Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 07 Agosto 2008 da elpube77

In questo mondo fatto un po' così l'unica cosa che posso consigliarvi è, drogatevi drogatevi, drogatevi. E ogni tanto trombate anche.

Burp

 
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Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 11 Giugno 2008 da elpube77

Mi sono arrivate decine di mail in cui mi veniva richiesto di esplicare la teoria del fluttuare, ma soprattutto mi sono arrivati messaggi di conforto per le mie palle grinzose, ma devo dire, alle mie fans che oggi stanno decisamente meglio avendo ripreso la loro tenuta originale il loro colore vivo, il loro dinamismo, insomma senza false modestie ho proprio delle belle palle ecco.

A dir la verità sto bevendo un po’ troppo stasera, ma questo Pinot Noir altoatesino è decisamente invitante e spero che nessuno si offenda se apro la seconda bottiglia, e se qualcuno si offende pace, se ne vuole un po’ me lo dica che settimana nuova devo tornar su e glielo prendo. Se mi va.

Si c’ho proprio delle belle palle stasera. Più me le guardo e più mi aggradano, più le accarezzo e più mi ricordano la seta. La seta sta bene in dosso alle donne, cioè non volevo fare futili allusioni, è proprio così, una donna con un bel vestito da sera di seta rosso fa sempre la sua sporca figura, anche se una donna rimane ecco. Che essere strano eh? Tutto strutturato, tutto complicato, con l’esigenza innata di catalogare, davvero eh! Le donne non riescono a vivere senza catalogare, senza mettere ogni persona che conoscono in un cassettino ben determinato del loro cervello, te vai nel cassetto dell’amico, te in quello delle amiche, te in quello del marito, te in quello dell’amante, cioè, non si rendono conto che facendo questo si rovinano la vita. Perché? Come perché dai, sei una donna anche tu che leggi?  Se tu cataloghi una persona, ogni suo spostamento di umore e di comportamento ti recherà un danno mentale, ti scombussolerà ti farà dire “non può fare così cazzo!!! È il mio amico!” per contro anche ogni tuo spostamento ti recherà un forte disagio, per esempio se non ami più colui che hai catalogato come marito! Eheheh ti sembro un pazzo eh? C’hai ragione. Ma se l’amore di quell’uomo tu l’avessi fatto semplicemente fluttuare intorno a te sai quanti giramenti di coglioni in meno? E invece no, dovete catalogare, catalogare, catalogare.

Io sopravvivo senza catalogare, sopravvivo come un sistema solare dove io sono al centro ed il resto fluttua intorno a me, nella mia atmosfera, l’amore, non lo catalogo, lo faccio fluttuare, in modo che se dovesse uscire dalla mia atmosfera non mi recherà danno più di tanto. Non mi chiedo il perché di certi comportamenti, di certe reazioni, lascio che avvengano cercando di amare quando ne ho l’opportunità, cercando di cagare quando ho lo stimolo, di ridere quando mi va e di piangere quando ne sento la necessità. A me sembrano discorsi più egoistici che filosofici i miei, però se a qualcuno sembrano filosofici meglio così, sembrerò più figo.

Presa!! Cioè, dove lo ritrovate uno che prende le mosche con le mani, che se le infila come un guanto e che fa uno spettacolo di burattinaggio?

 
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Post N° 16

Post n°16 pubblicato il 10 Giugno 2008 da elpube77

Stamani ho notato con dispiacere di avere delle grinze sulle palle, sembrava quasi che il mio scroto si fosse trasformato in un sacchettino porta spiccioli, sarà normale? Sarà l’età? Sarà quel che sarà? Sarà perché ti amo? Sara svegliati che è primavera, si anche la Sara è donna e come quell’altra non ha la forma mentis per far fluttuare le cose intorno a se. Per lei, che è una donna che complica, questo è un concetto molto buddista, molto filosofico, io l’ho assecondata, ma per me è solo un concetto di sopravvivenza in questo mondo che se lo prendi sul serio ti debilita, ti sfianca, ti piega e te lo mette nel culo.

Cioè, devo spiegare il concetto del fluttuare? No dai sono troppo in pensiero per le mie palle e sento il bisogno di coccolarle un po’. Magari ve lo racconto la prossima volta.

 
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Post N° 15

Post n°15 pubblicato il 09 Giugno 2008 da elpube77

Mi sa che scriverò una fraccata di stronzate però stasera è così, mi sento un po’ malinconico, anche se alla radio c’è un buon live, anche se bevo un vino terrone da terroni, si, stasera mi sento anche un po’ terrone minchia, ma questa è un’altra storia.

Però dai, è divertente ascoltare la radio e bere un vino terrone così, da soli a sedere a un tavolo senza arte ne parte, con aria che passa copiosa dal buco del mio culo, con un sacco di cose che passano per la testa, con altre che vi stazionano, e poi stazionano perché mai vorrà dire quello che vuol dire, cioè, alla stazione ci si va e si parte, non si è mai visto uno che va alla stazione e staziona.

A volte fa un effetto strano vedere persone con altre persone, persone che si toccano le mani, persone che si strusciano, persone non ci incastrano un cazzo l’uno con l’altra, vabbè spero muoiano tutti. Morirei anch’io per la causa, la causa è seconda solo al mio intestino che non funziona, lo sapete no? Stavo per morire, cioè non così in senso metaforico, proprio morire di morte, mi stava schiantando il cuore, però, nella tragedia mi sono ricordato di averlo. Magari se avanza tempo, proverò anche a usarlo. Mi son cacato addosso. Sensazioni strane mi son passate per la testa, cazzo, sembra una roba da film, ma uno si vede veramente il film della sua vita, io però, con la memoria che mi ritrovo, mi son passate davanti un paio di sbornie qualche donna e poco più, ma il tutto è bastato a farmi decidere che valeva la pene vivere un altro po’, il tutto è bastato a armi cacare addosso, solo in senso metaforico però, eh si, vado avanti a lassativi, ogni tanto cago a spruzzo, ogni tanto non cago, eh su eh, cioè, non posso prenderli sempre, solo quando sono in casa, altrimenti mi prendono di sorpresa e di cacare in un secchio mentre sono in macchina non mi va, si, lo so, ho fatto di peggio, ma inizio ad avere un età.

In teoria bisognerebbe stare tranquilli, in questo mondo vige la legge dell’impermanenza e quindi... però dai, io c’ho voglia di permanere ancora un po’, c’ho voglia di essere ancora per un po’ il centro del mio mondo, c’ho voglia di ritrovarmi ancora per un po’ solo a sedere davanti a un foglio di carta a bere vino e ascoltare musica, c’ho voglia di scopare, c’ho voglia di farmi le seghe, insomma c’ho voglia di vivere e quindi l’impermanenza per un po’ può andare a cagare.

 
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Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 05 Giugno 2008 da elpube77

Quasi quasi rinizio a scrivere anche qua....

 
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A VITA NORMALE NON SI ARRIVA A NULLA

Post n°12 pubblicato il 09 Giugno 2006 da elpube77

Non molto tempo fa ero in un bar della mia zona a passare la serata con uno dei peggiori pazzi alcolizzati della medesima. Bobby.
Ci vorrebbe un libro intero per descrivere le travagliate avventure di Bobby.
Lui da ragazzino prendeva gli uccellini e gli strizzava la testa con le pinze. Il crac della testa abbinato al rumore delle ali che sbattono lo facevano stare bene, ma per poco, infatti si stufava presto e correva in giardino, prendeva i coniglietti di sua madre e li infilava in un secchio pieno d’acqua. Godeva nel veder salire le bollicine, un po’ come me quando sono steso nella vasca e scoreggio. Tante ciliegine piene d’aria risalgono verso la superficie facendomi felice e solleticando la mia pancia, anche se, giunte in superficie non mi piacciono più. In culo alla Jacuzzi. Ma questo è un altro discorso.
Quando Bobby è cresciuto ha scoperto che aveva un sacco di soldi da spendere e poi ha scoperto quella cosa morbida, calda, a volte profumata, quella cosa che fa andare avanti il mondo, nel bene e nel male. La figa.
Dai sedici ai quaranta anni ha vissuto in un mondo platinato fatto di soldi, figa, macchine e gioco d’azzardo, un mondo dove l’eccesso era prassi e il lavoro merda. Dopo tutto questo si era ritrovato senza una lira. Si era rombato tutto.
“Sai Frenky?” disse Bobby dopo l’ennesimo sorso di birra.
“A vita normale non si arriva a nulla.”
Annui con la testa scolando la mia birra. Ne ordinai altre due.
La gente lo prende sempre per il culo per quella frase che un po’ il suo motto, ma la gente è fatta così, non capisce la profonda verità di quelle parole. In tanti sognano una vita piena di soldi figa e di non fare un cazzo ma quando uno ci passa diventa un casino ricominciare da capo e privarsi di soldi, figa e di non fare un cazzo. Cioè, nel senso, diventa dura se uno deve alzarsi, andare a lavorare, tornare, parlare con la moglie, rombare il sabato ed in altre date preordinate dopo che un o ha passato venticinque anni vivendo sopra le righe. A vita normale non si arriva a nulla è proprio una frase vera, sincera e reale mi viene da dire a me. Alla gente viene da prenderlo per il culo, ma la gente è fatta così.
“Merda Bobby! Guarda che corpo ha quella ragazza!” dissi io.
“Carina” disse lui.
“Carina?” esclamai “Dai Bobby quella donna ha un gran fisico. Devi ammetterlo. Di tanto in tanto la natura o dio o qualcosa del genere si decide di mettere insieme un fisico così!”.
“Solo ogni tanto” sottolineò lui.
“Guardati intorno” continuai “Guarda tutti questi corpi con un po’ di attenzione. Scoprirai che le gambe sono troppo corte o troppo lunghe, uguale le braccia, oppure il collo, troppo sottile o troppo tozzo!”.
Il mio tono di voce saliva e Bobby sorrideva consapevole del mio livello alcolico.
“I fianchi troppo alti o troppo bassi e quello che conta di più, il culo, è quasi sempre fuori servizio, una delusione, troppo grosso, troppo piatto, troppo rotondo, per niente rotondo o penzolante come una parte separata, una roba appiccicata lì quando era ormai troppo tardi!”. Detti un sorso alla mia birra.
“Il culo è la faccia dell’anima del sesso” sentenziò Bobby.
Con questa sua frase capii la sottile differenza tra follia e genialità. Lui era semplicemente un folle.
Ordinammo altre due birre e rimanemmo in silenzio qualche minuto sorseggiando dai nostri bicchieri e fumando sigarette.
Bobby ordinò delle patate, ne mangiò alcune e disse “Sai che mangiamo un sacco di robaccia?”.
“Si lo so” risposi io.
“E sai da cosa lo ho capito?”
“No, non lo so”.
“E vuoi che te lo racconti?”.
“E come no? Lo sai che con me puoi parlare, io sono più matto di te, lo sai questo vero?”. Ridemmo insieme, poi Bobby mollò una scoreggia e iniziò a parlare.
“Io mi ricordo quando ero giovane, andavo al cesso, cagavo, mi alzavo e pisciavo sulla striscia marrone che rimane sempre sul fondo della tazza. Andava via! Si staccava con facilità! Capisci?”
Non capivo ma finsi di farlo. “Cazzo è proprio vero! Volava via in un lampo!”.
Il suo volto si coprì di tristezza mentre bisbigliava con un filo di voce “Prova a farlo adesso. Quella fottutissima striscia di merda rimane lì attaccata come un francobollo su una cartolina. Ci puoi pisciare per dieci minuti ma lei resterà lì imperterrita guardandoti con occhio fiero”.
Mi fermai alcuni secondi a fissarlo stupefatto.
“Ecco da cosa lo ho capito” concluse Bobby.
Con questa sua frase capii di nuovo la sottile differenza tra follia e genialità. Lui era semplicemente un genio.
Scolò la birra e riprese “le cose che ci mangiamo non sanno più di niente. Il mondo non sa più di niente. La vita non so più di niente. Non credi sia così?” mi domandò lui.
“Poi da quando hanno inventato il bidet anche la figa non sa più di niente!” risposi io.

 
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Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 22 Maggio 2006 da elpube77

Cazzo, oggi mentre ero a cacare pensavo che la gente ha un sacco di cose, intestini, polmoni, orecchie, ombelichi, organi sessuali e peli, lingue, denti (a volte) e poi un sacco di altri pezzi, ughie, ciglia, dita dei piedi, stomaci...
C'è qualcosa di così triste in tutto questo, qualcosa di così faticoso.
Perchè non c'è nessuno che protesta? Ah per non parlare poi del cervello...
Siamo tutti così strutturati, così complicati, come la vita.
Viviamo cercando di complicare al massimo la nostra esistenza in un mondo già di per se complicato. Ci vorrebbe un po' di semplicità...

Allora ho guardato il cielo dalla finestra. Il cielo era blu ed alto da far paura, ho continuato a guardarlo alla ricerca di qualche sensazione, di qualche ispirazione.
Non mi è successo niente. Nessun senso di eternità. Nessun segno di dio, neppure del diavolo. Ma per trovare il diavolo bisogna prima trovare dio. L'ordine giusto penso sia questo.
Comunque non amo i pensieri gravi, i gravi pensieri possono portare a gravi errori.

Allora ho pensato un poco al suicidio... ma in modo tranquillo, un po' come la maggior parte della gente potrebbe pensare se comprarsi o meno un paio di scarpe nuove.
Il vero problema del suicidio è che secondo me si rischia di andare incontro a qualcosa di peggiore, morte a parte.
Quello che realmente in quel momento mi ci voleva era una bottiglia di birra gelata, con l'etichetta tutta fradicia di umidità, tutta ricoperte di quelle perline gelate così belle da vedersi sul vetro.

Merda, a volte vedo gente che cammina, gente che cammina nell'oscurità, gente terrorizzata e delusa, gente presa in trappola, gente frenetica, gente sulla difensiva. Sembra quasi che stiamo sprecando la nostra vita, e forse è anche vero, questa rincorsa continua, questa ricerca perenne del tutto... o forse del niente...
Pensavo che mi piacerebbe essere pazzo, o che forse lo sono, o che forse lo sono perchè penso, o che forse lo sono perchè la gente lo pensa...
Mentre mi pulivo il culo pensavo che mentre leggo, bevo, suono e faccio l'amore sono l'unico essere vivo su questo pianeta. Ma appena ho tirato lo sciacquone non ci pensavo già più...

burp

 
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Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 31 Marzo 2006 da elpube77

Ieri mentre ero sul boing che collega colonia e vaiano, ops volevo dire colonia e pisa sono stato illuminato da una delle verità filosoficofisiche di questo mondo:

SOPRA LE NUVOLE C’E’ SEMPRE IL SOLE

Ad alcuni potrebbe venire da dire “Ma lo scopri adesso!?” ad altri potrebbe sovvenire la frase “o che cazzo dice questo?” altri ancora mi consiglierebbero cordialmente di cambiare spacciatore altri ancora di andare a cagare (il che non sarebbe nemmeno male perché sapete come la penso… anzi ho trovato anche le radici di questo mio pensiero in una delle mie letture giovanili… ma questo non è argomento di oggi)

A parte il fatto fisico ed inconfutabile in se, mi vorrei soffermare su un qualcosa di catalogabile come nubi di ieri sul nostro domani odierno, o meglio sui risvolti psicologici nel rapporto tra giovani uomini e giovani donne con le loro problematiche annesse (mi ricorda anche qualcos’altro questa frase… boh saranno i bomboloni di prima che mi fanno in su e in giù tipo i biscotto che si inzuppa ni caffè o tipo la pelle di pisello… mah)

Quando splende un bel sole limpido il problema non si pone, ma quando sulla nostra vita cala un po’ il grigio escono fuori un po’ di casini, e se poi siete come me e amplificate i vostri problemi rigirandoli ed entrandoci dentro con il solo scopo di capire ma con il palese risultato di ritrovarvi infognati in una vera e propria sega mentale (come dice il Prof. Giacobbe dicesi sega mentale il pensare a cose che non hanno attinenza con la realtà) i casini si aplificano.

Per esempio, se una sta in casa tutto il giorno a macerarsi il cervello pensando a come sarà difficile la vita per lei e come farà a trovarsi un lavoro e poi come farà con il matrimonio che già non sa neppure se è adatta al matrimonio, lei, e poi i figli oddio i figli, sì li vorrebbe ma ce la farà poi a tirarli su come si deve? E se poi si drogano o diventano delinquenti? O addirittura gay? E lui? Lui che neppure l’ha ancora trovato e come farà a trovarlo con tutti gli stronzi che ci sono in giro? Perché lei non vuole mica i compromessi, lei vuole o bianco o nero, vuole sapere come sarà la sua vita non può stare nell’incertezza del domani, le fa paura e non se la sente proprio di uscire e magari di vedersi capitare quello che temeva perché lo sa che schifezza è la vita che ha sempre qualcosa di brutto in serbo e le disgrazie capitano sempre agli stessi e lei è sfortunata dalla nascita e capitano tutte a lei che adesso quasi quasi va a farsi fare le carte così almeno sa come regolarsi perché le carte che si è fatta fare ieri non la convincono troppo, non pensare che sia una mutazione genetica, una sottospecie particolare della razza umana che la selezione naturale ha creato a tutto beneficio della specie cartomanti, chiromanti, negromanti e affini, anche se in pratica è proprio così. La genetica non c’entra niente: è una che si fa le seghe mentali.

E’ anche vero che ci son diversi livelli di sega mentale, pensate che ci sono persone che hanno come problema giornaliero il come vestirsi o si fanno problemi se hanno il culo grosso o il naso decisamente inguardabile (come me)… non so per quale congiuntura psicotemporale ma per fortuna non sono una persona che si fa coinvolgere da queste allucinazioni collettive, c’ho comunque le mie che in fondo in fondo possono essere considerate anche peggio di queste… ma non son qua per parlare di me ma di mio cugino. A lui, nella sua vita, gli son successe un sacco di cose tipo mi detto che una volta è caduto dalla moto e poi si è tolto il casco e gli si è aperta la testa, poi mi ha detto che una volta ha trovato in spiaggia un cane e invece era un topo, poi mi ha detto che una volta è stato con una che poi gli ha scritto sullo specchio benvenuto nell’aids, poi mi ha detto che una volta ha visto una senza reggipetto, poi mi ha detto che una volta in discoteca ha conosciuto una tipa che però poi non si ricorda più niente e alla fine si è svegliato in un fosso tutto bagnato che gli mancava un rene. Addirittura mi ha detto che da bambino una volta è morto! Insomma è un tipo incredibile anche se a volte è un po’ preoccupante perché parla con i rutti…

Ma lui è uno che, con tutte le cose che ha passato, di seghe mentali non se ne fa… ed io ho visto la luce (presente jack blues?) ed ho capito tutto!

Quando le problematiche nuvole oscurano la nostra vita bisogna trovare il modo di fregarle, aggirarle… ragazzi la soluzione è semplicemente semplice basta spostarle, e se non ce la fate… spostatevi voi! Perché sopra le nuvole… c’è sempre il sole!!!

(Ah devo aggiungere che io c’ho provato… non ci sono riuscito… ma io sono un contorto caso patologico quindi provateci!!! Ah poi volevo anche ringraziare il prof. Giacobbe e Elio ed anche un po’ mio cugino…)

Brup

 

Non c’entra nulla ma per me è stata una folgorazione… lo sapevate che il moto sussultorio della testa del piccione mentre cammina è direttamente proporzionale alla sua velocità di avanzamento ed al numero di passi che compie ogni secondo? Roba da matti… l’ho capito dopo circa tre ore di osservazione (aspettavo che finissero il tagliando della macchina) grazie ad un bambino che provava a fargli il verso, ovviamente sbagliando… vi posso garantire che i piccioni formano un mondo a parte, che figata! Forse gli altri ancora hanno ragione… dovrei cambiare spacciatore!!

RiBurp

 
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Post n°9 pubblicato il 02 Marzo 2006 da elpube77

Vabbè… tra un vermentino e un chianti, tra una cicca e una scoreggia m’è venuta l’ispirazione per dissertare un po’ sull’amore… sarà che mi sa che ci sto passando dentro… sarà che è un argomento con cui un mi sono mai cimentato… sarà che un c’ho altro di meglio da fare… ma che ci volete fare il mondo è bello perché è vario… (se conosco chi ha inventato sto detto del cazzo, via come si fa ad affermare una cosa così… vabbè l’ho detto anch’io… ma io so fulminato e lo posso dire voi no. Forse voleva dire che il mondo è bello perché è variopinto, ecco si, non so come sia nato il mondo, il tipo con la barba dice una cosa margherita ne dice un’altra, ma comunque sia andata il mondo è ricco di colori, anche se io c’ho una teoria tutta mia sui colori… ma non mi sembra il caso di esporla adesso…)

Vabbè proverò a farmi capire…. 

 

Presente la sensazione di quando uno regge i suoi bisogni corporali, quelli solidi intendo, per uno o due giorni e poi espletare?

Ecco penso che la sensazione data dall’amore sia simile…

Un godimento estremo che parte da dentro… sensazioni che ti arrovellano lo stomaco… che ti strizzano il duodeno… maremma che figata!

Per cercare di rendervi partecipi, via più che per rendervi partecipi, per farvi capire sta sensazione vi esporrò una simpatica poesiola scritta circa undici anni fa….

E' tanta,
vuole uscire,
il cesso l'unica soluzione.
Lo vedo, è là,
e intanto lei continua a spingere.
Sedersi e godere e tutt'uno.
Esce con l'irruenza di un fiume in piena,
poi si ferma là,
in fondo al cesso,
il suo colore e la sua consistenza mi fanno stare bene.
E pulirsi è solo una formalità.

 

Un so se ho reso l’idea…

 

Come fo a spiegammi… pensate di essere tutti ignudi su un bel prato tutto fiorito, di passeggiare, di correre, di svolazzare nell’aere come una simpatico uccellino senza limiti di fisicità, con la possibilità di spaziare, di passare sopra gl’alberi, di mandare in culo tutti quelli che ti stanno sulle palle e che sono, grazie alla legge che regola la fisica, attaccati al suolo…

Mentre svolazzate, un po’ adottando la tipica posizione di superman un po’ quella di peter pan immaginatevi di essere attorniati da una miriade di farfalline colorate che con il loro leggero battito d’ali vi accarezzano la pelle, con le loro sgargianti livree vi allietano gli occhi…

 

L’ho resa l’idea?

Ma siete di legno? Con questa capite per forza…

 

Immaginatevi in un bel salottino che emana calore da tutti i pori… chi ci vole i camino s’immagina i camino… chi vole una cameriera in topless s’immagina una cameriera con le poppe di fori… chi vole un po’ di musica piglia un cd di petrucciani e lo mette…

Ecco presente la situazione?

Davanti alla vostra bella poltroncina un tavolinetto, meglio se bianco, con sopra una baguette, un piattino colmo di patè de fuagrà e una mezza bordolese (insomma una bottiglina piccola di quelle da 375 cc) di chateaux d’Iquem dell’88 (vi devo spiegare che roba è? No dai… ora un ce la fo chiedete dopo se volete…)… (oioi m’innamoro solo a pensacci…)

Pensate di versare il sacro nettare in un tulipano di media grandezza… spalmate il patè su un pezzetto di baguette caldo… (oioi…)

Roteando il tulipano verrete sommersi dall’amore… l’immensità che vi colpirà il naso (fortunato chi è dotato come me) sarà devastante… le papille si inebriano grazie alle molecole più o meno volatili che le colpiranno… vi assicuro ci si sente il mondo...

Dagli aromi botritizzati alla frutta secca…dalla marmellata alla frutta candita… ve l’assicuro ci potete stare un giorno sopra quel cazzo di bicchiere e scoprirete sempre cose nuove… milioni di sfumature vi avvolgeranno… sensazioni che vi prendono il cuore e non ve lo mollano più…

L’unico consiglio se siete fidanzati non lo fate perché una crisi d’identità vi colpirà… finirete come me… vi recherete in quell’ameno paesino che si chiama Sauternes ogni volta che potrete, vaffanculo il mare natale e anche pasqua…

 

Insomma se non avete capito non so più cosa dirvi… o non conoscete l’amore o l’insensibilità è la vostra bibbia…

Via vi saluto, adesso vado a cacare mentre svulazzo insieme alle farfalle… con l’immancabile chateaux d’Iquem in mano….

burp

 
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Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 26 Gennaio 2006 da elpube77

7 cose che spero di fare prima di morire

1-    Suonare in maniera accettabile i solo di miles davis in so waht

2-    Un vino figo

3-    Fare all’amore per più di cinque minuti consecutivi compresi preliminari e cicca post orgasmo

4-    Avere una barchetta co un palo di legno ni mezzo e un pezzo di stoffa appiccicato che mi permetta di sfruttare i venti che portano verso l’infinito

5-    Mangiare un bacile di pasta con le sarde

6-    Avere un rapporto accettabile con tutto c’ho che va a batteria o è attaccato ad un filo, insomma con la tecnologia in generebuttare su carta tutta la legnata che c’ho ni capo

7-    Iniziare a fare la pipì prima di andare a letto perché mi sveglio regolarmente con una vescica sottoforma di pallone aereostatito, fo le corse in bagno e poi espleto il mio bisogno in tempi interminabili… anche se la sensazione di liberazione che si prova la cambierei con poche cose al mondo

7 cose che non so fare

1-    suonare maremma gnuda

2-    infilammi le felpe… c’ho problemi psicomotori, mi ritrovo sempre la testa nelle maniche e come da copiono ho sempre bisogno di qualcuno che mi sleghi

3-    le lasagne con lo spek e i radicchio trevigiano (son già alla terza prova, vengono commestibili ma non di categotia superiore… ormai l’è una sfida… ma tanto vinco io… lasagne bastarde!!!!)

4-    andare in un pabbe senza bere una birra

5-    parare i rigori (o perlomeno un mi riesce più… maremma gnuda, da piccino li pigliavo tutti)

6-    cantare think

7-    smettere di sognare… può sembrare un pregio, ma fidatevi, l’è una menata pazzesca

7 cose che mi colpiscono in una donna

1-    le labbrate

2-    quelle che hanno un sottile legame tra la furminatezza e la dolcezza, che hanno la capacità di passare dalle minchiate alla dolcezza in modo impercettibile, quelle che riescono a ridere e di colpo entrare in un vortice di emozioni… vabbè concetto complicato

3-    gli occhi che ridono e la risata in genere perché secondo me dice proprio tanto

4-    bah un po’ di cultura non guasta mai, non importa che gli interessi siano simili ai miei, mi piacciono le persone vive… l’apatia l’è una brutta bestia

5-    la semplicità… concetto talmente ampio che si potrebbe scrivere un ettolitro di parole, non mi piacciono le cose troppo strutturate (via… mi piacciono solo nei vini), sia dal punto di vista estetico e mentale… insomma… capito?

6-    e un po’ di roba fisica no? Si si! La pancina… oioi le donne con le magliettine corte e la pancina bellina e sensuale mi fanno perdere i capo… altro che culi e poppe!!

7-    le pedate

7 cose che dico spesso

1-    boia de… paio di coglioni

2-    mi consenta

3-    la fotosintesi clorofilliana è un processo biochimico che trasforma l’anidride carbonica in zuccheri

4-    secondo me a questa massa bisogna tirare un po’ giù l’acidità e poi s’inizia a lisarla per gonfiare sto vino come un palloncino

5-    mi piace quel ragazzo perché sto diventando forse ricchione

6-    maremma che cahata che ho fatto!! O giova o che cacca bella tu hai prodotto oggi, bel colore, giusta consistenza, si si tu sei stato proprio bravo!

7-    (dopo ogni pinta di birra) burrrpppp

7 libri che amo

1-    siddarta - hesse

2-    on de rod – kerouack

3-    compagno di sbronze – bukowski

4-    trattato di enologia vol 2 – chimica del vino, stabilizzazione e trattamenti – Ribéreau-Gayon, Glories, Mauyean, Dubourdieur

5-    Il barone rampante – calvino

6-    Trilogia sporca dell’avana – pedro juan gutierréz

7-    Il genio dei numeri – biografia di gion nash - nasaar

7 film che mi hanno colpito

1-    le iene

2-    scarface

3-    pulp fiction

4-    non ci resta che piangere

5-    il secondo tragico fantozzi

6-    quei bravi ragazzi

7-    quel gran pezzo dell’ubalda tutta nuda tutta calda

7 bloggers a cui passerei il testimone di questo test

1-    no

2-    no

3-    un

4-    mi

5-    sento

6-    così

7-    crudele!! Ihihihihihi burrrrrrppppppp

 
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