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« Yin & YangMessaggio #18 »

alberi motore

Post n°16 pubblicato il 25 Giugno 2008 da xtra22x14

mi passò due S- Herman- e poi tornò a guardare la strada bloccata dalla tormenta-
 talmente lucida che se ci strisciavi un chiodo potevi sentine l'orribile distorsione per chilometri-
come stare prigionieri dentro uno specchio gli dissi-ma lui sputò solo fuori una D- Dallabona fece quanto si aspetta?-
arriverà no hay problema- arriva sempre quando me lo dice-mai una volta che abbia tirato pacchi-
hai mai provato un F buttò lì facendo finta di non rendersi conto ma gongolandosi come un fachiro su un grattacielo di aghi-
no e non mi interessa farla- certo rifece Lui che con tutto questo freddo una F ci starebbe proprio bene-non faccio F e troncai il discorso-
alla fine Herman mi piaceva ma da ragazzino quale era strabuzzava troppo per il solo gusto di starti sui coglioni-
comunque avevo imparato a prenderlo- e alla fine gli passai una F di soppiatto-
Lui gorgogliò come un pavone nel vostro giardino preferito e prese a fare urletti come quelli delle groupies che aspettano i band boyz-
Attenzione e misi un dito sulle labbra- losai- lui si piegò e nascose il tesoro nella parte più fetente del calzettone di lana-
 era felice come quando arrivano le renne e trascinano Babbo Natale da un bar all'altro-
ma invece delle renne arrivò una Suzuki Dempsey ad albero motore in fullerite di carbonio-
 l'aveva preso proprio perchè lui si chiamava Fuller- di motori non aveva mai capito un cazzo-con lui c'era Deva-
scesero dalla macchina un pò tracagnotti-
 noi caricammo quello che c'eravamo portati dietro
e scivolammo quasi contemporaneamente sull'eterna lastra di ghiaccio che copre Furmanovskij da gennaio a dicembre-
imbarazzati cominciammo a sparare verso la vettura- qualcosa ne sarebbe venuto fuori- poco prima del solo di mezzanotte avevamo finito-
lo spreco di munizioni era stato una vergogna-
 per non affrontare Manuel decidemmo di passare il confine e lasciammo la Suzuki Dempsey a bruciare insieme  a Fuller e Deva-
 l'albero motore si raggrinziva piano-
 molto piano-

 
 
 
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