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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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DOSSIER TURISMO – Cosa ci ha insegnato il 2020: i punti chiave per il 2021 DOSSIER TURISMO GARGANO

Post n°27690 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

DOSSIER TURISMO – Cosa ci ha insegnato il 2020: i punti chiave per il 2021

Il 2020 passerà alla storia come l’anno peggiore mai visto nel turismo. In poche settimane è successo ciò che mai si sarebbe potuto immaginare, cioè la sparizione totale dei turisti e dei flussi turistici. Dopo il lockdown c’erano grandi perplessità ed incertezze, ma soprattutto timori. In realtà, l’estate 2020 si è chiusa con un bilancio piuttosto positivo per molte destinazioni. Le destinazioni balneari, così come quelle rurali e di montagna hanno avuto buoni livelli di occupazione, che seppur non siano serviti a compensare l’inattività dei mesi precedenti, sono riuscite a tamponare la situazione. Alla fine, le uniche destinazioni che hanno sofferto veramente sono state quelle urbane, le città d’arte e quelle destinazioni con un elevato tasso di internazionalizzazione. Il turismo nel 2020 è stato di fatto improntato più verso le attività all’aria aperta (spiagge, montagna, ecc.) che verso gli spazi chiusi (musei, monumenti, cultura, ecc.). In questo contesto, le misure di sicurezza, il distanziamento sociale e la sanificazione sono stati i protagonisti. Come era prevedibile, il turismo domestico, quello italiano, è stato il più importante. Ma alla fine si sono visti anche dei turisti stranieri nel nostro paese, seppur ovviamente in una misura molto inferiore a quella tradizionale. Durante l’estate sembrava che il Covid-19 fosse un brutto sogno e che il turismo nel 2021 potesse riprendersi. Ma il sogno è durato poco! L’impennata dei contagi e le misure incluse nei DPCM, hanno fatto piombare nuovamente il settore turistico nell’incubo. Il volume di ricerche e l’interesse della domanda turistica, tanto nazionale quanto internazionale, ormai sono ridotti, seppur le notizie in merito ai vaccini abbiano portato ad un incremento del numero di ricerche. Quello che emerge con chiarezza è che viaggiare e fare turismo ormai è un’attività irrinunciabile per le persone. Infatti nelle diverse analisi sulle intenzioni dei turisti si vede che fare una vacanza è fondamentale per la maggioranza degli europei, cioè fa parte del loro stile di vita. Nel caso degli italiani o dei francesi il volume che dichiara di volere fare una vacanza nel 2021 arriva al 58%. Un po’ più cauti sono i tedeschi e gli inglesi, che rimangono a un 53%. In questi momenti, il turismo è fermo. Le restrizioni imposte per le vacanze natalizie hanno smorzato le speranze di molti operatori, in particolare quelli della montagna e delle città d’arte. Seppur siano momenti di sconforto, di criticità ed angoscia, il settore turistico deve già iniziare a prepararsi per il 2021. Ad oggi, il futuro immediato presenta delle incertezze. Però a differenza del 2020 ci sono già degli indizi su come potrebbe andare la domanda, di quale potrebbe essere il suo comportamento, ecc. È necessario fare tesoro di quello che abbiamo imparato nel 2020 per affrontare il 2021. Ormai è certo che avremo una domanda fortemente nazionale. Infatti, nel 2020 molte destinazioni turistiche hanno “riscoperto” l’importanza del turista italiano, che, seppur abbia dei comportamenti, abitudini, pretese diverse e disponibilità di spesa inferiore a quella del turismo internazionale, rimane il polmone sul quale sarà necessario fare affidamento nel 2021, ma anche per qualche anno a seguire. Le prospettive di recupero dei mercati internazionali dipenderanno fondamentalmente dall’evoluzione della pandemia e dei contagi nei mercati d’origine. Le clientele internazionali dovrebbero ritornare in Italia (però probabilmente non con grandi volumi) già nel 2021. Ovviamente si tratterà dei mercati europei, con la progressiva reintroduzione dei collegamenti aerei. Solo dopo torneranno i turisti dei mercati lontani ed intercontinentali.

Scelte e prenotazioni ravvicinate

Un fattore da considerare è il cambiamento della stagionalità. Il Covid-19 ha introdotto nuove condizioni e pertanto è necessario considerare due aspetti. In primis, l’inverno e la primavera saranno probabilmente segnati da una costante variazione di situazioni: restrizioniallentamenti- restrizioni. Il comportamento della domanda davanti all’impossibilità di muoversi, come si è già dimostrato, fa sì che, nel momento in cui ci sono allentamenti nelle restrizioni, le persone vogliano subito scappare, vedere cose fuori dalla propria quotidianità, e fare delle attività. Insomma fare turismo. Pertanto la prospettiva sarà di fare delle evasioni, vacanze brevi, ecc. Saremo cioè davanti a una clientela di prossimità (3/4 ore di tempo di percorrenza) e vedremo un incremento dell’escursionismo (day trip). Nel 2020 abbiamo visto che le attività turistiche e le attività d’intrattenimento e piacere in molti casi si sono fuse. Sarà così anche nel 2021. Questo comportamento si tradurrà in una tendenza al last minute e al last second. Cioè davanti alla possibilità di viaggiare, di fare una vacanza breve, la decisione avverrà in un breve periodo di tempo e si procederà a prenotare in modo molto ravvicinato. Per questo motivo, si dovrà essere costantemente presenti nel mercato, comunicando (in modo adatto ed adeguato al momento) per essere nel destination mindset dei turisti. Da un’analisi che F Tourism & Marketing ha realizzato recentemente per un’importante destinazione turistica internazionale in sei mercati europei (inclusa l’Italia), sono emerse informazioni interessanti sugli aspetti e le condizionanti che influiranno sulla scelta della destinazione nel 2021. Ma anche sugli interessi e ciò che i turisti richiederanno a una destinazione per considerarla come meta delle vacanze nel 2021.

La convenienza: una priorità

Un aspetto da non sottovalutare è la disponibilità economica delle persone e delle famiglie. Il 2020 ha avuto un impatto che si può considerare tutto sommato limitato sulle economie personali, ma la preoccupazione è forte. Di conseguenza, la convenienza sarà uno dei fattori fondamentali per la scelta tanto della destinazione quanto dei servizi e dell’alloggio. Attualmente, gli europei hanno chiaro che spenderanno meno di quanto avevano speso per le proprie vacanze negli anni precedenti. Ovviamente ciò cambia da paese a paese, ma secondo un’analisi di Phocuswright, il 40% dei cittadini europei hanno già in mente di fare una vacanza all’insegna del risparmio. Mentre nel caso di inglesi e tedeschi coloro che dichiarano che spenderanno di meno sono un po’ più del 30%, per quanto riguarda francesi italiani la percentuale sale. I primi sono il 40% e i secondi il 50%. Pertanto è chiaro che avremo una domanda che farà molta attenzione al prezzo e che deciderà comparando il valore aggiunto e la convenienza.

I fattori per scegliere la destinazione

Nell’analisi che abbiamo realizzato emergono i fattori che i turisti considereranno per scegliere la destinazione, indipendentemente che questa sia vicina o lontana. La scelta si farà a partire da queste caratteristiche della destinazione:

La sicurezza e la percezione che si applichino delle misure anti Covid-19 continuerà ad essere un aspetto fondamentale, così come il fatto che si vuole essere sicuri che nella destinazione ci siano garanzie di attenzione sanitaria. I dubbi e le incertezze sia in ambito della salute personale sia dell’incertezza economica fanno sì che un fattore che si prenderà in considerazione sarà sicuramente l’esistenza di buoni prezzi ed offerte. Non dobbiamo dimenticare che l’esistenza del Bonus vacanze, in un certo modo, ha drogato il mercato nel 2020. I turisti prenderanno in considerazione quei prezzi come quelli che saranno disposti a pagare per le proprie vacanze nel 2021. Su questo aspetto è da considerare che per la domanda, al momento di prenotare, risulterà fondamentale la certezza di poter ottenere un rimborso in caso di cancellazione della prenotazione (condizione necessaria per l’80% delle persone), così come la possibilità di modificare le date senza costi aggiuntivi.

I punti chiave per il 2021

L’evoluzione della domanda e i cambiamenti nel comportamento dei turisti che abbiamo vissuto nel 2020, tanto nel processo di scelta della destinazione quanto durante la permanenza, troveranno conferma nel 2021. Siamo davanti a un processo di evoluzione e non possiamo pensare a un ritorno al passato. Infatti, nel turismo post-Covid, quando il vaccino si sarà diffuso e si potrà iniziare a pensare di tornare ai livelli pre-Covid, molte cose saranno cambiate e rimarranno. Andiamo a vedere quali saranno i punti che segneranno l’attività turistica nelle destinazioni italiane per il 2021:

1. Flessibilità

 In tempi d’incertezze, di DPCM, di zone rosse, gialle, arancioni, ecc. è enormemente difficile per tutti programmare e decidere. Il turismo vive di programmazione e di anticipo, ma purtroppo questo scenario è mutato radicalmente. Le condizioni e le clausole di cancellazione sono diventate un bisogno irrinunciabile per i turisti, tanto che sono anche ormai un argomento di vendita. La possibilità di cancellazione gratuita e di poter modificare le date senza costi sarà irrinunciabile per i turisti nel 2021. I voucher nel caso di cancellazione non sono più un’opzione per i turisti, che viste le potenziali difficoltà economiche, preferiranno il rimborso.

2. Prenotazioni Last second

Nel 2020 abbiamo constatato che la maggior parte delle prenotazioni sono state last minute. Ovviamente c’era l’incertezza sanitaria e, considerando che si è trattato di turismo domestico, era da prevedere questo comportamento. Ma considerando che i turisti hanno preso l’abitudine, e che le condizioni che si prevedono per il 2021 saranno simili a quest’anno, probabilmente questa tendenza durerà con molta probabilità anche nel futuro immediato.

3. Convenienza-fattore prezzo

La sensibilità ai prezzi e la ricerca di proposte convenienti saranno fattori fondamentali per la clientela italiana, ma anche per quella internazionale (che sarà sicuramente di prossimità). È ovvio che il potere di acquisto delle famiglie e delle persone diminuirà nel 2021, a causa dell’incertezza per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, le CIG, ecc. Seppur ci possano essere delle limitazioni, sarà da considerare la possibilità che i turisti preferiscano anche andare in altre destinazioni in cui il livello di qualità del servizio e i costi siano migliori.

4. Sensazione di rassicurazione

Ormai abbiamo imparato la lezione. Il Covid-19 non è sparito ed è sempre in agguato, pertanto i turisti prenderanno molto più sul serio la questione. Non si darà più niente per scontato e si richiederà tanto nei servizi quanto nelle strutture l’applicazione delle misure di sicurezza. Inoltre, si vorrà essere rassicurati e si procederà a scegliere prima la destinazione e dopo i servizi (ricettività, ristorazione, visite, ecc.), sempre che le misure di salute ed igiene siano chiare ed evidenti. Le destinazioni dovranno incrementare gli sforzi per organizzare lo spazio pubblico, considerando che uno dei parametri sarà la distanza di sicurezza. Pertanto nelle attrattive, spiagge, ecc. si deve garantire ai potenziali turisti che non ci saranno agglomerazioni.

 5. Mascherine

Se nel 2020 alla fine c’è stato un rilassamento nel comportamento dei turisti ed anche una certa accettazione delle misure da parte degli operatori turistici, non sarà così nel 2021. La paura non solo di contrarre il virus, ma soprattutto di sottostare a delle quarantene, farà sì che i turisti accettino l’utilizzo delle mascherine non solo nelle strutture, ma anche per strada.

6. Piccolo è rassicurante

L’intenzione sarà quella di avere il minimo contatto con altri viaggiatori. Perciò la tendenza sarà quella di viaggiare con il proprio mezzo e scegliere come alloggio strutture ricettive piccole, in B&B o in case vacanze. Ma ciò implica anche le attività, le visite e le esperienze turistiche che si vorranno fare. I turisti pretenderanno individualismo o al massimo partecipare o soggiornare dove ci sia poca agglomerazione e numeri ridotti.

7. Evasioni e vacanze brevi

Si prevede un lungo inverno ed anche una primavera complicata. Nel 2021, probabilmente non avremo un lockdown totale, ma una situazione simile alle montagne russe. Il risultato saranno le evasioni e gli short break. Il concetto delle staycation sarà una tendenza che crescerà. Il termine ‘staycations’ (da “stay” e “vacations” in inglese) semplicemente fa riferimento a viaggiare vicino a casa. Uno studio di Booking.com afferma che il 47% dei turisti internazionali ha già l’idea di fare turismo domestico per il prossimo anno. Si prevede che la vacanza principale, quella estiva, avrà una durata media inferiore a quella del 2019, ma un aspetto positivo saranno le “scappate” in primavera. Infatti, nel momento in cui ci sarà un allentamento delle restrizioni, i turisti vorranno scappare, fuggire, evadere. Pertanto si viaggerà in destinazioni vicino alla propria residenza e per pochi giorni, con una permanenza media di due o tre notti, dosando così i giorni liberi disponibili tutto l’anno.

(tratto da “Destinations & Tourism n° 2| 2020“)  

FTourism & Marketing

Josep Ejarque Destination Manager & Marketing 

 
 
 

Vieste/ Morte di Giovanni Rosiello il cordoglio del gruppo consiliare I DEMOCRATICI

Post n°27689 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

Vieste/ Morte di Giovanni Rosiello il cordoglio del gruppo consiliare I DEMOCRATICI  
 

I consiglieri comunali Rita Incoronata Cannarozzi e Paolo Prudente del gruppo consiliare  “I Democratici” esprimono profondo cordoglio al consigliere comunale Nicola Rosiello per la dolorosa scomparsa del padre avvenuta nella  giornata di ieri. Alla famiglia, ai suoi cari e a quanti lo conoscevano e stimavano, vanno le più sentite condoglianze per la perdita profonda di cui risentirà l’intera comunità cittadina.–

 

Paolo Prudente

 
 
 

Vieste/ La vicinanza dell’Associazione Amici della Radio a Nicola Rosiello

Post n°27688 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

Vieste/ La vicinanza dell’Associazione Amici della Radio a Nicola Rosiello

Caro Nicola ti siamo vicini. Ci stringiamo al tuo dolore. Anche noi perdiamo un caro amico. Una lunga vita, piena di esperienze e soddisfazioni, come la sua, non può che essere una benedizione. Sii forte in questo momento di tristezza. Ci ricorderemo per sempre della sua forza e della sua grande generosità. Tutte le nostre preghiere sono per voi. Un abbraccio ai tuoi cari. Condoglianze.

Dott. Mario Vieste

Presidente dell’Associazione Amici della Radio


 
 
 

Vieste/ LETTERA APERTA….

Post n°27687 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

Vieste/ LETTERA APERTA….

Riceviamo e pubblichiamo.

Caro DON ANTONIO,

“ti scrivo questa lettera”…, come usava un tempo, quando mail e WhatsApp non esistevano… Perdonami se non è molto seriosa, ma oggi è un giorno di festa, è la “Candelora”, a te tanto cara, perché festa mariana e “chi nasce nelle feste della Madonna è predestinato”, come dicevi tu…ed eri orgoglioso di essere nato proprio quel giorno! NOVANTACINQUE ANNI…e non li dimostri! Sì, perché la tua immagine è sempre quella impressa nei nostri occhi : esile, sorriso abbozzato, sguardo tenero, limpido, buono..”altrove”, xché tu sei sempre stato “altro”!. Quel 2 febbraio 1926, mentre a Vieste le campane, a mezzogiorno, suonavano a festa, tu spandevi il tuo primo vagito sulla terra, in una casa di fronte alla Cattedrale…dove ora riposi! Chi ti conosce e ti ama, oggi festeggia il tuo compleanno: sarebbe noioso riavvolgere il film della tua giovane vita, spezzata tanto presto…, ma, come in tutti gli anniversari che si rispettano, qualche ricordo non guasta…

Bambino educato, alunno diligente, chierichetto devoto, ragazzo delicato, scoprivi fin da allora la bellezza della tua anima che ti chiamava ad una vita di donazione. Hai capito, da giovane seminarista, la doppia dimensione dell’uomo, del cristiano, quella verticale, verso DIO, e quella orizzontale, verso il prossimo, concretizzandole nella preghiera costante, la prima, nella carità fraterna, l’altra. Poi, il dono totale della tua consacrazione, l’Ordinazione Sacerdotale nel giorno dell’Assunzione della Beata VERGINE MARIA, il 15 agosto 1949 : gioia pura! E fin dall’inizio, il ministero…comincia a chiederti il conto nel quotidiano: povertà, sacrifici, operosità, impegno civile, incontri organizzativi… Gracile nel fisico, forte nello spirito, sempre autocritico, andavi a ricaricarti nel colloquio intimo col tuo GESÙ OSTIA, VERA VITE, fondamento del tuo essere. Le ore dedicate al sacramento del perdono nel vecchio nobile “confessionale”, che diventa sempre più un mobile di antiquariato…, la musica, il canto, i tuoi primi “cantori”, i cantieri aperti per costruire aule di catechismo, riforme liturgiche anticipatrici del Concilio Vaticano Secondo.. Evangelizzazione a tutto tondo, e progetti a lungo raggio! Ma non avevi previsto una incognita, un ospite non gradito, un brutto male che ti ha inchiodato in un letto di dolore, consegnandoti, dopo pochi mesi, all’eternità.. lasciando sofferenza, vuoto incolmabile, desiderio di santità…Il tuo tempo terreno però non è stato vano, hai seminato a piene mani, sei stato il “chicco” pronto a marcire…; forse in te pullulavano nell’inconscio i germi di ciò che sarebbe accaduto e ci hai lasciato un dono prezioso, oltre la tua vita. Con minuziosa precisione e linguaggio suggerito dalle tue emozioni più intime, ci hai preparato un testamento, non quello classico, ma quello vero, unico : un Diario, che nella sua semplicità e per la sua ricchezza, è un balsamo, per mente e cuore, un corso di formazione spirituale….

Modestia, Umiltà, Purezza, Sobrietà, Delicatezza, Stupore: Vangelo vissuto da “un bambino del Regno”, testimonianza di AMORE!

Oggi festeggi dove, forse anche DANTE ti ha pensato secoli fa, nella Candida Rosa dei BEATI.. Sei stato “cera duttile”, come amavi fosse il sacerdote e la tua santità, pur senza gloria sul calendario, profuma ancora sulla terra…proprio come quando, giovane prete, rivestisti un “povero” col cappotto di tuo padre, o quando, al mattino, dopo la Messa, visitavi le famiglie più povere della parrocchia e lasciavi, nascondendola, la magra offerta, sotto il tappeto in casa di chi non poteva sfamare i suoi figli… È con loro…e per loro, la tua festa di oggi! Buon compleanno, SERVO DI DIO, DON ANTONIO SPALATRO, “nostro fratello qui in terra e intercessore certo nel Regno”…, con la tua adorata MAMMA del CIELO e il suo sposo castissimo San GIUSEPPE, a cui chiedevi fede e umiltà !..

Vorrei accompagnare questi

auguri

con un dono, un desiderio: che TUTTI ti conoscano…

P.s.: Dimenticavo: non c’è bisogno della firma… Tu sai chi ti scrive.. e non solo a nome proprio!

 
 
 

Una “stanza degli affetti” alla Fondazione Turati di Gavinana. Dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino

Post n°27686 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

Una “stanza degli affetti” alla Fondazione Turati di Gavinana. Dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino anti Covid la struttura riapre alle visite dei familiari. Anche a Vieste stanno completando le vaccinazioni.

La Fondazione Turati di Gavinana (Pistoia) riapre alle visite dei parenti dal prossimo 15 febbraio, grazie alla realizzazione quasi ultimata di una “stanza degli affetti” e soprattutto in seguito alle vaccinazioni anti Covid-19, concluse giovedì scorso. Lo rende noto la stessa Fondazione, spiegando che “ospiti e familiari potranno così tornare a vedersi e parlarsi di persona dopo quasi un anno in cui la pandemia ha imposto significative limitazioni in tal senso”. Le visite – si spiega –  avverranno all’interno di un ambiente allestito appositamente a tale scopo – una “stanza degli affetti” appunto – nella veranda del Centro socio-sanitario, arredato come un accogliente salottino e dotato di un separé in plexiglass. In futuro non è esclusa la possibilità di collocare nella stanza una tenda morbida dello stesso materiale, in modo da consentire anche gli abbracci.
La somministrazione del vaccino alla Fondazione Turati di Gavinana era iniziata lo scorso 5 gennaio e ha interessato il 95% dei residenti delle due Rsa e della Rsd del Centro socio-sanitario. “Il team Usca intervenuto per le operazioni – spiega la Fondazione – si è complimentato, oltre che per l’efficiente organizzazione interna, anche per le buone condizioni cliniche e generali degli ospiti anziani e disabili”. Contemporaneamente, anche le altre sedi della Fondazione, ossia i Centri socio-sanitari di Zagarolo (Roma) e di Vieste (Foggia), stanno completando le vaccinazioni. “A Gavinana, intanto, la somministrazione della seconda dose – spiega ancora la Fondazione – ha anche altri risvolti positivi: pur nel mantenimento della massima attenzione verso le precauzioni anti contagio e al corretto uso dei dispositivi di protezione,sarà presto possibile tornare all’uso consueto degli spazi comuni delle strutture. Dall’8 febbraio prossimo, infatti, i residenti potranno riprendere a fruire di sale da pranzo e da soggiorno, il cui utilizzo era stato limitato negli ultimi mesi a scopo precauzionale”.

 
 
 

VIESTE – Completato l’impianto di illuminazione artistica, tornano a splendere le mura urbiche

Post n°27685 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

VIESTE – Completato l’impianto di illuminazione artistica, tornano a splendere le mura urbiche

 
 
 

DALLA GROTTA PAGLICCI AGLI SPLENDIDI FARAGLIONI ECCO I BORGHI IN FESTIVAL

Post n°27684 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

DALLA GROTTA PAGLICCI AGLI SPLENDIDI FARAGLIONI ECCO I BORGHI IN FESTIVAL

Per la realizzazione del pro­getto denominato “Gargano: la Pietra e la Caverna. Paglicci Fe­stival e Festival dei Faraglioni” il Comune di Mattinata si è asso­ciato al Comune di Rignano Garganico: insieme partecipano all’avviso pubblico del Ministero per i beni e le attività culturali denominato “Borghi in Festival” e destinato al finanziamento di at­tività culturali per la rigenerazio­ne dei piccoli Comuni. L’Ammi­nistrazione di Mattinata ha inteso prendere parte al bando di fi­nanziamento “Borghi in Fe­stival” in for­ma aggregata, oltre che con Rignano, che è ente capofila, anche con l’associazione Legambiente “Festambientesud” di Monte Sant’Angelo, partner no profit, con l’impresa di Rignano “Prima Bio Soc. Coop Ar.l.” e con l’impresa “Vittoria srl” (Baia delle Zagare). L’inizia­tiva, come sottolinea il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia, si prefigge tra i suoi obiettivi stra­tegici la promozione ed il sostegno della qualità e delle eccellenze dei territori per valorizzarne le risor­se culturali ambientali e turisti­che come leve di crescita profes­sionale e di occupazione attraver­so progetti capaci di generare ri­sposte positive a breve e lungo termine. Per la realizzazione del progetto sarà garantita la coper­tura finanziaria del venti per cen­to sull’importo complessivo del progetto, che è di 80 mila euro. A carico del Comune di Mattinata 5 mila euro, il Comune di Rignano Garganico parteciperà con 7 mila euro, mentre le imprese private “Prima Bio Soc. Coop Ar.l.” e “Vit­toria srl” rispettivamente con mil­le e con tremila euro. “Il progetto che si intende candidare, si evi­denzia nella delibera della giunta Bisceglia, consiste nel proporre le peculiarità dei due Comuni, va­lorizzandone le tematiche che sto­ricamente li accomunano. Si vuo­le cercare di ottenere un marcato miglioramento qualitativo per l’intera Comunità, proponendola quindi come un’imperdibile meta sia turistica che imprenditoria­le”. Il Comune di Rignano, quale ente capofila, provvederà alla pre­sentazione della domanda di fi­nanziamento al Ministero per i Beni e le Attività culturali. La grotta Paglicci, situata nell’agro di Rignano, è uno dei siti conti­nentali più significativi per rico­struire i primi passi dell’ultima specie di ominidi arrivata in Eu­ropa. Una miniera d’informazioni che ci restituisce alcune delle sco­perte più straordinarie sulla vita delle prime comunità di sapiens. I Faraglioni situati di fronte alla meravigliosa costa mattinatese di

falesie sono unici splendidi mo­numenti naturali, diventati uno dei più importanti simboli delle bellezze naturalistiche di tutta la Puglia. Il Festival dei Faraglioni ed il Paglicci Festival intendono 1 quindi sostenere il percorso, già intrapreso dalla Regione Puglia, nella promozione e valorizzazione

turistica del patrimonio ambientale e culturale. La direzione ar­tistica e culturale dell’iniziativa sarà a cura di Legambiente FestambienteSud nella persona di Francesco Paolo Salcuni.

Francesco Bisceglia

 
 
 

VIESTE/ E’ MORTO GIOVANNI ROSIELLO Redazione Feb 2, 2021 Aveva 72 anni. Operatore turistico.

Post n°27683 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

 

VIESTE/ E’ MORTO GIOVANNI ROSIELLO
Aveva 72 anni. Operatore turistico. Più volte consigliere comunale e assessore ha rappresentato per Vieste “la politica” locale dell’ultimo quarantennio. Attraversandola da protagonista indiscusso e discusso. Capace di polarizzare le aspirazioni di una comunità e di un'epoca, fino ad elevarsi a simbolo privilegiato. Ultimo "cavallo di razza" della…

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Vieste – GIOVANNI ROSIELLO, UN LEADER POLITICO CHE AVEVA IL CORAGGIO DELLE SFIDE [Video]
“Il mio ruolo politico è quello di formare nuova linfa perchè Forza Italia sia sempre un partito vivo, forte che cresca anche nelle idee degli uomini per proiettarli domani ad amministrare la città… Con molto umiltà e con molta determinazione”. Con queste parole Giovanni Rosiello chiudeva l’intervista fatta a margine del congresso cittadino di…
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A proposito di Aurora Porto Turistico di Vieste SpA…

Post n°27682 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

A proposito di Aurora Porto Turistico di Vieste SpA…

Ai sensi dell’art. 209, comma 2, Codice dei contratti pubblici: la stazione appaltante (la pubblica amministrazione o la società partecipata) deve indicare nel bando o nell’avviso con cui indice la gara ovvero, per le procedure senza bando, nell’invito, se il contratto conterrà o meno la clausola compromissoria; 

il comma 3 del medesimo art. 209 c.c.p. aggiunge che: “è nulla la clausola compromissoria inserita senza autorizzazione nel bando o nell’avviso con cui è indetta la gara ovvero, per le procedure senza bando, nell’invito. La clausola è inserita previa autorizzazione motivata dell’organo di governo della amministrazione aggiudicatrice”. 

E’ pertanto la motivata autorizzazione che rende possibile l’inclusione della clausola compromissoria e, di conseguenza, che rende possibile avvalersi dello strumento arbitrale.

La disposizione recepisce quanto statuito dal comma 19 dell’art. 1 l. n. 190 del 2012, denominata Legge “Anticorruzione”, secondo cui, la decisione della stazione appaltante di adire un collegio arbitrale deve essere previamente subordinata alla motivata autorizzazione da parte dell’organo di governo dell’amministrazione e l’inclusione della clausola compromissoria, senza preventiva autorizzazione, nel bando o nell’avviso con cui è indetta la gara, ovvero, per le procedure senza bando, nell’invito, o il ricorso all’arbitrato, senza preventiva autorizzazione, sono nulli.

È appena il caso segnalare che non vi è traccia nel bando di gara della società Aurora SpA, in ossequio alla normativa richiamata, della clausola compromissoria. Così come non mi risulta, salvo errori, nessuna motivata deliberazione del CdA della partecipata che abbia preventivamente autorizzato l’inclusione della citata clausola nel bando. 

Sulla base di quanto sopra riferito, è legittimo il Lodo Arbitrale che ha condannato la società Aurora SpA, quasi totalmente partecipata dal Comune di Vieste, ad un risarcimento, a favore del gruppo Cidonio SpA e altri,  pari a circa 17 milioni di euro?

Saverio Prencipe

già Presidente del CdA 

Aurora Porto Turistico di Vieste Spa

 
 
 

VIESTE/ E’ MORTO GIOVANNI ROSIELLO

Post n°27681 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da forddisseche

VIESTE/ E’ MORTO GIOVANNI ROSIELLO

Aveva 72 anni. Operatore turistico. Più volte consigliere comunale e assessore ha rappresentato per Vieste “la politica” locale dell’ultimo quarantennio. Attraversandola da protagonista indiscusso e discusso. Capace di polarizzare le aspirazioni di una comunità e di un’epoca, fino ad elevarsi a simbolo privilegiato. Ultimo “cavallo di razza” della Dc poi passato a Forza Italia. Battezzò l’Amministrazione “arcobaleno” del 1988-1989. Un politico che ha lasciato sulla scena una impronta assolutamente personale. Un leader che aveva il coraggio di sfidare. Non andava a caccia del potere, lo divorava. Fu lui a detronizzare Mimì Spina Diana. Non importava quale carica avesse, perchè quando si metteva in moto, Rosiello era una macchina da lavoro capace di sfiancare chiunque. Se ne va in punta di piedi.

I funerali domani alle ore 10,00 nella chiesa di S. Croce. Dopo la funzione religiosa la salma preseguirà per il Cimitero, per rispettare il divieto di assembramento.

Alla famiglia le più sentite condoglianze dalla redazione di ReteGargano