Blog
Un blog creato da giulia_770.it il 15/01/2008

A R T E

.... e arte....

 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: giulia_770.it
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 41
Prov: MI
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Stratocoverschris.spgiulia_770.itspeedy.72giu9dgllavita_lamoreDRAGO_18erricoluigi1947martin501Schumikeurofashionsrl2010gabriele.clariioma_50rosio13
 
 

GIULIA...

 Alcune foto sono reperite sul web, se l'autore le riconosce come sue, basta chiederlo e verranno rimosse al più presto...

Grazie! G/G


 

 

Nasce un progetto!!

Post n°7807 pubblicato il 21 Febbraio 2021 da simona_780car
 
Tag: F

Google lancia una nuova app che vi consente di... entrare in un dipinto di Vasilij Kandinskij e sentire i suoi suoni, compatibili con quelli che probabilmente l’artista ascoltava mentre lavorava al quadro.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

---

Si chiama Play a Kandinsky, letteralmente “Suona un Kandinskij”, il nuovo progetto di Google Arts & Culture: l’obiettivo è quello di sperimentare sensazioni simili a quelle provate dal grande Vasilij Kandinskij (Mosca, 1866 - Neuilly-sur-Seine, 1944). Kandinskij era infatti convinto che i colori avessero dei suoni e che tra arte e musica ci fossero forti analogie. “Un pittore che non trova soddisfazione nella mera rappresentazione, per quanto artistica, del suo desiderio di esprimere la sua vita interiore”, ha scritto nel suo celeberrimo Lo spirituale nell’arte, “non potrà che invidiare la facilità con cui la musica, la meno materiale delle arti di oggi, raggiunga questo obiettivo. Il pittore cerca di applicare i metodi della musica alla sua stessa arte. E da ciò deriva il desiderio moderno per il ritmo nella pittura, per la costruzione astratta e matematica, per la ripetizione di note di colori, per la stesura di colori in movimento”.Ogni colore, così come un suono, esprime un sentimento che tocca l’anima del riguardante (oltre che quella del pittore, naturalmente). Play a Kandinsky cerca dunque di far emergere le teorie del pittore russo, aiutando gli utenti a “leggere” secondo queste sensazioni un suo capolavoro, Giallo-Rosso-Blu del 1925, conservato al Centre Pompidou di Parigi. Il programma è stato realizzato con tecniche di machine learning che hanno analizzato le teorie dei colori di Kandinskij per creare una esperienza interattiva capace di interpretare le idee dell’artista restituendo suoni compatibili con quelli che lo stesso pittore probabilmente aveva potuto sentire mentre lavorava al dipinto.Dopo un primo “esperimento” con cui la app (raggiungibile a questo indirizzo) propone alcune associazioni di suoni e colori, e poi di suoni e forme (per esempio, un rettangolo giallo è associato al suono gioioso di una tromba, mentre a un cerchio blu è abbinato il pacato e distensivo suono di un organo), si passa all’analisi del dipinto, diviso in aree corrispondenti a suoni diversi. Infine, l’utente può selezionare il proprio stato d’animo per vedere quali suoni e quali aree dell’opera di Kandinskij meglio descrivono come si senta oggi.
 
 
 

e no, non lo sai fare anche tu....

Post n°7806 pubblicato il 21 Febbraio 2021 da simona_780car

I tagli di Lucio Fontana sono soltanto in apparenza semplici: in realtà ogni taglio richiedeva una particolare preparazione tecnica.

L'Attesa. a href=

L'articolo :

----

Una delle più celebri fotografie che ritraggono Lucio Fontana (Rosario, 1899 - Comabbio, 1968) è quella scattata dal grande Ugo Mulas (Pozzolengo, 1928 - Milano, 1973): nell’immagine si vede l’artista, padre dello spazialismo, mentre apparentemente ha appena finito di eseguire un taglio su di una tela con il suo taglierino Stanley. In realtà, avrebbe poi spiegato Mulas, Fontana aveva solo fatto finta d’incidere la tela: per esigenze creative, l’artista aveva chiesto di poter posare di fronte a un’opera già finita, fingendo d’averla appena tagliata. “Se mi riprendi mentre faccio un quadro di buchi”, aveva confessato Fontana a Mulas, “dopo un po’ non avverto più la tua presenza e il mio lavoro procede tranquillo, ma non potrei fare uno di questi grandi tagli mentre qualcuno si muove intorno a me. Sento che se faccio un taglio, così, tanto per far la foto, sicuramente non viene... magari, potrebbe anche riuscire, ma non mi va di fare questa cosa alla presenza di un fotografo, o di chiunque altro. Ho bisogno di molta concentrazione. Cioè non é che entro in studio, mi levo la giacca, e trac! Faccio tre o quattro tagli. No, a volte, la tela, la lascio lì appesa per delle settimane prima di essere sicuro di cosa ne farò, e solo quando mi sento sicuro, parto, ed è raro che sciupi una tela; devo proprio sentirmi in forma per fare queste cose”.Forse, ipotizzava Mulas, era per via di questa concentrazione e di questa dimensione meditativa che precedeva la realizzazione di ogni taglio, che Fontana aveva dato loro il nome di Attese. Il fotografo chiese dunque all’artista di posare prima davanti a una tela ancora immacolata, e poi di fronte a un’opera finita: l’idea di Mulas, l’obiettivo che si era posto con la famosa serie di fotografie scattate nel 1964 nello studio di Fontana, era di riuscire a capire cosa l’artista facesse. “L’operazione mentale di Fontana (che si risolveva praticamente in un attimo, nel gesto di tagliare la tela)”, avrebbe scritto Mulas, “era assai più complessa e il gesto conclusivo non la rivelava che in parte. Vedendo un quadro di buchi, o un quadro di tagli, è facile immaginare Fontana mentre fa il taglio con una lama o i buchi con un punteruolo, ma questo non lascia comprendere l’operazione che è più precisa e non è solo un’operazione, ma un momento particolare, un momento che capivo di dover fotografare”.

 
 
 

La fortuna e l’eredità di Raffaello

Post n°7805 pubblicato il 21 Febbraio 2021 da simona_780car

Fino al 30 maggio una mostra al Castello Sforzesco indaga la fortuna e l’eredità di Raffaello a Milano: in particolare, attenzione allo sguardo del grande neoclassico Giuseppe Bossi.

La fortuna e l'eredità di Raffaello a Milano: una mostra al Castello Sforzesco

Fino al 30 maggio apre al pubblico Giuseppe Bossi e Raffaello al Castello Sforzesco di Milano, progetto espositivo ed editoriale che prende avvio dalle collezioni del Castello Sforzesco, da una parte celebrando il divin pittore e dall’altra raccontando la figura di un artista e intellettuale che ancora offre spunti di grande novità. A partire da un prezioso nucleo di opere, la mostra si propone di portare all’attenzione del visitatore un particolare aspetto della fortuna di Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520) a Milano tra la fine del Settecento e il principio dell’Ottocento: la ricezione attraverso l’arte, il gusto collezionistico e gli scritti di una personalità di spicco in quell’epoca. Accompagna la visita anche un tour virtuale per scoprire il mito di Raffaello attraverso lo sguardo del grande artista neoclassico Giuseppe Bossi (Busto Arsizio, 1777 - Milano, 1815), nei suoi disegni e nella sua collezione, tra opere su carta e maioliche: un percorso offline e online che permette di capire in che modo l’eredità del genio urbinate venne raccolta, custodita, tramandata dal pittore, scrittore e collezionista. Scopri la mostra grazie al virtual tour realizzato da SkiraLiving3d, grazie a una ricostruzione digitale che replica fedelmente lo spazio fisico, accessibile tramite smartphone, pc e tablet.In occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello, le città di Milano e di Brescia hanno realizzato un significativo progetto scientifico ed espositivo, Raffaello. Custodi del mito in Lombardia, che presenta una lettura peculiare del mito dell’artista urbinate: due mostre realizzate in forte collaborazione e connessione tra il Castello Sforzesco e Fondazione Brescia Musei che rivelano come la potenza iconica di Rafaello si e riverberata nel corso dei secoli e ha trovato custodia e risonanza nell’opera di artisti, intellettuali, collezionisti che ne hanno tramandato il segno, tra fine Settecento e Ottocento. Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura Comune di Milano.Come tutti sapranno, il Castello Sforzesco di Milano ha il privilegio di conservare tra le sue mura l’eccezionale testimonianza della presenza di Leonardo da Vinci alla corte sforzesca nella Sala delle Asse e l’altrettanto celebre Pieta Rondanini, ultimo gruppo marmoreo scolpito da Michelangelo.
 
 
 

Punto Dogana Venezia...

Post n°7804 pubblicato il 21 Febbraio 2021 da simona_780car

Le mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” e “Youssef Nabil. Once Upon a Dream”

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi e attività all'aperto

Palazzo Grassi Le mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” e “Youssef Nabil. Once Upon a Dream” a Palazzo Grass , ogni giovedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 19. L’ingresso sarà completamente gratuito per tutti, senza necessità di prenotazioneApprofitta dei sei giorni di apertura per scoprire o riscoprire le fotografie di Henri Cartier-Bresson attraverso lo sguardo di cinque curatori d’eccezione e l’immaginario nostalgico delle opere di Youssef Nabil.Prepara subito la tua visita, vai al sito palazzograssi.it-L'accesso agli spazi sarà gestito in piena sicurezza secondo le norme vigenti in contrasto al diffondersi del COVID-19.

 
 
 

La Riscoperta di un Capolavoro

Post n°7803 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da giulia_770.it

La riproduzione del capolavoro rimarrà per sempre a Bologna.

Polittico Griffoni, la mostra chiude con oltre 25mila visitatori e la riproduzione rimarrà per sempre a Bologna

Si è conclusa la mostra allestita a Palazzo Fava a Bologna che ha riunito dopo trecento anni le sedici tavole del Polittico Griffoni, capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. La rassegna, dal titolo La Riscoperta di un Capolavoro, è stata da molti definita “una delle più straordinarie operazioni culturali degli ultimi anni” e ha registrato oltre 25mila visitatori. Aperta effettivamente al pubblico dal 18 maggio 2020, la mostra, tra divieti e chiusure causa pandemia, è stata visitabile 178 giorni, con ben due proroghe.---- “Dalla riapertura dello scorso 1° febbraio si sono contati centinaia di ingressi giornalieri” commenta Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città, "un indicatore di quanto le persone abbiano desiderio di tornare ad acquisire vera cultura. Resterà l’orgoglio di aver realizzato un’impresa complessa, che evidenzia Genus Bononiae come interlocutore accreditato e autorevole dei principali musei internazionali e che, in altre e più felici circostanze, avrebbe contribuito certamente a portare un significativo afflusso di turisti a Bologna. La mostra ha peraltro ridato alla città il ruolo che le spetta nel panorama dell’arte rinascimentale e ha avuto il pregio di riaprire un dibattito nazionale e internazionale su un’opera di straordinaria importanza. La traccia di tutto questo resterà a Palazzo Pepoli e, mi auguro, nel cuore dei bolognesi. Desidero infine ringraziare, oltre alla Fondazione Carisbo, tutti i partner e gli sponsor dell’esposizione, il cui sostegno è stato prezioso in ogni fase del progetto".

 
 
 

Forza, luce, velocità.

Post n°7802 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Balla si celebra in anteprima a Roma, in una piccola galleria del centro storico, con una mostra di una settantina di opere, appartenenti a collezioni private

Giacomo Balla, Affetti (studio), 1910, olio su tavola. Courtesy Futurism&Co Art Gallery, Roma

GIACOMO BALLA...

‘Rendere la luce è sempre stato il mio studio preferito’, scrive Balla nel ‘54 in una lettera allo storico dell’arte Alfred Barr”, esordisce la curatrice sollecitata da una nostra domanda sulla centralità della ricerca luministica in pittura, “si tratta, qui, di una ricerca, anche interiore, antecedente all’esperienza futurista. Questa più che una mostra sul Futurismo è una mostra sulla luce”.

 
 
 

Dipingere la modernità.

Post n°7801 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Corcos ci mostra una pittura quasi fotografica. Ritratti di uomini e donne che si mettono a nudo davanti ai nostri occhi: lo spettatore avrà la sensazione di trovarsi effettivamente faccia a faccia con la persona che l’opera ritrae

La pittura di Vittorio Corcos in mostra a Bologna

PER LA PRIMA VOLTA BOLOGNA APRE LE PORTE, ALL’INTERNO DELLE SALE DI PALAZZO PALLAVICINI...

Sogni, dipinto scelto come immagine guida della mostra, è datato 1896 e fu esposto per la prima volta a Firenze, alla celebre Festa dell’Arte e dei Fiori, suscitando scalpore a causa dello sguardo non convenzionale della modella, con i capelli arruffati e le gambe accavallate, colta in una posizione che, all’epoca, non era ritenuta decorosa ed era considerata troppo audace. Nell’opera Corcos ritrae Elena Vecchi, figlia dello scrittore Augusto Vecchi, amico dell’artista. Il dipinto è simbolo di grande modernità e restituisce l’immagine di una donna emancipata e indipendente.

 
 
 

il “Ritratto allegorico di Dante”,

Post n°7800 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Bronzino e il Sommo Poeta. Un ritratto allegorico di Dante in Palazzo Vecchio

Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di #Dante Alighieri, il Comune di Firenze presenta “Bronzino e il Sommo Poeta. Un ritratto allegorico di Dante in Palazzo Vecchio”, esponendo all’interno del Salone dei Cinquecento, il “Ritratto allegorico di Dante”, opera di Agnolo Bronzino

 
 
 

Ironia!!

Post n°7799 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da giulia_770.it
 

Un po' di ironia nell'arte!

Nessuna descrizione disponibile.

A spasso per le strade desolate....

.La ragazza con l'orecchino di perla e Van Gogh

 
 
 

E'stato confermato...

Post n°7798 pubblicato il 12 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Dario Franceschini è stato confermato come ministro dei beni culturali nel governo di Mario Draghi. Ma non sarà più MiBACT: si chiamerà 'Ministero della Cultura', e il Turismo avrà un ministero autonomo con portafoglio. “Grazie al Presidente Mattarella e al Presidente Draghi”, dichiara a caldo Franceschini. “Cercherò di onorare al meglio la fiducia, lavorando perché la Cultura italiana sia il motore della ripartenza del Paese. Giusta scelta un ministero per il solo Turismo, così colpito dalla crisi”.

Dario Franceschini confermato dal governo Draghi: si chiamerà “Ministero della Cultura”

Parte male Mr. Draghi se conferma Franceschini alla Cultura...Per non parlare delle altre conferme in Ministeri importanti. No! Non ci siamo con il Bibitaro, la Lamorgese, Speranza e altri...Proprio non ci siamo.

 
 
 

Simo' ci provo eh!!!!...Un mondo ambiguo e perverso

Post n°7797 pubblicato il 12 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps riapre al pubblico con una grande mostra monografica: Savinio. Incanto e mito, a cura di Ester Coen e con l’organizzazione di Electa. Aperta fino al 13 giugno 2021, l’esposizione di circa 90 lavori selezionati tra dipinti e opere grafiche, lascia emergere i molteplici interessi dell’artista che spaziano dalla musica alla letteratura, dalla pittura al teatro.I colori sono leggeri, l’atmosfera meno. C’è una carica ambigua, per lunghi tratti disturbante, nelle opere di Alberto Savinio. Oniriche visioni dove la mitologia si unisce al gioco e genera una poetica dove l’equivoco non rappresenta un errore ma una possibilità. Possibilità di attivare attraverso la dimensione ludica complesse analisi filosofiche, ricorrendo a storia, letteratura, memoria, tradizione. Eppure, nonostante l’espediente, le sue opere spaventano più che divertire, come se la metafora del gioco non riuscisse a celare fino in fondo l’abisso chimerico del nostro mondo

 .Monumento ai giocattoli, 1930 olio su tela, 80 x 65,5 cm Milano, collezione Prada Courtesy Farsettiarte, Prato © Alberto Savinio by SIAE 2021

Non c’è nulla che ci faccia tanto bene quanto il berretto del monello: ne abbiamo bisogno di fronte a noi stessi – ogni arte tracotante, ondeggiante, danzante, irridente, fanciullesca e beata ci è necessaria per non perdere quella libertà sopra le cose che il nostro ideale esige da noi.

Friedrich Nietzsche

Roma 12/02/2021 .. mah!!!!

 
 
 

Persone....

Post n°7796 pubblicato il 12 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Nessuna descrizione disponibile.

Ho incontrato tante persone nella mia vitae le più belle sono quelle che hanno conosciuto il dolore,la delusione e la sofferenza.Sono persone che hanno molto da dare,soprattutto amore sincero e tanto rispetto verso la vita.Le belle persone sono queste, vestiti semplici e anima profonda.

 
 
 

Certo che non impareremo mai ! Così facciamo il loro gioco apri chiudi ! Poi ci lamentiamo!

Post n°7795 pubblicato il 07 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Primo sabato in zona gialla e folla e assembramenti in tutte le citta italiane. Anche a Roma il centro storico è stato preso d'assalto con scene di folla e assembramenti a via del Corso e Tridente.

Prefettura conferma il 'Modello Roma': 2mila uomini per controlli ...Prefettura conferma il 'Modello Roma': 2mila uomini per controlli ...
Ecco: Da piazza di Spagna, attraverso via del Babbuino fino a Piazza del Popolo a Roma, l'attenzione dei carabinieri si è concentrata nei punti nevralgici della movida per scongiurare qualsiasi rischio di assembramento. I militari hanno presidiato anche piazzale Flaminio e, ovviamente, Villa Borghese dove, alcune settimane fa, si sono registrati assembramenti e liti di giovani.

 
 
 

Importante!

Post n°7794 pubblicato il 04 Febbraio 2021 da giulia_770.it

.Risultato immagine per frida kahlo

 

 

NEXT EXHIBITION ed ONO arte contemporanea comunicano che, a seguito del DPCM del 14 gennaio 2021, che prevede l'apertura dei musei solo in zona gialla e nei giorni dal lunedì al venerdì, escluso il fine settimana, la mostrapresso la Palazzina di Caccia Stupinigi viene spostata a febbraio del 2022. Invitiamo il gentile pubblico che avesse già acquistato il biglietto per la mostra a contattare l'indirizzo e-mail voucher@nextexhibition.it entro e non oltre il 7 marzo 2021 per richiedere il rimborso in voucher da utilizzare per una delle mostre di Next Exhibition.

 Tutte le informazioni sono disponibili sui siti ufficiali 

 

 

 
 
 

ANCHE I BAMBINI DAVANTI A VINCENT VAN GOGH

Post n°7793 pubblicato il 04 Febbraio 2021 da giulia_770.it
 

 Photo from @lineadombrarte _n Facebook _n Linea d'ombra at 2/2/21 at 3:49PM

--Splendido vedere, già da ieri primo giorno di riapertura dopo tre mesi della grande mostra “Van Gogh. I colori della vita”  nel Centro San Gaetano a Padova, anche tanti bambini accompagnati dai loro genitori. Il contingentamento del pubblico, con piccoli numeri di persone in ingresso ogni dieci minuti, consente così a tutti di vedere la mostra nella massima tranquillità e anche i bambini ne sono felici.

 
 
 

Un percoso...

Post n°7792 pubblicato il 04 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Attraverso le opere di alcuni tra i più grandi artisti, da Magritte a Dalí, da Miró a Masson, da Matta a Bellmer, da De Chirico a Man Ray, la mostra indaga il Surrealismo, con un'incursione nel mondo della Metafisica di De Chirico.

Un percorso in 56 opere su carta – tra incisioni, acqueforti, puntesecche e litografie a colori – all'interno di uno dei più grandi movimenti artistici d'avanguardia del Novecento, il Surrealismo, con un'incursione nel mondo della Metafisica di De Chirico, nell'analisi dell'inconscio e l'interpretazione del sogno di Sigmund Freud, nella psicologia del profondo e lo studio dei simboli di Carl Gustave Jung...

Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 14 alle 20.

 
 
 

Roma...

Post n°7791 pubblicato il 04 Febbraio 2021 da giulia_770.it

Anche il Colosseo ha riaperto finalmente le porte al pubblico insieme a Foro Romano e Palatino solo nei giorni feriali come da disposizioni governative

 
 
 

Imperdibile!

Post n°7790 pubblicato il 04 Febbraio 2021 da giulia_770.it

 L’EmiliaRomagna  “zona gialla” e riapre la mostra “Monet e gli Impressionisti” a Palazzo Albergati di Bologna che proroga fino al 21 febbraio 2021!!!Vi aspettiamo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00).

Claude Monet, Ninfee, 1916 1919 circa © Musée Marmottan Monet, Paris Bridgeman Images
Riparte con 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese quali Manet, Renoir, Degas e molti altri, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi.

 
 
 

l’impossibilità dell’amore

Post n°7789 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da giulia_770.it

“Gli amanti” di Magritte, il dipinto che esprime l’impossibilità dell’amorePerché la vista di questo bacio è così conturbante? Cosa si nasconde dietro quel panno che avvolge la testa degli amanti?Considerato uno dei più grandi pittori del Surrealismo, René Magritte ci ha consegnato dipinti meravigliosi, destinati a resistere all’usura del tempo in virtù non solo della loro bellezza estetica, ma anche della loro capacità di emozionarci. Sono diversi i quadri di Magritte davanti ai quali non possiamo che rimanere intrappolati, ma ce n’è uno in particolare che si imprime dentro di noi. Si tratta de “Gli amanti”. Se vi è capitato sotto gli occhi anche una sola volta, siamo sicuri che non lo avrete più dimenticato.

Gli amanti di Magritte: l'immortalità surrealista dell'amore | L ...

..

Il quadro che racconta l’impossibilità dell’amoreNon si tratta soltanto delle linee contrasti e dell’uso simbolico dei colori, in quel quadro c’è qualcosa di conturbante, c’è un senso di impossibilità. Un raggiungimento che non accade, un’attesa continuamente delusa. Al centro del quadro ci sono infatti due amanti – protesi l’una verso l’altro – nell’atto di baciarsi, ma questo bacio è destinato a rimanere sospeso. Infatti, i due soggetti, connotati soltanto dalle loro vesti, non sono riconoscibili e un lenzuolo bianco avvolge le loro teste, impossibilitando il loro desiderio di unirsi. L’amore diventa dunque aspirazione, desiderio, tensione, ma non può esserci fusione. Lo struggimento che si vive guardando l’opera nasce dal conflitto, il conflitto tra ciò che è visibile e ciò che è nascosto, fra il desiderio viscerale di unione e l’impossibilità che accada.

(Roma 2.2.2021)

 
 
 

IL COLORE DELLA PELLE

Post n°7788 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da giulia_770.it

I bambini scoprono il segreto dei colori della pelle con tutte le sue infinite varietà attraverso l’analisi di una carta del Mondo. Poi ricercano la propria personale tinta mescolando i colori a tempera (primari + bianco e nero) con attenzione: la ricetta richiede ingredienti molto ben dosati. Tutte le tinte diventano piccoli ritratti e piccoli tasselli di una grande opera comune.

Attività: cartoncino dipinto + disegno
Materiale: 5 tubetti di tempere (colori primari) – 1 pennello – foglio F4 ruvido – 1 bicchiere con acqua – 1 piatto di plastica – straccio o scottex – matita di grafite e matita marrone

Il Laboratorio è aperto a tutti i bambini dai 6 agli 11 anni che, con i loro genitori, nonni o amici, vogliono fare un’esperienza divertente e costruttiva

 
 
 
Successivi »
 
 

Chiedo a chiunque passi di qua di mantenere un tono basso, qui non si urla nè si offende nessuno. Ogni vostro pensiero è ben accetto, come ogni critica, ma sempre nel rispetto reciproco.

Grazie!

 

ULTIMI COMMENTI

:-)
Inviato da: massimocoppa
il 19/02/2021 alle 10:27
 
galanteria è rispetto verso le donne e tutti gli esseri un,...
Inviato da: maria
il 15/02/2021 alle 15:39
 
Sei sempre nel mio cuore Barbablu'..ciao!
Inviato da: giulia_770.it
il 12/02/2021 alle 21:28
 
Mi viene da dire: come si fa ad aprire le gabbie e a...
Inviato da: surfinia60
il 07/02/2021 alle 14:23
 
Peccato che i vari governi hanno altre priorità, come ad...
Inviato da: surfinia60
il 30/01/2021 alle 17:42