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Saldi al castello
Post n°382 pubblicato il 28 Aprile 2009 da clodclod
. "Saldi al castello" non è il vero ...titolo (del romanzo nascosto) . Era, quello, un tempo lontano: ‘un tempo in cui i desideri contavano più delle possibilità, il talento e il futuro non erano un’ossessione e il rapporto con gli altri non era solo un rapporto di concorrenza’ – Era il tempo della sua giovinezza, quello dell’ Aria serena dell’Ovest, in cui si aspettava un futuro a-specifico ma bello, in cui sognava di incontrare la donna delle meraviglie e di vivere con lei nel castello dei suoi Antenati. In cui se ne catafotteva del suo titolo nobiliare, anzi non ricordava nemmeno di averlo . Salvo a leggerlo di quando in quando, per caso, sotto il campanello a lato del ponte levatoio. Certo, quel castello era nel buco del culo del mondo, ma che importanza aveva, se poteva permettersi di essere ospitale con gli amici, di viaggiare e di sognare? Bello quel tempo! E fu allora che conobbe lei,la donna delle meraviglie, appunto. La conobbe, ma si fa per dire. Perché in realtà sapeva a malapena il suo nome e non conosceva il suo viso. Era cominciato tutto con un errore nel formare un numero di telefono. Poi l’errore si era ripetuto. Infine divenne un’abitudine necessaria. Un’attesa che il telefono squillasse, quel giorno, a quell’ora. Li univa un magico filo di ‘affinità elettive’, di identità di emozioni , di parole pensate nello stesso istante… Poi si incontrarono, si amarono, si fecero promesse lievi lievi, ma valevoli per l’eternità. A volte però la vita ci sorprende e l’Eternità è un giorno, sì, breve come un giorno o giù di lì. Così, ad esempio l’amore svanisce ed evapora stranamente, come era cominciato, e senza alcun preavviso. L’ha rivista qualche tempo fa, in lontananza, alla fermata di un tram. E si è perso a guardarla come in un film, pensando che forse a volte l’amore ritorna , che la parola amore esiste. Ma il suo Io razionale, combattendo con la parte emotiva di lui, gli dice insistentemente di lasciar perdere. Non è tempo, questo , per rincorrere i sogni vecchi di secoli: oggi sono le possibilità a contare più dei sogni, sono l’invidia e la concorrenza a dirigere i rapporti umani. Inutile pensare a riconquistarla ? Sì, anche perché lui ha altro a cui pensare… Il castello è diroccato, la terra e il bestiame erosi da debiti, tasse e leggi esose. Il capitale agli sgoccioli. E’ epoca di saldi, non di vecchi amori. Di saldi per recuperare una minima parte di capitale. Ma cosa gli resta ormai, da svendere a metà prezzo, sconto del 50%? Eppure qualcosa c’è, ma cos’è? Cosa possiede ancora di desiderabile, per alcuni almeno? Di cosa si potrebbe spogliare e privare? Infine capisce. Gli sembrerà di perdere una parte di sé, della propria storia. Sarà come essere privo di una sua metà;così come la sua anima sarà un’anima divisa in due, tra sogno e realtà, tra passato e presente, tra virtù borghesi e polverose tradizioni di altri secoli lontani. Domani comunque farà subito cambiare stemma e parole a svolazzi sotto il campanello vicino al ponte levatoio. . . ( L'ambiguità del titolo errato è un'idea tratta da 'Per un pugnoo di libri')
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Inviato da: diletta.castelli
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