|
|
|
nuova avvertenza
A causa di un incidente, sono rimasto lontano da me stesso per molto. Sto rientrando in possesso dei miei tempi con molta calma. Anche la mia memoria ha fatto cilecca e chiedo scusa a tutti coloro i quali si sono sentiti trascurati. La spiegazione è unica ed è la sola per tutti.
avvertenze:
Quello che non c'è.
...La chiave della felicità è la disobbedienza in se', a quello che non c'è...
To A.
Area personale
Tag
Menu
I miei Blog Amici
Chi può scrivere sul blog
| « Non esiste relax parte t... | Cercando una stanza 2. » |
Cercando una stanza 1.
- Pronto?
- Buona sera, chiamo per l'annuncio.
- Quale?
- Quello della stanza in affitto.
- Ah quello.
- Si perché ne ha altri?
- Si, c'ho tre appartamenti da affittà.
- Capisco.
- Che voi sape'?
- Quanto costa, dove si trova e che tipologia di inquilini troverò.
- Allora, costa quattrocento euri più le spese, si trova vicino alla metro che stanno a costrui' e poi non ho capito che domanda m'hai fatto alla fine.
- Chi ci sta?
- Ancora nessuno. Sennò non lo mettevo l'annuncio no?
- Elementare Watson.
- Co chi stai a parlà?
- Niente parlavo da solo, prendo appunti.
- La voi vede' sta casa?
- Mi dica lei quando?
- Pure oggi. Io abito sopra. Così ve controllo.
- Ma sei italiano?
- Certo, perché?
- Perchè parli straniero e non ce li voglio gli stranieri! Una famiglia de pachistani m'ha sfondato una casa e poi so' scappati senza pagà i danni!
- Allora sarei in zona verso le sette. Va bene?
- Vabbene! Quando arrivi al ventitrè citofona a Richetti che scendo. Come te chiami?
- Sandro.
- Vabbè. Sandro, quanti anni c'hai?
- Una quarantina.
- Allora sei grande.
- In un certo senso.
- Dai t'aspetto.
Ore 19:00 al ventitrè.
- Chi è?
- Sono Sandro!
- Chi?
- Sandro, il ragazzo che deve vedere l'appartamento.
- A si! Mo' scendo...
- Va bene.
Ore 19:20
- E' molto che aspetti?
- Da quando ho citofonato.
- Vie' che te faccio vede' casa.
- Perché non te la prendi tutta te?
- Dipende, quante stanze sono?
- Tre, una singola e tre doppie. Solo che la singola è piccoletta.
- E quanto me lo farebbe pagare l'appartamento intero?
- Che domande, mo' che te vedo, me pari uno a posto. Facciamo che io c'avrei fatto milleecinquecento euri. Te la metto milleecento.
- Mi pare troppo. Non me lo posso permettere.
- Vieì a vede', poi me dirai. Non è una casa è una bomboniera. C'è puro la lavatrice.
- Mi fa piacere. Ma dobbiamo andare lontani?
- No è qui.
- Uno scantinato?
- Seminterrato.
- E le finestre?
- Una per stanza.
- Apri apri.
- Ma da sull'intercapedine.
- Si ma a mezzogiorno, arriva un sacco di luce dal vetrocemento.
- E l'odore di chiuso?
- Te l'ho detto che non l'affitto da un po'.
- Il frigo funziona?
- Certo. Guarda.
- Ma quello che è una patata?
- No, quello è il deodorante del frigo.
- Ma c'è la muffa sopra.
- Ce l'aveva messa il vecchio inquilino.
- Senta signor Richetti.
- Gualtieri per favore, Richetti è mia moglie.
- Signor Gualtieri,
- Chiamame Enzo!
- Senta Enzo, ora devo andare a guardare un altro appartamento, se mi piace meno di questo la chiamo.
- Ma dove lo trovi un appartamento così messo bene?
- Non saprei, altrove?
- Ma l'hai visto l'armadio?
- No.
- E' a muro! Così c'è più spazio.
- Senta io ora vado, le faccio sapere 'stasera.
- L'ho fatto riverniciare tutto.
- Ha fatto bene, anche se però non ho capito perché i soffitti li ha fatti verdi.
- Avevo finito la vernice e ho usato quella che c'avevo.
- Arrivederci signor Gualtieri.
- Enzo! t'ho detto chiamame Enzo che potresti esse' mi fijo...
- Arrivederci Enzo.
- Famme sape'. Se c'hai qualche amico e volete venì qua, ve faccio lo sconto su tutto l'appartamento, te lo metto milleeduecento euri al mese.
- Ci penserò.
Ore 20:00 Fuori dalla catacomba.
Non pensavo di apprezzare così tanto l'aria inquinata con il traffico. E pensare che è solo il primo appartamento!
|
|
