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« Golfo del Siamrasta rasta rasta! »

Il cerchio si chiude

Post n°29 pubblicato il 09 Dicembre 2005 da nem_o

Questo piccolo cerchietto che ho disegnato in asia si e chiuso stasera nel traffico di Bangkok seduto per circa due ore in un taxi aspettando che il fluire di auto avanzasse seppur lentamente.

Ieri e stata una giornata impegnativa.

Prima a bordo di un motorino sono stato portato alla partenza della nave e forse dire nave e unpoesagerato che trasporta da Shaunuk Ville a Ko Khong vicino al confine Tahi.

Ci siamo sistemati sul tettino perche dentro al chiuso era veramente come stare in un sarcofago, dopo 5 minuti che siamo partiti la barca ha cominciato ad oscillare spinta da un mare non proprio calmo fino ad un massimo di circa 45 gradi.

Piu di una volta ho temuto di dare il giro, ormai fradicio e tremante per il feddo, esuariti tutti i pater noster che sapevo, aggrappato al bordo della barca ho cominciato a conatare iminuti chemancavano all arrivo, circa 640!

Dopo un ora per fortuna il tutto si e placato e la crociera e diventata piacevole, i vestiti asciutti ma il passaporto fradicio, il viso incrostato di sale e cotto dal sole.

Dopo 4 ore trasbordo sul cassone di un pick up e dritti al posto di frontiera.

Cambogia addio, anzi arrivederci!

Un taxi collettivo ci ha poi portato a Trat, la prima cittadina tahi circa 80 km oltre il confine

Trat di trova in quella lingua di terra che dalla Tahilandia si insinua nel cuore della Cambogia, il mare alla mia sinistra era tailandia, le montagne alla mia destra Cambogia.

Come al solito temevo un po il rientro in tahilandia, una nazione di venditori piuttosto insistenti, una nazione civile se per civile si intende tutto quello che noi pensiamo lo sia. Dopo la quiete dell asia in genere mi sciocca.

Anche stavolta, ma in positivo.

In questa cittadina ho ritrovato un po del me stesso che si era perso a scapito del me turista.

Mi sembrava quasi di essere invisibile, nessuno cercava di vendermi niente e addirittura ai tavolini delmercato serale non mi chiedevano neppure cosa volessi mangiare.

A gesti, l unico alfabeto comprensibile in questi casi, ho indicato il riso e un piatto di zuppa di tagliolini. Ovviamente birra Thai, meglio di quella cambogiana.

La serata si e conclusa con un piacevole massaggio di un ora, bissato il mattino successivo con un ora di massaggi ai piedi.

Mai incontro con la Tahilandia fu piu piacevole!

Ora sono qui in Khao San, solito casino, soliti frikkettoni e solita attesa di rientrare in italia.

Lunedi si torna al gelo di casa mia.

12 dicembre 2005

Khao San Road, Bangkok

 
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