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Un blog creato da i_melotti il 18/05/2008

Oltre l'orticello

Diario saltuario di Gianni & sons

 
 

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25 aprile - festa della liberazione

Post n°292 pubblicato il 24 Aprile 2018 da i_melotti
 

Mai come quest’anno credo sia importante ricordare questa ricorrenza, visti i rigurgiti fascisti che si manifestano, spesso in maniera insopportabile, un po’ ovunque. Non solo in Italia.

Spesso si commette l’errore di considerare come fenomeni di folclore tali manifestazioni.

E’ anche ricorrente il ritornello secondo cui, essendo passati settantatré anni dalla caduta del nazifascismo, il pericolo di un ritorno ai regimi di quell’epoca siano assolutamente impossibili; una grandissima parte della popolazione non sa nemmeno cosa fossero quei regimi.

Questa è, a mio parere, una pecca della nostra società. Bisognerebbe raccontare ai giovani di cosa si trattava.

Un altro errore, sempre secondo me, è di considerare il pericolo fascista esclusivamente come un possibile ritorno ai regimi del passato.

Il fascismo credo che non si limiti a quello. Si tratta di un atteggiamento e di un modo di agire.

Il bullismo e, ancor di più, il cyberbullismo sono modi fascisti.

La prevaricazione e la prepotenza dei forti o dei tanti contro chi è considerato più debole o diverso, è fascismo.

La creazione di muri e steccati, fisici o virtuali, è fascismo.

Potrei continuare, ma credo che il concetto sia sufficientemente chiaro.

Recuperiamo questa ricorrenza e rendiamola estensivamente attuale.

Viva il 25 aprile.

 
 
 

Perché votare (un voto consapevole)

Post n°291 pubblicato il 03 Marzo 2018 da i_melotti
 

Quelle del 4 marzo 2018, saranno elezioni importanti, ancorché complicate.

Complicate da una legge elettorale, a detta di quasi tutti, pessima.

Importanti perché, come tutte le elezioni politiche, dovrebbero dare una indicazione precisa per poter formare un governo nella pienezza delle sue funzioni. Traguardo, questo, che pare difficilmente raggiungibile.

Per dare una indicazione il più chiara possibile è necessario, a mio parere, che si interrompa, anzi si inverta, la deriva di menefreghismo che ha caratterizzato l’affluenza alle urne, insopportabilmente bassa, nelle tornate elettorali degli ultimi anni.

La motivazione più ricorrente per giustificare questa disaffezione, è che sarebbero “tutti uguali”.

Io credo che non sia così. Le differenze ci sono, eccome. In alcuni casi sono piccole, in altri abissali.

Certo ci sono argomenti che sono comuni a tutti: maggiore lavoro; più benessere; meno tasse; più sicurezza; più istruzione e cultura; la casa; e così via.

La differenza sta nelle proposte avanzate sul come affrontare i problemi e dare loro soluzione, possibilmente senza prospettare alcunché di miracolistico.

L’invito è dunque di andare a votare tutti, ciascuno con la propria sensibilità politica, cercando però di farlo in maniera consapevole e convintamente e, altrettanto convintamente vigilare, successivamente, che chi ha ricevuto il nostro voto faccia ciò che ha promesso. Senza remore ideologiche e senza culti della personalità (sembrano terminologie antiquate, ma a me paiono attualissime).

Molti ritengono che la politica non si interessi di loro e quindi pensano di non votare. Ma la politica, al contrario, si interessa di loro Eccome! E non a loro vantaggio.

La possibilità di votare è un diritto, ma dovrebbe essere sentito come un dovere.

Chi intenda rinunciare a questo diritto, credo che commetta un grave errore di autolesionismo.

Le motivazioni sono molte, a cominciare da chi questo diritto ce l’ha regalato, talvolta sacrificando la propria vita, ma mi limito a semplificare il concetto.

Sono da sempre convinto che la maggior parte degli esseri umani sia votata a comportamenti virtuosi di convivenza civile e solidale, ma che spesso questa maggioranza, oggi più che mai indifferente e deviata su falsi ideali, sia spesso guidata da personaggi di dubbia moralità e con un’etica discutibile.

Ecco. Non votare significa dare spazio e potere a tali personaggi.

Personalmente andrò, ovviamente, a votare e voterò convintamente per Liberi e Uguali, ma ripeto che ciascuno deve farlo secondo i propri principi e senza condizionamenti. Solo così potremo puntare ad avere una società sana.

In conclusione, votate per chi volete, ma votate.

Gianni

 
 
 

Festività

Post n°290 pubblicato il 24 Dicembre 2017 da i_melotti
 

A tutti gli amici (veramente pochi a dire il vero) e non, auguro un buon Natale e che il nuovo anno sia portatore di autentiche novità positive.

 

Auguri

 

 

 
 
 

Incontri casuali e fortunati

Post n°289 pubblicato il 05 Giugno 2017 da i_melotti
 

Ieri pomeriggio, dopo tantissimo tempo, la mia dolce metà ed io abbiamo deciso di andare in centro a prendere un aperitivo.

Arrivati in piazza Brà (per chi non conosce Verona è la piazza dove si trova l’Arena e il Liston con la sua caratteristica sequenza di bar e ristoranti), abbiamo notato un assembramento in prossimità di un locale, noto per i numerosi incontri, politici e non, che ospita.

Incuriositi, ci siamo avvicinati ed abbiamo appurato che si trattava di un appuntamento politico e che il popolo lì riunito stava aspettando l’arrivo di Salvini della Lega Nord.

Ci siamo seduti al tavolo di un bar vicino ed abbiamo sorseggiato il nostro aperitivo, scrutando, di quando in quando, la piccola folla riunita, per verificare se fosse presente qualche nostra conoscenza.

Chi se ne frega, direte voi e, soprattutto, in cosa è consistita la fortuna legata all’incontro.

Semplice: Fra quella moltitudine, non c’era alcuna persona di nostra conoscenza

Gianni

 
 
 

Il responsabile (di tutti i mali)

Post n°288 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da i_melotti
 

E' da molto tempo ormai che è stato individuato il responsabile di tutto ciò che in Italia è andato male.

Ci si potrebbe chiedere cosa sia andato bene, per la verità.

Comunque sia, il colpevole ha un nome e un cognome: Massimo D'Alema.

Ultimo, in ordine di tempo, a indicarlo è stato Matteo Renzi, che lo ha individuato come l'organizzatore della scissione pieddina.

Effettivamente, penso che la nomea sia meritata.

Sono certo, perché c'ero, che Massimo D'Alema sia stato anche il responsabile dell'organizzazione, qualche secolo fa, del plebiscito in favore di Barabba.

Non nutro alcun sentimento, né interesse, particolare  nei confronti di D'Alema, ma suvvia, cerchiamo di affrontare le cose con un minimo di raziocinio.

Gianni


 
 
 
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