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« No, non si può rischiare...Finché morte non ci sepa... »

"Gli Invisibili".. per non dimenticare...

Post n°6541 pubblicato il 26 Gennaio 2018 da giulia_770.it
 

 

PER NON DIMENTICARE MAI!!!…di fronte alla sofferenza ci si scopre senza armi e senza risorse…la sofferenza non è mai neutra e indifferente…ma lacera i nostri cuori…spezza i nostri corpi…a volte ci piomba addosso all’improvviso… ci lascia storditi… increduli… intorno a noi restano solo detriti… macerie… vite bruciate... a volte ci si chiude in un silenzio di tomba ma che ha lo stesso fragore assordante e tremendo di un terremoto il cui boato resta all’interno delle viscere della terra… in altri casi c’è una rivolta… un rifiuto del dolore che invece esce all’esterno… come nel caso di Giobbe e di alcuni profeti, che manifestarono una protesta aperta…chiara… consapevole e chiedono «perché succede tutto questo?»…”perché accadde tutto questo?”…tante sono le domande senza però alcuna risposta …e poi …e poi… viene fuori tutta l’amarezza…eh si domani 27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA PER NON DIMENTICARE…alla base di ogni politica di sterminio ci sono sempre: l’assenza di democrazia… la deriva ideologica… nazionalista e razziale innalzata a metro dell’agire politico…occorre ricordarlo… bisogna ricordare!Sempre!!!...
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Ursula il 26/01/18 alle 09:14 via WEB
Sempre bisogna ricordare... 6 milioni di persone chiuse in camere a gas bambini strappati dalle loro madri, sappiamo purtroppo che ci sono altri genocidi al mondo, ma la eliminazione di 6milioni di innocenti è successo in Europa, sotto i nostri occhi!
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Domenico il 26/01/18 alle 09:17 via WEB
I veri invisibili non sono gli ebrei, che vengono ricordati sempre tutti i giorni, ma gli altri deportati. Di cui non si parla mai altrimenti non si potrebbero giustificare i sionisti. Non vengono mai nominati i Rom, i Sinti, gli Slavi, i Disabili, i Prigionieri politici come i comunisti. Sono questi i veri invisibili.
 
marcoste_it
marcoste_it il 26/01/18 alle 09:19 via WEB
Sicuro di averlo? Il cervello, almeno... La memoria dovrebbe ricordare anche il genocidio avvenuto in Cambogia e tanto altre situazioni purtroppo ancora attuali, ma la dimensione di quanto accaduto ad ebrei, zingari, ecc nell'ultima guerra non può certo essere dimenticato!
 
mimma_serena
mimma_serena il 26/01/18 alle 09:33 via WEB
Quanti orrori ..mai dimenticare!!
 
manu78_it
manu78_it il 26/01/18 alle 09:46 via WEB
Quest'anno, in occasione del Giorno Della Memoria, Lucky Red distribuirà nei cinema italiani GLI INVISIBILI, un film che getta luce su eventi poco conosciuti della Shoah. Berlino, 1943. Il regime nazista ha ufficialmente dichiarato la capitale del Reich “libera dagli ebrei”. Tuttavia alcuni di loro sono riusciti in un’impresa apparentemente impossibile: sono diventati 'invisibili' agli occhi delle autorità. Tra questi Cioma, Hanni, Eugen e Ruth, quattro giovani coraggiosi troppo attaccati alla vita per lasciarsi andare ad un triste destino. Questo film racconta la loro incredibile e commovente storia vera, rivelando un capitolo poco conosciuto della resistenza degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. 25, 26 e 27 gennaio al cinema...(la lista delle sale : www.ilgiornodellamemoria.it )
 
mi_piaci15
mi_piaci15 il 26/01/18 alle 10:42 via WEB
Un’occasione unica per commemorare il passato, ma al tempo stesso utile per costruire il futuro. E’ necessario lanciare un monito sopratutto per i più giovani, affinché non si ripetano più gli orrori dei campi di concentramento, facendo attenzione a soffocare i focolai di odio e razzismo purtroppo ancora oggi presenti...
 
narconon_70
narconon_70 il 26/01/18 alle 10:46 via WEB
L’essere umano dimentica troppo spesso:prima,dopo e durante l’olocausto siamo stati messi davanti ad altri scempi e ancora ci sono persone che subiscono abusi e soprusi per un’appartenenza culturale o religiosa. Per non dimenticare si deve ricordare ogni giorno e far si che quello che abbiamo appreso dalla storia venga utilizzato nella nostra quotidianità,altrimenti non basteranno documentari o musei a farci ricordare.
 
kandy_77
kandy_77 il 26/01/18 alle 10:52 via WEB
Io credo che la ‘memoria’ di un individuo sia saldamente connessa alla sua capacità, o meglio qualità, di impressionarsi: la cosiddetta emotività, è una dote, è piacevole per le cose belle, molto meno per quelle brutte usando un eufemismo, tipo l’olocausto. Ricordarlo fa soffrire, ma è giusto che sia così per chi questa sofferenza nostra se la sognava insieme alle ‘tiepide case’ di cui parla Levi. Nei nostri limiti possiamo solo ricordarla senza capirla mai veramente in fondo. Provando anche a sprigionare tutta la propria capacità immaginativa, nessuno, purtroppo e per fortuna saprà mai la vera entità di quel dolore ed è proprio per questo motivo qui che da una dote di pochi deve diventare un dovere di tutti.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
sonodipassaggio il 26/01/18 alle 10:53 via WEB
Mi sto rendendo conto – ancor di più, se possibile – di quanto sia importante non dimenticare avvenimenti del genere, conscio del fatto che ricordare è l’unico modo per far sì che non si ripetano.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Aurora il 26/01/18 alle 11:00 via WEB
“Il progresso, lungi dal consentire il cambiamento, dipende dalla capacità di ricordare… Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.”
 
angela.lv
angela.lv il 26/01/18 alle 11:09 via WEB
La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti....
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Vi consiglio.. il 26/01/18 alle 11:14 via WEB
In questo particolare giorno, desidero parlarvi di un libro che è diretta testimonianza di una storia di coraggio e sacrificio, di resistenza e umanità taciuta per molti anni, nascosta al pubblico da regimi che si sono susseguiti in una terra, come quella polacca, che ha vissuto soprusi, violenze ed ingiustizie come nessun’altra. Sto parlando di La ragazza dei fiori di vetro di Tilar J. Mazzeo; un libro storico e parzialmente romanzato che, con uno stile cronachistico e reale, riporta nero su bianco la storia di Irena Sendler, una donna polacca e cattolica che, insieme ad amici e collaboratori, ha salvato - durante l'occupazione nazista - circa 2.500 bambini da un destino inevitabile e definitivo.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Valentina il 26/01/18 alle 11:38 via WEB
Non bisogna dimenticare é vero ma l'Italia e gli italiani hanno problemi gravissimi anche adesso, treni che deragliano, ponti che crollano, violenza, criminalità, morti sul lavoro..... Penso che se anche in misura diversa anche noi oggi stiamo vivendo con la morte che ci attende dietro l'angolo!
 
 
marcoste_it
marcoste_it il 26/01/18 alle 13:47 via WEB
Le due cose non possono essere minimamente paragonate. Il deragliamento di un treno, un ponte che crolla ecc sono eventi non premeditati scaturiti dalla non curanza dell'uomo(o meglio da chi ci governa) oppure sono degli errori umani; sicuramente anche queste sono delle tragedie che toccano la sensibilità umana, ma non paragonabili ad uno sterminio premeditato dove le persone venivano rinchiuse nelle camere a gas,fuciliate o bruciate vive. Ricordare,per un giorno il passato,non significa sottovalutare il presente
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Francesco il 26/01/18 alle 11:43 via WEB
Mi chiedo per quale motivo si dà risalto solo a questo e non ad altri popoli che hanno vissuto o addirittura stanno vivendo la stessa tragedia.Perché non fanno vedere quello che ora stanno facendo gli ebrei nei confronti del popolo palestinese?
 
 
marcoste_it
marcoste_it il 26/01/18 alle 14:00 via WEB
Perché fa parte della storia Francesco..
 
stefano_75sc
stefano_75sc il 26/01/18 alle 11:45 via WEB
Un passato che sembra lontano anni luce.. Ma deve rimanere ben visibile nelle nostre menti! Perché non venga mai più ripetuto. E ovviamente si continui a lottare per i diritti di ogni singolo umano!
 
annalisa60_it
annalisa60_it il 26/01/18 alle 11:48 via WEB
Questo non rende meno mostruoso quello che è accaduto.....e poi ognuno deve agire secondo propria coscienza e io, al solo pensiero di quello che una donna ha potuto passare, vedendosi strappare i figli e dovendo sopportare tutte quelle atrocità mi sento devastare il cuore....ciò non toglie, che quello che succede oggi in molte parti del mondo, non sia altrettanto diabolico e orribile!
 
marcoste_it
marcoste_it il 26/01/18 alle 14:02 via WEB
La memoria non va persa!!!
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Roberto il 26/01/18 alle 14:25 via WEB
E’ giusto ricordare, e ancora più giusto spiegare alle nuove generazione che cosa sia successo, che cosa ha portato all’olocausto, perché non è stato fermato e soprattutto che cosa ha significato, tutto questo perché ciò non si possa davvero più ripetere. Io non ho visto la guerra, neppure i miei genitori ed anche i miei nonni l’hanno vissuta marginalmente, ma so che è qualcosa di terribile, di irrimediabile, che lacera paesi e l’intera società, che divide i fratelli e che non cessa con la fine delle ostilità ma mina l’anima di chi l’ha vissuta, e questo l’ho imparato da chi ne è stato testimone, da chi non si è nascosto dietro i “non voglio ricordare” o “non voglio pensarci”, ma da quelli che si sono presi l’impegno di insegnare alle generazioni a venire, per dare a noi la possibilità di sapere, di capire, di impegnarci per la pace, per l’integrazione, per la cooperazione tra i popoli, perché tutto quello che loro hanno vissuto non possa più ripetersi.
 
modi_1973
modi_1973 il 26/01/18 alle 14:27 via WEB
E'troppo importante per essere ridotto a semplice manifestazione socio-politica, è anche il tramite attraverso il quale le nuove generazioni possano prendere il testimone del ricordo e lo passino alle future, l’umanità se vuole continuare a chiamarsi tale non può più permettere un' altra shoah che al giorno d’oggi avverrebbe sicuramente con metodologie diverse, ma con risultati probabilmente anche peggiori . La maggior parte delle persone sono convinte che parlarne non serva a niente poiché ormai è avvenuto e non è possibile tornare indietro, come se non potesse accadere di nuovo! La storia è sempre quella, non possiamo affermare di vivere in una società quando questo benessere è così precario e si basa solo su delle utopie.
 
agnese_740
agnese_740 il 26/01/18 alle 14:33 via WEB
Dovrebbero far fare queste gite d' istruzione almeno una volta a tutti gli studenti dei licei italiani per preservare la memoria e renderli consapevoli. Ad Auschwitz si respira ancora l' orrore e la morte di un evento storico che studiato sui libri di storia non rende l' idea di quello che realmente sia accaduto. Visitare Auschwitz - Birkenau con la neve e il freddo polacco che non ti fa respirare è un' esperienza che ti cambia per sempre.
 
lilla_1940
lilla_1940 il 26/01/18 alle 14:35 via WEB
Ho visitato questi posti e secondo me tutti i giovani, ma proprio tutti, di tutte le razze culture religioni e ceti sociali , dovrebbero visitarli OBBLIGATORIAMENTE almeno una volta nella loro vita...
 
mimma_serena
mimma_serena il 26/01/18 alle 14:37 via WEB
Auschwitz dovrebbe essere una tappa obbligatoria per ogni studente italiano, una meta che andrebbe inserita ne programma didattico insieme alla lettura di Levi....
 
mah_40.it
mah_40.it il 26/01/18 alle 14:46 via WEB
Ci sono stato.il posto più allucinante che abbia mai visto,lascia senza parole. Auswitz ci sono un paio di forni poco usati.... Birkenau hanno fatto saltare tutto è sconfinato,il dolore si sente sulla pelle nell' aria......li dio è morto...
 
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