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nuova avvertenza
A causa di un incidente, sono rimasto lontano da me stesso per molto. Sto rientrando in possesso dei miei tempi con molta calma. Anche la mia memoria ha fatto cilecca e chiedo scusa a tutti coloro i quali si sono sentiti trascurati. La spiegazione è unica ed è la sola per tutti.
avvertenze:
Quello che non c'è.
...La chiave della felicità è la disobbedienza in se', a quello che non c'è...
To A.
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Death Man Walkin'
Non molto tempo fa, mi trovavo in compagnia di un amico a bere un aperitivo sul litorale. L'estate non era ancora conclamata, ma faceva un gran caldo. Dal nostro tavolino si godeva una visuale bellissima. Il mare appunto. Avevo ordinato un analcolico e una serie di stuzzichini che fanno parte dell'offerta "happy Hour" del bar in questione. Gabriele, invece, aveva ordinato un "negroni", aveva velocemente divorato il suo piatto di pizzette e rustici e guardava di sottecchi il mio.
- Sandro, devo dirti una cosa.
- Dimmi Gabri.
- Ci sono rimasto male di una cosa.
- Una cosa che ho fatto?
- Veramente di una cosa che non hai fatto.
- Spiegati meglio.
- Quanto tempo è che siamo amici?
- Cos'è un quiz?
- No. Rispondi. Da quanto ci conosciamo?
- Almeno sette anni.
- Otto e mezzo.
- Cos'è il titolo di un film di fellini?
- Anche.
- Ok, otto anni e mezzo. Allora?
- Allora ti chiedo: io mi apro come un libro aperto con te.
- E' vero, ci confidiamo tutto o quasi.
- Io mi confido con te. Tu, fai lo stesso? Bada bene a come rispondi.
- Certo che lo faccio.
- Eppure c'è qualcosa che non mi hai detto.
- Ovvero?
- Beh no. dimmelo tu.
- Perchè anziché fare il misterioso non mi dici che cosa pensi non ti abbia detto?
- Vabbè. Ho saputo che sei malato.
- Io?
- Si. Tu.
- Di cosa?
- Continui a fare lo gnorri.
- Ascolta, se fossi malato, tu saresti la prima persona a chi lo direi, non credi?
- Perché?
- Perché sei un infermiere e lavori in uno degli ospedali più validi della città. Non credi che ti chiederei informazioni su chi rivolgermi?
- Beh... Si...
- Ecco. Allora dimmi di cosa sarei malato?
- Ora mi sento in imbarazzo, ma...
- Dimmi prima di cosa sarei malato e poi dimmi chi ti ha riferito questa cosa assurda.
- Ehm... Veramente...
- Cos'è ti vergogni.
- No, ma mi è stato detto che hai un tumore.
- Dove?
- Non lo so.
- E tu hai pensato che fosse vero.
- Sai ultimamente sei dimagrito un po'...
- Ovviamente il fatto che faccio una vita meno sedentaria e che mangio meno schifezze non conta...
- Certo che conta.
- Chi ti ha detto 'sta cazzata?
- Non te lo posso dire.
- Perché?
- Perché ho promesso che non avrei detto nulla.
- Che altro ti ha detto questo fantomatico informatore "mal-informato"?
- Che eri allo stadio precedente a quello terminale.
- Però. E io non so nulla.
- E mi ha anche detto che volevi farla finita poco prima che la malattia facesse il suo decorso.
- Un'informazione aggiornata a quando?
- un paio di giorni fa.
- Se non ti conoscessi, e se non sapessi quanto ci tieni ai giuramenti, ti forzerei per farmi dire chi ti ha detto questa massa di cazzate.
- Infatti, non ci provare. Ci penso io a quella stronza.
- Quindi è una donna.
- ...
- Tana per Gabriele. Ora la cerchia di sospetti si restringe del cinquanta per cento. Devo solo capire chi è.
- Non mi mettere in difficoltà.
- In che modo potrei metterti in difficoltà.
- Andando a chiedere in giro...
- Mica sono così idiota. Devo solo pensare chi conosci che potrebbe avercela con me al punto di mettere una simile voce in giro. Tenuto conto che di recente sei stato con Lola e lei è amica per la pelle di Sabrina.
- Acqua...
- Allora se non è Sabrina... potrebbe essere Marina.
- ...
- Chi tace acconsente.
- No Sandro, chi tace sta zitto.
- Per me chi tace acconsente.
- Fai come vuoi, ma Marina non c'entra.
- Invece è proprio su Marina che nutro il dubbio.
- Perché?
- Perché non ha digerito il fatto che mi fossi messo con Sara.
- Ma che stai dicendo.
- Me lo disse un mese dopo che stavo insieme a Sara.
- Cosa?
- Che un giorno o l'altro me l'avrebbe fatta pagare.
- Perché avrebbe dovoto farti una scenata? non mi risulta che le piacessi.
- Io no. Ma Sara si.
- Eh?
- Esatto. Mi disse che non avevo il diritto di importunare la donna sulla quale aveva messo gli occhi da più di un mese, che secondo lei ancora qualche giorno e sarebbe caduta ai suoi piedi.
- Ma Sara è bisex?
- Non mi risulta. Ma secondo Marina poteva diventarlo.
- E tu come hai reagito?
- Le ho detto che non avevo rubato niente a nessuno. Che era Sara che doveva decidere con chi stare.
- Corretto.
- Esatto.
- Come pensavi che te l'avrebbe fatta pagare?
- Mah, con qualche maldicenza, o bucandomi le ruote. Sai Marina è fatta così.
- ...
- Sai che faccio? La chiamo.
- No dai.
- Si la chiamo e...
- Non farlo.
- Perché.
- Perché è stata lei.
- Eh eh eh.
- Sei uno stronzo Sandri'.
- Eh eh eh. Lo so. Gabrie' ma ti voglio bene lo stesso....
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