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Post n°1306 pubblicato il 09 Marzo 2011 da pettiross

Ci sono momenti nella mia vita in cui si scontrano alti e bassi. Sono scontri che mi devastano perchè cerco di non lasciarmi andare alla cupezza, ma non è facile. In questo momento ad esempio , mi sembra di non trovare uno spazio di pace e lo cerco in ogni cosa. I cani e gatti mi rasserenano molto, il mare, tutto quello che osservo mi regala attimi di pace. Eppure dentro di me mi sembra di sentire un vulcano prossimo all'eruzione. Mi fanno arrabbiare molte cose, Berlusconi, gli operai che tutti i giorni muoiono di lavoro, le guerre, la prepotenza, l'arroganza che sono ormai parte di questa società. Sembra strano incontrare una persona gentile, così non dovrebbe essere. Mi si dice che le mie alla fine sono le battaglie di Don Chisciotte e sarà pure vero, ma tacere , chinare sempre la testa , mi sembra peggio. Due giorni  fa mettevo a posto un pò di carte e sono venute fuori foto che non immaginavo di avere, e che non mi appartengono, o meglio appartengono al mio passato di sposata, rappresentano nipoti , suoceri, una famiglia nella quale a parte i nipoti quando erano piccini , non sono mai stata accettata, mi ritenevano poca cosa per il loro figlio e fratello, non ero ricca, facevo solo la commessa in una farmacia. Neppure il mio ex marito lo era, ma veniva da una famiglia dove contavano molto i beni materiali da acquisire. Io ero solo una sgrunfietta piccola  , strana, ribelle, non ero adatta!! Quando mi sono separata, presi con me solo quello che mi riguardava, le poche foto del matrimonio , fatte male da mio padre mezzo ciucco  non si sa se di allegria o di tristezza, le mie foto e della mia famiglia, ho distrutto letteralmente tutto quello che mi rappresentava con i suoi nipoti, dal momento che non ero considerata più la zia piacevole che dicevano di avere, quella a cui si poteva raccontare tutto, che capiva, e se non era daccordo comunque non diceva si. Trovare quelle foto mi ha un attimo disorientato, che strano , frammenti di passato che tornano quando meno te lo aspetti. Non so che fare , gettarle via o ridarle al mio ex marito, in una c'è pure sua madre. Penso di fare una cosa gentile a ridargliele, le metto in una busta, e le lascio nella sua cassetta della posta. Gli mando un sms per dirglielo, ma non c'è alcuna risposta, Ma io sono cocciuta e così ne mando un secondo, il giorno dopo, ricordando al mio ex marito che almeno per educazione si risponde ad un sms. Il silenzio è totale. Ed allora ho capito che il mio ex marito non vuole avere a che fare in nessuna maniera con me. Ha cancellato me, la vita passata insieme  perchè ora ha una compagna e non vuole mantenere un rapporto civile. Io devo dire ce l'ho messa tutta per mantenere buoni rapporti , gli sono stata vicina nei momenti difficili nonostante fossi separata, e credevo fosse possibile mantenere un buon rapporto. E' triste sentirsi cancellati. avrei fatto bene a gettarle via quelle foto, quelle lettere dei suoi fratelli, ricordi suoi, mi sarei risparmiata un altro schiaffo . Ma ora è tutto chiaro, io però non posso cancellare 26 anni vissuti insieme, anni duri per me,  non mi sono mai tirata indietro nei momenti difficili, io c'ero. Nei miei ero sola, come sempre, Non ho gettato le foto , è il mio passato, brutto che sia è il bagaglio dei giorni che hanno segnato il resto della mia vita. C'è voluto molto coraggio a separarmi , e anche incoscienza, avevo così poco e sono stata derubata di tante cose materiali, la mia vita è difficile grazie anche alla disonestà di mio marito , delle mie sorelle per quanto riguarda i beni familiari. Mi è rimasto dolore, amarezza,  lacrime. Oggi sono finalmente una donna libera, che nessuno picchia , ne fa sentire una nullità, ma ho pagato e sto pagando cara la mia libertà.Sorrido e cerco di non odiare, non è facile quando ti fanno a pezzi con noncuranza, ma non odio nessuno,  forse mi fanno una gran pena per il loro animo così misero. Mi passerà questa tristezza da quando ho ritrovato quelle foto, passerà, non mi arrendo, non voglio credere che la vita per me sia solo dolore. Sto leggendo un libro ormai quasi finito, anche lì. il percorso di  dolore disumano di una donna, una donna che da quel dolore è riuscita a costruire qualcosa di buono. Io forse ne sono uscita tardi per avere speranze, ma già mi sembra di aver conquistato l'Everest rovesciando quel tavolo delle abitudini, lasciando una casa che amavo tanto, ma dove non ho vissuto che pochi attimi delicati e belli.C'è il sole, voglio scaldarmi un poco, ora ho tanto freddo! 

 
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