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Istruzioni per l'uso (marmelade...)

Post n°171 pubblicato il 20 Agosto 2007 da clodclod

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.(  (Il vasetto di Marmellata: proposto dall’industria conserviera come allettante promessa di dolcezza, e divenuto oggetto mercificato da supermercato, ha la sua parte di importanza nella nostra vita. Non solo come poltiglia dolce che rallegra il palato, che rinfranca e consola, o compensa carenze, ma anche (no scandalo please) come reificazione, pardon, Incarnazione di un’ Idea!  Il vasetto di marmellata, infatti,   è entrato a far parte – come Idea -  nientemeno che degli Archetipi collettivi. E’ ad esempio un po’ l’equivalente della mela di Adamo ed Eva e  del Proibito, proprio per le conseguenze a cui può portare: peccati di gola, nell’ambito della morale, o  problemi di peso, se  ci si riferisce all’estetico e al salutistico).

Modalità d’uso e conservazione

 

Come la mela fu colta dai  mitici progenitori con disubbidiente cautela nel giardino dell’Eden, così – oggi - il vasetto di marmellata è oggetto di desiderio, là  su un ripiano del  frigorifero. Occorre avvicinarsi sempre con cautela,  per non essere visti o spiati da familiari o da impiastri qualsiasi. prendere il vasetto, tenerlo nel caldo cavo della mano, guardarlo un attimo con amore, svitarne il coperchio,…immergervi il dito o il cucchiaino, gustare ad occhi chiusi il sapore di prugna o di arancia o di ciliegia …Tutto questo va fatto in solitudine ed in totale libertà, senza sguardi indiscreti. Veloci, tanto non c’è niente da sbucciare.

L’archetipo prevede naturalmente  varianti numerose, come ad esempio la dispensa o la credenza invece del frigorifero, l’atmosfera sia diurna che notturna  per la fruizione della dolcezza, ed infine qualsiasi tipo di sapore, densità o  colore della marmellata ( marmellata di pomodori verdi, english marmelade di arance amare, crema di limoni morbida e dolce e lievemente aspra …)

Principio attivo

Il vasetto di marmellata è, comunque e sempre, la Trasgressione, la Liberazione di un istinto, ed è il Piacere (  principi attivi ).  Per questo ( Adamo o Eva che si sia )  si sente la necessità di andarlo a cercare, anche se non lo si pensa come archetipo ma semplicemente come goduria...

 

Somministrazione. Bambini, adulti 

Uso e somministrazione  sono validi per qualsiasi età, non solo per quella infantile. Pur col passare degli anni, ad esempio, resta nell’adulto qualcosa di bambinesco, cioè di ribalderia e monelleria…nel rubare e gustare…

 Gli adulti facciano però attenzione: contino i loro anni, e valutino se il loro comportamento, che copia l’archetipo, è ingenuo e forse preoccupante. E se è tutto qui quel che sanno fare per trasgredire .

Interazioni

Altra caratteristica – importante - del vasetto di marmellata. Non è un archetipo solitario, perché ne  richiama alla mente  altri, a cui è collegato da vari legami  e filamenti. Cioè da Interazioni.

 LIBERO è STR..ZO =  NON UBBIDISCE ( M..doso )

Il vasetto di marmellata è in primo luogo la derivazione – per rapporti di causa/effetto o associazioni di idee – delle pentole fumanti dell’infanzia, in cui la frutta – tagliata da mani pazienti – e sapienti,  è stata fatta cuocere  bollore su bollore. Poi infine invasata e sterilizzata, e contrassegnata con etichette e belle calligrafie.. E qui  l’interazione si completa con figure di  nonne, mamme  e  zie, in gruppi coordinati.. … Quante evocazioni, quante azioni… Il vasetto, quindi, che si tiene tra le mani, pur essendo della Zuegg , è  legato all’immagine della cucina e delle figure femminili, tra cui quella materna: mangiando di nascosto un cucchiaino di marmellata, si può venir proiettati nell’archetipo della famiglia e della sua intimità.  

Effetto collaterale: i simboli

Quando l’estate è finita, finisce  anche  la sua frutta più bella e saporita. Ma ne resta   simbolicamente  una porzione, conservata nel vasetto Bormioli….  Non è un residuo, un relitto, un ricordo triste, ma una sintesi dolce, un  regalo che, come l’estate, continua a dare piacere.

Il vasetto allora può essere collegato all’idea della ciclicità della vita e della morte: le stagioni  vengono, con la loro bellezza, e vanno, portandosi via una fettina di vita: si può però trattenerne un lembo di vestito. L’estate non tutta morirà, ne resterà un po’ nel vasetto …

Concludendo, anche se la vita è seguita dal tramonto e dalla morte,  si possono catturarne i doni, prolungarne i sapori e provare piacere, mentre si cammina verso altri giorni ed altre età.

Praticamente si può trovare qui  qualche traccia di  Epicuro  sotto vetro.

Anche il vasetto di Nutella, secondo alcuni, è un archetipo collettivo:  può essere. Ma si consiglia di attenersi alle prescrizioni e di leggere attentamente questo foglietto illustrativo.

 

 

 

 
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