Creato da Cinderella2400 il 15/05/2006

Butterfly...

..."JOY" 's pieces of dreams....

 

 

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Post N° 174

Post n°174 pubblicato il 10 Novembre 2006 da Cinderella2400

Piove. Parole alla radio "...e non finisce mica il cielo...anke se manchi tu,  sarà dolore o è sempre cielo...fin dove vedo...". Scende buio. Notte per restare a guardare il mondo  dietro a un finestrino. Notte per abbracciare pensieri colorati di nuovo. Notte per guardarsi, per scrutarsi dentro. Notte per vite dislocate...Notte per tornare bambina...
Favole. Favole d'azzurro. Capriole di sogni nella mente...
Ricordo mia madre ed io ke la svegliavo nel sonno ogni volta che un lupo cattivo mi faceva visita quando mi addormentavo, ogni volta ke il buio mi sorprendeva. Ad ogni esitazione, ad ogni minimo accento di paura... lei era lì. Mi prendeva la mano e se la portava al petto...mi si avvicinava leggera e protettiva...mi sfiorava la guancia con un bacio e mi diceva :"...tranquilla, va tutto bene. E' solo un sogno".
La guardavo con due occhietti illusi e sereni e le rispondevo con un sorriso. Un suo abbraccio era il mio mondo, il mio nido, la mia pace. Nessun lupo sarebbe venuto a trovarmi lì, fra le sue braccia... per questo quando c'era lei non temevo.
E tutto allora sembrava così possibile, senza limiti...e lo credevo con innocenza. 
Mi capita spesso di ripensare a quella bambina che credeva tanto di essere una principessa, alla luce dei suoi occhi che si accendeva per sognare, alle mille domande che faceva, al modo con cui camminava, spavaldo e disattento, al suo sguardo quando si arrabbiava, alle mille storie che raccontava e devo ammetterlo a volte ...mi manca. 
Vorrei poterla incontrare, dirle che la vorrei con me, nelle notti come questa, quando tutto è buio e  i lupi cattivi si fanno vivi nel cuore. Ritorneremmo insieme a giocare...Una volta  buio le kiederei di piangere e forte per farsi sentire così come faceva allora..... 
 Le spiegherei che adesso non è semplice, che a volte ho paura proprio come allora ma ke nn urlo, nn grido, nn piango....semplicemente invece..perdo le parole. E ke quella mano ke un dì fermava le paure adesso  nn la cerco...no, non la cerco più.
Che adesso i limiti esistono, ke non piango più qndo vedo i cartoni animati e che non sono più convinta di vivere circondata da dame e principesse e principi...soprattutto. Ma ke la vita si sta svelando, a tratti, come e quando vuole...piano. Che non mi arresto, che a volte i miei okki hanno paura di sognare troppo, che il mio cuore batte, vive, si rattrista, gioisce, piange... ha bisogno di amore.
Le racconterei tutto questo...
Notte. La cerco per un pò...a destra a sinistra, dietro quell'angolo del cuore, della mente, dei pensieri...l'ho trovata. Se ne sta sola racchiusa in un ricordo a sbucciare carte di caramelle, a svestire e a rivestire bambole , a raccontare strane storie....E mi ha parlato. Mi ha svelato un segrato. Mi ha appena detto :"...Lo sai...ma non si può tornare indietro...".
                                                                                   Joey...

 
 
 
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Si pensa. Il primo pensiero è solo una pennellata stanca e svogliata, ma è solo col tempo che il quadro acquista colori, suoni, emozioni. Vita.
Si anima.
I ricordi sbucano dalle tane del nostro inconscio, inselvatichiti e appassionati. Ci graffiano, ma non per farci del male. Lo fanno per aggrapparsi disperatamente a noi. Ed è reciproco.
Quali sono le cose che più ci rimangono impresse di una persona? E non parlo di sagome che scivolano come sottili ectoplasmi nel nostro vissuto, non lasciando traccia. Parlo di persone vere, sensibili, di cui poter sentire l'essenza addosso anche se distanti nel tempo e nello spazio. Di cui poter sentire ancora il canto melodioso che si innalza dalla sua anima e percorre picchi inaccessibili ai comuni mortali, per tuffarsi violentemente nel tuo cuore.
Potete parlare insieme, ma certo, di qualsiasi argomento, anche il più inutile. E col passare del tempo puoi anche scordare di cosa avete parlato...ma non scorderai mai l'intonazione della sua voce. Quel suo accento che aveva il potere di riplasmarti, di ricrearti nuova e migliore, con una veste splendente che non sapevi di avere. I suoi gesti, dettagli che arricchiscono il capolavoro. E il suo viso, pellicola su cui scorre il film più emozionante che abbia mai visto. E non ci sono effetti speciali. E' tutto parto naturale del suo cuore. Il suo sorriso, il suo sguardo dolce, attento e passionale, sono i più bei regali, credo immeritati, che abbia mai ricevuto. Lui mi ha detto tantissime cose nel silenzio, con i suoi occhi grandi e profondi, e io ancora m'immergo nel suo sublime mistero. E tutto ciò che mi ha detto ha sempre un nuovo e recondito senso. Tutto.

 

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