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Un blog creato da avamposticulturali il 13/12/2006

Contro la Chiesa

Chi spara sulla Chiesa?

 
 

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Questo blog nasce da una considerazione: è giusto attaccare la Chiesa come si sta facendo nell’ultimo periodo? Perchè per gli italiani è così importante il giudizio della Chiesa quando poi le Chiese (scusate la cacofonia) la domenica sono deserte? Perchè si considera quello che è un indirizzo morale come un'ingerenza iniqua su sfere del tutto "laiche"?

Post: http://blog.libero.it/controchiesa/2026595.html

 

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Grande concorso. Chi è costui?

Post n°29 pubblicato il 13 Giugno 2007 da avamposticulturali
 

Chi indovina riceverà via mail alcuni dei suoi più importanti scritti

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Commenti al Post:
fabiochepassa
fabiochepassa il 17/06/07 alle 20:12 via WEB
Jose Maria Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei. Colui che ha portato l'elitismo dentro la chiesa. Di quello che ha scritto non m'importa, saranno sicuramente cose fantastiche, ma sono molto più autorevoli le testimonze di chi è passato sotto le grinfie dell'Opus Dei, e non sono affatto positive. Buonaserata.
 
 
avamposticulturali
avamposticulturali il 18/06/07 alle 10:05 via WEB
Ciao, la risposta sarebbe complimenti hai vinto! Ma non credo da quello che scivi che ritirerari il premio. Comunque gli scritti di cui parlavo li trovi qui: http://www.escriva.it/Downloads.php Tornando al tuo commento. Tu dici di conoscere molte testimonianze, bene spero che chi ti abbia informato sia un tuo caro amico col quale sei in ottima confidenza, altrimenti se ti basi sulle cose dette da certi libri e sui mezzi di informazione queste sono molto improbabili. Per quanto riguarda "l'elitarismo" hai ragione, ma non nel senzo che intendi tu. Si è vero l'Opus Dei forma dei cattolici elitari, ma non gente che ha una certa posizione nella società. Chi frequenta l'Opus Dei ha una formazione teologica e dottrinale molto forte, quindi ha le conoscenze e il cuore preparato contro ogni insidia. Riesce ad avere un rapporto con Cristo fatto di orazione e preghiera, riesce ad acoltare Dio sentendolo "parlare". Se hai qualche "curiosità" scivimi se saproò rispondere lo farò. avamposticulturali@libero.it Saluti.
 
   
fabiochepassa
fabiochepassa il 18/06/07 alle 21:48 via WEB
Mia suocera era di Valladolid, parlo al passato perchè due anni fa ci ha lasciato. Quando era poco più che una ragazzina fu introdotta nell’Opus Dei, vuoi perchè era una fervente cattolica, vuoi perchè la guerra civil spagnola le aveva sottratto tutto e non le aveva lasciato niente, compresi i familiari. Ricordo che quando parlava di quella esperienza lo faceva con sgomento, allo stesso modo con cui parlava della guerra civil. Entrare in quel circolo religioso le aveva lasciato profonde ferite nell’anima. Riuscì per fortuna ad uscirne solo scappando a Barcelona, dove lì conobbe il suo futuro marito. Non parlo quindi per cose lette, ma per bocca di chi quella esperienza l’ha vissuta in prima persona, e non credo che una donna di più di 70 anni avrebbe avuto la necessità di mentire a me e a sua figlia in primo luogo. Il signor Escrivà de Balaguer e la sua organizzazione non sono quello che oggi si vuole far credere. Mi dispiace, ma se oggi leggi molte cose equivoche sull’Opus Dei, non è solo frutto di disinformazione. Vorrei infine dirti, che il credere in Dio, non è questione di masse, ma profondamente intima. Dio non ha bisogno di organizzazioni per manifestarsi. Dio non ha bisogno di qualcuno che parli in vece sua, e per mezzo di lui accumuli potere. Dio non ha bisogno di esser propagato, perchè Dio esiste aldilà di ogni cosa e di ogni parola. Dio non ha bisogno d’essere insegnato, perchè è una questione puramente individuale e non replicabile insita in ognuno di noi, come il pudore. Far ciò sopprime l’amore tra gli uomini e crea discordia e dolore tra gli stessi. La tua verità tienila con te, io farò altrettanto con la mia, perchè è mia, intimamente mia e non la posso condividere con nessuno, pena l’ira di Dio sugli uomini. La tua verità raccontala a Dio, perchè è con lui che si parla di lui e lo si fa in silenzio. Poi si tace. Chi ha abusato in nome di lui ne risponderà a lui, a tutti i livelli, nessuno escluso. La vita ci chiede una sola cosa: dare vita. Il resto sono solo discorsi interessati, fatti da piccoli uomini che pensano e vorrebbero imporre il loro saper già ogni legge delle cose. Se tutta l’umanità avesse concepito in modo così intimo e individuale il proprio Dio, se tutta l’umanità avesse avuto il pudore di parlare di Dio, quanto sangue e dolore si sarebbe risparmiato in suo nome. Senza rancori, ma con amore nel cuore. Buona serata.
 
     
avamposticulturali
avamposticulturali il 19/06/07 alle 23:28 via WEB
Buona sera, riprendo da qui. Non so se rispondere o meno, se quello che hai scritto contenga una domanda o una richiesta di confronto, o se piuttosto siano solo affermazioni. In ogni caso visto che in un blog il gioco prevede una risposta lo farò. Non voglio apparire come un saccente o uno che conosce la verità, magari fosse così. La mia verità scaturisce dalla mia esperienza. La mia non quella di altri. Andiamo per ordine, ma prima una piccola considerazione. Ho letto sul tuo blog che ci sono dei blogs civetta, questo non è tra quelli. Nasce dalla mia rabbia provata quando navigando ho incontrato tante di quelle bugie su cosa sia e dica la Chiesa. Nasce dall’obbligo nei confronti del mio Dio che mi impegna anche ad incidere sui mezzi di comunicazione (che non sono nelle mani dei cattolici, ma dei massoni). Sarò più chiaro con un esempio: un giorno un testimone di geova mi ferma e mi enuncia in maniera assoluta alcuni principi della Chiesa ovviamente non condivisibili. Il problema era che quei enunciati non erano della Chiesa (e mai lo erano stati), ma un metodo per dire che la stessa era sbagliata. La stessa cosa si fa di solito sulla rete, spesso, come dicevi tu con blog civetta (roba copiata all’infinito), quindi la mia rabbia. Si mettono in bocca alla Chiesa cose che non sono mai state dette, che nascono da sensazionalisti e volte a gettare discredito. In questo contesto, leggendo il tuo commento, ho pensato, e mi sbagliavo, che tu fossi tra coloro, che mosso non so da quali motivazioni, o meglio influenzato negativamente dal sistema, si schierava tra i detrattori. Dicevo mi sbagliavo e chiedo scusa. Torniamo al commento. Se non fosse chiaro io non sono estraneo all’Opus Dei, ma la mia formazione di partenza non è cattolica è anzi anticlericale, ero un cultore delle filosofie New Age. All’interno dell’Opus Dei non solo ho scoperto Dio, ma ho scoperto quel Cristo che è amore, carità, misericordia. Quel Dio col quale è possibile dialogare in maniera personale. L’esperienza mia è quindi radicalmente diversa da quella di tua suocera, non so per quale motivo forse per diversa cultura (io sono in Italia), momento storico. Ance quando ti affidi ad un medico, spesso è solo per una serie di circostanze che tutto vada bene, spesso l’appartenenza di quel medico ad una data scuola non garantisce nulla. Ma l’errore di uno, di questi medici, non può delegittimare tutta la scuola. In ogni caso non tutti i percorsi spirituali si adattano ad ogni individuo. Ognuno deve scegliere quello che più gli si adatta, e chi ti segue deve capire ed indirizzare. Poi parli di un Dio personale, non so a quale dio ti riferisci se è quello cattolico, ossia Gesù Cristo, o ad una categoria filosofica astratta. Se ti riferisci ad una categoria astratta, tipo New Age, hai perfettamente ragione altrimenti non posso essere della stessa opinione. Ti faccio comunque notare che la filosofia, nella concezione di dio, è stata notevolmente influenzata dal dio cristiano, in quanto l’ideale di amore e giustizia sono concetti cristiani. Il Dio cristiano ha la necessità di essere insegnato, “propagandato”, annunciato. Non ci si riferisce ad insegnamenti astratti, ad un fatto storico mai esistito, ma ad opere storicamente circoscritte e riferibili ad un uomo realmente esistito. La Chiesa non ha mai detto o insegnato nulla di diverso da quello che ha detto o insegnato Cristo. I vincoli che legano i pontefici e i vescovi sono esattamente il non uscire da questo ambito. Su una cosa sono d’accordo, anche se in maniera differente, il cristianesimo non è un fenomeno di massa. Nel mondo ci sono milioni di cristiani, ma pochi hanno interiorizzato quale sia il messaggio evangelico, ossia l’amore, la carità. Spesso si confonde la religione con la legge, una serie di codici, calati dall’alto o imposti da uomini che pretendono di parlare in nome di Dio. La cosa, che sembra non contare nulla, è che l’ossequio della legge non è il metodo per essere cristiani. Non si osserva la legge perché si rischia l’inferno o il castigo, ma è l’amore la fiducia per Cristo che spinge ogni credente a rispettare quello che questo Dio ci suggerisce per il nostro bene. E’ un circuito all’inverso. San Paolo a riguardo dice non è per la legge che sarete giustificati, ma per la fede. Se l’umanità scoprisse l’immensa dottrina sociale, economica e umana che la Chiesa suggerisce, il mondo sarebbe molto diverso, dominato dall’amore e dalla carità. Comunque, mi ha fatto piacere leggere quello che hai scritto, se possibile leggi e commenta anche gli altri post di questo blog. Saluti…..
 
     
fabiochepassa
fabiochepassa il 20/06/07 alle 00:22 via WEB
Ciao. Se avessi pensato che il tuo è un “blog civetta” non vi avrei scritto. I blog civetta esistono, ma hanno altre peculiarità, non ultima quella di esser molto organizzati per la loro diffusione, proprio perchè creati da organismi politico/religiosi che nulla tralasciano. Da quel poco che ho letto hai addirittura problemi con la diffusione in rete del tuo blog e quindi da ciò evinco che sei uno dei tanti che, come me, scrive a livello personale. Un caro saluto.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 

NOTE VARIE

immagine“Verrà un tempo in cui dovremo fare delle scelte tra quello  che è giusto e quello che è facile”, così (o quasi) in Harry Potter nell’ultimo film.

La nostra società sta cambiando e probabilmente non in maniera giusta, forse in maniera facile. L’interesse collettivo si sta spostando dal bene comune e naturale (termine giurisprudenziale)  all’interesse unico dell’individuo.

 Leggi il post: http://blog.libero.it/controchiesa/2191139.html

Cosa è giusto e cosa è facile? Chi spara sulla Chiesa e perchè?

 

CHIARIAMO I TERMINI

             I dibattiti televisivi non hanno la capacità di chiarire i termini delle discussioni, noi telespettatori rimaniamo lì costretti a vedere individui che litigano con il pretesto di parlare di argomenti alti e sacri.

 I saccenti “telemediatici” e i politici “saltafosse” che, non capendo nulla o meglio non parlando in maniera chiara e semplice,  fanno solo chiasso e confusione.

C'è un divario grande come un oceano tra chi, crede di parlare (o blaterare), e chi li ascolta davanti la scatola magica.

            In questo blog intendo chiarire i termini del dibattito e, in maniera pacata, confrontarmi con chi la pensa in maniera totalmente diversa dalla mia.