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Torna a casa GeoffreyAnteprima: l’idilliaco relax di Willy, al termine di un fine settimana con gli zii assenti, viene rotto dal sopraggiungere di Hilary, che gli fa tornare in mente che ha solo due ore di tempo per rimettere a posto in salotto, e rimuovere tutte le cianfrusaglie e i rifiuti (lo “schifo”, si limita a dire Hilary), segni dei suoi sedentari bagordi. Preso dal panico, Will getta i “panni sporchi” e non solo in giardino: ma il destino vuole che zio Phil rientri in casa proprio dai vialetti tra le aiole fiorite della sua villa, e venga ad essere investito in pieno dal disperato “smaltimento” del nipote… Dimenticato (?) l’incidente, l’episodio scorre sui binari di due bracci di ferro paralleli: quello tra zio Phil e Geoffrey, di nuovo sul piede di guerra, dopo Terremoto sentimentale, questa volta per una questione di aumento, e tra Will e Carlton, che ingaggiano una vera e propria sfida d’onore per chiarire chi dei due sia più brillante e intelligente a scuola, Will che si dice convinto di avere tanta di quella materia grigia da poter ottenere risultati anche senza aprire libro, o Carlton che sgobba da mane a sera, con un’abnegazione allo studio che però non è umile sacrificio, ma piuttosto senso snobistico di superioriotà. Ma nessuna scommessa in ballo, stavolta: in gioco c’è l’orgoglio ferito di Carlton, che vuole rifarsi delloschiaffo sicuramente più mortale della storia del suo rapporto col cugino, vedersi sopravanzare da lui nei voti dell’ultima prova scritta; e vedersi recapitato il verdetto direttamente a casa, per posta, da vanti a mamma e papà. Una girandola di emozioni con un finale amarissimo per il secondogenito dei Banks: uheei, ho preso 9 al compito, e Will solo 6. No cugino, tu sbagli, hai letto al contrario: sono io che ho preso 9, e tu solo 6. Già, è così: superato dall’amato-odiato cugino anche in quello che fino ad oggi gli sembrava il territorio di sua padronanza, il rendimento scolastico. Possibile? E’ quello che si chiede anche Geoffrey, quando mr. Banks tcerca di risolvere la vertenza-stipendio proponendogli l’integrazione della sua retribuzione mensile con ulteriori dieci dollari (più l’offerta di una divisa nuova). Non se ne parla nemmeno, Geoffrey ne vuole almeno ottanta: così, il maggiordomo non ci pensa due volta a farsi il trolley e ad andarsene dalla porta di servizio (dalla cucina, il suo regno). La crisi di morale si abbatte su tutti i membri della famiglia Banks: su Vivian che dopo anni è costretta a riprendersi l’incarico di andare al supermercato e, perdipiù, di fare la fila due volte, per essersi dimenticata il burro; su Hilary, costretta per la prima volta in vita sua a cucinare; su Ashley, che deve inventarsi come lavare il bucato, e su Phil, che deve escogitare come asciugarlo; e su Carlton ovviamente, che non pensa ad altro che a riequilibrare i valori di pagella nel confronto con Will, ma un sentimento misto tra l’invidia e la delusione lo deprime, e più si fissa sui prossimi obiettivi, più si convince di non potercela fare. Arriva il giorno del questionario a sorpresa in classe, ma Carlton non c’è con la testa: gli riesce più facile continuare la gara di competizione col cugino in tutt’altri campi, come la ginnastica, il successo con le donne (?), il modo di camminare…E così, teso ma senza concentrazione, senza fiducia, viene beccato…mentre tenta di copiare dal Principe! Ed è proprio grazie ad una trovata di questi che riesce ad evitare l’onta dell’espulsione: Will, infatti, ha la capacità di farlo passare, davanti al preside, come se fiosse stato colpito da una contrazione muscolare da stress. Ma tra lo Spavaldo brillante e risolutore e il Maniaco dell’autostima, per una volta è proprio il solitamente più antipatico a vincere, non foss’altro che per l’intensità drammatica del suo senso di fallimento, mentre il successocosì gastonianamente sfacciato di Will perde punti di fronte a Paperino-Carlton. E, a proposito di poco simpatici et similia, certo è la stessa sensazione che Phil proverà nei confronti di Cecil, il collega di Geoffrey che, con le vanterie del suo tenore di vita, aveva talmente ingolosito il maggiordomo da indurlo a fargli battaglia per strappargli un rinnovo di lavoro più ottimale di uno ottenuto dalla più sontuosa delle contrattazioni sindacali: cento dollari di incremento mensile dello stipendio, un mese intero di vacanza, il fine settimana e un giorno feriale a sua scelta liberi, un aiuto durante le feste oltreché totale carta bianca in cucina (o in alternativa, una procace cameriera giamaicana che lo assista ai fornelli; Vivian però boccia immediatamente tale prospettiva). Mai far parlare il proprio maggiordomo con un collega che accudisce due padroni che in casa hanno solo un barboncino, col rischio poi di fargli pretendere chissà che. -Hai letto al rovescio: io ho preso 9, e tu 6! |



Inviato da: IsAbeAu13
il 12/09/2014 alle 00:35
Inviato da: i_Will
il 18/05/2008 alle 11:26
Inviato da: belle_gambe78
il 18/05/2008 alle 08:58
Inviato da: i_Will
il 17/12/2007 alle 18:12
Inviato da: iltarokkatore
il 17/12/2007 alle 18:08