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viaggio in irlanda

Post n°169 pubblicato il 18 Agosto 2007 da clodclod

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irlanda: so green!

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il verde è quello dei pascoli, dei cimiteri erbosi con  croci celtiche accanto alle chiese di campagna, è quello che ricopre  montagne  dolci e colline , è il verde dei giardini fioriti, dei parchi  con alberi siepi cespugli e ortensie, o quello che fa da sfondo ai cotteges coi  gerani rossi sul davanzale,  e poi…e poi… fino al verde  ciglio delle strade, assieme a fucsie  o  nasturzi o  rose selvatiche... E’ anche  il verde dell’erba che ricopre la torba, morbida e cedevole sotto i tuoi passi  .. E’ il verde che arriva dolcemente a lambire la baia, la sabbia e il mare, o che piomba nell’oceano dall’alto delle scogliere a picco…

Sinistra

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la macchina che Cristina ed io noleggiamo non è verde ma turchina. una piccola  toyota. assomiglia alla mia amata Micra, ma con una grande differenza:  questa viaggia solo  sulla corsia di sinistra.

ma in fondo, che sarà mai?...

sarà che le strade …. ebbene, molte sono strette e curvose; non facili. E se il veicolo che sopraggiunge in senso opposto è più grande del tuo, o va più forte… ti conviene andare SLOW, fare STOP e lasciarlo passare…

anche gli incroci sono un little  problema,  se non sai a chi tocca la precedenza con questo azz di guida a sinistra….

Decidiamo  così: ci fermiamo e restiamo impassibili fino a che  i clacson alle nostre spalle suggeriscono di darci una mossa …

Sinistro ( Crash!)

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E si tratta anche di prendere le misure giuste  tra il ciglio della strada stradetta strettuccetta e lo specchietto retrovisore del veicolo in senso opposto,e destrorso. Controllare anche  se il ciglio erboso e fiorito nasconde un muretto a secco.

E’ così che è successo il Crash: per evitare lo specchietto altrui, ho sfiorato – dico : sfiorato - il verde alla mia sinistra e ho beccato il muretto traditore. Urto a sorpresa. Fiancata scassata. vacanza rovinata?  provo ad uscire, la portiera si sposta di 1 millimetro ma né si apre, né torna come prima,chiusa. esco acrobatica dalla parte del cambio che si pianta nella coscia destra, e sarà così per tutto il viaggio, per noi che ci alterniamo alla guida. sigilliamo la portiera con del nastro per rapitori, onde evitare altre sorprese dannose. e   perché non entri dal finestrino + deflettore ( semiaperti e bloccati) la solita pioggerellina fina fina. stando alle regole, dovremmo cercare assicurazione, concessionaria ed autonoleggio più vicini (??) per denunciare danno, restituire macchina ed eventualforse ( forse) averne un’altra in cambio . ma cercare dove? come? e perdendo quanto tempo? uaahhh! ( urlo di pianto ) soluzione: viaggeremo con fiancata sigillata e scassata, faremo finta di niente ( a parte le mie cosce ).

Kindness

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irlanda: non è solo il verde  a renderla affascinante.  c’è anche il panorama numeroso e ricco di Kindness. la gentilezza è incorporata negli abitanti di questo paese. tutti ti salutano.  un qualsiasi passante, non richiesto, capisce che  hai sbagliato strada e ti chiede se hai bisogno e ti rimette in carreggiata dopo molte e precise spiegazioni. a mezzanotte la signora, che sta portando a spasso il vecchio cane, si ferma  davanti al portone di casa tua e ti racconta la vera e lunga storia dell’amata bestiola, e non vi eravate mai visti prima. una mattina, mentre fai colazione , il signor bad&breakfast,  di Killibeg, ti lava la macchina  che è profondamente segnata.. Altro caso: si dispiacciono enormemente e gentilmente i robusti virgulti del negozio di pelletterie: su tua richiesta, provano a scassinarti con fatica, prima,  e con piede di porco, poi,  la bella valigia samsonite, irrimediabilmente ermetica perché giocherellando  hai pasticciato la combinazione…. Una Mrs, anche lei  B&B, si offre di aiutarti e ti pulisce a fondo il bagagliaio dove hai messo le marmellate del Dolly’s cottage, dopo averle assaggiate tutte, e dimenticando di rimettere i coperchi. Gentilmente non obietta  un’altra signora B&B quando paghi  in moneta irlandese E non ti accorgi  che, con sorriso un po’ tirato, ti dà il resto in monete inglesi. con l’effigie di Elisabetta, sua maestà. perchè abbiamo sconfinato nell’irlanda del nord. ce ne rendiamo conto solo quando piombiamo in una manifestazione orangista, con corteo, costumi, stendardi e musiche della banda… Nonchè la strada sbarrata da autoblindo e camionette dell’esercito in armi.… ( ho, fin qui, usato il tu generico, ma sia ben chiaro che i malanni sono merito ...di cristina! ah! ah! ciao cri...)

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Pub!

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 e poi c’è il fascino incredibile dei pub, un insieme di tradizione musicale e danzerina ampiamente condivise, vissute in allegria da gente di ogni età; un luogo in cui stare insieme mangiando e bevendo, o in cui stare insieme, semplicemente. un modo di essere.

il primo pub in cui entriamo e che ci stupisce è a killibeg. attorno ad uno stretto tavolo rettangolare c’è gente varia, noi comprese, e tre che suonano musica folk: violino, fisarmonica e chitarra. il clima si fa sempre più allegro. alla spicciolata, ai primi suonatori se ne aggiungono altri sei, facendosi spazio  attorno al tavolo. di panca ce n’è per tutti, come della voglia di far musica in compagnia . mentre io e cri mangiamo patatine e beviamo  cider,  il processo di addizione sembra non finire e il clima si riscalda: un vecchietto esce, fa una capatina a casa e torna col suo strumento. un altro esce e va a prendere strumento e moglie, anche lei col suo violino. e tutti tuttissimi suonano con un’armonia degna di una  …Irish Pub Orchestra (!)

a westport invece troviamo, in un pub, chitarre e batteria che suonano musiche anni sessanta e accompagnano un eccezionale vecchietto che imita elvis the pelvis in the menphis. anche alcuni avventori  a  piacere cantano i loro brani preferiti. chiude la serata l’inno nazionale. tutti in piedi.

a clifden troviamo in un pub non musica folk, ma tamburo e arpa celtica, antiche ballate, storie e leggende di un passato remoto.  e il canto di voci soft e bellissime. religioso silenzio.

e via, via, ad  ogni posto che vai un pub sempre lo trovi, e sempre diverso. a kenvarra il pub risuona di musica folk, okei, ma soprattutto del rumore dei tacchi che battono sul pavimento di legno. è un pub dove si balla stile country accompagnati da violini, fisarmonica,flauti, percussioni…

e in tutti questi pub, si beve e si ribeve: cider o guinness…o guinness o cider

bè, e tardi.

‘night… see you tomorrow…

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