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Per non dimenticare Mai

Post n°2 pubblicato il 26 Gennaio 2011 da dibi_chiocciola.it

 

 

 

 

 

Marco Paolini in diretta su La7 con "AUSMERZEN - vite indegne di essere vissute"
(mercoledì 26 gennaio, alle 21.10)

 

Alla vigilia del Giorno della Memoria, che sarà celebrato giovedì 27 gennaio, l'attore veneto Marco Paolini presenta su LA7 un racconto dal titolo AUSMERZEN vite indegne di essere vissute (in onda mercoledì 26 alle 21.10), sull'abominevole serie di esperimenti per il perfezionamento della specie umana perpetrati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il lavoro sarà trasmesso in diretta dal Teatro La Cucina, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano. 

La serata verrà introdotta da Gad Lerner il quale, al termine, condurrà un approfondimento con gli ospiti in sala. Il tema della narrazione di Paolini si riferisce alla terribile vicenda legata alle teorie dell'eugenetica che, fra il '34 e il '45, ha portato il
nazismo alla sterilizzazione, prima, e all'eliminazione, poi, dei disabili e dei malati di mente, con la sperimentazione di tecniche di sterminio successivamente applicate anche nella soluzione finale dell'Olocausto contro gli ebrei e gli altri impuri. Al termine dell'intervento di Paolini - sottolinea Gad Lerner - a mio parere di una potenza narrativa e di un'attualità che inchiodano, cercherò di registrare le prime reazioni fra il pubblico presente nelle cucine dell'ex manicomio. Con noi ci saranno ex degenti, psichiatri, storici della medicina, insegnanti di sostegno. Perchè non mancano ancora oggi tentazioni di segregare i superflui e comunque di tagliare le spese per il loro mantenimento, considerate un peso che non ci potremmo permettere. Sarà il nostro modo di partecipare alla Giornata della Memoria 2011. Una narrazione pensata per approfondire il valore del ricordo, il dolore dell'esperienza, il senso della responsabilità storica e individuale, il concetto di diversità e di accoglienza. Questo lavoro è frutto di due anni di ricerche - scrive Marco Paolini - di incontri con testimoni e con
specialisti. È una narrazione cruda, nitida, razionale.
Io non sono l'officiante di un rito della memoria, ma ne sono
un cronista. E faccio la cronaca di una storia di cui pochi sanno moltissimo e molti non sanno nulla, dunque cerco di non maltrattare né gli uni né gli altri. Anche io ne sapevo pochissimo fino a qualche tempo fa. Serve provare a raccontarla perché non penso sia solo archeologia storica, e neppure una storia solo tedesca. Pone domande difficili, che riguardano il presente, e forse è per questo essere difficili che non ce le poniamo volentieri. Ho chiesto aiuto a Gad Lerner per far sì che queste domande emergano dopo il racconto, dalle impressioni e dalle osservazioni degli spettatori in sala, ma sono sicuro che saranno le stesse che si porranno in tanti da casa. 

 
 
 
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