Creato da dunhilludine il 14/08/2009
alla mia età o si ha il blog meno commentato di Libero o un'amante :-D

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 8
 

Ultime visite al Blog

ale.burattolstranomoonflower.czPer_lecarlo91franco.ferraro_1960anto_6310solrumshhinpuntadipiedifaustorigollggvvenricocerretomiki300diana_89
 

Ultimi commenti

ma quella è la parola più difficile...
Inviato da: only4words
il 09/11/2010 alle 14:24
 
..c'è un tempo giusto per tutto....anche per i...
Inviato da: amarablack
il 20/06/2010 alle 23:44
 
dunque...considerando la tua affermazione nella...
Inviato da: unadonnaperAMICAdgl
il 24/04/2010 alle 15:24
 
...un vero letargo!!!;))
Inviato da: mythodea6
il 08/04/2010 alle 22:22
 
c'ho la malattia del sonno... sono incapace di...
Inviato da: dunhilludine
il 23/03/2010 alle 08:55
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

l'attesa

Post n°299 pubblicato il 28 Febbraio 2010 da dunhilludine

L’attesa non è farci passare addosso il tempo. Non può esserlo: il tempo se ne sta fermo lì: aspetta anche lui! In realtà siamo noi che lo attraversiamo. E l’attesa non è neanche una questione di spazio: vi sfido a disegnare chiaramente i luoghi dell'attesa. Hanno confini troppo labili. Sono Inintercettabili. Poi si spostano di continuo. Inafferrabili. Ti metti seduto, pronto ad osservare l’alba e poi invece ti accorgi che il sole deve ancora tramontare ad ovest. L'attesa poi non è una questione di occhi credo, ma più di mani.  Quando aspettiamo le nostre mani perdono la loro funzione umana. Non le usiamo più per opporci, per respingere, per disegnare nell’aria, per salutare. Ogni tanto le usiamo per arrenderci all'attesa, ma per lo più non le usiamo affatto: le mettiamo in tasca o le incrociamo, le lasciamo penzolare ai lati dei fianchi o le nascondiamo dietro la schiena. In realtà noi vorremmo perdere temporaneamente la coscienza e risvegliarci solo quando l'attesa non avrà più senso di esistere. E allora le nostre mani stringeranno altre mani, si sfregheranno fra di loro, toccheranno, accarezzeranno, afferreranno. Poi magari anche questo diventerà ricordo. Che tornerà in mente mentre aspettiamo qualcosa di nuovo. In fin dei conti, credo che noi siamo divisi in due lunghe, interminabili file: quella delle attese finite e quella delle attese appena iniziate, quelli con le mani solitarie ed inerti e quelli che ne stringono altre.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

autoreggenti

Post n°298 pubblicato il 27 Febbraio 2010 da dunhilludine

Le tue calze erano sempre nere. Autoreggenti. Quelle che accendono il dubbio che finiscano molto prima dei fianchi. Salivamo le stesse scale da tempo ed ogni volta potevo ascoltare dal tuo fiato ansie e timori! Alzavi le spalle per ingrossare il tuo seno, per offrirmelo appena chiusa la porta. “Ma davvero lo sono? Si, davvero ma io sono … mignotta?” mi dicevi fermandoti sull’ultimo pianerottolo. Sorridevo rispondendoti che nessun’altra parola era fuori luogo come quella appena volata nell’aria. Ma tu la ripetevi, l’allungavi, l’accorciavi perché la tua coscienza potesse capire ed accettare che ti stavi offrendo senza un pretesto di cuore, uno straccio d’amore, ma solo per voglia. Oddio com’eri bella! E’ con te che ho capito davvero cosa significa essere sedotti e morire di voglie mai soddisfatte. Dentro quegli occhi orientali, incapaci di negare alcun si, si leggeva la bellezza di una femmina che passava le sere, davanti allo specchio ad allungare i contorni, il trucco, il tempo, il rossetto, il desiderio, per accogliermi dentro un letto di un Hotel. Te ne regalai tante di calze nere, perché mi piaceva vederti giocare davanti allo specchio ma più di tutto perché mi eccitava accarezzarti sotto la gonna, risalire con la mano leggera e impaziente, fino a quando la calza diventava più scura, ed infine toccare la tua pelle chiara e già profumata di sesso colante.
Col passare degli anni non sei cambiata. Ti vedo passare ed io chiudo gli occhi ogni volta. Immagino, come se fossimo ancora sulle scale di un hotel, la mia mano che trema sul tuo fianco, il mio sguardo che fissa le tue pieghe più scure, mentre ti chiedo discreto se ancora le porti…

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

la donna che dice NO

Post n°297 pubblicato il 16 Febbraio 2010 da dunhilludine

Lui è innamorato, non ricambiato, di lei da più di un anno. Si vede, si sente, si respira. E ci ossessiona. La sera la bar durante l’aperitivo. Nessuno di noi ha mai fatto un tentativo per dissuaderlo. No, non si tratta di giudicare una donna, ma semplicemente di far capire a lui che è inutile perder altro tempo ad inseguire il sogno. Ma è difficile. Lui ha la sua età e per di più non fa alcun tentativo di conoscere l’animo femminile. Essere attento alle donne non significa nulla detto così, intendiamoci. Io parlo di quell’attenzione che bisogna avere quando si parla con una donna, quando se ne conosce una nuova, quando magari si è a letto con lei. Per imparare, per cercare di scoprire quali sono le poche cose, importantissime, che sono comuni all’universo femminile. Quelle cose che ti salvano, che non ti fanno cadere in quelle mostruose macchine elicoidali che ti imprigionano. L’avesse fatto, sarebbe già sulle tracce di un’altra donna. Probabilmente sarebbe anche felice. Ma tant’è. Avrebbe saputo che correre dietro ad una donna è decisamente inutile. Se una donna ti vuole, prima ti aspetta per un po’ e poi è lei che corre verso di te. In caso contrario puoi consumare gomme e suole di scarpe ma lei non si farà prendere mai. E’ matematico: far cambiare idea a una donna è impossibile. O meglio: una donna può anche cambiare idea; ma se la cambia, è perché l’ha deciso lei, non tu. Provarci riprovarci con la stessa donna è farsi del male. Se la prima, la seconda e la terza risposta è un no, sarà un no anche la millesima. Eccezionalmente è possibile, ma improbabile, che una mattina lei si svegli e pensa che tu sei l’uomo della sua vita. No, nella quasi totalità delle volte, non è una buona cosa. Le cose magari non le vanno bene e allora pensa di far scendere in campo una… riserva. Le donne tra l’altro hanno molto più intuito in fatto di uomini di quanto gli uomini ne abbiano in fatto di donne. Una donna può anche sbagliare quando dice sì; ma difficilmente sbaglia quando dice no. Se ti rifiuta, lo fa perché lei ha sicuramente esplorato tutti i possibili scenari del connubio tu&lei e ha stabilito che in nessun caso sareste felici. Insomma quando una donna ti respinge una, due tre volte, l’unica cosa intelligente da fare è salutarla, dimenticarti il suo nome e passare alla prossima. Già, ma come dirlo a lui? Però sarebbe bello farlo, magari con una battuta del tipo: “dai su devi esser contento: ti rifiuta per il tuo bene”. :)

PS: chissà come glielo direste voi invece :)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

5 DONNE SOLO PER ME!!!

Post n°296 pubblicato il 15 Febbraio 2010 da dunhilludine
 

Chevviridete aho: Le reggo le reggo! tsè :D

 

Nel calendario (vedere l’album incompleto) mancano le donne di:

-         maggio

-         agosto

-         settembre

-         novembre

-         dicembre

No, dico: ma vi rendete conto che sono i mesi più belli? tsè

Insomma URGONO DONNE (ma se qualcuno di sesso diverso vuole partecipare è il benvenuto sia chiaro!)

Dai su, dico a te, si proprio a te: mandami ‘sta foto che ti faccio diventare famosa!

Le foto possono essere intere oppure anche solo di un dettaglio (ma non fare la tirchia).

 

Per chi vuole prenotare i mesi liberi: dunhilludine@yahoo.it

 

Le ONLINE e le “tipette” che hanno prenotato:

gennaio = corditepura (ON LINE)
febbraio = anonima (ON LINE)

marzo = mythodea6 (ON LINE)
aprile = unadonnaperAMICAdgl

giugno = anonima (ON LINE)

luglio =  thallullah (ON LINE)
ottobre = amarablack

 

 

 RICORDO A COLORO CHE SI SONO GIA’ PRENOTATE DI MANDARE ‘STE FOTINE! 

 

Dai su non c'è nulla di brutto è solo qualcosa per divertirsi insieme.

Se poi qualcuno non vuole che metta il suo nick, si può fare, se devo prendere l’auto e venire personalmente a fare le foto… sono pronto! :D

 

PS: ah dimenticavo: chi non è nel calendario è un... avatar! :D

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

San Valentino: un regalo per chi non sa cosa regalare

Post n°295 pubblicato il 13 Febbraio 2010 da dunhilludine

Nel settembre 2003 ero ancora "ipotetico" e scrissi questo post per conquistare un donna. Funzionò a dovere e quindi lo regalo (riletto e aggiornato) a tutti coloro ai quali non sanno cosa regalare all'amato (o amato). Copiatelo pure, ma ricordatevi di comprare la piccola striscia di tessuto colorato eh! :-) :-)


Ti regalo qualcosa di semplice, non di costoso o elaborato. Ti regalo una sottile striscia di stoffa colorata da tenere sempre addosso, che ti stringa appena il polso, che ti si avvolga la carne con due-tre giri di piacere appena accennato, suggerito. Un simbolo, solo un segno per dirti che io ci sono. Con te. Si, ti regalo qualcosa che quando meno te lo aspetti ti ricorda il calore delle mie carezze, qualcosa che ti sfiora ripetutamente mentre stai lavorando, che ti imprigiona con leggerezza mentre parli gesticolando e che ti da l'idea del mio sguardo fisso su di te. Ti regalo una sottile striscia di stoffa colorata, che ti spingerà a guardarla e a sorridere come se sorridessi a me. Ti abbraccerà ogni volta che io penso a te.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Passione e piacere

Post n°294 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da dunhilludine

La passione è una tazza di cioccolata calda in un giorno di freddo. Basta anche solo un assaggino per non restare all’addiaccio. Invece l'ingordigia è molto più allettante e tutto diventa gioia e dolore. Non so se mi capisci, sono certo però che la lotta quotidiana contro l’oceano di voglie la senti. A volte sembriamo pesci che cercano si non finire sulle spiagge e morire senza respiro. Ci dibattiamo convulsamente, allungando le braccia sperando che qualcuno le veda e le afferri. Ma poi non è neanche così: si allungano le braccia si, ma si esige di scegliere chi deve afferrarle. Ogni notte di passione è come un arpione che trafigge ogni senso e non rimargina la ferita del desiderio ma ne apre altre e altre. E altre ancora. Non si sogna, allora, una vita diversa ma si inizia un cammino affascinante e sensuale che si riconosce come mèta, da te a me e da me a te. La passione è un'attrazione fatale che si consuma ogni giorno di voglie costanti. Il pensiero dell'odore dell'altro non abbandona mai, ma si allunga e si espande ritmato da innumerevoli momenti di estasi. Sarebbe un peccato inseguire la sordità impauriti dagli scricchiolii di dubbi che ci fanno trattenere il respiro. Prendiamo quello che cerchiamo, non lasciamoci frenare, fermare, distrarre e ritroviamoci, in piedi, nudi, come due barche che le onde fanno avvicinare, davanti ad una grande vetrata sul mare e in un irreale chiarore di luna. Accarezziamoci, baciamoci, stringiamoci e inventiamo nuovi piacere di mani, di labbra, di sessi. Di corpi. Non dobbiamo cercare le stelle, ma inseguiamo, fin quando possiamo, l'illusione colante e bollente della nostra pelle. Subito. Ti voglio. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

gli amori

Post n°293 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da dunhilludine

Gli amori del passato hanno la morbidezza di una carezza, il ritmo di una filastrocca, le sembianze di gatti assonnati, raggomitolati indolenti su un prato. Gli amori di oggi hanno la voce e l’ eco del presente, fanno esplodere le emozioni, ti rapiscono in voli istintivi e spesso disegnano cieli prede d’irruenti piogge e terre colpite da tempeste terribili. Gli amori di domani suonano d’ incerto e le terre sono asciutte e desolate perché ancora nessuna le bagna.. Ma gli amori di domani, se verranno, saranno null’altro che la somma di avantieri, ieri e oggi.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

il desiderio

Post n°292 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da dunhilludine
 

Tu sei il desiderio, quello che dipinge a colori tutti i bianchi ed i neri, quello che fa d’un raggio di sole l’estate piena. Tu non hai un corpo, nè giorni. Non sei di carne, ma sei fatto di attimi e gli attimi esistono quando fa caldo o fa freddo, quando cadono le foglie o il mio ciliegio si riempie di fiori, quando gela il respiro e quando di notte, nudi, si può stare sulla spiaggia. Non c’è nulla che ti assomiglia, né le albe né i tramonti, né le case o i palazzi, né le onde o la neve. Ed allora come fai a bussare alla mia finestra? Come puoi avere le dita perfette a fare questo rumore? Forse tu sei una donna latina? O forse una bionda del nord? Magari una donna senza destino: bella, alta, con i capelli neri e i fianchi morbidi. Avvolgente. Passionale. Con un vestito a fiori. Ma anche se fossi con il trucco un po’ sfatto e il rossetto rosso slabbrato, i capelli, rossi e mossi, raccolti sulla nuca con forcine invisibili che cosa mai cambierebbe! Sei il desiderio, puoi essere tutto. Puoi avere ai piedi sandali legati alla caviglia e polpacci forti, maestosi, ambrati. Potresti anche avere un’aria triste e, seduto, con un velo di lacrime a coprire il vero colore dei tuoi occhi. Un velo che resta che prende le sembianze di un lago luccicante. Forse tieni in bilico, tra belle labbra carnose, una sigaretta che si consuma lentamente. Ah. Il desiderio così sconosciuto ma che tutti raccontano nei più intimi dettagli. Il desiderio, quella puttana che piange al tramonto e poi all’alba ride come una bambina innocente.
Il desiderio, quello che ti toglie il fiato per darlo tutti ai sogni, quello che ti parla serio ma poi ti fa sentire stupido. Si cuce addosso e rimane lì a torturarti e
non c’è alcun modo per mandarlo via.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ricominciare

Post n°291 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da dunhilludine

Il caldo del ricordo di una donna al telefono è sempre impregnato di una musica di parole che prendono l’odore della voglia. Parole che scappano dalle labbra e tra le labbra ritornano cambiando spessore e facendosi a volte anche di carne. L’amplesso delle parole toglie il respiro, spezza il fiato ed ingrossa i sensi ed il sesso. A volte è un’ ossessione che spinge e si solleva come liberata da un divieto inconsapevole. Entra nel pensiero forzando ogni porta che incontra e poi distrugge le stanze e ne fa alcove dove tutto è possibile possa avvenire. Il sapere che esisti scioglie e ferisce. Scioglie di voglia. Ferisce perché non so dove sei, né con chi stai passando questa notte lontana da me. Eppure non sono passati che giorni da quando segreti e clandestini, intimi e privati, abbiamo appannato la plastica di due cornette immersi in un bosco fatto di bocche e di spalle, di seni e di cosce. Di sessi.  Tutto era intimo, persino la tua sorpresa e il mio abbandono. Abbiamo fatto l’amore… tu l’hai fatto con me, io con le tue parole. Ma il momento più bello è stato quel lasso di tempo tra il nulla ed il tutto, tra il desiderio mitigato e la voglia che è esplosa. T’ho vista, ti ho osservata anche se di te sentivo soltanto vocali e consonanti abbellite da sospiri indecenti. T’ho vista si. Hai scelto una canzone con cura e il tuo corpo si è mosso lento, lentissimo nella stanza semibuia e vuota. Le tue mani sfioravano e accarezzavano la tua pelle mentre ti avvicinavi e allontanavi da me prima che ti potessi toccare. Eri l'oggetto della mia voglia forte e improvvisa, ma dovevo limitarmi a desiderarti in silenzio, fantasticando su ciò che sarebbe accaduto dopo.T’ho vista, si. Non distoglievi mai lo sguardo da me, neanche quando ti giravi di spalle: i tuoi occhi erano un elenco preciso di promesse da mantenere. L’ho vista si, la tua camicetta con tanti bottoni che slacciavi uno ad uno, lentamente. E la gonna con le spalline che cadevano al rallentatore e il reggiseno che hai slacciato, davanti,  per poi coprire i tuoi seni con le dita. E l’ansia che si faceva nervosa mentre tu mi lasciavi con la bocca asciutta, mentre scioglievi con un gesto sensuale i tuoi lunghi capelli e sorridevi con le labbra truccate, che si schiudevano e si arricciavano per lanciare baci, che la tua lingua bagnavano.  T’ho vista quando ti sei seduta su una poltroncina a qualche metro da me e ti sei tolta le mutandine. Sei rimasta nuda, ma con le scarpe rosse ed i tacchi altissimi. Un fremito delle mie dita, anche loro eccitate, hanno annullato la chiamata. E’stato un attimo. Il silenzio improvviso  mi ha devastato. Sono caduto mentre mi arrampicavo e mi sono trovato sospeso su un saliscendi intermedio dove s’ammassavano le emozioni che bruciavano come corrente lungo i fili dell’alta tensione. Ma poi mi ha salvato la tua voce eccitata, parole bollenti che rotolavano dal letto sul quale ti eri rifugiata e che hanno asciugato la mia paura e mi hanno bagnato della tua voglia scomposta. Odori forti, subito mitigati dalla morbidezza del tuo seno offerto perché tutto doveva ricominciare.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

tentazione

Post n°290 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da dunhilludine

Tu mi riempi gli occhi. No, non è proprio un riempire il tuo, ma è un passare e ripassare davanti alle mie voglie con un ondeggiare lieve di spalle, con una carezza di schiena, con un dondolìo lussurioso di natiche. Scateni in me il desiderio di strapparti dai fianchi il tuo vestito leggero. E’ un continuo fluttuare di cosce che mi riempiono di brividi ovunque, è un insistente movimento di labbra che mi spingono a riempirti la bocca. Tu mi riempi gli occhi, che poi è un cadenzarmi di ritmi d’anima e di sensi. E tu sai che io ti guardo senza perdermi un tuo gesto. Che poi è parola, sospiro, invito. Che poi non è altro che eccitazione…che poi è….. è…..E tu assorbi i miei sguardi anche se il tuo corpo di femmina appartiene ad un altro. Tu mi riempi gli occhi. Mi dai e mi togli per ricordarmi che esisti e che sarebbe un peccato ignorarti. Tu in realtà mi dici che se io vorrei….

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Una lacrima

Post n°289 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da dunhilludine
 
Tag: lacrime

Una lacrima. Una goccia che ti bagna gli occhi. Si stacca e scende sfiorandoti il naso. Resta un attimo sospesa sul lato delle tue labbra e poi giu’ ad inseguire la scia umida tracciata dalle altre che, disperate, non hanno trovato riparo. E corre, corre. Bagna il mento. Il collo. Il cuore. Ci vorrebbe una mano che si posi sulle tue e l’altra che accarezzi il tuo volto bagnato da una mancanza eccessiva. Ci vorrebbero labbra che sfiorino le tue o magari un cesto di parole che ti ricordino quanto è bello il cielo. Ma tu sei felice nel sentirla scendere. Non la asciughi e non vuoi che qualcuno lo faccia per te. Ti piace che scenda a bagnare il tuo passato e forse è un tentativo per spenderla oggi, per non averne piu’ in futuro. Ma ogni lacrima sa di te e di ciò che eri. Se speri possa portarlo via e nasconderlo nelle profondità della terra in cui cadrà, ti sbagli: si smette di piangere solo quando si ritorna alla realtà e si accetta.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

felice di essere desiderata

Post n°288 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da dunhilludine

Così come sei, adagiata sui cuscini di un divano di questo locale che sa di alcool, di musica e sesso,  adesso, ti vorrei. Ti offri col viso leggermente truccato, cogli occhi grandi e luminosi e vestita di poco. Sorridi. Ti muovi come una gatta e gesticoli, parli veloce con altri che ti attorniano non come corpi avvolgenti ma come frecce che ti indicano. Ed io vorrei baciarti tutta. Morderti e toglierti a brandelli pezzi di carne. Incrociamo lo sguardo e mi affronti a distanza. Io seduto 5 mt più in la’ con gli amici. Ti sento sai?  che cambi tono e la tua voce diventa più alta, sonora e squillante. Continuo a fissarti e tu con fare distratto ti sfiori il seno, arrotoli sul dito un ciuffo di capelli neri e continui a parlare con gli altri che ridono e fanno a gara per non nascondere educatamente i loro desideri.  Mi ignori, ed io mi concentro e accarezzo con gli occhi le tue forme. E ne muoio di voglia. Ho visioni colorate: il tuo corpo nudo adagiato su un letto ed io sopra di te: i seni che si muovono ad ogni mio colpo e il tuo viso risplende luminoso piacevolmente distrutto dal piacere che sale. Improvvisamente ridi, d'un riso argentino e provocante ed ecciti ancora di più quella folla di illusi che ti sta intorno che si muove come un’onda di tempesta. Un cameriere porta le bevande al tuo tavolo e vi distrae per un attimo. E’ in quel momento che la tua mano si posa sulla coscia e l’accarezza lentamente. Nessuno può accorgersi della lussuria che mi regali. Per un attimo allarghi le gambe solo per me e resti così ad offrirmi una promessa poco nascosta da un perizoma immacolato. Il sangue impazzisce nelle vene quasi dovessi pensare al dove e quando. Invece mi alzo. Mi guardi. Ti guardo. Sorridi. Sorrido. Esco … sapendo che no ci sarà mai un dove e un quando, ma resterà solo la voglia per una sconosciuta felice di essere stata desiderata.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

VOGLIO LA DONNA DI FEBBRAIO

Post n°287 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da dunhilludine

 

Nuda. Nuda???? Non si può, uff! :D

Nel calendario (vedere l’album incompleto) manca tra le altre anche la donan di febbraio!

Si, è vero, c’è, ma è una donna a contratto determinato scaduto due giorni fa! :D

Insomma URGE LA DONNA DI FEBBRAIO (ma anche un UOMO coraggioso sia chiaro) altrimenti che calendario sarebbe?

Dai su, dico a te, si proprio a te: mandami ‘sta foto che ti faccio diventare famosa!

 

Le foto possono essere intere oppure anche solo di un dettaglio (ma non fare la tirchia).

 

Per chi vuole prenotare i mesi liberi: dunhilludinechiocciolayahoopuntoit.

 

SITUAZIONE AD OGGI:

gennaio = corditepura (ON LINE)

febbraio

marzo = mythodea6

aprile = unadonnaperAMICAdgl

maggio

giugnO = anonima (ON LINE)

luglio =  thallullah (ON LINE)

agosto

settembre

ottobre = amarablack

novembre

dicembre

 

 RICORDO A COLORO CHE I SONO GIA’ PRENOTATE DI MANDARE LE FOTINE! 

 

Dai su non c'è nulla di brutto è solo qualcosa per divertirsi insieme.

Se poi qualcuno non vuole che metta il suo nick, si può fare, se devo prendere l’auto e venire personalmente a prendere al foto… sono pronto! :D

 

PS: ah dimenticavo: chi non è nel calendario è un... avatar! :D

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

la voglia

Post n°286 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da dunhilludine
 
Tag: voglia

Ci sono giorni in cui la voglia brucia lo stomaco, provoca un fremito alle mani e ti ritrovi a bighellonare per casa senza fermarti, inseguendo un pensiero che, sibillino e vago, si prende gioco di te. Accarezzi l'idea nebulosa e suadente che all'ultimo minuto ti sfugge, scansandosi come una busta di plastica che scatta imprevedibile, in balia del vento. Si..ci sono giorni in cui la voglia entra come per magìa nella tua vita e ti seduce più abile di un'incantatrice, tirando fuori dal cilindro dolcezze provenienti dal tuo passato e volti e corpi e voci e mani e odori diversi che si mescolano in un allettante danza di umori colanti. Sarebbe il tempo di dedicare un’ode al desiderio!

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

non sai...

Post n°285 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da dunhilludine
 
Tag: donna

Non sai quante volte, in sogno, mi sono fatto accarezzare dall’aria da te agitata, mi sono immerso nella polvere sollevata dai tuoi passi, ho sentito addosso la tua ombra che ti seguiva e ti disegnava sui muri di mattoni. Non sai quante volte ho desiderato di lanciarmi davanti alla tua corsa  per arrossire al sole del tuo sguardo, per respirare ciò che respirava la tua bocca ed essere frantumato nel vortice del tuo cammino sicuro. Ma più di tutto non sai quante volte ho avuto la voglia di rabbrividire di piacere sentendo una ciocca dei tuoi capelli sulla mia guancia.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

miele

Post n°284 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da dunhilludine
 
Tag: miele

Prendo la mira con con calma: la prossima deve cadere nel posto giusto. Muovo piano la mano, guardo la goccia di miele mentre si stacca, lenta, dal vetro del barattolo,  traccia nell'aria una linea gialla e profumata e cade lenta, morbida, precisa….esattamente li’. Un piccolo urlo di piacere ti sfugge dalle labbra. Mi guardi cogli occhi velati mostrandomi il corpo nudo e tremante che si tende inarcando la schiena per accogliere la prossima goccia che sta già cadendo....

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

la bellezza

Post n°283 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da dunhilludine
 

E’ sicuro che la bellezza vince sempre: anche se per un solo secondo si affaccia riesce ad impregnare tutti i lati delle cose, ad entrarti nell’anima dimostrando tutto il potere che ha. Stravolge  il tuo mondo e lo ricostruisce atomo dopo atomo, fibra dopo fibra. La bellezza è quel fluido liquido che straccia i veli dell’apparenza per farti ammirare la realtà nella sua più intima e, fino ad allora sconosciuta, essenza. La bellezza, però, non è solo un semplice corpo di donna.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

URGONO 6 DONNE NUDE!

Post n°282 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da dunhilludine
 

 

Ehhh magari :D

Putroppo non si può...dicono :D E vabbè 6 donne vestite allora. Anche solo qualche dettaglio, voglio rovinarmi!

Ho creato l'album del calendario. Potete vedere le prove nell'album, tra le foto.

GIA’ 6 SONO PRONTE A DIVENTARE LE DONNE DI UN MESE. E TU COSA ASPETTI?

Basta qualche foto, anche una se è a buona definizione. Io monterò il tutto, la pubblicherò e te ne manderò una copia decisamente più grande che poi potrai stampare ed appendere in camera da letto :D 

Le foto possono essere intere oppure anche solo di un dettaglio (ma non fare la tirchia).

Chi vuole prenotarsi lo faccia ADESSO O MAI PIU' a dunhilludinechiocciolayahoopuntoit.

 

SITUAZIONE AD OGGI:

gennaio = corditepura (ON LINE)

febbraio

marzo = mythodea6

aprile = unadonnaperAMICAdgl

maggio

giugnO = anonima (ON LINE)

luglio =  thallullah (ON LINE)

agosto

settembre

ottobre = amarablack

novembre

dicembre

 

 

Dai su non c'è nulla di brutto è solo qualcosa per divertirsi insieme.

Se poi qualcuno non vuole che metta il suo nick, si può fare, se devo prendere l’auto e venire personalmente a prendere al foto… sono pronto! :D

 

PS: ah dimenticavo: chi non è nel calendario è un... avatar! :D

 

PS1: VALE ANCHE PER GLI UOMINI, SIA CHIARO.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Domanda senza risposta

Post n°281 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da dunhilludine
 

E’ strano come molte storie si ripetano all'infinito, traendo la forza di vivere proprio dalla loro stessa fine. Mi ricorda l’uomo che abbatte gli alberi e ne fa’ carta, sulla quale poi trascrive tutto il dolore che questo gesto gli provoca. Contraddizioni o semplicemente odio razionale verso il nostro inconscio distruttivo?

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

il Viaggio

Post n°280 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da dunhilludine
 
Tag: viaggio

E’ da un’idea e da una carta geografica che può iniziare il Viaggio. Poi un foglio..bianco da sporcare con segni di riferimento: la pianura, la curva della collina, la montagna da oltrepassare, il deserto da evitare, la foresta da attraversare, la scogliera in cui arrivare. E cosi’ continui ad indicare paesi nascosti, ruderi secolari, fiumi impetuosi, freschi boschi e città da sfiorare. Ogni puntino un luogo, ogni sottolineatura un sogno da realizzare. E’ una strada percorsa con la fantasia, si, ma ti accorgi che già persino gli alberi hanno un nome, i campi un colore e le valli un umore. Ogni volta che posi lo sguardo su quel foglio ci leggi l’impazienza di partire e distingui chiaramente una lingua sconosciuta, persone che ti osservano, nuovi amici che ancora non conosci. Tutto sommato la vera magìa di un viaggio non è contenuta nel realizzarlo, ma nell’immaginarlo. Come a volte accade quando ti ritrovi a viaggiare su un corpo, di donna o di un uomo, di cui ti sembra di conoscere ogni dettaglio pur non avendolo mai avuto, nudo, tra le braccia.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso