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Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Messaggi del 06/04/2020

Regione/ I provvedimenti adottati per il sostegno al sistema economico, in queste prime settimane di covid-19.

Post n°25832 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Regione/ I provvedimenti adottati per il sostegno al sistema economico, in queste prime settimane di covid-19. Borracino: “nessuno sarà lasciato solo!”

Regione/ I provvedimenti adottati per il sostegno al sistema economico, in queste prime settimane di covid-19. Borracino: “nessuno sarà lasciato solo!”

Di seguito, nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino:

“• • • Sospensione per 6 mesi delle rate dei finanziamenti regionali (e relativo piano di ammortamento) concessi nell’ambito delle misure “NIDI”, “Tecnonidi”, “Microcredito”, “Fondo a favore delle reti per l’internazionalizzazione”.

  • • • • Posticipo di 12 mesi delle verifiche sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti cofinanziati dalla Regione, nell’ambito delle misure “Contratti di programma”, “P.I.A. - Piccole imprese”, “P.I.A. Medie imprese” e “P.I.A. Turismo”.
  • • • • Fondo centrale di garanzia per le PMI: istituzione di una sezione speciale, con l’aumento fino al 90% della copertura ordinaria di controgaranzia, in modo da facilitare l’accesso al credito delle PMI.
  • • • • Dilazione pagamenti bollette AQP per il consumo dell’acqua, in favore delle piccole e medie imprese, con una moratoria sia nel pagamento dei debiti maturati (dilazione in 12 rate mensili), sia per le nuove fatture emesse da AQP fino al 30 giugno 2020.
  • • • • Atto dirigenziale per dare impulso e accelerazione nei pagamenti alle imprese, beneficiarie di misure regionali, in particolare del Titolo II, grazie alla riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, col supporto di Puglia Sviluppo, ARTI (Agenzia Regionale per le Tecnologie e l’Innovazione) e InnovaPuglia.
  • • • • Rifinanziamento per ulteriori 36 milioni e 200 mila euro per le misure di sostegno alle piccole e medie imprese (TITOLO II) al fine di ottemperare alla procedura di velocizzazione dei pagamenti delle imprese beneficiarie.
    In particolare, al “Titolo II, Capo III”, cioè per gli investimenti in tutti i settori produttivi, sono stati destinati ulteriori 23 milioni e 600 mila euro, mentre al “Titolo II,, Capo VI”, cioè quello specifico per le imprese del turismo, sono stati destinati ulteriori 12 milioni e 600 mila euro.
  • • • • Progetto “R I A P R O”: istituzione di un Tavolo Tecnico in sinergia con il Politecnico di Bari per supportare le imprese pugliesi interessate a convertire la loro produzione per realizzare Dispositivi di Protezione Individuale o singole componenti di respiratori per le terapie intensive
  • • • • Proroga bando “SMART GRIDS” in materia di efficientamento energetico: prorogato di 60 giorni il termine di presentazione delle istanze. Il nuovo termine è fissato alle ore 12.00 del 180° giorno dalla pubblicazione sul BURP dell’Avviso, avvenuta in data 28 novembre 2019.
  • • • • Prorogati di 3 mesi i termini per la realizzazione delle attività dei Distretti Urbani del Commercio (DUC).
  • • • • Prorogati i termini per l’entrata in funzione a regime del catasto energetico regionale: sino al 5 maggio l’attestato di prestazione energetica (APE) potrà essere trasmesso sia a mezzo PEC che sulla piattaforma telematica del portale "Sistema Puglia".
  • • • • Nota esplicativa e relativo richiamo ad ottemperare al sistema delle banche e dei confidi regionali per rispettare tutti all’applicazione rigorosa delle norme contenute nel Decreto Legge 18/2020 (“Cura Italia”) in materia di sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti per le imprese, con conseguente automatico allungamento dei piani di ammortamento
  • • • • Autorizzazione ai CONFIDI assegnatari di Fondi regionali di CONCEDERE CREDITO DIRETTO verso le micro e piccole imprese pugliesi di qualsiasi settore merceologico (ivi compresi anche i liberi professionisti), assicurando in tal modo liquidità immediata per chi ne ha più bisogno a causa dell’emergenza sanitaria in corso, misura che mette immediatamente a disposizione oltre 20milioni di €.

 
 
 

Peschici c'è anche con la Lega Navale Italiana.

Post n°25831 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Peschici c'è anche con la Lega Navale Italiana. 

 
Peschici c'è anche con la Lega Navale Italiana.
 
 

Si Comunica che la raccolta fondi per l’emergenza CORONA VIRUS  organizzata dalla LEGA NAVALE ITALIANA - SEZIONE DI PESCHICI, ha raggiunto, finora la cifra di € 1.500,00. 

 

Detta somma è stata interamente devoluta in favore dell’Unità di Crisi, istituita presso il Comune di Peschici, affinché possa essere di aiuto alle  famiglie del nostro territorio per superare questo periodo  di difficoltà, che coinvolge l’intero pianeta. 

 

Siamo certi  che  questo  piccolo contributo in favore della comunità Peschiciana, unitamente ai  tanti altri contributi da parte di altri privati e da parte di altre associazioni e volontari,  servirà a superare questo difficile momento  per tanti nostri concittadini.

 

Pertanto auguriamo  buon lavoro ai componenti dell’Unità di Crisi ed a tutta l’organizzazione della Protezione Civile Comunale, che si occupa della gestione dell’emergenza e comunichiamo la nostra disponibilità a collaborare,  per il momento nei modi e nelle forme che ci sono consentite, ma,  per quanto possibile nei prossimi giorni anche in maniera più fattiva e diretta per la risoluzione di questioni che riguardano il nostro territorio. 

 
 
 

Lunedì, 06 Aprile 2020 14:37 I 100 ANNI DI NONNA MARIA CHE HA SUPERATO QUATTRO PANDEMIE E LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Post n°25830 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Lunedì, 06 Aprile 2020 14:37I 100 ANNI DI NONNA MARIA CHE HA SUPERATO QUATTRO PANDEMIE E LA SECONDA GUERRA MONDIALE 

 
 
I 100 ANNI DI NONNA MARIA CHE HA SUPERATO QUATTRO PANDEMIE E LA SECONDA GUERRA MONDIALE
 
 

Compie oggi 100 anni nella casa di Alpignano (Torino) e spera di superare anche il Coronavirus.

 

Ha superato l’influenza Spagnola terminata il 1920, l’Asiatica del 1957, l’influenza di Hong Kong del 1969 e oggi la pandemia Covid-19. In 100 anni la nonnina Maria Irmici, nata a San Severo il 5 aprile del 1920, di epidemie e pandemie ne ha viste almeno quattro. Oggi dalla casa della figlia Emanuela Carriera di Alpignano, si gode i suoi 100 anni, guardando dalla finestra vie e strade deserte, come ai tempi del coprifuoco durante la guerra, sperando che tutto passi in fretta e poter dire di aver superato anche questa pandemia. Nonna Maria ha una lunga vita alle spalle: dagli anni delle pandemie, alla seconda guerra mondiale vissuta in casa quando una bomba cadde a pochi metri da casa sua.

 

Nata da una famiglia di 9 figli (lei è l’ultima rimasta in vita), allevatori di bestiame a San Severo, in assenza dei fratelli partiti per il fonte della seconda guerra mondiale, fu lei a prendere in carico, insieme al padre, il lavoro della fattoria.

 

Ha avuto tre figli... Anna Maria (scomparsa 13 anni fa), Matteo (anche lui deceduto 7 anni fa), Emanuela, la piccola delle figlie che vive con lei. Sette i nipoti Adele, Mariella, Piera, Fabrizio, Daniele, Morena Mariangela. Sei i pronipoti: Sara, Elena, Gabriele, Giulio, Alessandro e Alfonso.

 

Il Sindaco Francesco Miglio e l’Amministrazione Comunale, colpiti e commossi da una vita tanto ricca ed intensa, hanno voluto consegnare alla concittadina Maria Irmici un attestato, che oltre ad essere un riconoscimento formale, rappresenta un gesto simbolico di ammirazione nei confronti della forza di una grande donna e madre sanseverese: “Abbiano voluto far giungere fino in Piemonte un simbolico attestato del nostro Comune – dichiara il Sindaco Miglio – per sottolineare l’affetto e la stima della comunità di San Severo, grata e riconoscente ad una sua figlia così laboriosa”.

 

"La sua testimonianza può essere di auspicio, augurio e speranza – conclude la figlia Emanuela – in questo tragico periodo che tutti noi stiamo vivendo".

 
 
 

Turismo - HOTEL ALLA PROVA PIÙ DIFFICILE

Post n°25829 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Turismo - HOTEL ALLA PROVA PIÙ DIFFICILE 

 
Turismo - HOTEL ALLA PROVA PIÙ DIFFICILE
 
 

Sono stati i primi a fermarsi e dovranno elaborare strategie per una nuova offerta, ma chiedono aiuto: al Governo per investimenti e alla società civile per rilanciare in maniera molto forte il turismo italiano -----------------

 

Quello degli hotel è il settore che ha pagato per primo lo stop ai viaggi e le perdite calcolate sono pesanti, sull'ordine del 45-55 per cento dei volumi di clientela. Le richieste del comparto si concentrano su azioni immediate e su investimenti a sostegno della ripresa accanto a una politica di promozione particolarmente incisiva per supportare il rilancio

 

Fin dall'inizio di questa situazione di emergenza, è emerso chiaramente che uno dei prezzi più alti della crisi economica che purtroppo accompagna la pandemia da coronavirus la pagheranno gli alberghi. Sono stati i primi a fermarsi e come scelta obbligata moltissimi, in tutta la Penisola, hanno dovuto chiudere i battenti.
Il calo sui volumi, secondo uno studio di Thrends, società di consulenza specializzata nell'analisi nel settore turismo e hospitality, andrà dal 45 al 55 per cento.
A fronte di dati come questi, e in alcuni casi anche più allarmanti, il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha inviato una lettera aperta ai giornali per sollecitare una presa di coscienza collettiva. "Il turismo è uno dei settori più colpiti dall'emergenza coronavirus. Gli albergatori hanno tuttavia manifestato un grande spirito di collaborazione e solidarietà mettendo a disposizione il loro unico bene, ovvero le proprie strutture, per le esigenze del Paese. Volendo pensare al futuro, nel progetto per l'Italia il turismo deve senz'altro ricoprire un ruolo di primo piano".

Le richieste sul tavolo
Gli albergatori chiedono allora alle istituzioni, in un momento in cui il lockdown non consentirà la riapertura al turismo neppure nelle festività pasquali, di investire sul turismo. "Lo diciamo a gran voce: bisogna investire sul turismo italiano. Noi faremo la nostra parte, studiando offerte mirate nel tentativo di incentivare il movimento turistico interno. Ma per ‘premiare l'Italia' è necessario fare anche di più. Il Governo dovrà sostenere concretamente il comparto con misure incisive".
Il presidente degli albergatori elenca una serie di misure che gli hotel chiedono siano messe in campo: "Noi abbiamo presentato una serie di proposte che speriamo possano essere accolte. A partire da un credito di imposta per gli italiani che decideranno di fare le vacanze in Italia. Ma non è tutto. Essenziale sarà impostare al più presto politiche di promozione. Siamo pronti a farci parte di una task force per il rilancio del Paese. Lanciamo l'appello ai creativi, agli intellettuali, ai grandi imprenditori italiani, alle università, agli italiani all'estero, a tutta la società civile".

Parlano le Regioni
Dalla pancia del turismo italiano, le questioni si fanno anche più pratiche. Alessandro Giorgetti, presidente di Federalberghi Emilia Romagna, non ha dubbi su quali debbano essere le risposte del Governo: "È fondamentale - dice - riconoscere alle aziende un credito d'imposta o un contributo diretto per il mancato incasso. Abbiamo bisogno di misure concrete per ripartire". Ma è complicato anche prevedere il momento della ripartenza. "In una fase tanto incerta ogni previsione è azzardata. Noi, però – ha assicurato -, siamo pronti. Non abbiamo dimenticato come si fa il nostro mestiere e, anche se gli scenari e i paradigmi dovessero cambiare, siamo sicuri di avere la capacità di adeguarci".
Adeguare l'offerta è anche il pensiero di Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna: "Una volta superata l'emergenza - dice - si tornerà a viaggiare, ma, almeno nella fase iniziale, le strutture ricettive dovranno essere in grado di garantire standard nuovi e far sentire i clienti più sicuri".
Sarà un nuovo scenario, dice Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia. "Dovremo ripartire da zero e muoverci in uno scenario completamente nuovo. E come in tutti i settori, bisognerà fare debito e rimboccarsi le maniche. E anche lo Stato dovrà fare la sua parte e metterci nelle condizioni di ripartire".

 

(fonte: TTG ITALIA MAGAZINE)

 

 
 
 
 
 
 
 

06 Apr - 11:18:42 Coronavirus, benedizione straordinaria nella Basilica di San Michele per invocare la liberazione dal contagio

Post n°25826 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

 
06 Apr - 11:18:42
 Coronavirus, benedizione straordinaria nella Basilica di San Michele per invocare la liberazione dal contagio [Video] 
"Così come nel 1656, anche oggi abbiamo varcato il cancello di ferro, attraversato il cortile di pietra, e disceso gli 86 gradini, venendo a cercati nel cuore della Montagna Sacra. Accetta questa nostra preghiera, difendi con la tua spada la nostra città, il nostro Paese da questa pandemia. Proteggi questo popolo oggi come allora. Dagli la forza di rimanere unito davanti a questa terribile emergenza. Proteggi quelle…

 
 
 

Coronavirus/ E’ morto Bucki, suonò con i mitici Stephane Grappelli e Benny Goodman era originario di Ischitella. Aveva 94 anni.

Post n°25825 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Coronavirus/ E’ morto Bucki, suonò con i mitici Stephane Grappelli e Benny Goodman era originario di Ischitella. Aveva 94 anni. 

 
Coronavirus/ E’ morto Bucki, suonò con i mitici Stephane Grappelli e Benny Goodman era originario di Ischitella. Aveva 94 anni.
 
 

Padre del chitarrista Jonh Pizzarelli e del bassista Martin Pizzarelli collaborò con Stephane Grappelli, Benny Goodman ed altri artisti. Era considerato una leggenda nell'ambito della musica Jazz e swing. Bucki è morto per coronavirus all'età di 94 anni.

 

La sua famiglia era originaria d'Ischitella i suoi genitori furono tra quei tanti ischitellani che all'inizio del secolo scorso approdarono a Paterson, citta', a 35 km da New York, che accolse la maggior parte degli ischitellani emigrati in America. Con affetto ce lo ricorda Nancy Triggiani Musco, anch'essa di Paterson e di origine Ischitellana che lo conosceva da sempre.

 

"I miei nonni, ci dice, possedevano una rosticceria italiana all'angolo tra Union e Preakness Park Avenue. La nostra rosticceria di famiglia era a diversi isolati dal negozio di alimentari dei genitori di Bucki, anche su Union Avenue .Quando era giovane, mio padre Art, che suonava il sax tenore ogni tanto mi portava a sentire Bucki ad esibirsi, dopo di che, ci salutavano sempre con un sorriso e condividevano quei momenti con gioia.

 

Pizzarelli e Triggiani erano due famiglie di immigranti italiani, originari d'Ischitella, che si trasferirono a Paterson facendo la loro vita con cibo e musica. Seguendo la tradizione familiare, anch'io sono diventata musicista professionista e ho sposato il chitarrista classico, Vinnie Musco. Insieme abbiamo istituito una scuola di musica Westwood Music Studios. Io e Winnie andavamo spesso a sentire Bucky che si esibiva in tutto il NeW Jersey e New York e passavamo sempre del tempo con Bucki a chiacchierare di Paterson, musica, e soprattutto di chitarre.

 

Bucki era la " rock star" che tutti volevano incontrare. Osservavo attentamente le sue movenze: come salutava i suoi ammiratori sempre con un grande sorriso. Bucki era così felice di condividere musica e anche di parlarne con tutti: dai giovani studenti, agli adulti a quelli che hanno suonato uno strumento come hobby, e altri professionisti. Sul palco il suo sorriso emanava gioia. La sua musica, la sua speciale chitarra, emanava passione.

 

Un ricordo chiaro che ho di Bucki è del giorno che venne a visitare la nostra scuola di musica, a 3 miglia da casa sua.. Arrivò su una Mercedes nera, e quando scese è come se indossasse il sorriso. Un sorriso più grande che abbia mai visto. Si è divertito a suonare la chitarra con mio marito e si godè la vista sul Westwood. N.J. Era un camion di diciotto ruote: sì Bucki ha riso"Wow", guardando le dimensioni di quel camion !

 

E' stata una grande giornata piena di sorrisi e musica, Negli ultimi anni visitavamo Bucki a casa sua, a volte suonando musica sempre con gioia. Alla sua scomparsa ho capito che in tutti quegli anni Bucki mi aveva insegnato una lezione di vita: perseguire felicemente le tue passioni, trovare gioia in tutti gli aspetti della musica, e riconoscere la bellezza della musica, Cosa più importante, mi ha insegnato a vivere con il sorriso. So che ci stai sorridendo….Buck e ti sorrido…

 

Grazie di tutto e per favore saluta mio papà da parte mia.

 

Giuseppe Laganella.

 
 
 

Domani la Giornata Mondiale della Salute 2020

Post n°25824 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

Domani la Giornata Mondiale della Salute 2020 

 
Domani la Giornata Mondiale della Salute 2020
 
 

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende sollecitare tutto il mondo della scuola sulla tematica del diritto alla salute, in occasione della Giornata mondiale della salute del 7 aprile 2020.

 

Istituita nel 1950 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Agenzia dell’ONU specializzata nella difesa e tutela della salute, per commemorarne la fondazione nel 1948 è tesa alla sensibilizzazione tutti i popoli sull’importanza del diritto alla salute.

 

La salute è un diritto fondamentale dell’uomo che si caratterizza per l’universalità, l’uguaglianza e l’equità del suo riconoscimento ai sensi dell’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dell’art. 32 della Costituzione e della legge 833 del 1978. È una risorsa per l’intera comunità, garantita attraverso la promozione, il mantenimento e il recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione, senza distinzione per condizioni individuali, sociali ed economiche.

 

Nell’attuale emergenza, il Servizio Sanitario Nazionale si trova costretto a far fronte ad un incessante bisogno di assistenza sanitaria da parte dei pazienti affetti dal covid-19. Eppure, se per un verso le condizioni restrittive in cui viviamo tutelano dal contagio, dall’altro rappresentano un rischio concreto per la salute psichica delle famiglie e, in particolar modo, dei bambini e degli adolescenti.

 

In questo difficile panorama, il ruolo dei docenti impegnati come volontari nella DAD funge da garante dell’equilibrio psicofisico degli alunni. La vicinanza dei docenti assicura la continuità della principale routine degli alunni: l’impegno scolastico. Il rapporto che si instaura tra docenti ed alunni, inoltre, va oltre la didattica: esso è frutto di un legame emotivo e formativo che lascerà il segno in ognuno, contribuendo alla salvaguardia della serenità psicologica dei giovani.

 

Nella ricorrenza del bicentenario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna, l’OMS ha dichiarato il 2020 “anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica”, chiedendoci di far luce sul loro ruolo vitale svolto per l’assistenza sanitaria in tutto il mondo.

 

Entrambi ci assistono nei momenti di massima fragilità: gli infermieri rappresentano il primo e più diretto contatto del paziente, le ostetriche un caposaldo che accompagna ogni mamma in uno dei momenti più difficili ed emozionanti della vita.

 

Il loro lavoro è sempre stato “prezioso”, come definito da Papa Francesco, e lo è tantopiù in questo momento di emergenza in cui il loro contributo è vitale per la sopravvivenza di tantissimi ammalati.

 

Non meno valore, però, ha la vita degli infermieri impegnati in prima linea nella lotta al virus. Secondo i dati divulgati dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche lo scorso 2 aprile, sono 23 i decessi registrati fra gli infermieri positivi a Covid-19, tra cui due suicidi.  Al giorno d’oggi è inaccettabile che lavoratori così esposti in una battaglia essenziale e comune vengano privati delle più avanzate dotazioni di sicurezza; retribuiti secondo tabelle inadeguate all’effettivo valore del loro servizio; sovracaricati, fino allo sfinimento ed alla morte, a causa della irrisolta carenza di organico.

 

Questa emergenza illumina le coscienze su quali siano le figure professionali essenziali attraverso cui lo Stato agisce per il bene dei suoi cittadini. Tra questi vi è tutto il personale medico e paramedico; le forse di pubblica sicurezza e gli insegnanti di ruolo e precari che, come gli altri, senza ricevere alcun riconoscimento eccezionale portano avanti una missione eccezionale.

 

Cogliamo l’occasione per segnalare la pericolosità dei messaggi contraddittori lanciati in questi giorni dai media circa la correttezza delle misure di protezione. Veicolare messaggi contraddittori a cittadini che si trovano totalmente inermi, costretti alla compressione di alcuni dei loro diritti fondamentali, genera un pericoloso stato di confusione e rischia di alimentare disordini comportamentali.

 

In questo momento i docenti sono gli unici intermediari tra lo Stato e i cittadini che, quotidianamente, entrano nelle case delle famiglie italiane e ne percepiscono le paure, le perplessità e i disagi attraverso i più giovani. In questo ruolo esclusivo, i docenti hanno bisogno di avere ragioni univoche da veicolare ai propri studenti allorquando questi rivolgono domande e chiarimenti circa la situazione attuale, specie durante le lezioni di diritto.

 

Chiediamo, quindi, a tutte le forze politiche e istituzionali impegnate nell’emergenza di agire in sinergia, risolvendo ogni contrasto con il supporto di fondate evidenze scientifiche e, solo successivamente, di inviare messaggi coerenti alla popolazione.

 

In occasione della giornata, il CNDDU propone ai docenti di infondere nei giovani fiducia e apprezzamento per il lavoro di infermieri ed ostetriche presentando la loro professione attraverso il suggerimento di film, libri, documentari, approfondimenti della stampa o semplicemente raccontando esperienze vissute: non solo al fine di diffondere la consapevolezza del loro ruolo nell’assistenza sanitaria, ma anche per ispirare coloro che si sentano portati ad intraprendere queste professioni.

 

Utilizzando le dotazioni digitali, gli alunni possono creare dei file multimediali (lettere, video, presentazioni, ecc.) per esprimere la loro gratitudine e riconoscenza per il lavoro di infermieri ed ostetriche e indirizzarli alle strutture sanitarie delle proprie città.

 

Il CNDDU mette a disposizione uno spazio sul proprio sito per ospitare tutte le produzioni multimediali che invita le scuole a pubblicare con l’hashtag #iosupportoinfermierieostetriche.

 

 

 

Prof.ssa Veronica Radici

 

CNDDU

 
 
 

6 Aprile/ CIÒ CHE COSTA DI PIÙ

Post n°25823 pubblicato il 06 Aprile 2020 da forddisseche

6 Aprile/ CIÒ CHE COSTA DI PIÙ 

 
6 Aprile/ CIÒ CHE COSTA DI PIÙ
 
 

Mi ricordo che una volta - avrò avuto 14 anni - si passeggiava insieme e domandai al babbo: «Ma, babbo, come si fa a sapere se una cosa è buona o cattiva? Se una cosa è bene o male?». E lui mi disse: «Guarda, se scegli la cosa che costa di più, probabilmente è quella buona».

 

ENRICO CHIAVACCI

 

Questa testimonianza autobiografica è raccontata da un noto teo­logo moralista fiorentino, Enrico Chiavacci, nel libro-intervista II cammino della morale (2005). Il padre, professore universitario di estrazione «laica», dà al figlio una sorta di stella polare morale che precede ogni distinzione più accurata: il bene esige serietà, impe­gno, costanza, fatica e talora anche lotta contro se stessi. È una lezio­ne, certo, semplice ma del tutto necessaria ai nostri giorni, quando si è corrivi nell'educare, si è pronti a concedere e a scusare sempre, si ama la via più larga del tutto e subito.

 

In questa luce è diventato vero quello che scriveva il poeta Vin­cenzo Cardarelli (1887-1959): «Il bene è l'infrazione, il male è norma / nella nostra esistenza». È paradossale, ma ciò che dovrebbe essere per eccellenza violazione, eccezione, infrazione non è più il male, che è accettato pacificamente e comodamente, ma il bene, che rima­ne solitario e controcorrente.

 

È facile, allora, lasciarsi andare, giungendo fino al punto di stravolgere i valori, chiamando bene e giusto ciò che è solo facile e piacevole, gustoso e agevole. Già Isaia ammo­niva coloro che «chiamano bene il male e male il bene, che scambia­no le tenebre in luce e la luce in tenebre, l'amaro in dolce e il dolce in amaro» (5,20). È la via della perversione e dell'assenza di rimorso, come già osservava Leopardi (1798-1837) nel suo Zibaldone: «Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso».

 

Gianfranco Ravasi