
L'olfatto è un dono e una maledizione, chi lo ha più sviluppato di altri si trova a ruotare senza meta intorno a fioriere e cespugli in fiore; mi trovo ad immergere il viso nel gelsomino, nel caprifoglio; m'incuriosisce l'odore marcato deciso sgradevole dello stramonio; arriccio foglie di noce fra le mani per sentirne la componente vagamente balsamica; strano il luppolo in fiore con il suo non odore; approssimandosi alle intersezioni dei viali le folate di tiglio mi lasciano immobile ad occhi chiusi; l'asfalto caldo con le prime gocce di pioggia trasuda abomini dal lezzo peculiare e dopo la pioggia è come se il naso vedesse più lontano.
Ma sono le persone accompagnate da fragranze loro proprie le più pericolose... fragranze che si insinuano nell'immaginario, che alimentano fantasie come fossero carburante per neuroni sadici. Pochi i meccanismi di difesa; non si percepisce la sottile linea che separa la percezione della pura fragranza dal lavorio della fantasia.
C'è chi mi dice che è difficile pensare senza usare parole... non è vero, è fin troppo facile.
Inviato da: puzzle bubble
il 09/05/2012 alle 21:21
Inviato da: reggilia
il 01/05/2008 alle 22:06
Inviato da: Anonimo
il 25/04/2008 alle 19:24
Inviato da: Anonimo
il 25/04/2008 alle 19:23
Inviato da: Anonimo
il 21/04/2008 alle 12:26