Creato da: taviel il 05/09/2005
Niente da fare se non andare

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« Messaggio #61RETTIFICA IMPORTANTE. »

Prima...

Post n°62 pubblicato il 09 Novembre 2005 da taviel
Foto di taviel

...ho fatto una riflessione..

credo che i nostri (miei) sbagli, a volte (spesso) dipendano da una errata valutazione del presente. una valutazione approssimata per difetto.
voglio dire che nessun attimo presente sostiene e vince il confronto col "fascino discreto del ricordo" di un attimo passato, con un'altra persona, in un altro luogo, in un'altra età.
a volte ricordo di una persona come fosse un mito, un miraggio, esaltando dei passaggi della nostra storia... la rendo perfetta solo ricordandola.

al confronto il presente sembra sempre squallido.. non c'è luce senza ricordo. l'amore che vivo non è cosciente e lo vedrò solo poi. ora mi sembra che qualsiasi paragone non regga, ma poi... chissà in che modo la mia testa ricomporrà i frammenti di vissuto, le facce, le smorfie, gli odori si dilateranno e chissà che nuovo mito, che perfezione, mai vissuta realmente, ne verrà fuori!....

è bello e triste allo stesso tempo.
malinconicamente bello ma coscientemente triste.

stando così le cose un esercizio, che potrà sembrare stupido e irreale, per non prendere decisioni affrettate basate su una sottostima di ciò che stiamo vivendo (ad esempio la decisione di inseguire indefinitamente un passato più allettante rispetto al presente)..
beh.. potrebbe essere quello di provare a immaginare noi stessi fra un anno o due, coi capelli più lunghi, in una stanza che non abbiamo mai visto, a ripensare alle cose che stiamo facendo ora, alle persone che stiamo frequentando ora con uno sguardo lungimirante... come se ne avessimo già vissuto e completato tutto...
un esercizio che è più un salto temporale improbabile...
ma che, con un pò di fantasia, può farmi
provare a colorare qualcosa che mi circonda di cui non distinguo ancora tutte le sfumature....

con me ha funzionato....

 

 
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