Creato da ElettrikaPsike il 17/12/2012

ElettriKaMente

Dillo, bella strega...se lo sai, Adorabile strega…Dimmi, conosci l’irremissibile? (I fiori del male, C. Baudelaire)

 

 

« Fase 2 lato B...VIA CON LA FOLLIA »

E SOLO PIU' LA NOTTE RIMASE A CASA

 

Dopo soltanto una ventina di giorni dall'uccisione di George Floyd, adesso ad Atlanta la storia si ripete e viene ucciso un altro uomo afroamericano.

Mentre l'America si muove contro le forze dell'ordine che non hanno ascoltato le suppliche di quell'uomo che non riusciva a respirare, soffocato dal ginocchio dell'agente che premeva sul suo collo, lo spettro di una nuova epidemia di razzismo potrebbe mostrare focolai più letali di qualsiasi virus.

Così, se una parte ora si appella ad una giustificazione che non giustifica nessuna morte, sostenendo che l'uomo si mostrava sotto gli effetti della droga e che, dopo aver tentato di vendere una banconota contraffatta, ha opposto resistenza all'arresto, i filmati di sorveglianza di un ristorante limitrofo e poi diffusi sui social mostrerebbero, invece, un uomo scortato dalla polizia che, barcollante, cade per due volte, del tutto incapace di reagire.

E Rayshard Brooks, il giovane afroamericano ucciso dagli spari della polizia, ora, sembra essere il suo erede. L'uomo viene trovato in stato di ubriachezza a dormire all'interno della sua auto, nel parcheggio di un ristorante. Anche qui due versioni: da una parte chi sostiene che Rayshard si sia giustificato con gli agenti, affermando di non avere intenzione di commettere alcuna violazione e di poter rincasare tranquillamente a piedi e, dall'altra, chi parla di una ribellione da parte sua e che infatti si sia dato alla fuga subito dopo aver sottratto la pistola a scarica elettrica ad uno degli agenti. In ogni caso, però, una cosa è senza dubbio certa, mentre scappava, quell'uomo è stato colpito alla schiena da tre colpi di arma da fuoco ed è stato lasciato a terra agonizzante prima di essere soccorso e portato in ospedale dove è comunque deceduto.

Una reazione da parte della polizia nella lotta al crimine sarebbe stata tanto incomprensibilmente cruenta se non fosse stata spinta dalla discriminazione razziale? Di sicuramente acclarato c'è che, per quanto possa sembrare incomprensibile e paradossale, l'America persevera nel tradire una sua metà oscura composta di sorgenti razziste più o meno dichiarate e di focolai insospettabili. 

Esiste la cancrena, in tante forme, a questo mondo; ma principalmente si chiama  ignoranza, perchè è da quella che poi vengono partoriti razzismo, dogmatismo, fanatismo, abuso e violenza. Tutti figli della stessa madre, espertissimi ad alimentarsi vicendevolmente.

 

 

E presi dall'ondata d'infuocate proteste antirazziste, ci sono passati dinanzi, senza fare più alcun scalpore nè particolare share, anche i giorni in cui ci si aspettava, in Italia, una recrudescenza dei contagi e dei sintomi di quell'altro virus, quello incoronato, che dal suo canto ha contribuito egregiamente nel falciare vittime senza fare discriminazioni nello scegliere i suoi ospiti.

Ma anche adesso - consci del fatto che, al di là del numero dei contagi, i quadri clinici dei pazienti positivi presentano chiaramente una sintomatologia molto più lieve e gestibile - ed anche per questo'altro argomento, abbiamo più versioni tra cui scegliere.

E' questo, infatti, il momento in cui si oscilla tra chi sostiene che tutto sia scomparso e sia semplicemente una ridicolaggine portare ancora avanti il discorso e chi, continuando, invece, a non vedere chiaro nei dati, nei rapporti dichiarati dai media e soprattutto nelle cause determinanti questo alleviamento della sintomatologia clinica, non ritiene il virus per nulla estinto. Senza contare i gruppi babbani dei contesti medico-scientifici che predicano che tutto non sia proprio mai esistito.

Io, da fautrice della teoria del "dividi a metà e appellati ai fatti, studiando le fonti e la storiografia ma lasciando parlare l'intuito", per il momento sono solo soddisfatta di non aver dovuto assistere a ciò che mi premeva evitare: un nuovo lockdown condito di lamenti, sentimentalismi e soap opera in chiave musical; per il resto, mi limito come sempre a parlare di ciò che ho visto e che ho potuto constatare personalmente. Vale a dire la serietà di un'infezione con un'alta carica virale che - di fatto - poteva degenerare, e che in molti casi è degenerata, in aggravamenti inaspettati e di difficile gestione ma che, ad ora, si è certamente indebolita, benchè la causa di questa sintomatologia più lieve ancora non si possa scientificamente affermare (condizioni ambientali più favorevoli - umidità e temperatura - che condizionano la persistenza e la resistenza del virus? varietà genetica della popolazione che determina la ciclicità epidemica dove nelle fasi iniziali si ammalano soprattutto i pazienti più fragili che tendono poi immediatamente ad aggravarsi?) e nonostante questo affievolimento dei sintomi si presenti in una situazione in cui apparentemente anche i contagi sembrano diminuiti, a dispetto dell’allentamento delle misure di contenimento (ma anche questo, alla fine, è potenzialmente irrilevante, in quanto l'andamento transitorio è insito nelle epidemie e caratterizzante della maggioranza di esse).

Pertanto, risulta inutile voler riempire tutti questi punti interrogativi con illazioni pour parler, perchè davvero potrebbero colorare qualsiasi pronostico con sviluppi completamente differenti e distanti fra loro.

 

L'amico woodwnship

in una fase pandemica precedente, asseriva come fosse

 un bene che la notte tornasse presto ad essere una notte poeticamente viva e fracassona.

E scriveva nel suo blog un tagliente, cristallino e sentito

Vorrei che si capisse una volta per tutte che è tutto

in questo non sfiorarsi di ombre...

Infatti. E' tutto lì.

 

Perchè ci fu un tempo in cui anche la notte rimase a casa, aspettando di potersi dilatare con l'eco dei vetri gettati nella differenziata e di potersi esprimere nello scontro diretto dei baci tra bottiglie come in quelli tra gli adolescenti, ammassati l'uno sull'altro, amanti neofiti e proseliti d'un muretto o di un lampione, impazienti che il divieto dell'intreccio non sia più vietato...

Rimase a guardare, allora, insieme a noi, anche la notte,

nello spazio di una strana primavera,

aspettando pazientemente di accogliere ancora le luci delle auto che sfumano nel buio ed il ronzio dei motorini accesi.

E rimase, poi, con noi in silenzio, in attesa di ascoltare le note lagunari di quelle musiche estive che si dilatano come gocce quando piovono nel mare, ed il vociare stanco e vivo delle donne e degli uomini che rientrano dopo un lungo turno di lavoro o che si affrettano ad uscire in strada perché, per loro, è arrivato il momento dello svago.

Il tempo per divertirsi, per spiegarsi, per vedersi, per mostrarsi, per essere fuori da casa.

Quel tempo sta tornando e sì, sarebbe anche un bene che la notte potesse riprendere ad essere totalmente ciò che era; ma forse, dopotutto, non lo sarebbe.

Forse la notte dovrebbe poter semplicemente uscire, ma senza gli uomini.

Quegli uomini che, probabilmente, non meritano nemmeno di averla, la notte...

Però, si sa, che per amore anche solo di quell'unico, saremo beneficiati tutti.

Ed allora, grazie.

Grazie a tutti quei pochi o tanti esseri umani belli che rendono possibile anche agli altri di partecipare - del tutto immeritatamente - ad una bellezza a loro estranea, perchè sempre più insultata.

Grazie a loro. Perchè è solo per questi pochi, o tanti, bellissimi esseri umani che anche le porte chiuse si aprono e diventano paesaggi.

 

 

 

 

NOTA ULTIMA E DEFINITIVA PER I BABBANI DI MEDICINA E DELLA LINGUA ITALIANA:

Un virus che clinicamente non esiste più non è un virus non più esistente; semplicemente è un virus che da un punto di vista clinico dimostra di riportare nei pazienti positivi una condizione sintomatologica meno grave rispetto a quelle riportate all’inizio della diffusione del virus. Se il virus fosse scomparso del tutto - quindi non clinicamente; ma effettivamente - la registrazione dei contagi sarebbe pari a zero.

L'elemento finale che determina la conclusione di un ciclo epidemico è l’immunizzazione della popolazione; ma ovviamente va tenuto in conto che ogni virus in grado di causare una epidemia è anche un virus in grado di adattarsi a condizioni ambientali e a popolazioni differenti, manifestando per conseguenza un differente andamento di diffusione.

 

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
ARGYRIA il 15/06/20 alle 01:46 via WEB
Peccato che non possa mettere l'emoticon con l'applauso e la coppa, perchè ti meriti un premio per questo post, Ele! Hai fatto un lavorone di completezza toccando come sai fare tutti i punti più rilevanti di questo periodo e in modo che più chiaro di così non si può:))
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:26 via WEB
Chiediamo a misteropagano d'inventarla per Libero, che ne dici? E certamente molto più bella di quella presente su whatsapp ;-) Grazie Argyria, meriti un grazie enorme e senza soluzione di continuità per gli apprezzamenti...;-p
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Mr.Loto il 15/06/20 alle 18:44 via WEB
Bellissimo post, complimenti. Ho apprezzato soprattutto la parte del razzismo, parole che condivido pienamente. Un saluto
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:28 via WEB
Grazie infinite anche a te, M.r. Loto, anche per essere passato. Un saluto e scusa il ritardo con cui rispondo ai commenti.
 
cassetta2
cassetta2 il 16/06/20 alle 17:14 via WEB
Ma quanto è bella la notte? il silenzio, la quiete, si ferma tutto. Chi ha una luce in viso diventerà una stella.
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:29 via WEB
Condivido, cassetta2. E speriamo, allora, di essere in molti baciati da questa luce...Grazie per il commento!
 
woodenship
woodenship il 24/06/20 alle 16:11 via WEB
Mi piace babbani, lo trovo perfetto, per descrivere una categoria disposta ad andare contro ogni possibile evidenza pur di potere riaffermare il complottismo patologico che lo pervade al punto da obnubilarne la mente. Ho avuto spesso, di questi tempi, l'occasione di scambiare punti di vista, con queste persone. Non è stato un bel discutere. Da qui vien da cogliere la notte come metafora. Metafora di un vivere notturno si, ma conscio che la luce è in noi:è nella lucidità di pensiero che ci permette sempre di valutare, discriminare e discernere;non certo nel negare la realtà, facendo leva sul fatto che, tanto, il buio consente ai ragni di avere maggior successo con la loro tela....Grazie di cuore per la citazione che mi onora moltissimo....... Un bacio scintillante di stelle......
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:32 via WEB
Come sempre, invece, grazie a te, wood, che mi regali spunti, idee, spazi sui quali riflettere e tessere nuove ragnatele di pensiero...e, data la notte, sicuramente... elettriche ;-)
 
legrillonnoirdestael
legrillonnoirdestael il 04/07/20 alle 15:24 via WEB
Lo sai già come la penso, quindi non posso che riaffermare che sia un ottimo post, con un acuto modo di scrivere e di recepire le cose. Dai virus clinici ai contagi mentali...Molto apprezzate le porte di Valloria. Un inchino, Niccolò.
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:33 via WEB
Vero che sono belle quelle porte dipinte? ;-) Sapevo che ti sarebbero piaciute. A presto Legrillon ;-)
 
ravenback0
ravenback0 il 04/07/20 alle 15:28 via WEB
E' passato un po' di tempo e ti leggo con notevole ritardo ma non cambia una virgola: dalla scelta di far rimanere a casa tutti tranne la notte all'ultima note sui babbani, passando dalle considerazioni sulla "black list" quoto ogni singola parola.
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:34 via WEB
;-)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Arwen71 il 04/07/20 alle 15:44 via WEB
Tutto tristemente vero: razzismo e poi proteste antirazziste che sfociano nella violenza e nell'estremismo medievale da censura ad ogni cosa, film, parole e quant'altro, come si è visto e poi la gente...che è rimasta la stessa, con la stessa mentalità mai cambiata di una mezza virgola, nulla la cambia...Moni.
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:35 via WEB
Nulla cambia in ciò che non vuole cambiare, Moni. E' così. D'altro canto c'è la bellezza...e per fortuna anche quella sembra non voler cambiare.
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 04/07/20 alle 16:36 via WEB
P.S. Per rispondere alla prima parte del tuo commento utilizzo il post.
 
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