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Giovanni e Telemaco Signorini a Firenze

Post n°7393 pubblicato il 11 Ottobre 2019 da giulia_770.it

Palazzo Antinori, Firenze ‒ fino al 10 novembre 2019. Nel confronto fra padre e figlio, e con altri pittori contemporanei, l’evoluzione della pittura di paesaggio in Toscana dalla scuola tardo-romantica alla modernità della Macchia. La mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini” è anche occasione di riscoperta della città scomparsa sotto il “piccone risanatore” di Giuseppe Poggi.

Telemaco Signorini, Mercato vecchio, 1882 83

Apprezzato vedutista ritenuto il “Canaletto fiorentino”, Giovanni Signorini immortalò la città con luminosità e leggerezza, sulla scia della tradizione di Giuseppe Zocchi e Thomas Patch. Signorini, però, vi apporta la sua personale sensibilità, e allo spunto pittorico aggiunge quello narrativo, animando le sue scene di genere grazie alla rapida e vibrante stesura del colore, che a tratti raggiunge atmosfere squisitamente teatrali. Ne è un esempio il Berlingaccio in Piazza Santa Croce, con la folla mascherata, le carrozze, il cielo terso, e l’allegria che contagia l’osservatore. Accanto a queste scene di svago, gli eleganti Lungarni affollati di renaioli, lavandaie, barcaioli e pescatori, segni di una città operosa e vivace. E sempre il cielo azzurro che corona i colli, i palazzi, l’Arno, cui in parte si ispirerà anche il figlio Telemaco.

 
 
 
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