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Un blog creato da giulia_770.it il 15/01/2008

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.... e arte....

 
 

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GIULIA...

 Alcune foto sono reperite sul web, se l'autore le riconosce come sue, basta chiederlo e verranno rimosse al più presto...

Grazie! G/G


 

 

Mondo Perduto...

Post n°7143 pubblicato il 24 Aprile 2019 da simona_780car

L'immagine può contenere: 1 persona, nuvola, cielo, spazio all'aperto e testo

Tra divi, scrittori, artisti e persone comuni, PaoloDiPaolo racconta con delicatezza e rigore l'Italia che rinasce dalla Seconda Guerra Mondiale. Il suo Mondo Perduto ti aspetta in mostra con oltre 250 straordinarie fotografie.

Pasolini merita di essere sempre ricordato.

 
 
 

Tutto su Photofestival 2019.

Post n°7142 pubblicato il 24 Aprile 2019 da manu78_it

Torna l’evento internazionale, alla sua 14ma edizione. Per due mesi e mezzo la città (e oltre) diventa una grande esposizione collettiva con 177 mostre in gallerie, musei e molti spazi espositivi non istituzionali--

Photofestival 2019: la fotografia ovunque e per tuttiVolti, luoghi, storie. Cristallizzati in uno, dieci, mille scatti. Milano zooma sulla fotografia e lo fa con un maxi evento dal respiro internazionale e un format ben oliato: fino al 30 giugno torna il Photofestival, quest’anno alla sua 14ma edizione.Per due mesi la città al completo, più un pezzetto di hinterland, ospiterà 177 mostre e un calendario di incontri dedicati all’arte dell’obiettivo. Protagonisti sia autori affermati sia talenti emergenti, presenti all’appello in palazzi storici, gallerie, musei, showroom e biblioteche. Una rete diffusa di sedi dalle anime diverse, che oltrepassa i confini istituzionali e spazia dal centro alle periferie perché,spiega il direttore artistico Roberto Mutti: «La fotografiaè una disciplina intrinsecamente democratica e deve avvicinarsi al suo pubblico». Complici gli spazi privatianche “un po’ fuori mano” ma, soprattutto, le biblioteche comunali, sparse in modo capillare negli angoli più disparati della mappa metropolitana.

 
 
 

La vita nascosta delle cose

Post n°7141 pubblicato il 23 Aprile 2019 da manu78_it

Castello VisconteoPiazza Castello, Pavia

De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose

Un punto di vista nuovo sulla storia dell'arte. Un sorprendente affondo sul genere della natura morta attraverso un dialogo inedito tra maestri del Seicento e del Novecento italiani per una proposta originale con cui coinvolgere il pubblico più vario. Un percorso espositivo accattivante con un apporto scientifico di eccellenza.Per la stagione espositiva primaverile il Settore Cultura, Istruzione, Politiche Giovanili del Comune di Pavia organizza De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose, presso i Musei Civici del Castello Visconteo fino al 28 luglio 2019.Curata da Antonio D'Amico, con la collaborazione scientifica di Elena Pontiggia e Maria Silvia Proni, la mostra offre un affascinante percorso in cui un gruppo di superbe nature morte napoletane del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi (Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo), dialoga con importanti opere di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà, pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose.

 
 
 

Si parla di centri antiviolenza, si parla di strutture protette, intanto le donne continuano a morire

Post n°7140 pubblicato il 22 Aprile 2019 da manu78_it

+++ACCADE ORA+++

Accoltellata al cuore dal suo stalker: donna in fin di vita ...Sta bestia immonda aveva precedenti per stalking pero' poteva circolare liberamente, senza alcun provvedimento restrittivo...quella coltellata gliela hanno sferrata più mani...

 
 
 

Agli amici di arte!

Post n°7139 pubblicato il 21 Aprile 2019 da giulia_770.it

Tanti Auguri di una serena Pasqua a tutti voi.

 
 
 

Dedicato a te..

Post n°7138 pubblicato il 19 Aprile 2019 da viola_sala

A te che non cerchi la lite…a te che vedi il buono anche dove non c’è…a te che non ti senti superiore a nessuno….a te che non giudichi…a te che usi il cuore in tutte le tue scelte…ed ancora e sempre a te… che sai ancora commuoverti vedendo un film…a te che riesci a vedere l’arcobaleno anche quando non c’è…insomma a te… BUONA PASQUA!!!…Tanti auguri Kikka... un abbraccio!

(so che ti hanno raggiunto a Torino, nonno, Teresa, Ilaria Rebecca Paolo, per trascorrere la S. Pasqua cone te... ahahah non coinvolgere nonno Gianpaolo nei tuoi congressi com ha gia' fatto a Bologna, sei  contenta?) 

 
 
 

Mi riferisco a Chi Ama davvero

Post n°7137 pubblicato il 19 Aprile 2019 da simona_780car

Oggi mi è stato chiesto di esprimere un parere sull’argomento Tradimento: eccolo…in maniera sintetica… … della serie per così dire: “spinosi argomenti”…affronto- ribadisco brevemente-l’argomento: il tradimento…una cosa è certa : chi Ama non tradisce…mi riferisco a Chi Ama davvero… profondamente… dalle viscere… con il Cuore e con la Mente…no! non tradisce!!! non perché magari non vorrebbe farlo… ma semplicemente perché non ne sente il bisogno…perché gli occhi della persona amata sono gli unici cristalli nei quali ci si vorrebbe specchiare….tutto qui…ciao  le mie riflessioni umili e modeste.... :)

 
 
 

Viaggi nell’antica Roma

Post n°7136 pubblicato il 19 Aprile 2019 da giulia_770.it

Torna il progetto multimediale per rivivere la storia del Foro di Cesare e del Foro di Augusto a Roma fino al 3 novembre...

Dopo i successi degli scorsi anni torna, fino 3 novembre 2019, lo straordinario progetto Viaggi nell’antica Roma che, attraverso due appassionanti ed innovativi spettacoli multimediali, racconta e fa rivivere la storia del Foro di Cesare e del Foro di Augusto. I due spettacoli, che utilizzano tecnologie all’avanguardia, vedono l’ideazione e la cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la Direzione Scientifica della Sovrintendenza Capitolina. Sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotti da Zètema Progetto Cultura
 
 
 

I sublimi selfie del Novecento

Post n°7135 pubblicato il 19 Aprile 2019 da giulia_770.it

Fino al 14 luglio ritratti e autoritratti novecenteschi dominano la mostra allestita negli spazi romani di Musia...

Tutti estremamente seri, uomini, donne e perfino i bambini, i volti ritratti nel Novecento interpretano l’essenza del Secolo Breve: si afferma sempre di più l’individualità anche grazie alla psicanalisi, ma spesso c’è poco da sorridere. Le guerre e le dittature si susseguono, con il loro corredo di celebrazione dell’uomo forte; allo stesso tempo ci si appassiona al singolo individuo e al rispecchiamento con l’altro.Giorgio de Chirico si mette in posa indossando il suo scudo metafisico e sfida la morte (Autoritratto con corazza, 1947), come gli ricorda suo fratello Alberto Savinio nella citazione impressa nella sala delle sculture: per gli antichi, fermare in un’immagine l’essenza del personaggio voleva dire la fine della vita.

 
 
 

Reddito di cittadinanza,lʼassegno dello Stato va anche allʼex brigatista rosso..

Post n°7134 pubblicato il 18 Aprile 2019 da manu78_it

In un'intervista al Corriere, l'ex terrorista rosso dice di non sentirsi in imbarazzo: "La mia vita l'ho buttata al vento, facendo però pagare il prezzo ad altri che non c'entravano niente. Perciò, se ci saranno proteste e l'assegno mi verrà ritirato, pazienza, non mi opporrò. Ho sempre considerato le pene che abbiamo avuto, io e tutti gli altri Br, fin troppo miti". L'ex brigatista precisa: "Il 6 marzo ho fatto domanda alle Poste perché sto affogando, sono un vero povero e devo riconoscere che, dopo aver detto tante cattiverie contro Di Maio e i Cinque Stelle, il Reddito per me è una boccata d'ossigeno".

articolo completo : https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/reddito-di-cittadinanza-l-assegno-dello-stato-va-anche-all-ex-brigatista-rosso_

La parte più interessante di questo articolo Che ho letto,è tra le righe come sempre. "il reddito di cittadinanza è una boccata d ossigeno a chi è povero" sta tutta in queste parole l importanza di questa misura. Da' una risposta immediata dello stato a chi non ha tempo di aspettare riprese economiche, congiunture favorevoli, produzione industriale, e cioè a chi vive nell indigenza

 
 
 

La prima cosa bella della 17 aprile 2019

Post n°7133 pubblicato il 17 Aprile 2019 da simona_780car
 

"Monet mise su tela la cattedrale di Notre-Dame di Rouen per 48 volte nei diversi momenti della giornata. Tutti sono concordi nel dire che a interessarlo era l'effetto della luce sulla struttura. Penso volesse farci capire anche qualcos'altro"

È una serie di dipinti di Claude Monet avente per soggetto unico la cattedrale Notre-Dame di Rouen. Monet la mise su tela per 48 volte nei diversi momenti della giornata. Tutti sono concordi nel dire che a interessarlo era l'effetto della luce sulla struttura. Quando Monet dipinge Notre-Dame la chiesa, costruita nel quarto secolo, ha già affrontato molte prove: nell'841 i vichinghi l'hanno data alle fiamme, nel 1514 un incendio ha fatto crollare la guglia, nel 1562 l'hanno saccheggiata gli ugonotti, nel 1683 una tempesta ha devastato la facciata e le torri, poi la rivoluzione francese l'ha adibita fienile e quando è tornata alla sua funzione originaria, zot!, altro fulmine sulla guglia nel 1822. Dopo Monet verrà il Novecento e ci saranno i bombardamenti nel 1940, sette siluri nel 1944 e un'altra tempesta nel 1999. E' ancora lì. Monet ha voluto dipingere (anche) la resistenza al tempo, la capacità di sopravvivere al suo passaggio che comporta inevitabilmente la necessità di affrontare la notte più scura, inseguendo l'alba. Ogni creazione è un edificio, ma se rinasce dal fuoco è una cattedrale.

 
 
 

"Episodio sgradevole"

Post n°7132 pubblicato il 16 Aprile 2019 da giulia_770.it

Bambino ebreo bullizzato a Ferrara: "Riapriremo Auschwitz e vi metteremo nei forni"

"Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di m...":

Ecco l'odio sputato su un ragazzo di una scuola media di Ferrara.

A dire queste parole alcuni suoi compagni di classe.

...

Si dice che i ragazzi sanno essere crudeli, che spesso è colpa di quello che ascoltano in casa, dai genitori.

E se la responsabilità fosse più diffusa, più alta, più radicata?

Se dei ragazzi invocano la riapertura dei campi di concentramento, delle camere a gas, dei forni crematori, non è forse l’allarme più concreto del furto di futuro?

Questi ragazzi di Ferrara, facciamo così: li invito con me a visitare Auschwitz.

Andrò personalmente in quella scuola media e lo farò.

Perché solo le parole accompagnate dai gesti potranno restituirci un po’ di quel futuro!

 
 
 

Charlie Hebdo non tradisce la sua linea e sceglie ancora la satira..

Post n°7131 pubblicato il 16 Aprile 2019 da manu78_it

All'indomani dell'incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame a Parigi

Notre-Dame, la copertina di Charlie Hebdo: incendio sulla testa di Macron

il settimanale Charlie Hebdo, uscito eccezionalmente di martedì, non tradisce la sua linea e sceglie ancora la satira irriverente. La copertina raffigura il presidente Macron che ha come capigliatura le torri in fiamme della cattedrale e un sorriso crudele. A sinistra della caricatura, la parola "Riforme", a destra la scritta "Comincio dalla struttura".

Coerenti eh!

 
 
 

Sta morendo una parte di storia per tutto il mondo.

Post n°7130 pubblicato il 16 Aprile 2019 da manu78_it

... È a dir poco terribile  vedere bruciare la Maestosa Notre Dame de Paris... una delle meraviglie gotiche del mondo!...Crollata la guglia centrale che si ergeva "pregando" verso il cielo... che perdita!!!

La corona di spine e la tunica di San Luigi, due oggetti estremamente importanti per i cattolici, sono stati salvati dall'incendio scoppiato nella cattedrale di Notre-Dame. Secondo la tradizione, la corona custodita a Parigi è quella che i soldati romani avrebbero posto sulla testa di Gesù prima della crocifissione. Preservati anche i due campanili

 
 
 

"Lavorare dalle 9 alle 17 non fa per me, voglio stare su Instagram

Post n°7129 pubblicato il 15 Aprile 2019 da manu78_it

 lo sfogo tra le lacrime della ragazza

Sta diventando virale il video di Jessy Taylor, influncer (o presunta tale) americana a cui è stato rimosso il profilo Instagram. Le affermazioni disperate della ragazza stanno facendo il giro della rete. “Non sono niente senza i miei follower, non sono niente senza i miei follower” ripete singhiozzando la 21enne dopo aver spiegato che il suo account da oltre 100 mila “seguaci” è stato rimosso. E non solo, Jessy tra lacrime ammette che fare un lavoro “normale”, ossia alle 9 alle 17, non fa per lei, non ha nessuna qualifica ma solo una breve esperienza da McDonald’s. “Ho fatto tutti i miei soldi online e non voglio tornare indietro, sono qui a Los Angels perché voglio stare su Instagram” afferma la ragazza  disperata.

(fonte : da Radio Deejay)

 
 
 

L'assordante rumore del silenzio..

Post n°7128 pubblicato il 14 Aprile 2019 da giulia_770.it

a me piace il silenzio...piace ascoltarmi… piace dialogare con me stessa…piace dialogare con la Vita…come viene… con le sue pause…se… non sai ascoltare ti perdi un pezzo bello della vita…la vita… vita…vita…che ha tanto da  dare  ... aiuto! :)

 
 
 

Un'Italia unita grazie al tocco umano di Antonello.

Post n°7127 pubblicato il 13 Aprile 2019 da giulia_770.it

Una mostra che rischia di battere tutti i record di Palazzo Reale (e quindi di tutti i musei milanesi). Dopo soli 5 giorni dall'apertura delle prenotazioni si sono iscritte alla visita già 11 mila persone.

Il maestro siciliano del Rinascimento diviene ideale ponte di bellezza che unisce due grandi capitali di cultura, Milano e Palermo, e attraverso le sue 19 opere in esposizione (tra le 35 ultime sopravvissute alle ingiurie di alluvioni e terremoti), l'Italia delle spinte autonomiste e sovraniste si ritrova unita...Un'Italia unita grazie al tocco umano di Antonello, uno dei più grandi ritrattisti del Quattrocento, e a una catena di musei alleati, come gli Uffizi di Firenze, il Correr di Venezia, l'Accademia di Carrara di Bergamo, la Galleria Borghese di Roma e Palazzo Abatellis di Palermo che ha prestato l'Annunciata. Forse la più bella, la più nota, la più spirituale, fra tutti i capolavori artistici e non solo tra quelli di Antonello.

 
 
 

Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?

Post n°7126 pubblicato il 12 Aprile 2019 da giulia_770.it

A destra in basso, un bambino addormentato e tre donne sedute. Due figure vestite di porpora si confidano le loro riflessioni. Una figura assai grande, a dispetto della prospettiva, seduta, alza il braccio e guarda stupita quei personaggi che osano pensare al loro destino. Nel mezzo una figura coglie un frutto. Due gatti accanto ad un bambino. Una capra bianca. L’idolo di Hina, la dea universale dei polinesiani, leva misteriosamente le braccia e sembra indicare l’aldilà. Una figura seduta ascolta l’idolo. Una vecchia , infine, vicina alla morte e rassegnata a ciò che pensa, conclude la storia; ai suoi piedi poi, un uccello bianco, che tra gli artigli tiene una lucertola, rappresenta la vanità delle parole...

Si insomma... Le figure presentano l'umanità nei diversi stati della vita, dall'infanzia alla vecchiaia, in una natura misteriosa e indeterminata........Come rispondere ai quesiti che Gauguin si pone in modo così perentorio da scriverli sul quadro stesso?

Non lo so :))... domandina !

Ma noi : Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?

beh oggi e' cosi'.....

 
 
 

Oggi non salto il pranzo !! Certo che no!

Post n°7125 pubblicato il 12 Aprile 2019 da giulia_770.it

Nei dintorni di Torino...

Avete fame? Io si!!

Assaporare accanto al fuoco  queste delizie  , ah il camino è sempre acceso!!

 
 
 

Giacomo Balla, precursore della Pop Art.

Post n°7124 pubblicato il 11 Aprile 2019 da simona_780car

Finno al 17 giugno c'è la mostra dedicata all'ultimo periodo figurativo della produzione di Giacomo Balla nella rinnovata sede capitolina.

Da un annetto a questa parte, una giovane perla brilla nel panorama culturale e artistico della Capitale facendosi largo tra gli stanchi edifici umbertini. Parliamo di Palazzo Merulana all’Esquilino, sorto, dopo paziente e generoso restauro, dalle macerie di un vetusto Ufficio di Igiene, per ospitare la Fondazione dei mecenati Elena e Claudio Cerasi con la loro preziosa collezione permanente d’arte moderna (in prevalenza opere degli Anni Venti-Quaranta del Novecento romano). Trae spunto proprio da un quadro della collezione ‒ Primo Carnera di Giacomo Balla (Torino, 1871 ‒ Roma, 1958) – la mostra dedicata all’ultimo periodo ‒ figurativo ‒ del maestro torinese.

 
 
 
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Chiedo a chiunque passi di qua di mantenere un tono basso, qui non si urla nè si offende nessuno. Ogni vostro pensiero è ben accetto, come ogni critica, ma sempre nel rispetto reciproco.

Grazie!

 

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