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Razzismo a Napoli

Post n°97 pubblicato il 17 Febbraio 2006 da fabrik80
 
Tag: varie
Foto di fabrik80

Una cosa che mai e poi mai avrei creduto, è che a Napoli sono molto ma molto più intolleranti nei confronti degli extracomunitari rispetto a Torino, ma la loro simpatia e il loro savoir faire, riescono a mascherare i loro pensieri.

La scena si svolse sul bus 182. Un marocchino con la sua mercanzia, in una tavola da 2,5 x 1 mt, viaggiò indisturbato fino alla sua fermata. Nel scendere, urtò inavvertitatemente il suo "strumento" di lavoro contro alcuni passeggeri presenti, tra cui una signora sulla quarantina che, risentita, incominciò ad inveire ad alta voce quando Il marocchino era ormai sceso.

"Uamma mi', sti neri suong 'a rovin 'e Napule." Parlava da sola e ad alta voce, atteggiandosi da superba e sistemandosi la messa in piega prima con la mano destra, poi alternandola con la sinisra e coninuava .... "Da quando ci stann stì 'cca, Napule fà schif, è tutt 'na zozzimm.." I restanti passeggeri, stranamente tutti zitti restavano ad ascoltare cos'altro avesse da aggiungere questra strana signora.
E la strana signora continuò: "Io nun capisc pecchè lur se ne puvn ì a tutt 'e parte e nissciun ce risc niente..."  ... "e poi fann tutt fint 'e niente, pecchè chill là manco avrà pavat 'o bigliett.... e nisciun ce risc niente si chillà 'na pavat nient!"

A quel punto, un ragazzo più o meno della mia età, interpella la strana signora: "scusate signò, ma pecchè vui avet pavat 'o bigliett???"
E la strana signora, secca e decisa, rispose prontamente: "NO. Ma pecchè tu l'hai pavat?"
E anche il ragazzo rispose : no.

Un marasma e un brusio si levò dinuovo sul 182 prima che il bus giungesse al capolinea.
Nessuno aveva pavat 'o bigliett!

IL CONTROLLORE


Ma un'altra scena divertente ci aspettava al capolinea di piazza Garibaldi; Tre controllori salgono ciascuno rispettivamente da una delle tre porte del bus, placcando le vie d'uscita.
Dai loro modi di fare, quasi mi son spaventato pensando si trattase di una rapina anche perchè salendo hanno gridato
:"Fermi tutti!... Biglietti!"

Chi si azzuffava per bollarlo, chi tentava di sfondare una via d'uscita, chi si inventava le balle più disparate e chi, come soldati di Ulisse alla fuga da Polifemo, si dileguavano dalla mia uscita approfittando del controllore distratto nel controllare gli unici due biglietti in regola: Il mio e quello della mia fidanzata di allora!

 
 
 
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