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Un blog creato da giulia_770.it il 15/01/2008

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GIULIA...

 Alcune foto sono reperite sul web, se l'autore le riconosce come sue, basta chiederlo e verranno rimosse al più presto...

Grazie! G/G


 

 

Sei sempre con noi!!

Post n°7574 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da giulia_770.it

E' ORA DI DORMIRE....

NON C'E' NULLA

IN QUESTA LUCE OPOCA DEL MATTINO

CHE RICOMPONGA I FRAMMENTI DI SPECCHIO FRANTUMATI

NEL SONNO DELLA NOTTE A RISPECCHIARE OGNI FRAMMENTO

UN FRAMMENTO DEL TUO VISO....

NEL GIORNO CALDO IL SOLE DEGLI SGUARDI ABBRACCIA

UN INFINITO DI DOLOROSI PASSATI

CON INUTILI PRESENTI A UN FUTURO SMAGATO.

MA NELLA TENERA SERA

CHE PRODUCE UN'OMBRA

LE OMBRE DEGLI UCCELLI INITULMENTE

PARLANO UNA LINGUA SENSUALE

FINGENDO OCCHI IRIDESCENTI DI PIACERE...

E LA NOTTE

IO TORNO A SOGNARE

FRAMMENTI DI SPECCHI

E IL TUO VISO

OGNI FRAMMENTO E'

CHE OGNI FRAMMENTO RISPECCHIA

UN FRAMMENTO DEL TUO VISO..... E' ORA DI DORMIRE....  (Barbablu')

Ciao Barba, ma il cielo e' sempre piu'blu'

 
 
 

Vittorio Sgarbi!

Post n°7573 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da simona_780car

Vittorio Sgarbi torna a parlare di arte siciliana. È lui il curatore di “Novecento ‒ Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione”, un percorso storico che abbraccia i migliori risultati dell'arte locale dagli anni Venti del Novecento a oggi

Era il 2014 quando Vittorio Sgarbi decise di indagare lo “stato di salute” dell’arte in Sicilia, selezionando un ricco corpus di opere portate in mostra, in maniera itinerante, da Favignana a Palermo a Catania. Quell’esperienza, che accolse ben 60mila visitatori nelle sue tre sedi, è oggi alla base di una nuova esposizione, da pochi giorni inaugurata nella cornice del Convitto delle Arti di Noto, in provincia di Siracusa. Una ricognizione vasta e ragionata sulle evoluzioni dell’arte della Trinacria, dai primi del Novecento al presente.

Curata anche in questa occasione dal critico ferrarese, la mostra – dal titolo Novecento – Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione – è un tributo, e un atto di amore, alla Sicilia, ai siciliani e alla “sicilitudine”, espressa attraverso circa duecento opere considerate rappresentative dell’essenza e della tradizione isolana.

PRIMA E DOPO GUTTUSO

A caratterizzare il percorso espositivo (allestito fino al 30 ottobre) è un ampio ventaglio di dipinti, fotografie e sculture concepiti da maestri storicizzati, da autori meno conosciuti e dai protagonisti dei nostri anni, chiamati a offrire un punto di vista sul presente in relazione alle complessità e al fascino del territorio locale.

Dal ritorno all’ordine degli anni Venti al decennio fra gli anni Trenta e Quaranta, che suggellò la fine del rapporto con l’Avanguardia inaugurando un nuovo filone figurativo giocato tra modernismo e tradizione. Un percorso, quest’ultimo, rappresentato al meglio da Renato Guttuso, artista rappresentativo dello spirito regionale..

E poi ancora i corpi nudi di Bruno Caruso, i bagnanti di Fausto Pirandello e gli esiti di tutti quegli artisti che, nel corso della loro carriera, hanno saputo mettere al centro la luce e l’estro creativo dell’isola, “esportandone” la bellezza e la tradizione anche oltre i confini dello Stretto.

[Immagine in apertura: Vista dell’allestimento della mostra Novecento ‒ Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione]

 
 
 

"Aspettami, io ti ho aspettato tanto..."

Post n°7572 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da manu78_it

"Aspettami, io ti ho aspettato tanto..." La storia d’amore tra Oriana Fallaci ed Alekos Panagulis è rappresentata perfettamente in questa lettera d’amore, che mostra la complicità e l’affetto che la legava al rivoluzionario greco...

Alekos caro, ti scrivo nuovamente per dirti che sono stata felice di ascoltarti una seconda volta a telefono. Anche se non possiamo dirci molte cose perché tu non capisci nulla di quello che dico e io non capisco nulla di quello che dici, udire la tua voce è bellissimo. Io, dopo, mi sento meglio.

Ti ringrazio per la risposta alla mia domanda su «cosa significa essere un uomo». (…) È una splendida risposta, migliore della poesia di Kipling. Forse la userò aggiungendo alle tue parole questa domanda per me: «E per te, cos’ è un uomo?». Così io potrò replicare così: «Un uomo è… una creatura come te. È te».

Tuttavia un particolare della tua risposta mi ha turbato. Quello che Andreas ha tradotto: «To love without permitting one love to become an handicap». In italiano: «Amare senza permettere a un amore di diventare un ostacolo». Ho creduto di capire che dicevi questo a me, non agli altri.

Ebbene: io non sono e non sarò mai un ostacolo, un handicap. Io so che esistono cose ancora più grandi dell’ amore di una persona o dell’ amore per una persona.

Ad esempio, un sogno. Ad esempio, una lotta. Ad esempio, un’idea.

Ciao a sabato. Al massimo, domenica. E, se posso, prima (…). Finito il lavoro a Bonn, mi fermerò in Italia per salutare mia madre che è malata. Poi volerò subito da te. Non pensare nemmeno un momento di abbandonare la clinica quando arrivo io. Se devi stare in clinica, starai in clinica. E io ti farò compagnia in clinica con una profonda conversazione in greco. Oppure giocando a scacchi. Ok? Aspettami. Io ti ho aspettato tanto.

Oriana

 
 
 

La fotografia e' donna...

Post n°7571 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Nell’ambito del palinsesto dedicato alla creatività delle donne, il Centro Culturale di Milano porta sotto i riflettori la produzione artistica di due straordinarie fotografe simbolo del Novecento. Succede con “Ricevere l'avvenimento”, un incontro-confronto tra Dorothea Lange e Margaret Bourke-White.

....Bisognerebbe utilizzare la macchina fotografica come se il giorno dopo si dovesse essere colpiti da improvvisa cecità”, diceva Dorothea Lange. Ed è quello che ha fatto, immortalando come pochi altri bellezze e fragilità dell’esistenza umana in foto che sono rimaste nella storia. Il suo lavoro, sempre a contatto con gli ultimi e con gli emarginati, è in mostra in questi giorni al Centro Culturale di Milano, all’interno di un progetto che vede l’artista americana in dialogo con un altro nome cardine della fotografia del Novecento, Margaret Bourke-White.

 
 
 

“Quando è in strada e becca la pioggia, si restringe”.

Post n°7570 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Quella di Chagall non è un’arte fondata sull’analisi e sull’intelletto, ma sull’animo e la sfera emotiva. La mostra a Bologna lo dimostra...

Chagall. Sogno e magia. Exhibition view at Palazzo Albergati, Bologna 2019. Photo Gianfranco Fortuna per Arthemisia

“Quando è in strada e becca la pioggia, si restringe”. Ma in quel corpo, per quanto minuto possa essere, cova un ricchissimo universo iconografico popolato di animali con i quali parla e gioca. Popolato anche di violini, di acrobati, di musicisti, di rabbini, di fiori, di innamorati che si librano nell’aria. Leggeri più del mondo reale. Sono questi gli elementi costanti della poetica di Chagall e del suo mondo stupefatto, dove le distanze spaziali si annullano in una nuova geografia i cui simboli sono dettati dai sentimenti e dalla nostalgia. Se poesia e pittura si identificano nella sua opera, dipende da un tipo di cultura che comprende l’influenza ebraica, con le scene raffiguranti episodi biblici. Da un lato la civiltà russa, con la rievocazione dei villaggi dell’infanzia, dall’altro il primitivismo di Gauguin e la pittura di Matisse, di Braque, di Picasso...

...

Sull'affetto e l'amore aggiungerei, questa mostra racchiude l'intimità dell'artista.

 
 
 

Ricordi...

Post n°7569 pubblicato il 12 Febbraio 2020 da simona_780car

Mi vengono alla mente tanti ricordi di quand'ero piccola ,sono i ricordi più felici e sereni, ci sono anche ricordi tristi che venendoti alla mente ti procurano ancora le stesse sensazioni ...gli stessi dolori di quando piccola ti chiedevi perchè succedevano "le cose brutte........Ricordi... ricordi.... dolori.... sorrisi... lacrime... Ricordi.. piccoli-grandi ricordi....Ricordi condivisi.... momenti detti e ridetti mille volte... teneri momenti...Ricordi Silenziosi... parole mai dette....atroci ricordi.... pugnali dentro... Mille forme hanno i ricordi...Cosa sono i ricordi?

 
 
 

Pittura di luci e sentimenti

Post n°7568 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

La luce filamentosa di Previati illumina Ferrara

Pittura di luci e sentimenti. Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati, la personale dedicata al grande pittore divisionista dalla sua città natale, Ferrara, arriva al Castello Estense fino al 7 giugno 2020...

...

Gaetano Previati (1852-1920) torna a casa nel centenario della sua morte per un omaggio a tutto tondo alla sua carriera. Dai disegni ai dipinti a olio, è la luce a farla da protagonista assoluta. Una luce caleidoscopica, spezzettata e poi riassemblata a creare stupefacenti effettivi visivi. Sessanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, a cui poi si aggiungono documenti inediti e una serie di illustrazioni realizzate per i libri di Edgar Allan Poe e per i Promessi Sposi. Che sia nelle tele di grande formato o nelle piccole opere a pastello, la bravura di Previati è quella di riuscire sempre a far emergere il lato emotivo e sentimentale dei soggetti che ritrae. Una pittura di stati d’animo, base di quella che sarà poi la pratica di Umberto Boccioni.

 
 
 

In cammino sulle strade delle migrazioni

Post n°7567 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Le fotografie presenti nella mostra catturano i momenti tragici, drammatici ed eroici di singoli individui, ritratti ormai una generazione fa. Eppure, tutte insieme, ci raccontano anche la storia del nostro tempo. Fino al 14 giugno a Palazzo Buontalenti di Pistoia

 
 
 

In un ritratto quel che contano sono gli occhi...

Post n°7566 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Dal 3 ottobre 2019 al 1 marzo 2020, la Fondazione Accorsi-Ometto, nel cuore della città di Torino, rende omaggio a Vittorio Corcos (1859-1933), pittore livornese..

Corcos a Torino

Sublime ed instancabile ritrattista, interprete dei costumi della raffinata società europea fin de siècle, la cui “bellezza” fu travolta dalla tragedia della Prima guerra mondiale, nella quale Corcos perse il suo unico figlio maschio.Il percorso espositivo, curato da Carlo Sisi, si scandisce come un raffinato romanzo suddiviso in 6 capitoli. Tutto comincia con gli “Sguardi” della sezione omonima, dedicata ai numerosi ritratti femminili che portarono il corrispondente del Times, De Blowitz, ad assegnare a Corcos l’appellativo di “peintre des jolies femmes”. Appena entrati nell’elegante e luminosa prima sala della Fondazione torinese, si rimane incantati di fronte agli occhi della giovane Paolina: fanciullina dagli occhi mesti e intensamente neri, dall’incantevole bocca, e dalle guance tendenti ad arrossire per pudore.Seguono numerosi ritratti di dame e contesse descritte con una precisione ed accuratezza fotografica intesa ad indagare l’animo femminile e la posizione della donna nella società di fine Ottocento e di inizio Novecento.
 
 
 

“città gioiello”

Post n°7565 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da giulia_770.it

La Firenze dei Signorini a Palazzo Antinori, apertura straordinaria del palazzo per la mostra...

 Alle suggestive immagini della “città gioiello” è dedicata la mostra La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini che vede, per la prima volta, affiancate le opere di quella che, nel clima culturalmente fecondo di menti brillanti come Giovan Pietro Vieusseux, Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo, Diego Martelli e Carlo Lorenzini, si è imposta come una vera e propria dinastia pittorica.A fornire lo spunto per accendere un focus su Giovanni Signorini (1808-1864), soprannominato per le qualità di vedutista prediletto da Leopoldo II di Lorena “il Canaletto fiorentino”, e sul figlio Telemaco, dando conto del ruolo determinante di Firenze nel definirsi delle rispettive personalità, è stato il fortunato recupero di un importante carteggio di Telemaco con l’illustre genitore e con il fratello minore Paolo.

 

19 settembre – 10 novembre 2019

Firenze, Palazzo Antinori

Piazza Antinori

 
 
 

Fin dove può spingersi l'amore di una madre per la propria figlia?

Post n°7564 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da manu78_it

Mamma incontra la figlia morta nell'aldilà: l'abbraccio possibile con la realtà virtuale...

Stando alle notizie che giungono dall'Asia, perfino nell'aldilà, superando il confine fra la vita e la morte. Grazie alla realtà virtuale, una madre sudcoreana ha potuto rivedere e "riabbracciare" la sua bambina, morta a soli 7 anni.Nayeon aveva solo 7 anni quando un male incurabile l'ha strappata via all'affetto della sua mamma Jang. Tre anni dopo la scomparsa, però, la tecnologia è venuta in soccorso della donna. Grazie a un visore VR, all'interno di un ambiente completamente digitale creato per il documentario "I met you" (Ti ho incontrata) dell'emittente sudcoreana Munhwa Broadcasting, Jang e Nayeon si son potute rincontrare. Nelle riprese dell'incontro digitalizzato, la commozione di Jang è evidente, incontenibile. Solo chi ha vissuto l'esperienza di perdere un figlio o una figlia può capire il suo dolore. Erano presenti poi anche il padre e i fratellini di Nayeon, anche loro visibilmente scossi. Jang ha trascorso una giornata intera con il sensore che le permetteva di rivedere sua figlia, in una realtà virtuale creata apposta per lei.

...

Non mi sento di giudicare: un dolore così grande può portare anche a questo... Se per lei è stato consolatorio, allora va bene così..

 
 
 

Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita

Post n°7563 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da giulia_770.it

Se vediamo il significato emozionale e spirituale del nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. Le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. Forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. Ma la caratteristica di una fiducia genuina è non dipendere dagli altri, né da qualcosa di esterno: è una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l'esistenza. Il nostro livello di fiducia genuina è uno specchio della nostra coscienza ed è una qualità che possiamo sviluppare.....le delusioni della vita ci cambiano ????

(questo post e' per un amico MR ... non arrenderti !!!)

 
 
 

Nessuno è sbagliato, hai ragione. Nessuno lo è.

Post n°7562 pubblicato il 09 Febbraio 2020 da manu78_it

"A 40 anni so che nessuno può vedere quanto è bello l’amore se non condividi col mondo il tuo sorriso da innamorato.

Ci ho messo 40 anni, ma adesso so che il brutto tempo non esiste. È tutto un susseguirsi di stagioni. Solo questione di ripararsi o scoprirsi al momento giusto. A 40 anni guardo il mondo attraverso il filtro delle mie cicatrici. E grazie a loro curo le ferite che arriveranno.

Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere di vivere soffre...ndo. E nessuno dovrebbe mai voler morire. Perché subire non è una disgrazia, è una scelta. E la felicità non è un privilegio, è un diritto.

A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé. Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980.

Non sono sbagliato. Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai”.

 
 
 

Attendevano questo momento da tanto:

Post n°7561 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da manu78_it

La mamma di Marco Vannini aveva perso la fiducia, ma adesso dice "la giustizia esiste"

Marco vannini: parlano i soccorritori

Questa decisione della Cassazione ha ridato credibilità ad una giustizia che fa acqua da tutte le parti e fa ben sperare che ci sia ancora qualcosa di sano e pulito nella magistratura. Adesso speriamo nel giusto processo e nella giusta sentenza.

 
 
 

“La Città dei Robot”

Post n°7560 pubblicato il 06 Febbraio 2020 da simona_780car

L'immagine può contenere: 1 persona

Lo show interattivo “La Città dei Robot" a Milano! Fino il 1 Marzo, al Bicocca Village vi aspetta lo show interattivo e unico per bambini e ragazzi "La Città dei Robot"!

72 robot che parlano con voi, ballano, abbracciano, fanno delle smorfie, preparano il vostro caffè preferito e persino nuotano. È un fantastico viaggio nel futuro dove la tecnologia può già essere toccata, provata, giocata! Compra il biglietti entro sul nostro sito. Il numero è limitato!
Guarda le promozioni ...in fondo al post e scegli quella che fa per te!

Ecco cosa potrai fare allo show “La Città dei Robot” al Bicocca Village:
1. Incontra il robot galante Federico, ti sommergerá di complimenti!
2. Fai amicizia con un numeroso gruppo di robot umanoidi di ultima generazione. WOW! Hanno le dimensioni di un uomo!
3. Addestra il robotcane Aibo. É l'ultimo modello e sará come addestrare un vero cane.
4. Fai amicizia con il robot Pepper! Magari, presto diventerà tuo amico!
5. Balla la salsa con il robot ragno del Guinness dei primati e resta meravigliato dal primo robotpesce al mondo!
6. Monta su un gigantesco scooter elettrico! Vogliamo scommettere che non ti verrá più voglia di guidare altro?
7. Ridi e divertiti con il robot più socievole dello show: Giovanni.
8. Gli ologrammi si librano in aria, tu puoi controllarli! Per vederli, non é necessario indossare occhiali speciali.
9. Emozionati davanti alla recitazione del famoso Thespian! Lui recita già a teatro.
10. Prendi il posto in prima fila e guarda lo show! I roboattori hanno preparato un grande spettacolo per te.

Se avete ancora dei dubbi, leggete le recensioni con il nostro hashtag #lacittadeirobot

Toccate il futuro! “La Città dei Robot” a Milano al Bicocca Village solo fino il 1 Marzo 2020.

In tutti i negozi Coop Lombardia puoi ritirare un ingresso gratis risparmiando 14 euro! Con l’acquisto di qualsiasi prodotto, potrai ottenere un invito per un ingresso gratis valido per un bambino fino a 19 anni se accompagnato da un adulto che acquista il biglietto.
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Prezzi del biglietto
Giorni feriali: bambino 14 EURO/ adulto 14 EURO
Fine settimana e festivi: bambino 14 EURO/ adulto 16 EURO
I corsi di master-class sono da pagare separatamente
Compra il tuo biglietto adesso! Il numero è limitato!

📍Ogni Lunedì:
Durante la visita dello show, ogni bambino riceve in regalo un LABORATORIO A SCELTA
📍Ogni Martedì e Mercoledì:
Un pensionato, pagando 10 euro può portare un nipote, acquistando il biglietto per il bambino a soli 10 euro
📍Ogni Giovedì:
Un adulto che paga 14 euro può portare con se 2 bambini gratis, con un invito di Coop Lombardia
📍Ogni Venerdì:
Biglietto famiglia 2 adulti + 2 bambini a soli 28 euro
📍Da Lunedì a Venerdì:
Se non hai ancora compiuto 20 anni o sei uno studente, vieni con un amico e paga solo 14 euro per entrambi

 
 
 

Efficace riscoperta ..

Post n°7559 pubblicato il 06 Febbraio 2020 da simona_780car

La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, attraverso dei mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo. Fino al 7 giugno a Palazzo Reale Milano...

.Considerato uno dei più celebri artisti del Seicento, Georges de La Tour non esisterebbe se non esistesse la storia dell’arte.
Sconosciuto per più di due secoli, fu “resuscitato” da Herman Voss, un grande studioso tedesco che, nel 1915, scrisse un articolo per attribuirgli due dipinti. La sua storia appare dunque segnata da un totale oblio e da una tarda, ma efficace riscoperta
 
 
 

La performance di Achille Lauro al Festival di Sanremo sta facendo discutere

Post n°7558 pubblicato il 05 Febbraio 2020 da manu78_it

si ispira al San Francesco di Giotto

Sul palco dell’Ariston Achille Lauro ha interpretato la celebre scena attribuita a Giotto in una delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi, il momento più rivoluzionario della sua storia, dove il Santo si spoglia dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà.

Achille Lauro Sanremo San Francesco Me ne frego

Il cantante ha scelto di rappresentare la figura del Santo in una delle sue rappresentazioni iconografiche più note, quella di Giotto, per rendere omaggio alla figura di un uomo così iconico e rivoluzionario che ancora oggi porta con sé il valore inestimabile di un messaggio universale.«La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità», afferma Lauro.L’artista, salito sul palco a piedi nudi, ha indossato una cappa di velluto nero, con preziosi ricami oro e argento per rappresentare il mondo a cui il Santo ha scelto di rinunciare alle proprie ricchezze. Nel momento clou dell’esibizione, spogliandosi proprio come il Santo d’Assisi e ispirandosi al noto affresco, Lauro ha svelato l’ensamble custom made, body e shorts in strass nude.
Che ne dite?

 
 
 

Sta per arrivare...

Post n°7557 pubblicato il 05 Febbraio 2020 da simona_780car

Il senso e la pratica del racconto, non a caso, sono al centro della grande mostra che inaugurerà al MUDEC - Museo delle Culture il prossimo 19 marzo: "Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo" è infatti concepita come un percorso che condurrà il visitatore alla scoperta del processo creativo e produttivo della Disney

Tra i personaggi che hanno lasciato il segno nel mondo del cinema, Walt Disney (Chicago, 1901 – Burbank, 1966) è senza dubbio tra quelli più noti a livello planetario: tra i principali cineasti del Novecento e tra padri fondatori del cinema di animazione, a lui si deve la nascita della casa di produzione che, ancora oggi, incanta bambini e adulti di tutto il mondo, con storie tratte da fiabe, favole e leggende tratte dal repertorio letterario internazionale. Il senso e la pratica del racconto, non a caso, sono al centro della grande mostra che inaugurerà al Mudec – Museo delle Culture di Milano il prossimo 19 marzo: Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo è infatti concepita come un percorso che condurrà il visitatore alla scoperta del processo creativo e produttivo della Disney, raccontando così le fasi di realizzazione di un capolavoro di animazione.

...Milano // dal 19 marzo al 13 settembre 2020.

 
 
 

"Me ne faccio un baffo"

Post n°7556 pubblicato il 05 Febbraio 2020 da simona_780car

La curiosa mostra dedicata a Salvador Dalì

Alla scoperta di un Salvador Dalì inedito. Il talento istrionico del grande pittore del Novecento, esponente del Surrealismo, bizzarro, eccentrico, dalla smodata passione per i rinoceronti (“Il rinoceronte è l’unico animale che trasporta un’incredibile somma di conoscenza cosmica all’interno della sua armatura”) e dagli inconfondibili baffi, non si limitava esclusivamente alle tele. Nella sua lunga carriera ha infatti curato la scenografia di spettacoli teatrali, illustrato libri di cucina, carte di vini e persino una serie di tarocchi. Un materiale suggestivo che è raccolto ed esposto alla Kasa dei libri in Largo De Benedetti 4 a Milano.

 
 
 

Seduzione o inganno?

Post n°7555 pubblicato il 05 Febbraio 2020 da simona_780car

L’arte si fa cacciatrice nelle opere di Edoardo Manzoni, a Milano

Chi di noi almeno una notte non si è svegliato di soprassalto scuotendo le gambe? Forse continuando una corsa iniziata poco prima nel sonno, quando nel mezzo di un bosco tenebroso ci siamo sentiti braccati. Non ricordiamo le creature misteriose che lentamente andavano stringendoci, ma possiamo ancora sentire – leggermente sudati nel letto – il loro respiro lontano, la loro presenza invisibile, la loro indefinita pericolosità. E soprattutto la nostra impotenza. Queste piccole paure oniriche ci riportano, nello spazio del sogno, a quell’epoca primordiale dove la caccia non era un’attività totalmente sbilanciata a favore dell’uomo, ma viveva di confini labili dove preda e predatore si confondevano alternandosi.

 
 
 
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Chiedo a chiunque passi di qua di mantenere un tono basso, qui non si urla nè si offende nessuno. Ogni vostro pensiero è ben accetto, come ogni critica, ma sempre nel rispetto reciproco.

Grazie!

 

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