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Back in Bishkek

Post n°78 pubblicato il 25 Maggio 2007 da nem_o
Foto di nem_o

E alla fine sono tornato a Bishkek.

Una giornata inutile di attesa e poi stanotte si parte sul serio.

Che dire? Concludere con la solita menata "ho visto cose che voi umani ......."

No stavolta mi sento di dire : " ho capito cosa che se fossi rimasto a casa non avrei mai immaginato ....."

Ho capito che kirghizi, ubzeki, uiguri, kazaki parlano piu' o meno la stessa lingua e si capiscono, ma soprattutto che parlano la stessa lingua dell'oppressione

Ho capito che l'annientamento din un popolo parte dalla distruzione della sua cultura e della sua lingua: non c'e' cinese che parli uiguro mentre tutti gli uiguri sanno il cinese, non c'e' russo che parli kirghiso mentre tutti i kirghisi parlano russo

Ho capito che i cinesi riescono a trasformare in orrido anche lo spettacolo piu' bello offerto dalla natura e che a loro piace e che sono l'esempio piu' pratico che quando uno indica la luna lo stolto guarda il dito. E i cinesi lo fotografano anche.

Ho capito che varcare i confini via terra e' un po' sempre un'avventura e che il "difficile" confine di Poipet tra Tahilandia e Cambodia era una passeggiata

Ho capito nei secoli passati varcare i passi dell"Irkeshtam o di Torugart per le carovane che percorrevano la via della seta era tutt'altro che facile

Ho capito che i cinesi ne hanno molte di ragioni ad avercela con gli archeologi europei di inizio secolo (un po' come se fosse arrivato da noi qualche cinese e avesse fatto razzia degli affreschi delle chiese di Firenze)

Pero' ho anche capito che razza di mazzo si siano fatti vari LeCoq, Heidin, Stein e Pelliot a percorre il taklamakan in inverno a meno 20 o peggio ancora in estate a piu' 50

Ho capito che i bimbi a 3400 metri di altezza si divertono con una borsa di nylon attaccata ad un filo con l'unica risorsa che hanno in gran quantita': il vento. E che gli ho visto sempre con il sorriso sulle labbra

Ho capito che i buoni mussulami sono tanti quanto i buoni cristiani

Ho capito qual'e' la categoria di lavoratori piu' bastarda e approfittarice: i taxisti, siano essi uiguri, cinesi, russi, ubzeki o kirghisi

Ho capito quanto e' bello e comodo e pulito il cesso di cassa mia

Ho capito, per fortuna, che i kirghisi non mangiano i gatti e che l'unico popolo al mondo che mangia tutto cio' che ha le gambe tranne il tavolo, sono sempre loro: i cinesi

Ho capito ancora una volta che noi viaggiatori occidentali siamo visto come polli da spennare

Ho capito che la gente comune sa essere molto gentile e che la sua gentilezza e' inversamente proporzionale al valore delle cose che hanno da vendere

Ho capito quanto la vita degli anziani possa essere diversa dalla nostra

Ho capito che e' possibile dormire inmezzo a una strada, su un cumulo di pietre di un cantiere o in mezzo a una fetida aiuola,e di questo non posso che ringraziare loro: gli uiguri!

Ho capito quanto buono possa essere il pane appena sfornato da un forno ti terra impastata

Ho capito che il cibo e' buono anche se viene conservato in condizioni igieniche disastrose, un penultimo esempio ieri sera quando un pesce prima di finire sulla griglia e' caduto a terra sulla piazza (e si quale sia l'abitudine principale dei cinesi quando passeggiano ..) e il cameriere senza battere ciglio lo ha raccolto e rimesso sulla griglia, un ultimo esempio stamattina quandi di fianco a una venditrice di samsa (sorta di faottini fritti ripieni di carne di montone) c'era un libro aperto e, stupito per sta botta di cultura, ho visto che ogni pagina serviva per impachettare una samsa.

Ho capito tante altre cose che tengo per me, perche' il viaggio e' mio e non vostro!

E tutte queste cose, come sempre, non andranno perse come lacrime nella pioggia, ma ora e' tempo di andare.

 
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