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Post n° 62

Post n°63 pubblicato il 25 Aprile 2010 da homosapiens78

VenticinqueAprileDuemiladieci

LIBERI IERI, 25 APRILE 1945
LIBERARSI OGGI
DALL'OPPRESSIONE DELLE NUOVE DESTRE

Cercano di sovvertire la storia in tutti i modi. Cercano di indorare tutta la merda prodotta nel ventennio fascista. Se gli parli della barbarie che hanno perpretato per più di venti anni, ti elencano una misera serie di fatti che chiamano "positivi". Dopo che gli attribuisci crimini disumani ti rispondono: "si ma il fascismo ha bonificato l'Agro Pontino". In effetti alla solita risposta elementare cosa vuoi rispondere. Cosa puoi rispondere ad uno che crede che la bonifica di un territorio sia un atto talmente grande da giustificare anni di delirio totale. In effetti non si rendono conto della loro pochezza intellettuale ma soprattutto offendono l'intelligenza di qualsiasi interlocutore dotato di un minimo buon senso.
La disinformazione neo-fascista e il non commemorare la storia di ieri, produce inevitabilmente il riproporsi di fenomeni devianti. Spesso parli coi ragazzetti che ti fanno il saluto romano senza conoscere minimamente la storia del fascismo. Li vedi con la testa rasata che pronunciano la parola "Raus" prima di "sporco negro" oppure ti ritrovi il figlio di un nostalgico convinto, bacchettone, che ti parla da intellettuale di destra. Ecco quelli sono i più pericolosi. Mentre il fascistello di periferia ti da l'impressione della degenerazione dell'uomo e viene scartato come apre bocca e t'alza il braccetto che c'hanno il viziarello, il "bacchettone di famiglia" fascisti da generazioni, con il suo savoir faire riesce addirittura a farti passare la feccia umana di Benito Mussolini come un gran condottiero nazionale. Se poi, queste due figure si riescono a mettere assieme, tipo Roberto Fiore e i fascisterelli skinheads style, potrebbe addirittura nascere qull'insalata di razzismo e xenofonia chiamata "Forza Nuova". Ecco di cosa parlo: dei fascisterelli di nero vestiti con anfibio lucido ben in mostra, mentre minacciano dei giornalisti, terrorizzano un fotografo e gli intimano di cancellare le fotografie da lui legittimamente scattate in luogo pubblico per documentare un raduno fascista. Ecco le nuove leve del neo-fascismo. Tutto questo con la polizia a 2 mt. Perchè nel nostro paese tutto è possibile. In effetti è un reato l'apologia del fascismo ... ma guardate nei tre video fascisterelli ...

   

Qualche volta sei tacciato addirittura di "visionario" se dici che certi fascisterelli ci governano. Cioè, dire "i clandestini bisogna spararli in mare" ... oppure salire sui treni regionali lombardi, fare alzare la gente di colore e disinfettargli il sediolino ... è un po fascisterello o no? Ebbene si, questa gentaglia ci governa. Queste cose le ha prodotte e dette la forza politica denominata "Lega Nord". Ma se fra qualcuno di voi che legge, pensa: "si la solita storiella" ... allora ecco un bel filmatino di un autorevolissimo esponente della LEGA NORD, l'Onorevole Borghezio, parlare ai neo-fascisti francesi per spiegargli il cammino da fare per arrivare al governo non con la spudorata sponsorizzazione dell'ideale fascista ma cercando di passare per gente moderata, per bene, stile Lega Nord in TV e accendendo le piazze ai comizi con frasi shock e populiste. Guardate.

    

Ho cominciato scrivendo "cercano" ... ecco, mi riferivo ai fascisti di nuova leva che si stanno riaffacciando sulla scena politica del nostro paese. Bisogna ricordare, per combatterli, hanno già preso troppa strada. Bisogna riaccendere il valore dell'Antifascismo. Bisogna ricordare ed impegnarsi affinchè certe ideologie restino confinate fra le illegalità previste dalla nostra Carta Costituzionale e dal nostro Ordinamento Giuridico.

25 Aprile 2010. Come ogni anno, per non dimenticare. Un pensiero ai tantissimi italiani, anziani, bambini, giovani, umini e donne che hanno contribuito alla liberazione del nostro paese dall'oppressione fisica e ideologica del Fascismo e del Nazismo. Un pensiero ai tantissimi italiani che, chi con il fucile, chi da sentinella, chi fornendo semplicemente il pane per le brigate partigiane in montagna, hanno combattuto mossi da ideali di uguaglianza, giustizia sociale e libertà.

 
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Post N° 61

Post n°62 pubblicato il 30 Marzo 2010 da homosapiens78

L'Italia ostaggio del Berlusconismo
CULO E CAMICIA PER INTERESSE

  

Svolte le elezioni, si passa all'anailisi del voto. Le destre di questo paese tengono e l'estrema destra leghista si afferma con prepotenza. La debacle delle sinistre è evidente. Tiene Di Pietro. Il movimento spontaneista piccolo borghese de "i gillini" graffia al nord. L'UDC cerca di ridefinire nei vocabolari la parola "puttana". Disarmante la linea Vendola in Puglia, che prima sconfigge i luogotenti del PD alle primarie e poi tutti gli altri alle elezioni: una strage.
Il dato unico da analizzare, che è poi quello che caratterizzerà l'agenda del governo è il rapprto Berlusconi/Bossi. Quest'ultimo forte dei risultati ottenuti non esiterà a battere i pugni sul tavolo e chiedere la riforma pilastro fondante degli orizzonti politici leghisti: il federalismo fiscale. Più che cercare le cause che hanno portato alla compagine politica post-voto, tendo ad arrendermi ad uno status psichico allucinante. Non riesco a capacitarmi del fatto che oramai questo paese è diventato un campo di calcio: invece che rispecchiarsi in un'ideologia e/o nella linea politica di un partito, si tifa. Si tifa a prescindere, proprio come accade nelle curve degli stadi: oramai non si tende più ad analizzare con la giusta onestà intellettuale un leader politico ma si tifa per lui. E' una questione di appartenenza, o di qua o di la. BErlusconi è diventato un leader carismatico pronto ad essere difeso dal suo popolo "senza se e senza ma" nonostante la sua discutibile e misera esistenza. 
Non riesco proprio però ad affermare che Berlusconi abbia vinto o abbia tenuto. Non è accaduto ciò. A vincere e a tenere è stato invece il "Berlusconismo" e non Berlusconi. Passiamo ai fatti. Berlusconi si attesta in Campania, Calabria e Lazio ossia nelle regioni dov'era fisiologico un passaggio di staffetta. In tutte e tre le regioni, casi estremi come il problema rifiuti in Campania, il dissesto della sanità in Calabria e lo scandalo morale Marrazzo nel Lazio hanno determinato l'alternanza. Fin quì, a vincere è stata la politica ossia, in seguito a degli avvenimenti di rilevanza mediatica di grandissimo conto, la coalizione opposta è riuscita ad avere la meglio accattivandosi la fetta d votanti che alle tornate elettorali oscillano a destra o a sinistra. Questa è la vittoria di Berlusconi. Al Nord invece a vincere non è stata la politica ma il populismo neofascista della Lega ed il "Berlusconismo". E che cos'è il "Berlusconismo"? Il "Berlusconismo" è il collante che si usa a braghe abbassate per mettere su una squadra capace di vincere sul campo. Il collante è l'ultima fase dell'operazione, quello che viene prima è l'inculata generale ossia:  - io voglio questo, otturati il naso, stringi i denti che ti inculo. Tu vuoi questo, mi otturo il naso, stringo i denti e mi lascio inculare -. Chi si incula nel Berlusconismo? Inizialmente Berlusconi Bossi Casini e Fini. Casini deturpato nel profondo da qualche anno ha deciso di tirarsene (o tirarselo) fuori.  Ultimamente Fini ha abbandonato il giochetto perchè un minimo di dignità un fascista pure ce l'ha e si sta organizzando per la fisiologica scissione dal PDL oppure per prenderne le redini con ascesa al trono per morte del rè. Oggi, ad incularsi restano soltanto Bossi e Berlusconi. Questi due Signori, che per interessi personali e interessi di partito stanno portando il nostro paese alla distruzione, in realtà si odiano profondamente ma sanno che l'uno è complementare all'altro: se non stanno insieme e non si scambiano effusioni, non riuscirebbero a vincere e sarebbero geograficamente reietti: Bossi merdaccia al centro-sud e Be
rlusconi merdaccia al nord. Berlusconi sarebbe esclusivamente un signorotto del sud con i feudi maggiori in terra di malavita organizzata. Bossi, signore indiscusso in terra di polenta a masturbarsi al suono delle parole "Roma ladrona"
A testimonianza di quello che dico sono i fatti storici politici del passato. Il più grande oppositore di Berlusconi è stato Umberto Bossi. Il giornale che ha attaccato come non mai il premier è stato il quotidiano "La Padania": come dimenticare le sue
10 DOMANDE stile "magistrato comunista e talebano". Il partito che più di chiunque altro ha danneggiato Berlusconi ridicolizzandolo al settentrione è stata la Lega Nord. Ricordo che addirittura minacciarono di "cacciarlo a calci nel culo" da Milano e di fargli "saltare i ripetitori FININVEST con le bombe".
Adesso vi invito a guardare e leggere cose che produrrebbero sconcerto in qualunqe persona dotata di un minimo di buon senso. Cioè a 3 o 4 italiani al massimo.


Ecco il pensiero di Umbero Bossi. Sue testuali affermazioni:


<< ... Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E’ una costola del vecchio regime. E’ il piu’ efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la lega faceva cadere il regime, lui stava per il Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui e’ il tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi e’ bollito. E’ un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceshiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi e’ Berlusconi?
Il suo Polo e’ morto e sepolto, la Lega non va con i morti.
La trattativa Lega-Forza Italia se l’e’ inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potra’ mai fare accordi con la Lega. Lui e’ la bistecca e la Lega il pestacarne.
Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi e’ il capocomico del teatrino della politica. Un Pero’n della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista e’ una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.
Berlusconi e’ l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest e’ nata da Cosa Nostra. C’e’ qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo e’ un mafioso. Il problema e’ che al Nord la gente e’ ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e’ un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccera’ via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi e’ riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra. Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto in Italia e c’era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding. Come potra’ mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giu’ il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto. Quel brutto mafioso guadagna soldi con l’eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio e’ troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omerta’ criminale e fenomeni di riciclaggio. L’uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.
Forza Italia e’ stata creata da Marcello Dell’Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.
Berlusconi ha fatto cio’ che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammi’. Molte ricchezze sono vergognose, perche’ vengono da decine di migliaia di morti. Non E’ vero che “pecunia non olet”. C’e’ denaro buono che ha odore di sudore, e c’e’ denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore. Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente piu’ accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi disse: “Chi esce dal cerchio magico, cioe’ dal mio governo, muore”. Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c’E’ marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente niente accordi politici: E’ un partito in cui milita Dell’Utri, inquisito per mafia.
La Padania chiede a Berlusconi se e’ mafioso? Ma e’ andata fin troppo leggera. Doveva andare piu’ a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi saro’ il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una societa’ per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?
Ma vi pare possibile che uno possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello parla, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non e’ ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte. Bisogna che Berlusconi-Berlusca-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c’e’ villa, non c’e’ regalo, non c’e’ ammiccamento che mi possa far cambiare strada. Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente e’ pronta a fargli un culo cosi’: bastano due secondi, e dovra’ scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all’inglese e scaraventano tutto nel Lambro.
Berlusconi, come presidente del Consiglio e’ stato un dramma. Quando e’ in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perche’ lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione.
Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalita’ gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fina a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri. Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perche’ sara’ pure un figlio di buona donna, ma e’ il loro figlio di buona donna e per questo lo tengono in piedi.
Ma il poveretto di Arcore sente il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, piduista come l’arcorista e’ sempre stato un problema di “Cosa Sua” o “Cosa Nostra”. Ma attento, Berlusconi: ne’ mafia, ne’ P2, ne’ America riusciranno a distruggere la nostra societa’. E lui alla fine avra’ un piccolo posto all’inferno, perche’ quello li’ non se lo pigliano nemmeno in purgatorio. Perche’ e’ Berlusconi che dovra’ sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, E’ la storia che litiga con lui ... >>

GLI ITALIANI DORMONO ... 

  

... e io pago ... ... ...

 
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Post n° 60

Post n°61 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da homosapiens78
 

- TIPI DI SANGUE -


    

            ARMA: Pugni             ARMA: Manganelli    ARMA: Duomo di Milano

                                                        

 

EMMANUEL BONSU FOSTER. Un giovane ghanese, di Parma, studente. Era seduto su un prato a leggere. Tre vigili urbani di Parma ritengono fosse uno spacciatore e lo riducono così. Questo tipo di sangue è un sangue molto comune: sei nero? Allora chissà che sei. Forse sei uno spacciatore, forse un clandestino, forse un killer, o forse un palo della criminalità organizzata. Ma non puoi essere un sano e volenteroso studente, perché sei nero. Tre uomini dello stato, esasperati dal clima di violenza verbale di queste destre che sono riuscite a dichiarare  “i clandestini li spariamo in mare e li affondiamo” hanno pestato una persona per bene con nessun processo in corso. Un cittadino nella norma. Questo è un tipo di sangue.

FEDERICO ALDROVANDI.  Un giovane  che se ne stava tornando a casa dopo aver incontrato amici. Disarmato. Non pericoloso. Nel suo cammino incontra una volante con 4 poliziotti. Lo fermano, lo pestano a sangue, si fermano quando spezzano il secondo manganello. Questo tipo di sangue è un sangue molto comune, lo si ritrova spesso alle manifestazioni di giovani pacifisti. Quanta forza ci vuole per spezzare un manganello sulle carni di un essere umano? Federico al suolo, morto. Un giovane, una vita spezzata. I Poliziotti servitori dello Stato dichiarati colpevoli e condannati a tre anni e mezzo di reclusione. Uomini in divisa vittima del clima di “odio” scatenato nel nostro paese dai mass media. Ricordo, ad esempio, le trasmissioni di Emilio Fede, Rete4. La trasmissione in cui si puntano le telecamere in una piazza e si monitorizza ciò che accade. Una volta Fede, guardando un ragazzo seduto su un muretto che fumava diceva in diretta: “chissà che starà fumando, magari è uno spacciatore, chissà … “. Ricordo che poi la satira e comici di ogni estrazione giocarono su questa scelleratezza per settimane e settimane. Hanno pestato una persona per bene, nessun processo in corso, ne mai condannato. Un cittadino nella norma. Questo è un tipo di sangue.

SILVIO BERLUSCONI. Il presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. Dopo il comizio a Milano per la campagna di tesseramento del Club “Popolo delle libertà”, prima forza politica del paese, viene aggredito da un quarantenne mentre firma autografi alla folla in delirio. Il quarantenne, Sig. Tartaglia scaglia contro il Premier un souvenir raffigurante in scala, il Duomo di Milano. E’ stato provato che il gesto sconsiderato è stato posto in essere da un soggetto con gravi problemi psichici, in cura da 10 anni presso strutture pubbliche. Beh, anche i "malati", esasperati da  un clima politico pericoloso, di scontro totale. Un clima nel quale, non solo si denigra l’avversario ma si attacca lo Stato e gli organi di garanzia. La Corte Costituzionale diventa il covo dei Comunisti, il Presidente della Repubblica diventa il capo dei Comunisti, i magistrati diventano di azione Comunista e la stampa viene etichettata, per il 72% comunista. Tutti Comunisti. Attaccare la Corte Costituzionale, il Consiglio superiore della Magistratura, i Magistrati stessi, addirittura il Capo dello Stato, porta inevitabilmente ad un clima di grave instabilità nel paese. Le situazioni estreme, generano altre situazioni estreme. Tartaglia ha colpito un soggetto che può passare per una persona per bene, ma tanti già per il fatto che è stato iscritto alla P2 (propaganda 2. anni '70-'80), una loggia massonica segreta, l'anti-stato, lo ritengono inadatto alla carica che ricopre, anche perchè proprio sulla sua partecipazione a quell'accozzaglia di degenerati, mentì per due volte dinnanzi alla legge: fù condannato in primo e secondo grado. Un cittadino decisamente “non” nella norma. Questo è un tipo di sangue.

Questi sono solo alcuni tipi di sangue delle tante emorragie che la democrazia nel nostro paese ha. Quando si fomenta l'intolleranza, quando cadono i principi di eguaglianza e di rispetto per i pilastri fondanti della nostra nazione, si degenera e si produce violenza. Alla violenza verbale e psicologica, inevitabilmente seguono, spesso, gesti estremi.  



QUESTA VIOLENZA NON PUO’ CHE ESSERE CONDANNATA

MA C'E' BISOGNO DI UN'ANALISI ONESTA:

NEL NOSTRO PAESE QUESTA VIOLENZA SI STIMOLA

 
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Post n° 59

Post n°60 pubblicato il 28 Novembre 2009 da homosapiens78
 

Piero Calamandrei
- discorso sulla Costituzione agli studenti di Milano (1955) -



In questi giorni si sente spesso la parola "riforma". Le destre al governo parlano di Riforma Costituzionale perchè vogliono riformare la Giustizia. La riforma della Giustizia, è talmente radicale e che è in netta contrapposizione con i principi della Costituzione Italiana. Sino ad oggi mai nessun Presidente del Consiglio si è mai permesso di fare invettive contro la Costituzione, il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale. Mai nessun presidente ha preteso di essere immune da procedimenti giudiziari. Nessun Presidente del Consiglio ha mai pensato di fare in "fretta e furia" una legge per diminuire drasticamente i tempi dei processi dopo aver provato spudoratamente a salvarsi da eventuali condanne, con il lodo Schifani prima e quello Alfano poi.
Ho ascoltato le parole di Calamandrei e a circa metà discorso, quando si è commosso parlando della Costituzione Italiana a 5 anni circa dalla sua stesura, ho deciso di pubblicarlo quì. Accendo la TV, apro i giornali, navigo per la rete e mi sembra che si parli della nostra Costituzione come fosse carta straccia.
I Padri Costituzionali hanno espresso nei loro principi, articoli e codici, cose che non possono essere in nessun modo oggetto di revisionismo. Il senso di giustizia espresso della nostra Costituzione non può essere assolutamente messo in discussione. Il Presidente del Consiglio Italiano è un cittadino come tutti gli altri e in quanto tale non può godere dell'immunità e corsie preferenziali. Anzi, aggiungo, è proprio perchè occupa una carica così importante per il Paese, che dovrebbe senza esito acluno dimettersi in caso di procedimento giudiziario in corso a suo carico. E invece ... ci ritroviamo un Parlamento pieno di pregiudicati. Se ho la fedina penale sporca, non posso fare il carabiniere. Però posso diventare Deputato, Senatore, Ministro, Presidente del Consiglio addirittura.
Credo che davvero sia venuto il momento di "darci un taglio". Oramai non è più una questione politica, di divergenze fra partiti. Siamo giunti al punto che il paese, in ginocchio e stremato dalla crisi economica, deve vedersi un Parlamento impegnato a difendere Silvio Berlusconi dai processi a suo carico. Voglio dire, è possibile vedere aumentare vertiginosamente gli operai licenziati o in cassa integrazione, vedere famiglie andare sul lastrico e apprendere che il governo è da mesi impegnato a preoccuparsi del Lodo Alfano prima e del "processo breve" oggi? Ah no, la settimana scorsa hanno dibattuto in aula della legge che regolamenta il taglio della coda ai cani. E non si sono messi d'accordo. E' paradossale? E' accaduto sul serio.

<< ... la libertà è come l'aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent'anni ... e che io auguro a voi giovani di non sentire mai ... ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare ... vigilare ... >>  (Piero Calamandrei)

 
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Post n° 58

Post n°59 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da homosapiens78
 

L'ennesimo attacco alla Nazione
Il Presidente del Consiglio "anti-Stato"


     -  Le frasi della vergogna:

1. Corte Costituzionale 11 giudici di Sinistra
2. Magistrati rossi che usano la giustizia per fini di lotta politica
3. 72% della stampa che è di Sinistra
4. Tutti gli spettacoli di approfondimento della tv pubblica di Sinistra
5. Il Capo dello Stato sapete da che parte sta
6. La Corte Costituzionale eletta da 3 Capi di Stato di Sinistra
7. La Corte Costituzionale è un organo politico

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Queste le parole usate dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un Presidente del Consiglio che si permette di attaccare a spada tratta i piu' alti vertici dello Stato perchè una legge da lui pensata è stata analizzata e dichiarata "incostituzionale". Questa legge, il famigerato "lodo Alfano", è stata bloccata dalla corte Costituzionale semplicemente perchè in contrasto netto con i principi fondamentali della Costituzione: "la legge è uguale per tutti". Bene, il "lodo Alfano", prevedeva che le 4 piu' alte cariche dello stato, (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio e i Presidenti di Camera e Senato) sarebbero dovute essere protette dall'"Immunità". In parole povere, le 4 alte cariche dello stato non sarebbero potute essere processate durante l'arco della loro carica, non per reati legati alla loro attività di serrvitori dello Stato, ma per qualsiasi reato, compresi quindi i reati comuni e quelli svincolati dall’attività politica, oltre a quelli per cui c’è un processo in corso già da prima del loro mandato. Praticamente una pastetta molto simile al famosissimo "lodo Schifani" che fu' all'epoca anch'esso bocciato perchè incostituzionale. Praticamente il "lodo Schifani" metteva sotto protezione giudiziaria anche il Presidente della Corte Costituzionale. Peccato che alla fine è stata quella stessa Corte a bocciare il lodo Schifani con motivazioni simili a quelle contestate selvaggiamente dal Presidente Berlusconi.
Quello che ora mi chiedo, ma da "coglione Comunista" (definizione affibiatami dal Presidente del Consiglio l'anno scorso), è: ma perchè fra Napolitano (Presidente della Repubblica), Belusconi (Presidente del Consiglio), Fini (Presidente della Camera), Schifani (Presidente del Senato), ... ... se lament sul Silviuccio? :)) ... A te, oh carissimo lettore solitario e sbiribicciolo, il compito di sparare la facilissima sentenza, tenendo conto dei seguenti dati di fatto: Silvio Berlusconi ha 4 processi in corso. Dalla Sicilia, alcuni collaboratori di giustizia nei processi che riguardano l'intreccio "mafia-politica" hanno fatto il suo nome e quello del famoso Marcello Dellutri, suo braccio destro e già condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e in Cassazione per frode fiscale. Anche Ciancimino ai giudici ha confermato che "cosa nostra" aveva sostituito Dellutri a suo padre per la figura di "tramite" fra mafia e lo Stato e che annientata la Democrazia Cristiana, Forza Italia rappresentava il partitio di riferimento. Tutto da vedere e da portare a sentenza ... ma ... come si dice ... "a buon intenditor, poche parole ..."

 
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