enormi zanne.

Sperduta nel Mar Glaciale Artico, l'Isola di Wrangel è anche un paradiso

di biodiversità rimasto congelato nel tempo.

Grazie alla sua posizione abbastanza isolata, il suo suolo e le piante

presenti nelle valli interne offrono uno scenario di tundra rimasta

incontaminata dal lontano Pleistocene.

Uno scenario che non esiste in nessun altro luogo sulla Terra.

Questa piccola isola oggi è la casa di numerosi animali artici.

Una colonia di oche delle nevi a maggio, dopo essere stata in Nord

America, si reca sull'isola per nidificare.

Centinaia di mamme di orso polare ogni anno si recano sull'isola

per crescere i propri cuccioli.

Le ampie spiagge di ghiaia accolgono ogni anno centinaia di trichechi,

soprattutto da quando il cambiamento climatico rende sempre meno

durevole la banchisa.

Sull'Isola di Wrangel si trovano anche i lupi, le volpi artiche, i lemming

e un gruppo di buoi muschiati, reintrodotti sull'isola nel 1975.

L'Isola di Wrangel è stata la casa degli ultimi mammut in SiberiaL'Isola di Wrangel è stata la casa degli ultimi mammut in Siberia

Neve! Tanta, tantissima neve!

La Siberia è famosa anche per i suoi grandi fiocchi di neve.

Pensate che nella città siberiana di Bratsk, nel 1971, furono

registrati fiocchi di neve di 30,5 centimetri di diametro.

In altre zone della Siberia invece si verifica un tipo di nevicata

chiamata polvere di diamante. Si tratta di neve fatta di ghiaccioli

molto sottili a forma di ago.

I siberiani sono talmente abituati a vivere in mezzo alla neve che 

alcuni sono addirittura in grado di stimare la temperatura in base

al suono emesso quando viene calpestata la neve.

Il suono, causato dalle particelle di neve che si schiacciano e si

rompono, è più udibile a temperature più basse.

Nel 2007 la Siberia è stata ricoperta da uno strato di neve arancione.

La strana nevicata ha interessato un'area di oltre 1.500 chilometri

quadrati nella regione di Omsk e nelle zone limitrofe.

Questa neve arancione è stata molto probabilmente causata da una f

orte tempesta di sabbia nel vicino Kazakhstan.

I test sulla neve hanno infatti rivelato numerose particelle di polvere

di sabbia e argilla e un alto contenuto di ferro, che sono stati portati

in Russia attraverso la stratosfera superiore.

Siberia: neve, neve ovunque!Siberia: neve, neve ovunque!

Permafrost, un freezer naturale!

Circa il 65% del territorio russo è ricoperto dal permafrost, un

terreno perennemente ghiacciato, e la maggior parte si trova in

Siberia.

Nel 2007 un gruppo di scienziati provenienti da Russia, Ungheria

e Stati Uniti ha trovato un deposito di circa 600.000 semi di piante

e frutti, risalenti a circa 32.000 anni fa.

La scoperta è stata fatta mentre il gruppo stava studiando una settantina

di tane di antichi scoiattoli di terra, nascoste nel permafrost.

Il deposito era situato a 38 metri al di sotto del permafrost, a Duvanny Yar,

sulla riva destra del fiume Kolyma nella Repubblica di Sakha.

Alcuni semi sono risultati essere di Silene Caryophyllaceae e Silene

Stenophylla.

Usando la datazione al radiocarbonio, l'età dei semi è stata stimata tra

20.000 e 40.000 anni, datando i semi all'epoca del pleistocene.

Nel febbraio 2012 un team di scienziati dell'Istituto di biofisica cellulare

dell'Accademia delle scienze russa ha annunciato di aver rigenerato

con successo alcuni campioni della frutta ritrovata.

Il risultato supera il precedente record di materiale vegetale più antico

riportato in vita, risalente a oltre 2.000 anni fa, stabilito dai semi di

palma da dattero di Giuda. Inizialmente i ricercatori hanno tentato

di germinare i semi maturi recuperati dal frutto, ma tutti i tentativi

fallirono.

Successivamente ci provarono con il frutto stesso, coltivando ben 36

esemplari di piante.

Le piante sembravano identiche agli esemplari moderni fino a quando

hanno iniziato a fiorire.

È stato in questo momento che si è potuto osservare che i petali erano

più lunghi e più distanziati rispetto alle versioni moderne.

Nel 2014 è stato scoperto per la prima volta il Pithovirus sibericum in

un blocco di permafrost di 30.000 anni.

Le sue dimensioni, circa 1,5 micron di lunghezza e 0,5 micron di diametro,

lo rendono il più grande virus scoperto fino ad ora, il 50% più grande

del Pandoravirus.

Il Pithovirus infetta le amebe, non l'uomo, ma la sua presenza nel ghiaccio

fa pensare che il permafrost possa nascondere altri microrganismi che

potrebbero essere liberati a causa del riscaldamento globale.

Siberia, sperduti sui Monti Urali PolariSiberia, sperduti sui Monti Urali Polari.

 
 
 

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