Il caldo impetuoso, prepotente, pervasivo in ogni angolo dell'essere, dell'atmosfera, riempie di sè le giornate, sfida le capacità di resistenza degli organismi, umani, vegetali, animali. Ero andata a ristorare i miei cani, le mie piante, con acqua, ed ecco che vedo la più giovane delle mie meravigliose cagnette, la più furbetta, acquattata con aria da monella felice con le orecchie dritte e la coda che ondeggiava a scatti. Immobile. "mmmhhh, non me la dai a bere, hai combinato qualcosa", penso. Guardo meglio e a pochi centimetri dalle sue zampe c'era un uccellino, caduto forse proprio in quel momento, ancora tutto intero, che urlava tra l'erba a tutti polmoni. Mi avvicino per prenderlo, Chloe capisce l'intenzione e lo afferra con i denti, non ha il coraggio di stringere, sa che non voglio. Io, a mia volta le mando un urlaccio e la afferro . Lei molla l'uccellino, facendogli fare un piccolo volo. E' sano e salvo, davvero niente di rotto; lo giro, lo rigiro, è proprio tutto intero, e pure discretamente grandicello. Sarà stato al suo primo volo, ha zampe e becco forti, si ancora al dito fino a restarci attaccato, "con le unghie e con i denti" è proprio il caso di dire. "Stavolta, piccolo, te la sei cavata, ora tocca a te" .Lo deposito su un albero vicino, la madre sarà nei pressi. Scommetto che ce la farà....
Inviato da: ctthsoe
il 25/03/2009 alle 08:55
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il 25/03/2009 alle 08:29
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 08:22
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:59
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il 25/03/2009 alle 07:48