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Creato da xtra22x14 il 30/04/2008
perchè i figli crescano come i padri
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Drive boy dog boy dirty numb angel boy
In the doorway boy she was a lipstick boy
She was a beautiful boy and tears boy
And all in your innerspace boy you had
Hands girl boy and steel boy you had
Chemicals boy Ive grown so close to you
Boy and you just groan boy she said
Comeover comeover she smiled at you boy.
Let your feelings slip boy but never your mask boy
Random blonde bio high density rhythm blonde boy
Blonde country blonde high density
You are my drug boy youre real boy speak to me
And boy dog dirty numb cracking boy
You get wet boy big big time boy
Acid bear boy babes and babes and babes and
Babes and babes and remembering nothing boy.
You like my tin horn boy and get wet like an angel.
Derail.
You got a velvet mouth youre so succulent and beautiful
Shimmering and dirty wonderful and hot times
On your telephone line and God and everything
On your telephone and in walk an angel.
And look at me your mom squatting pissed in
A tube hole at tottenham court
Road I just come out of the ship
Talking to the most blonde I ever met.
Shouting
Lager lager lager lager shouting
Lager lager lager lager shouting
Lager lager lager shouting
Mega mega white thing mega mega white thing
Mega mega white thing mega mega shouting
Lager lager lager lager mega mega white thing
Mega mega white thing
So many things to see and do in the tube hole
True blonde going back to romford
Mega mega mega going back to romford
Hi mom are you having fun and now are you on
Your way to a new tension headache
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| « Messaggio #13 | Yin & Yang » |
phile
Post n°14 pubblicato il 20 Giugno 2008 da xtra22x14
Granny mi scosse dal torpore come una lingua che si insinua fra le tue foglie di fico preferite-stavo allungando strizzando il mio sonno in ina calma agitazione-tentavo di allontanare i creeps che scivolavano brutti pensieri dentro gli interstizi dell'abbandono più languido-cera bollente nelle orecchie-mi ero dimenticato della seduta così venivo sbattuto e sbobinato fuori dalle lenzuola-messo sotto una lampadina a scarsità di fuoco- con uno specchio davanti fatto di tagli tentavo un'operazione di recupero e inseguivo gli abiti mentre una paralisi tranquera mi abbarbicava gli stinchi e risaliva i glutei fino agli intestini-bloccandomi i circoli normali dell'assuefazione e ribollendo le minuscole gramaglie di pasto finchè diventavano formiche rabide in fuga verso la bocca- Vomito- La strada non è più la stessa-è intrecciata da nappi di origine e stralci di vite australiana-la pavimentazione stradale è eruttata- granny mi trascina letteralmente mentre la mi lingua tocca tutte le impurità della terra e gli occhi si fanno ebeti come la nebbiolina cloudy sul tergicristallo di un pomeriggio eunuco-è freddo-quelle mattine di marzo in cui si sente la Primavera ma non la si vede-le insegne le hanno diroccate-i fantasmi giocano a hide and seek con i vecchi camioncini divelti dell'algida-un vigile prime presenze viventi s'è incatenato a un cane ed entrambi sono diventati attori di sè stessi indossando una pastiera di tarocchi la scalinata per l'udienza è lunga e dissestata-tento di agganciarmi ad un passamano ma lo trovo unto di ruggine e troppo deformato dal vento così rinuncio-ovunque ogni otto passi statue della Fortuna e di morti bendati frati cappuccini in posa benedicente e lugubri allocchi impiegati- nulla di corporale intendo- Io e Granny entriamo nella sala e un grande strepito si leva da una gazza appollaiata sopra il mirrorball raffigurante la Giustizia in atto di offendere il panno che Cristo tiene premuto al costato-è blasfemo grido e tanto di arrampicarmi sulle precarità delle canne sbrecciate dell'organo che mantica con affanno spinto da un turco riprogrammato-Granny nemmeno mi osserva poi mi stronca e mi sostiene per quella che subito appare come un'immensa camminata sino al fondo della sala dove finalmente un'essere in carne e polvere mi aspetta per offrirmi il suo giudizio- Colpevole-biascica la vecchia chimera di un magistrato mentre ancora si nutre delle sottile pieghe filettate del fegato dispeptico del suo succubo- Poi tutta la persona infrollisce come un bastione di caramello sotto l'afa spietata-la chimera gracchia e sbatacchia lontano da quel luogo dove i condoni si erano fatti cappi- Finalmente fugo a Granny e sbuco su un'enorme tromba di scale senza echi-in fondo minuscolo intravvedo zio Gerardo morto repubblichino secoli addietro- Maledetto comunista mi sbraita così hai portato l'italia-alza il moschetto 91 nella mia direzione e apre il fuoco-il proiettile mi lacera una guancia e mi sbatte contro la parete nuda- le urla si confondono alla quiete più assoluta mentre tutto l'edificio traballa ma incassa-come sempre secondo ingiustizia-cerco Granny e chi mi farà scontare la pena ma improvvisamente la città si è cristallizzata come dentro una gabbia di murano virale- piangiamo in silenzio l'uno sulla spalla dell'altro-prigionieri- |













Inviato da: velodimaia
il 16/12/2008 alle 11:55
Inviato da: xtra22x14
il 04/12/2008 alle 18:27
Inviato da: dilatalepupille
il 26/10/2008 alle 21:06
Inviato da: xtra22x14
il 24/10/2008 alle 08:52
Inviato da: dilatalepupille
il 23/10/2008 alle 23:28