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Post n° 66

Post n°66 pubblicato il 03 Novembre 2010 da homosapiens78
 

-  W E L C O M E   T O   T R A S H O P O L I  -

LO STATO ITALIANO
STUPRA I TERRITORI
VIOLENTA I CITTADINI
ILLUDE LA SPERANZA



Quello che si sta facendo a "Taverna del rè" è la demolizione dello "Stato di diritto" e la trasformazione del nostro paese in "Stato di Polizia" guidato da associazioni massoniche. Per anni sono riusciti a strumentalizzare finanche la questione rifiuti. Si sono accaparrati voti, hanno disinformato, promesso ma nulla è cambiato. L'evoluzione paventata e servita con belle parole si è dimostrata semplicemente un'involuzione: dall'emergenza si è passati al disastro.

Da giorni, dopo le manifestazioni eclatanti a Terzigno, si è cominciato a sversare, grazie alla decisione di Luigi Cesaro, Presidente della Provincia di Napoli, sul territorio giuglianese, a "Taverna del re". Solo 2 anni fa, la lotta delle popolazioni locali, che gridavano giustizia in un territorio martoriato da discariche legali ed illegali facenti capo alle attività illecite della Camorra, aveva dato i suoi frutti. Fù ribadito che il territorio denominato "il triangolo della morte" (Qualiano-Villaricca-Giugliano, così denominato per le innumerevoli morti da tumore, leucemia e malattie respiratorie), avendo una spaventosa presenza di discariche stracolme, non poteva più accogliere rifiuti. Le popolazioni locali manifestarono per cessare il conferimento di eco-balle di rifiuti a Taverna del rè. Allora ci si opponeva alle eco-balle e al loro stoccaggio. Oggi in quel sito si deposita il "tal-quale" ossia la monnezza raccolta per strada, compattata negli autocompattatori e depositata barbaramente al suolo in un sito nemmeno pronto a questa operazione, non a norma. Quello che sta succedendo è la barbarie, lo Stato che si mette al pari della criminalità organizzata, fa la stessa cosa, dribla principi e norme giuridiche e scientifiche, con decreti legge e deroghe ed afferma la violenza, la sopraffazione con "dictat" infornati la sera e sfornati la mattina seguente dal forno delle ingiustizie.

Si è crocifisso Bassolino. Per anni è stato "Commissario straodrinario ai rifiuti" in Campania. Gli hanno preparato la croce e hanno impiantato chiodi raccattati nel calderone del populismo più becero. Bassolino ha le sue responsabilità. Ma hanno le stesse responsabilità tutti quelli che lo hanno preceduto. Qualcuno dimentica il Presidente Rastrelli, della giunta della Campania governata dalla destra. Beh nelle emergenze passate non si è fatto altro che arpire discariche ed aspettare che i cittadini facessero meno monnezza possibile per non riempirle in tempi brevi. Ma non voglio cavalcare l'onda sterile del mare della disinformazione: per la serie "troviamo il colpevole ed esponiamolo alla gogna", anche perchè non sono un elettore nè di Bassolino nè degli altri geni che l'hanno miseramente preceduto. Quello che è evidente e sotto gli occhi di tutti, soprattutto dopo il fallimenti di Berlusconi e Bertolaso è che la questione rifiuti in Campania è una questione e un fallimento di Stato. Nel 2008, solo due anni fa, si è annunciato al mondo intero che le cose, sotto la direzione personale del Presidente Berlusconi, sarebbero cambiate. La cosa poteva destare un serio interesse, perchè? Perchè si era ferreamente annunciato che l'inversione di tendenza sarebbe avvenuta con nuove regole fresche fresche di fabbrica. Beh, come dire: c'è un'emergenza e si creano regole apposite per fronteggiarla. Se fino a pochi mesi prima la situazione era catastrofica, si mettono sul tavolo le analiisi, si lavora e si trovano le relatve soluzioni. Questo è stato promesso. In sfarzose conferenze stampa ed azioni eclatanti come quella di portare il Consiglio dei Ministri al palazzo Reale di Napoli sono state presentate le soluzioni: pieni poteri a Bertolaso, capo della Protezione Civile italiana. Ricordo benissimo quelle ore e ricordo che Bertolaso venne accostato sarcasticamente, dalla stampa internazionale, a "Superman": lo soprannominarono "SuperBertolaso". Quella sarebbe dovuta essere "la svolta": diamo fuoco a leggi e leggerelle per avanzare nell'emergenza con i poteri conferiti a Bertolaso e le deroghe distribuite a destra e a manca fra le camere dei bottoni in Campania. Il risultato? Quello che stiamo vivendo in questi giorni: il fallimento totale. E stavolta con chi ce la vogliamo prendere? Fra poteri esercitati, deroghe elargite e passerelle Holliwoodiane la colpa stavolta l'hanno scaricata sul sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino. In effetti se mi metto il costume del malpenante un ragionamento logico dovrei pure trovarlo. Cioè, voglio dire, è stata messa in discussione la Provincia e la Provincia ora e di centro-destra con Cesaro & certi "bruttissimi Company", è stato lapidato Bassolino e adesso la Giunta è passata al centro destra con Caldoro che ha vinto contro De Luca (centro-sinistra) e contro il braccio destro di Berlusconi in Campania, Cosentino coordinatore PDL (che preparava un dossier diffamatorio ai suoi danni, mai presentato poi per la questione delle intercettazioni Cosentino-Camorra). Adesso cosa resta da prendere? Napoli. Praticamente la colpa di tutto questo sfracelo è di Napoli. I geni della politica pretendevano che in una metropoli come Napoli, fra le più grandi città d'Europa partisse la raccolta differenziata dalla sera alla mattina. Solo chi vive a Napoli e la conosce può capire che logisticamente tutto questo è frutto di un pensiero folle. Poi dovremmo arrivare a discutere anche della crisi che investe le amministrazioni comunali grazie alla genialità dell'abolizione dell'ICI per poter comprendere la difficoltà di ingranare una marcia tanto pesante a livello di spesa come quella della raccolta differenziata in una metropoli. Certi processi vanno contestualizzati ed analizzati con onestà intellettuale. Ho analizzato in questi giorni i dati della raccolta differenziata ad esempio in Emilia Romagna e per giungere il 40% di picco di differenziazione dei rifiuti hanno impiegato più di 10 anni. E non sto parlando della "Terronia" ma di una regione nella cui parte settentrionale è stata individuata una parte della nuova regione italiana: "La Padania". Beh nell'ordinata e paradisiaca Padania hanno impiegato decenni per arrivare al 30/40% di raccolta differenziata e a Napoli dovevano riuscirci in pochi mesi. Siamo o non siamo governati da Pagliacci? Non voglio essere offensivo nei confronti di nessuno anzi, lungi da me dal farlo, ma al paese mio chi racconta le barzellette sono i Giullari e i Pagliacci, personaggi degni in quanto quello devono fare e non governare un paese e far ridere i polli con ragionamenti ridicoli e demenziali. Per sgombrare il campo da equivoci tengo a precisare, dopo quanto scritto su Napoli e la Jervolino, che non sono un estimatore e difensore dell'attuale sindaco di Napoli, anzi.

La verità è che il ciclo rifiuti in Campania non esiste. Anche chi a Napoli e nella sua provincia differenzia i rifiuti lo fa invano. Il sottoscritto, e tanti altri cittadini hanno assistito alla raccolta dei rifiuti dai cassonetti della differenziata e alla mescola fatta nel camion sopraggiunto per portarli chissà dove. Perchè pure questo ci devono spiegare. Come è possibile chiedere uno sforzo alla cittadinanza per poi renderlo vano con l'annientamento della differenziazione dei rifiuti mescolando tutto nell'autocompattatore? Ma questo la TV di regime non ce lo dice. Ci ha bombardato per mesi servendo il piatto caldo del miracolo Berlusconiano e adesso che la pietanza si è dimostrata fredda ed avariata non ci sono forni e chef che tengano.
Secondo quanto raccontatoci tutto era stato risolto:
- Bonifica dei territori martoriati
- Bonifica di Taverna del re dalle ecoballe
- Funzionamento a pieno regime del gioiellino di Acerra
- Costruzione di altri 2 Termovalorizatori in tempi record
Tutte menzogne: I territori non sono stati bonificati, le discariche esistenti perdono percolato ed inquinano le campagne, a Taverna del rè le eco-balle nemmeno più chiuse a regola sono ancora lì, Il termovalorizzatore di Acerra funziona male e su tre linee ne funzionano a volte 2 a volte 1 ieri 2 Novembre in piena emergenza fermo del tutto, degli altri termovalorizzatori nemmeno l'ombra. Ecco il miracolo della nuova associazione massonica Berlusconi-Cesaro-Bertolaso. Il tempo passa e la situazione peggiora soltanto. Un tempo in italia c'era quella che gli antichi avevano denominato "Campania felix", una terra fertile e dalla bellezza unica. Di quella Campania non resta più nulla o troppo poco e il suo annientamento è ancora in corso. Oggi, ora dopo ora si inquina quella terra e si stuprano le campagne. Intorno alle discariche dovrebbe esserci il regno della "Mela Annurca Campana", un miracolo della natura che oramai è diventata il simbolo di un "omicidio di Stato": in queste terre oramai il tricolore è ridotto ad uno straccio senza più valori. Nel giuglianese oramai si percepisce soltanto lo stupro dei territori ad opera delle eco-mafie e dello Stato; i manganelli delle forze dell'ordine dalla ridicola tenuta antisommossa dinnanzi a vecchietti giovani e donne che si oppongono con slogan antiviolenza. Il tutto condito con le bugie delle istituzioni che flagellano qualsiasi cambiamento possibile.

Cammini per le campagne fra i fuochi accesi dalla Camorra che smaltisce a basso costo, in questo modo, sostanze chimiche e rifiuti tossici provenienti da tutta Italia e t'accorgi che l'esercito invece di catapultarsi sui roghi per fermare i camorristi è impegnato a presidiare le discariche, e lo Stir (ex CDR). Prticamente, ti rechi di sera all'impianto Stir fra i roghi tossici e ad una cinquantina di metri un militare ti intima di fermarti dicendoti che quella è "zona militare": volgi lo sguardo in avanti e vedi lo Stato in una divisa che ti vieta di vedere nell'impianto cosa accade; ti giri e guardi indietro, ti lasci il militare alle spalle e vedi nubi nere che dalle fiamme infernali di roghi tossici raggiungono il cielo. Questo sotto gli occhi di tutti e mentre le narici e i polmoni di tante persone perbene stanno per riempirsi degli odori acri delle sostanze nocive che si infiammano ti chiedi se la terra che stai calpestando è l'Italia.

- LE BUGIE DI STATO -

   

 
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