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PENSIERO DA UN'AMICA
vorrei...vorrei... vorrei... vorrei sulle onde del mare... adagiare le mie stanche membra....e rintemprar corpo e anima...rigenerare la mia linfa vitale...spesso stanca e consunta dai mille problemi del quotidiano...la vita è dura... e i sogni... sempre... sempre piu lontani....
Lu.
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ASPETTI STORICI E ARCHEOLOGICI NEL MONTIFERRU 2
Post n°20 pubblicato il 08 Marzo 2009 da bumpy2002
Al medesimo orizzonte culturale (Neolitico Recente-Calcolitico riportano: la necropoli di Funtana Orrios o di Mazziscula, a Santu Lussurgiu, composta da sei ipogei (quattro monocellulari e due bicellulari), tutti preceduti da un modesto vano d'ingresso e caratterizzati dalla accurata sagomatura dei finestrini per l'incasso della lastra di chiusura; la domu II di Ispinioro, a Scano Montiferro, che conserva evidenti tracce di pittura rossa nelle pareti; le domus de janas chiamate percias, a Sennariolo, prospicenti il corso del rio Lobos; le tre domus situate sul colle di San Marco, a Tresnuraghes, in cui un dromos (corridoio) a cielo aperto, un'anticella e la cella precedono le cellette di deposizione; le domus de janas di Bantineddu e Su de Olia, ancora in territorio di Tresnuraghes; la domu de janas di Mura 'e Figu, a Bonārcado, pur essa articolata in pių ambienti; la domu dejanas, a Seneghe, detta Sa Facca 'e s'Altare, per lo spianamento della fronte rocciosa in cui si apre il finestrino di accesso alla domu; la necropoli di Pittudi a Cuglieri, poco distante dalle domus di Serrugiu, in cui č stato rilevato un complesso di sei ipogei, senza escludere la presenza di altri, attualmente interrati od occultati dai folti cespugli di macchia che interessano la zona, e uno dei quali ripropone nel soffitto della cella le solcature radiali che simulano il tetto conico della tipica capanna sarda, la pinnetta; la domu de janas di Pischinappiu, in territorio di Narbolia, rinvenuta in occasione di lavori di sbancamento nel tracciato della SS 292 e di cui si č perduto il corredo funerario. Un dolmen in territorio di Cuglieri, localitā Monte Lacana, documenta un tipo coevo di sepoltura funeraria collettiva. Come spiega l'etimologia, dal bretone dol=tavola e men=pietra, il dolmen consta, nella forma elementare, di due pietre verticali parallele sormontate da una terza pietra orizzontale di copertura: la tomba, ricoperta da un tumulo di terra o pietre, poteva essere segnalata anche da uno o pių menhirs, pietre sacre infėsse verticalmente nel terreno. Il dolmen di Monte Lacana, situato ad una cinquantina di metri da nuraghe Mesu, consta di un enorme lastrone basaltico di copertura che poggia, obliquo, su due ortostati, nel fianco destro, e su uno nel fianco sinistro: la camera, di pianta trapezoidale, č larga 70-83 cm, lunga 1,50 m ed alta 0,60 m, nel punto pių basso e 0,80 m in quello pių alto. Fra i menhir ricordiamo quello prossimo al rio Lobos in territorio di Scano Montiferro e i tre monoliti noti come Su juu marmuradu (il giogo pietrificato), in territorio di Tresnuraghes, nei quali la fantasia popolare ha visto tramutato in pietra un contadino con i suoi buoi, per il contegno irriverente tenuto al passaggio della processione di San Marco. Il periodo nuragico, intendendosi concluso con l'Etā del Rame e dei primi metalli quello prenuragico, č testimoniato nella fase arcaica, corrispondente al Bronzo Antico, dalla cosiddetta cultura di Bonnannaro (dalla localitā del Sassarese in cui, sul finire dell'Ottocento, venne dapprincipio individuata) che perdura ancora nel Bronzo Medio (facies di Bonnannaro B o Subbonnannaro: 1500-1200 a.C.). |
INFO
FIORE DE SARDIGNA
LIzu de monte, preziosu frore,
drucche comente una samaritana,
accheradi o bella a sa ventana,
reina de su eranu e de s'amore.
Virgine sarda, fiza'e su nuraghe,
cando moves donosa a sa funtana,
resuscitas un'epoca lontana,
profumada de ispigas de paghe.
LENTOS BOLOS
Parene fogos mannos,istasidos,
custos tramuntos longos de attunzu:
rampos troppu a traddu froridos,
cando su coro si lassat andare
a lentos bolos carrigos de ammentos.
Sunu 'olos chi andan cun sos bentos,
ninnade,abbellu,sa malinconia,
dae sas serras a sa marina.
E s'anima s'intregat a s'olvidu,
in cust'oru de Santa Caterina



Inviato da: lunaticanotte0
il 05/11/2014 alle 17:28
Inviato da: lucia1958
il 20/09/2014 alle 22:02
Inviato da: fatinamatta682
il 06/02/2013 alle 00:58
Inviato da: fatinamatta682
il 06/02/2013 alle 00:44
Inviato da: bumpy2002
il 30/10/2012 alle 19:47