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Un vile ricattoChi l'avrebbe detto? Will e Carlton si trovano a dover aiutare Ashley a fronteggiare un problema di bullismo a scuola. Subito emergono le immancabili differenze di posizione: Will è per la linea dura, orientata a rispondere con la forza alle manesche prepotenze della compagna Paula Hoover (l'ha minacciata di gonfiarla di botte alle tre del giorno successivo, che le ceda o no il pranzo; e pensare che è figlia di uno psichiatra infantile!), e già si accinge ad ammaestrarla in tal senso ("Presentati davanti a lei con un tic nervoso, come se tu fossi stata prigioniera di guerra!"); Carlton le suggerisce il dialogo, sciorinandole gli aforismi dei grandi maestri del pacifismo, o, al peggio, il compromesso ("Non ho mai visto nessun cattivo che non si calmi dopo essere stato pagato!"). Alla malora i fratelli (e i cugini) maggiori, la povera Ashley è costretta a trovarla da se la via di fuga dall'incubo-Paula: non andare a scuola, per tre giorni consecutivi. In realtà neppure Will e Carlton lo sapevano: perciò la sorpresa è generale quando i due telefonano a casa, con qualche patema in più per i due, che temono che gli effeti dell'iradi Vivian ricada sul loro collo (Ashley aveva iniziato la sua diserzione da scuola dal giorno dopo quello del fatidico appuntamento delle tre, nel corridoio dell'istituto, dove erano accorsi anche fratello e cugino per darle manforte; e mentre Carlton, col suo approccio gandhiano, si era candidato a soccombere quasi subito sotto i colpi della violent compagna della sorella, Will, esaurito il suo slancio paladinesco, era finito più carltoniano di Carlton, tentando di accordarsi con la ragazza per cinquanta dollari perché lasciasse stare Ashley; che non si dica, però, che almeno non abbia provato a contrattare). Ma se Carlton è figlio dei Banks un motivo ci sarà: e in effetti appareevidente che il carltonismo è in realtà la filosofia di casa, se Phil e Vivian decidono di invitare nel loro salotto i genitori di Paula per parlare insieme dei contrasti tra loro figlia ed Ashley ad insieme risolverli favorendo un franco confronto tra le due. Ora, chi ricorda come si conclude la quinta stagione? Con una classica trovata teatrale, che potremmo definire "commedia dei ribaltamenti di convergenze": Will e Lisa decidono di non sposarsi più proprio di fronte all'altare, ed al loro posto, inaspettatamente e approfittando di quella cornice cerimoniale riservata ai loro ragazzi, convolano a nozze il padre di Lisa e la madre del Principe. Una volta di più, sembra che gli sviluppi del 1995 belairiano si divertano a farsi annunciare nei loro meccanismi: e così eccoti le due compagne che diventano amiche in cucina (del resto era per un equivoco che Paula si era messa a perseguitare Ashley: pensava facese il filo a uno che le piaceva!), mentre in salotto Phil molla un destro al dr. Hoover (Carlton deprecherà non poco questo tradimento del gandhismo banksiano; c'è bisogno di aggiungere che, prima dell'arrivo dei signori Hoover, Will aveva suggerito a zio Phil gli stessi comportamenti che aveva già indicato ad Ashley?), al termine di una drammatica escalation di offese culminata con un insulto dell'ospite alla madre di mr. Banks. A proposito di cerimonie matrimoniali saltate all'ultimo momento: ne è appena reduce Hilary, che aveva fatto da damigella d'onore alla sposa, l'amica Francesca. Hilary le aveva disegnato un abito nuziale da sogno e lei era fuggita dalla chiesa così, senza neppure permetterle di raccogliere il giusto riconoscimento per il suo genio sartoriale; bé, comunque non sarà certo l'ultimo episodio del genere sotto il cielo di Bel Air. -Bambina, anche Martin Luther King aveva fissato dei limiti!
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Inviato da: IsAbeAu13
il 12/09/2014 alle 00:35
Inviato da: i_Will
il 18/05/2008 alle 11:26
Inviato da: belle_gambe78
il 18/05/2008 alle 08:58
Inviato da: i_Will
il 17/12/2007 alle 18:12
Inviato da: iltarokkatore
il 17/12/2007 alle 18:08