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Un blog creato da giulia_770.it il 15/01/2008

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.... e arte....

 
 

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GIULIA...

 Alcune foto sono reperite sul web, se l'autore le riconosce come sue, basta chiederlo e verranno rimosse al più presto...

Grazie! G/G


 

 

Miss!!

Post n°7582 pubblicato il 21 Febbraio 2020 da pietro_791.it

dove sei?

 
 
 

La Passione nell'arte.

Post n°7581 pubblicato il 21 Febbraio 2020 da simona_780car

.L'immagine può contenere: spazio all'aperto

...

In questi giorni il Museo Diocesano è tutto un fermento! Ecco in anteprima qualche scatto del backstage della mostra "GAUGUIN MATISSE CHAGALL. La ...Passione nell'arte francese dai Musei Vaticani", che aprirà al pubblico questo venerdì 21 febbraio fino al 17 maggio
.
Un ringraziamento speciale va ad
Arterìa srl - L' Arte viaggia con noi e a Studio Cromo scenografie- arte- allestimenti per tutte le operazioni di trasporto e di allestimento. Grazie ragazzi!
.
Tutte le info sulla mostra qui:
https://bit.ly/2HzSMiv

 
 
 

Invece di criticare, bisogna aiutare ed educare

Post n°7580 pubblicato il 19 Febbraio 2020 da manu78_it
 

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute

"Anna di 15 anni ha fatto un test di gravidanza per insistenza di sua cugina. Lei è sicura di non essere incinta perché ogni volta che lo ha fatto "Lui è finito fuori".

- Giovanna di 15 anni è con il bambino in braccio, è andata da una ginecologa preoccupata perché le "sono uscite delle palline sui genitali".

- Raul di 22 anni è svenuto in ufficio chiedendo di fare degli esami urgenti perché una delle sue molteplici compagne sessuali gli ha detto che era positiva all'hiv.

- Maria di 14 anni, viveva in una casa per bambine orfane, piangeva e urlava mentre cullava il suo bambino di 9 mesi, morto da giorni all'interno della sua pancia.

- Rachele di 25 anni, con un importante ritardo mentale, non poteva nemmeno dire il suo nome né la sua età, ma ha fatto partorire suo figlio.

- Mario di 17, aveva vergogna di parlare ai suoi genitori, e ha consultato un medico perché " gli puzzava e gli usciva del pus".

- Isabel di 13 anni, è entrata in ospedale accompagnata dal suo ragazzo di 15 anni per partorire il suo bambino.

- Nicole nata da 1 settimana e con molti problemi di salute è stata abbandonata in ospedale da sua madre adolescente.

- Luisa di 14 anni, si vergognava a fare il primo pap test perchè imbarazzata che le vedessero i genitali, eppure aveva già avuto 3 rapporti  sessuali.

... e così sono stato testimone di tante storie, tutte prodotto di una società disinformata, irresponsabile e disfunzionale
E’ necessaria l'educazione sessuale in questo paese!
Invece di criticare, bisogna aiutare ed educare."

(Matteo Lucio Maiolo)

 
 
 

Dopo 40 anni riapre la Casa degli Amanti

Post n°7579 pubblicato il 19 Febbraio 2020 da simona_780car

Una dimora splendida

POMPEI - Dopo 40 anni riapre la Casa degli Amanti, una splendida dimora che si apre su una traversa della via Stabiana, ricca di affreschi e decorazioni. Colpisce una stanza con decorazioni su fondo nero e puttini, illuminata dopo il restauro con una particolare tecnica che favorisce la fruizione.

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E sarebbe piaciuta a Le Corbusier: ne è convinto Massimo Osanna, il direttore del Parco archeologico che ha accompagnato in tour negli scavi il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini in occasione della chiusura dei cantieri di messa in sicurezza di tre ampi settori del sito, le Regio I, II e III.La Casa degli Amanti era chiusa dal 1980, dal terremoto dell’Irpinia che danneggiò il sito archeologico e portò alla chiusura di decine di case e strade. Il ministro visita anche la Casa del Fruttetto e poi quella della Nave Europa, si concede qualche foto come un turista, rapito dalla bellezza della città antica in una giornata di sole.

 
 
 

Raffaello alla Domus Aurea

Post n°7578 pubblicato il 18 Febbraio 2020 da simona_780car

Ebbene sì, Roma fa le cose in grande. La Domus Aurea ospiterà dalle prossime settimana una mostra dedicata a Raffaello, proprio nell'anno in cui ricorrono i 500 anni dalla sua scomparsa...

Dal 24 marzo tutto il complesso monumentale sarà allestito per una mostra dedicata al grande artista...

...

Era il 1520, e il grande maestro Raffaello, con la sua dipartita, lasciava un grane vuoto. Oggi, a 500 anni dalla sua scomparsa, la città di Roma fa le cose in grande e omaggia il celebre pittore con una mostra da capogiro: Raffaello e la Domus Aurea, l’invenzione delle grottesche. Dal 24 marzo 2020 al 10 gennaio 2021 gli spazi della Domus Aurea (e in particolare la sala ottagona e tutti gli ambienti limitrofi) ospiteranno un evento espositivo unico nel suo genere, arricchito da apparati interattivi e multimediali. Il progetto curato da Vincenzo Farinella con Stefano Borghini e Alessandro D’Alessio, promosso dal Parco archeologico del Colosseo e prodotto da Electa, ha infatti un obiettivo preciso: narrare l’eccezionale storia della riscoperta della pittura antica sepolta nelle ”grotte” dell’originaria Domus Aurea di Nerone, raccontando la storia e l’arte di uno dei complessi architettonici più famosi al mondo, che ha segnato e influenzato, con la sua scoperta, l’iconografia del Rinascimento.
 
 
 

Un mondo in cambiamento!

Post n°7577 pubblicato il 18 Febbraio 2020 da simona_780car

Per la prima volta in Italia la mostra che celebra il ruolo delle donne nella società, con gli scatti dei grandi reporter di National Geographic.

Uno sguardo sulla condizione femminile che attraversa ogni latitudine e 100 anni di storia delle donne, viste dall’obiettivo dei grandi reporter della National Geographic Society: apre al pubblico il prossimo 15 febbraio nel complesso museale di Santa Maria della Vita (via Clavature 8/10) a Bologna Women: un secolo di cambiamenti, mostra organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo in programma fino al 17 maggio 2020
 
 
 

La donna negli anni 20...

Post n°7576 pubblicato il 18 Febbraio 2020 da simona_780car

Una mostra che esalta la figura femminile e la storia della sua emancipazione cominciata appunto negli Anni Venti. Fino al 13 aprile

La mostra ripercorre la sua carriera attraverso dipinti che, in un’avvolgente penombra, si distribuiscono, in compagnia di grandi nomi italiani di quel decennio “da sogno” , nelle sezioni dedicate ai diversi punti di vista con cui gli artisti hanno ritratto le donne: da muse ad amazzoni, dalla donna allo specchio alle amiche, dalle dive – non si possono non citare gli splendidi abiti di Chanel che si rispecchiano nelle tele – alle dee, fino alle donne reali, a un’Eva monumentale e trionfante e infine al simbolico L’Adriatico di Oppi, con tre donne alla deriva su una barca: “un viaggio misterioso che anche nel più cupo dei momenti, quando i flutti potrebbero far paura, porta miraggi, sogni e desideri di future felicità”.

...Mostra superlativa e consigliato anche il bel catalogo!

 
 
 

Il mio e il vostro umore di oggi....

Post n°7575 pubblicato il 18 Febbraio 2020 da simona_780car

Per cosa vale la pena vivere?

C'è qualche cosa per cui vale la pena vivere? Siamo in un mondo che va in fretta, fatto di gente distratta, si lavora per vivere e si vive per lavorare. Abbiamo perso la voglia di scoprire? Di giocare? Di guardare il mondo con occhi nuovi?...per voi quali sono i motivi per cui vale la pena vivere?....

 
 
 

Sei sempre con noi!!

Post n°7574 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da giulia_770.it

E' ORA DI DORMIRE....

NON C'E' NULLA

IN QUESTA LUCE OPOCA DEL MATTINO

CHE RICOMPONGA I FRAMMENTI DI SPECCHIO FRANTUMATI

NEL SONNO DELLA NOTTE A RISPECCHIARE OGNI FRAMMENTO

UN FRAMMENTO DEL TUO VISO....

NEL GIORNO CALDO IL SOLE DEGLI SGUARDI ABBRACCIA

UN INFINITO DI DOLOROSI PASSATI

CON INUTILI PRESENTI A UN FUTURO SMAGATO.

MA NELLA TENERA SERA

CHE PRODUCE UN'OMBRA

LE OMBRE DEGLI UCCELLI INITULMENTE

PARLANO UNA LINGUA SENSUALE

FINGENDO OCCHI IRIDESCENTI DI PIACERE...

E LA NOTTE

IO TORNO A SOGNARE

FRAMMENTI DI SPECCHI

E IL TUO VISO

OGNI FRAMMENTO E'

CHE OGNI FRAMMENTO RISPECCHIA

UN FRAMMENTO DEL TUO VISO..... E' ORA DI DORMIRE....  (Barbablu')

Ciao Barba, ma il cielo e' sempre piu'blu'

 
 
 

Vittorio Sgarbi!

Post n°7573 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da simona_780car

Vittorio Sgarbi torna a parlare di arte siciliana. È lui il curatore di “Novecento ‒ Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione”, un percorso storico che abbraccia i migliori risultati dell'arte locale dagli anni Venti del Novecento a oggi

Era il 2014 quando Vittorio Sgarbi decise di indagare lo “stato di salute” dell’arte in Sicilia, selezionando un ricco corpus di opere portate in mostra, in maniera itinerante, da Favignana a Palermo a Catania. Quell’esperienza, che accolse ben 60mila visitatori nelle sue tre sedi, è oggi alla base di una nuova esposizione, da pochi giorni inaugurata nella cornice del Convitto delle Arti di Noto, in provincia di Siracusa. Una ricognizione vasta e ragionata sulle evoluzioni dell’arte della Trinacria, dai primi del Novecento al presente.

Curata anche in questa occasione dal critico ferrarese, la mostra – dal titolo Novecento – Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione – è un tributo, e un atto di amore, alla Sicilia, ai siciliani e alla “sicilitudine”, espressa attraverso circa duecento opere considerate rappresentative dell’essenza e della tradizione isolana.

PRIMA E DOPO GUTTUSO

A caratterizzare il percorso espositivo (allestito fino al 30 ottobre) è un ampio ventaglio di dipinti, fotografie e sculture concepiti da maestri storicizzati, da autori meno conosciuti e dai protagonisti dei nostri anni, chiamati a offrire un punto di vista sul presente in relazione alle complessità e al fascino del territorio locale.

Dal ritorno all’ordine degli anni Venti al decennio fra gli anni Trenta e Quaranta, che suggellò la fine del rapporto con l’Avanguardia inaugurando un nuovo filone figurativo giocato tra modernismo e tradizione. Un percorso, quest’ultimo, rappresentato al meglio da Renato Guttuso, artista rappresentativo dello spirito regionale..

E poi ancora i corpi nudi di Bruno Caruso, i bagnanti di Fausto Pirandello e gli esiti di tutti quegli artisti che, nel corso della loro carriera, hanno saputo mettere al centro la luce e l’estro creativo dell’isola, “esportandone” la bellezza e la tradizione anche oltre i confini dello Stretto.

[Immagine in apertura: Vista dell’allestimento della mostra Novecento ‒ Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione]

 
 
 

"Aspettami, io ti ho aspettato tanto..."

Post n°7572 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da manu78_it

"Aspettami, io ti ho aspettato tanto..." La storia d’amore tra Oriana Fallaci ed Alekos Panagulis è rappresentata perfettamente in questa lettera d’amore, che mostra la complicità e l’affetto che la legava al rivoluzionario greco...

Alekos caro, ti scrivo nuovamente per dirti che sono stata felice di ascoltarti una seconda volta a telefono. Anche se non possiamo dirci molte cose perché tu non capisci nulla di quello che dico e io non capisco nulla di quello che dici, udire la tua voce è bellissimo. Io, dopo, mi sento meglio.

Ti ringrazio per la risposta alla mia domanda su «cosa significa essere un uomo». (…) È una splendida risposta, migliore della poesia di Kipling. Forse la userò aggiungendo alle tue parole questa domanda per me: «E per te, cos’ è un uomo?». Così io potrò replicare così: «Un uomo è… una creatura come te. È te».

Tuttavia un particolare della tua risposta mi ha turbato. Quello che Andreas ha tradotto: «To love without permitting one love to become an handicap». In italiano: «Amare senza permettere a un amore di diventare un ostacolo». Ho creduto di capire che dicevi questo a me, non agli altri.

Ebbene: io non sono e non sarò mai un ostacolo, un handicap. Io so che esistono cose ancora più grandi dell’ amore di una persona o dell’ amore per una persona.

Ad esempio, un sogno. Ad esempio, una lotta. Ad esempio, un’idea.

Ciao a sabato. Al massimo, domenica. E, se posso, prima (…). Finito il lavoro a Bonn, mi fermerò in Italia per salutare mia madre che è malata. Poi volerò subito da te. Non pensare nemmeno un momento di abbandonare la clinica quando arrivo io. Se devi stare in clinica, starai in clinica. E io ti farò compagnia in clinica con una profonda conversazione in greco. Oppure giocando a scacchi. Ok? Aspettami. Io ti ho aspettato tanto.

Oriana

 
 
 

La fotografia e' donna...

Post n°7571 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Nell’ambito del palinsesto dedicato alla creatività delle donne, il Centro Culturale di Milano porta sotto i riflettori la produzione artistica di due straordinarie fotografe simbolo del Novecento. Succede con “Ricevere l'avvenimento”, un incontro-confronto tra Dorothea Lange e Margaret Bourke-White.

....Bisognerebbe utilizzare la macchina fotografica come se il giorno dopo si dovesse essere colpiti da improvvisa cecità”, diceva Dorothea Lange. Ed è quello che ha fatto, immortalando come pochi altri bellezze e fragilità dell’esistenza umana in foto che sono rimaste nella storia. Il suo lavoro, sempre a contatto con gli ultimi e con gli emarginati, è in mostra in questi giorni al Centro Culturale di Milano, all’interno di un progetto che vede l’artista americana in dialogo con un altro nome cardine della fotografia del Novecento, Margaret Bourke-White.

 
 
 

“Quando è in strada e becca la pioggia, si restringe”.

Post n°7570 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Quella di Chagall non è un’arte fondata sull’analisi e sull’intelletto, ma sull’animo e la sfera emotiva. La mostra a Bologna lo dimostra...

Chagall. Sogno e magia. Exhibition view at Palazzo Albergati, Bologna 2019. Photo Gianfranco Fortuna per Arthemisia

“Quando è in strada e becca la pioggia, si restringe”. Ma in quel corpo, per quanto minuto possa essere, cova un ricchissimo universo iconografico popolato di animali con i quali parla e gioca. Popolato anche di violini, di acrobati, di musicisti, di rabbini, di fiori, di innamorati che si librano nell’aria. Leggeri più del mondo reale. Sono questi gli elementi costanti della poetica di Chagall e del suo mondo stupefatto, dove le distanze spaziali si annullano in una nuova geografia i cui simboli sono dettati dai sentimenti e dalla nostalgia. Se poesia e pittura si identificano nella sua opera, dipende da un tipo di cultura che comprende l’influenza ebraica, con le scene raffiguranti episodi biblici. Da un lato la civiltà russa, con la rievocazione dei villaggi dell’infanzia, dall’altro il primitivismo di Gauguin e la pittura di Matisse, di Braque, di Picasso...

...

Sull'affetto e l'amore aggiungerei, questa mostra racchiude l'intimità dell'artista.

 
 
 

Ricordi...

Post n°7569 pubblicato il 12 Febbraio 2020 da simona_780car

Mi vengono alla mente tanti ricordi di quand'ero piccola ,sono i ricordi più felici e sereni, ci sono anche ricordi tristi che venendoti alla mente ti procurano ancora le stesse sensazioni ...gli stessi dolori di quando piccola ti chiedevi perchè succedevano "le cose brutte........Ricordi... ricordi.... dolori.... sorrisi... lacrime... Ricordi.. piccoli-grandi ricordi....Ricordi condivisi.... momenti detti e ridetti mille volte... teneri momenti...Ricordi Silenziosi... parole mai dette....atroci ricordi.... pugnali dentro... Mille forme hanno i ricordi...Cosa sono i ricordi?

 
 
 

Pittura di luci e sentimenti

Post n°7568 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

La luce filamentosa di Previati illumina Ferrara

Pittura di luci e sentimenti. Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati, la personale dedicata al grande pittore divisionista dalla sua città natale, Ferrara, arriva al Castello Estense fino al 7 giugno 2020...

...

Gaetano Previati (1852-1920) torna a casa nel centenario della sua morte per un omaggio a tutto tondo alla sua carriera. Dai disegni ai dipinti a olio, è la luce a farla da protagonista assoluta. Una luce caleidoscopica, spezzettata e poi riassemblata a creare stupefacenti effettivi visivi. Sessanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, a cui poi si aggiungono documenti inediti e una serie di illustrazioni realizzate per i libri di Edgar Allan Poe e per i Promessi Sposi. Che sia nelle tele di grande formato o nelle piccole opere a pastello, la bravura di Previati è quella di riuscire sempre a far emergere il lato emotivo e sentimentale dei soggetti che ritrae. Una pittura di stati d’animo, base di quella che sarà poi la pratica di Umberto Boccioni.

 
 
 

In cammino sulle strade delle migrazioni

Post n°7567 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Le fotografie presenti nella mostra catturano i momenti tragici, drammatici ed eroici di singoli individui, ritratti ormai una generazione fa. Eppure, tutte insieme, ci raccontano anche la storia del nostro tempo. Fino al 14 giugno a Palazzo Buontalenti di Pistoia

 
 
 

In un ritratto quel che contano sono gli occhi...

Post n°7566 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Dal 3 ottobre 2019 al 1 marzo 2020, la Fondazione Accorsi-Ometto, nel cuore della città di Torino, rende omaggio a Vittorio Corcos (1859-1933), pittore livornese..

Corcos a Torino

Sublime ed instancabile ritrattista, interprete dei costumi della raffinata società europea fin de siècle, la cui “bellezza” fu travolta dalla tragedia della Prima guerra mondiale, nella quale Corcos perse il suo unico figlio maschio.Il percorso espositivo, curato da Carlo Sisi, si scandisce come un raffinato romanzo suddiviso in 6 capitoli. Tutto comincia con gli “Sguardi” della sezione omonima, dedicata ai numerosi ritratti femminili che portarono il corrispondente del Times, De Blowitz, ad assegnare a Corcos l’appellativo di “peintre des jolies femmes”. Appena entrati nell’elegante e luminosa prima sala della Fondazione torinese, si rimane incantati di fronte agli occhi della giovane Paolina: fanciullina dagli occhi mesti e intensamente neri, dall’incantevole bocca, e dalle guance tendenti ad arrossire per pudore.Seguono numerosi ritratti di dame e contesse descritte con una precisione ed accuratezza fotografica intesa ad indagare l’animo femminile e la posizione della donna nella società di fine Ottocento e di inizio Novecento.
 
 
 

“città gioiello”

Post n°7565 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

La Firenze dei Signorini a Palazzo Antinori, apertura straordinaria del palazzo per la mostra...

 Alle suggestive immagini della “città gioiello” è dedicata la mostra La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini che vede, per la prima volta, affiancate le opere di quella che, nel clima culturalmente fecondo di menti brillanti come Giovan Pietro Vieusseux, Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo, Diego Martelli e Carlo Lorenzini, si è imposta come una vera e propria dinastia pittorica.A fornire lo spunto per accendere un focus su Giovanni Signorini (1808-1864), soprannominato per le qualità di vedutista prediletto da Leopoldo II di Lorena “il Canaletto fiorentino”, e sul figlio Telemaco, dando conto del ruolo determinante di Firenze nel definirsi delle rispettive personalità, è stato il fortunato recupero di un importante carteggio di Telemaco con l’illustre genitore e con il fratello minore Paolo.

 

19 settembre – 10 novembre 2019

Firenze, Palazzo Antinori

Piazza Antinori

 
 
 

Fin dove può spingersi l'amore di una madre per la propria figlia?

Post n°7564 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da manu78_it

Mamma incontra la figlia morta nell'aldilà: l'abbraccio possibile con la realtà virtuale...

Stando alle notizie che giungono dall'Asia, perfino nell'aldilà, superando il confine fra la vita e la morte. Grazie alla realtà virtuale, una madre sudcoreana ha potuto rivedere e "riabbracciare" la sua bambina, morta a soli 7 anni.Nayeon aveva solo 7 anni quando un male incurabile l'ha strappata via all'affetto della sua mamma Jang. Tre anni dopo la scomparsa, però, la tecnologia è venuta in soccorso della donna. Grazie a un visore VR, all'interno di un ambiente completamente digitale creato per il documentario "I met you" (Ti ho incontrata) dell'emittente sudcoreana Munhwa Broadcasting, Jang e Nayeon si son potute rincontrare. Nelle riprese dell'incontro digitalizzato, la commozione di Jang è evidente, incontenibile. Solo chi ha vissuto l'esperienza di perdere un figlio o una figlia può capire il suo dolore. Erano presenti poi anche il padre e i fratellini di Nayeon, anche loro visibilmente scossi. Jang ha trascorso una giornata intera con il sensore che le permetteva di rivedere sua figlia, in una realtà virtuale creata apposta per lei.

...

Non mi sento di giudicare: un dolore così grande può portare anche a questo... Se per lei è stato consolatorio, allora va bene così..

 
 
 

Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita

Post n°7563 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Se vediamo il significato emozionale e spirituale del nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. Le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. Forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. Ma la caratteristica di una fiducia genuina è non dipendere dagli altri, né da qualcosa di esterno: è una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l'esistenza. Il nostro livello di fiducia genuina è uno specchio della nostra coscienza ed è una qualità che possiamo sviluppare.....le delusioni della vita ci cambiano ????

(questo post e' per un amico MR ... non arrenderti !!!)

 
 
 
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Chiedo a chiunque passi di qua di mantenere un tono basso, qui non si urla nè si offende nessuno. Ogni vostro pensiero è ben accetto, come ogni critica, ma sempre nel rispetto reciproco.

Grazie!

 

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