la Vita vera
Come una cerva anela ai corsi d’acqua così la mia anima anela a Te.o Dio
UNA TESTIMONIANZA DA FAR TREMARE I POLSI...
PREGARE

ORIGINE E FINE DELLA VITA
Dio ci ha creati.
Dio è l'essere perfettissimo ed eterno, pienezza e fonte di ogni bene, creatore e Signore di tutte le cose.
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e goderlo per sempre in Paradiso
SACRO CUORE

L’AMORE NON È AMATO
Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzi!
Sono queste le parole che Gesù
disse a Santa Margherita Maria Alacoque
mostrando il Suo Cuore avvampato d’amore, coronato di spine, sormontato dalla croce, squarciato dalla lancia e circonfuso di gloria.
Parole che lasciano tanta
tristezza nel cuore.
L’Unigenito di Dio è venuto nel mondo
per manifestare l’Amore infinito del Padre e per questo ha sacrificato sè stesso,
ma gli uomini in gran parte lo ricambiano
con indifferenze, ingratitudini e disprezzi.
“L’amore non è amato”,
diceva piangendo il poverello di Assisi;
e Santa Caterina da Siena
“ Chi è quello stolto bestiale che vedendosi così amato non ricambia con l’amore?”.
Carissimi non risparmiamo il nostro amore a Colui che arde della sete di vedersi amato dalle sue creature, dai suoi figli, dai suoi amici.
Amiamolo non solo a parole e con preghiere, ma anche con i fatti essendo disposti a sacrificare la vita, se fosse necessario affinché gli oltraggi, le ingratitudini e freddezze dell’intera umanità siano riparate a beneficio d’innumerevoli anime che un giorno lo conosceranno e ameranno perfettamente, come ora sono conosciute e amate da Lui!
LA MADONNA SI È FERMATA A MEDJUGORJE
"La Santa Vergine non ha avuto nè trionfo nè miracoli. Suo Figlio non ha permesso che la gloria umana la sfiorasse nemmeno con la cima più sottile della sua grande ala. Nessuno ha vissuto e ha sofferto altrettanto semplicemente e in una ignoranza altrettanto profonda della propria dignità quanto Maria.Lo sguardo della Vergine è il solo vero sguardo di bambino che si sia mai elevato sulla nostra umanità" [Georges Bernanos]
SIAMO PELLEGRINI SU QUESTA TERRA
PREGHIERA
Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen
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Quaresima 2009 – Parla la Madre di Dio
Post n°128 pubblicato il 20 Marzo 2009 da jeliel1z
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| "Cari figli, in questo tempo di rinuncia, preghiera e penitenza vi invito di nuovo: andate a confessare i vostri peccati affinché la grazia possa aprire i vostri cuori e permettete che essa vi cambi. Convertitevi, figlioli, apritevi a Dio e al suo piano per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." (Messaggio da Medjugorje, 25 febbraio 2009) |
| UNA SINISTRA DELL’ODIO CHE DEVE FAR PAGARE AI CRISTIANI PERFINO LA QUARESIMA… In Italia circa l’80-90 per cento della popolazione si definisce cattolica, mentre il 5 per cento circa si dichiara atea. I giornali però ragionano e informano come se la proporzione fosse esattamente inversa. Ignorano così anche la tendenza rilevata dalle indagini sociologiche, pure fra i più giovani: per esempio i “non credenti” fra i 18 e i 30 anni sono passati dal 17,2 per cento del 1981, al 5,8 per cento del 2000. E la fiducia nella Chiesa da parte degli italiani è cresciuta dal 57 per cento del 1981 al 67 per cento di questi anni. Ma i giornali sembrano rappresentare più il mondo delle redazioni che quello reale, il quale infatti poi si schiera agli antipodi dei media: vedi il referendum sulla legge 40 e le elezioni. I giornali sono totalmente disinteressati al cattolicesimo. Anzi, sono vistosamente ostili. I “cattolici” a cui danno voce sono solo quelli che picchiano sulla Chiesa e sul Papa: ieri, fra gli altri, c’era Hans Kung sulla “Stampa” che se n’è uscito con l’evocazione del “Concilio di Nizza del 325”. Temo si sia confuso col famoso Concilio di Nicea del 325, ma nei giornali non se ne accorge nessuno. Nessuna parola si è letta ieri sul fatto che era il mercoledì della ceneri e l’inizio della Quaresima per la quale il Papa ha scritto un Messaggio stupendo. Capita di essere informati dai giornali dell’inizio del Ramadan (il periodo di digiuno islamico), ma non dell’inizio della Quaresima. L’unico articolo che ne parlava è uscito sulla Repubblica e mi pare un esempio di faziosità ideologica. Dunque è accaduto che per le mense scolastiche del Comune di Roma, nel periodo di Quaresima, ovvero per sei venerdì, siano stati scambiati i menù fra il giovedì e il venerdì, cosicché il filetto di manzo va al giovedì e il pesce alla mugnaia va al venerdì. Spalancati cielo. La Repubblica è insorta con un’intera pagina: “Scuole, è quaresima anche nel piatto, fino a Pasqua in mensa niente carne”. Già questo titolo è sbagliato e fuorviante, perché la carne è sostituita dal pesce solo al venerdì. Ma oltretutto è davvero pretestuoso perché l’alimentazione dei bambini non cambia: fra le pietanze stabilite dai dietologi c’è sia la carne che il pesce. Collocare il pesce al venerdì anziché al giovedì in questo periodo è, oltreché una nostra antica tradizione (perfino molto salutare), un semplice accorgimento pratico per evitare che tante famiglie cattoliche debbano fare la domanda di variazione nei diversi municipi. Non toglie niente a nessuno. Ma contro questa scelta di buon senso si è scatenata la solita “guerra di irreligione” del giornale di Ezio Mauro. Con il contorno di politici, come Paolo Masini del Pd, che si lancia all’attacco dell’assessore capitolino Laura Marsilio: “Il suo è un pretesto pericoloso e irresponsabile” tuona Masini. “Imporre a tutti i bambini una scelta dettata da motivi religiosi rischia di acuire i problemi specie in una città come Roma, dove le difficoltà di integrazione sono ogni giorno più evidenti”. A me pretestuosa sembra la faziosità della sinistra giacobina che puntualmente cerca di usare l’argomento musulmani per dare sfogo al suo pregiudizio anticristiano. Come ha fatto in Gran Bretagna, per fare un esempio, il comune di Oxford quando ha cancellato il Natale chiamando quella del 25 dicembre “Festività della luce invernale”. A protestare contro la ridicola decisione non sono stati solo cattolici e anglicani, ma anche ebrei e musulmani. “I fedeli islamici e di altre confessioni – ha affermato il Consiglio musulmano di Oxford – “aspettano con trepidazione il Natale”, una festa che “non può essere cancellata con un tratto di penna”. Nel caso di Roma non risulta che abbiano protestato i musulmani. Ma la loro presenza viene usata come pretesto da altri in funzione anticattolica. Secondo una certa Sinistra, infatti l’integrazione non è solo il riconoscere e garantire gli usi e costumi delle minoranze, ma anche la cancellazione della millenaria tradizione della stragrande maggioranza degli italiani. Coloro che si scatenano contro il Comune di Roma per il semplice scambio di menù del giovedì e del venerdì, non risulta che siano insorti quando un istituto scolastico piemontese ha addirittura sospeso le lezioni nel giorno di inizio del Ramadan e nel giorno di conclusione. E neanche quando, nel 2006, il Comune di Milano ha preso una iniziativa ancor più esplicita e importante per il Ramadan islamico diffondendo nelle scuole una specie di decalogo dove si espongono i valori alla base di questa tradizione religiosa, aiutando gli insegnanti a valorizzare i ragazzi che desiderano avvicinarsi a questa pratica. Il Comune ha pure esortato gli insegnanti che hanno studenti musulmani a spiegare a tutta la classe il significato del Ramadan facendo un paragone con la Quaresima cristiana. Una professoressa milanese ha riportato su internet (condividendoli) alcuni contenuti di una circolare (probabilmente è la stessa) sul Ramadan: “Le linee guida di questa circolare suggeriscono al punto 2: ‘Sono molti i valori positivi che stanno alla base di questo precetto (ramadan ndr). Esso è innanzitutto rispettato per uniformarsi alla volontà di Dio, educa a dominare i propri desideri, rende partecipe della sorte di chi è povero, allena alla pazienza…’. Tra i suggerimenti pratici leggiamo: ‘la rinuncia alla merenda o a dolci e caramelle durante il giorno (eventualmente partecipata da chi volesse, anche se non musulmano) andrebbe incoraggiata al posto della rinuncia al pasto’ ”. Si può immaginare cosa sarebbe successo se ad essere così valorizzata dalle pubbliche autorità fosse stata la Quaresima dei cristiani. Allora sì che Repubblica e i “politici democratici” sarebbero insorti in difesa della “laicità della scuola” e contro quello che avrebbero definito vero e proprio indottrinamento confessionale. Ovviamente pericoloso e irresponsabile. E’ infatti la stessa scuola italica dove ogni anno tanti insegnanti “progressisti” (e pure i libri di testo) inventano mille modi per trasformare la festa del Natale in festa dell’inverno e della neve e quella di Pasqua in festa della primavera o della “colomba della Pace”. Intanto Repubblica si compiace che si venga incontro con sollecitudine alle necessità del Ramadan islamico perfino per i detenuti. Titolo del 4 luglio 2005: “Col ramadan dietro le sbarre cambia tutto per pasti e orari”. E perché allora dobbiamo cancellare la nostra millenaria tradizione? La vera integrazione non è prodotta dalla cancellazione della nostra antica cultura popolare e cattolica, come vorrebbe questa sinistra, ma dalla sua conoscenza e dallo scambio sereno fra diverse culture e diverse fedi, anche nell’ambito della scuola. Voglio raccontare un aneddoto significativo. Ho frequentato la facoltà di lettere e filosofia dell’università di Siena dove mi sono laureato e dove ho seguito per anni le lezioni di un grande professore di “critica letteraria”, il famoso Franco Fortini. Le sue idee marxiste erano note (scriveva peraltro sul Corriere della sera). Lui era oltretutto di origini ebraiche, non certo cattoliche. Ebbene, un giorno di febbraio, inizio di Quaresima, arrivato in aula, cominciò a declamare (magistralmente) un poema. Solo alcuni di noi – ciellini - sapevano che era “Il mercoledì delle ceneri” di Thomas S. Eliot e seppero spiegare cosa significa questo giorno cristiano. L’altra parte degli studenti (di sinistra) lo ignorava. A loro Fortini si rivolse spiegando (energicamente) che non è ammissibile vivere in Italia e addirittura studiare letteratura, storia e arte italiane senza conoscere tutto del cattolicesimo. “Qualunque idea politica o convinzione si abbia” disse “dovete conoscere a menadito la tradizione cristiana”. Antonio Socci | |||||||

Non preoccuparti del cammino che hai davanti se hai dietro le spalle Colui che è l'Autore di ogni bene
"Satana teme la libertà dell'uomo perchè sa che in qualsiasi istante può aprirsi a Dio e capovolgere le sorti della storia. Ciò vale per il singolo e per l'umanità intera. Milioni di castelli fasulli possono crollare in un solo istante. Dipende dall'uomo scegliere. E Satana teme questa scelta, perciò si dà un gran da fare. Ma mentre al serpente tocca un gran lavoro di persuasione, a Dio basta solo il sì dell'uomo per trasformare la terra in un giardino. Il Paradiso è più vicino di quanto pensiamo. Basta volerlo." (Albino Luciani - Giovanni Paolo I)

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PREGHIERA
Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen
Rapisca, ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia
da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell'amor tuo,
come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio
Francesco














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Inviato da: ofregon
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Inviato da: jeliel1z
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