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Post N° 114

Post n°114 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da nem_o

Una domenica d’ottobre in riva al mare.
C’è una leggera brezza che se aumenta ancora un po’ diventa fastidiosa, ma cos’ì com’è si tollera ancora. Muove il mare ormai freddo dove, al momento, una sola temeraria sta per immergersi.
Entra con passo incerto, forse desiste o forse no.
In lontananza vedo solo ora quelle che non sono due boe ma le teste di due nuotatori.
Qualcuno il coraggio lo ha avuto, di certo non la signora che torna a sedersi sui ciotoli della spiaggia nizzarda.
Ho fatto una gara di 20 km ad Antibes e ora sono qui bello stanco in attesa di leggere l’ultimo libro di Bettinelli. Mai come in questo caso l’ultimo profuma di definitivo.
Questa volta non ce ne saranno altri. Giorgio è partito per l’ultimo viaggio.
Giordania, Thailandia, Laos, Cambogia, Vie Nam, Taiwan ….
Tutte mete prese in considerazione in questi giorni.
Non ho voglia di visitare niente questa volta.
Non ho voglia di fare il turista.
Voglio soltanto riassaporare il gusto del viaggio.
Il non sapere dove sarò domani, né come ci arriverò.
Nessuna certezza se non quella del movimento, se non quella dell’irrequietezza dell’andare.
Non si può dire viaggio quello che ha tutti gli alberghi prenotati, quello scritto già da casa perché così non si perde tempo.
Il tempo. Il tempo così come lo intendiamo tutti i giorni, non deve e non può esistere in un viaggio.
Il tempo si dilata, si allunga, tende all’infinito lungo un asintoto di cui non si percepisce la fine
Ed è lì, quando ci si trova in quel limbo che conduce all’infinito, che acquisisce un senso il viaggiare.
Questo ne sarebbe il significato vero.
Per qualche settimana ci si crede anche.
Poi ci si rende conto che è una finzione.
Che è possibile per qualche settimana tendere all’infinito ma poi, alla finr, ci si sbatte la testa contro quel cazzo di asintoto.
Ogni funzione matematica ha un limite entro il quale bisogna stare.
Ma in quello spazio racchiuso tra i due limiti ci è concesso di sognare.
Ma poi, a ben pensare, la vita è tutt’altro che una funzione matematica.

 
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