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La ragazza giustaIntroduzione: uno “spregevole” Will prima pensa che zio Phil e zia Vivian stiano facendo l’amore ai piedi del divano del salotto; poi approfitta dei dolori di schiena dello zio per rivelare che stanno cercando sotto il divano, chinati uno sopra l’altro, lo ha preso lui per venderlo a scuola! Dopo la sigla, però, scordatevi la spregevolezza, anche se continua ad essereun Willy un tantino più irriverente del solito, quasi sul filo della maleducazione (infagotta una pesca smangiucchiata nella pochette rossa di Carlton, scambiandola per un tovagliolo, e ci si soffia pure il naso; e per evitare che Denise, la ragazza di cui stiamo per parlare, vada con lui in macchina all partita dei Lakers, si inventa la scusa, davvero molto scortese, di avere l’abitacolo pieno di case di caki!): ma emerge la sua capacità di avere un punto di vista al di sopra dei giudizi altrui e delle proprie intime tentazioni di conformarsi ad essi, e in grado di guardare dritto all’anima delle persone. Succede che Will ha due ragazze per le mani: una, Claudia Prescott, è la pupa formosa già in parola per andare con lui alla festa della scuola (cheCarlton chiama “festa della mamma”); l’altra è una tizia, Denise “Didi” Williams, e di cui sa a malapena che avrà il biglietto originariamente destinato a Jazz per vedere i Lakers. Ma, quasi quasi, perché non vai con questa misteriosa ragazza all festa anziché con Claudia?, gli dice un Carlton tentatore. No, niente da fare, ho chiuso con gli appuntamenti al buio…anche se il gusto la voglia di provarci c’è sempre. Questa volta, però, è sprecata: gli si presenta infatti una taglia forte (non proprio extralarge, però), corpo tozzo e glutei sporgenti. Passano sì, insieme, la serata al Palazzetto (una volta stabilita dal Principe la clausola di svincolo per il viaggio di andata, come dicevamo), ma davvero Will si augurerebbe di non vederla più…almeno prima di fare realmente la sua conoscenza. E allora si può anche tornare casa insieme, e magari trattenersi in cucina a parlare, nel più e nel meno, dei propri gusti. Denise ritiene che Casablanca, che per Will è il film ambientato in Africa dove però c’è un solo nero e per giunta di Detroit, sia superiore a Conan il barbaro; ma in compenso ama Shaft, che Will ha…sì, è quello che ha visto due o tre volte. Pian piano comincia ad affiorare qualcosa di più di qualcosa in comune: e Will apptrezza soprattutto la sincerità delle sue vedute, l’onestà delle sue opinioni, la sua capacità di dire pane al pane e vino al vino, con uno stile e un umorismo davvero molto vicini ai suoi. Allora andrai con Didi alla festa?, chiede maliziosa una Vivian da giardino. Ma figuriamoci, è sempre Claudia l’eletta, quella lì si è “guadagnata l’onore” di uscire per una pizza con me, è la risposta di Will (“E’ simpatica, ma sono preoccupata per il suo colesterolo”; le toglie le parole di bocca Hilary): del resto, il solo guardarla gli suggerisce la parola “affamato”. Anziché la pizza, però, al tavolo arriva la frittata: la colpa non è di qualche avventata uscita wilardiana di intolleranza estetica, ma del suo amico cameriere, e, prima ancora, dei suoi compagni di scuola, che si meravigliano della sua conversione a gusti feminili oversize, e si permettono commenti, pesanti quanto gratuiti, sulla robusta fisicità della ragazza. Ma non è mica la mia di ragazza, tiene a precisare meschinamente Will, che si vergogna che credano che sia diventato come il più sfigato dei ragazzi incapaci di cuccare obiettivi “seri”, non ci vado certo con lei alla festa. Peccato che Denise fosse proprio alle sue spalle, appena tornata dal bagno: le due pizze al salame con le aranciate restano sul foglio del taccuino dell ordinazioni, così come le successive scuse di Will a Denise, formulate sempre comunque con quell’aria come di chi non crede a quello che sta facendo, restano bloccate al ricevitore della cornetta di lei. Chi ha il morale più a terra di Will, sinceramente frustrato dal senso di colpa, alla vigilia della festa? Carlton, che nel giro di pochigiorni ha perso la pochette (vedi sopra), lo smoking, che gli hanno ignominiosamente ristretto in lavanderia, e la ragazza, che dà improvvisamente forfait all’ultimo minuto per l’insorgenza di un brufolo (e pensare che Carlton ne ha addirittura due). Nel corso della serata Will dovrà ben ricordarsi del consiglio che gli aveva dato Didi in cuciona, quello di seguire l’istinto con le donne, che ora può rileggere nel suo esatto significato: non farsi abbagliare, cioè, dalle apparenze, ma lasiarsi guidare dalla sintonia che si sente di avere a pelle con una persona. Claudia sarà pure quello che è, avrà pure delle zone-omero scoperte sensazionali (a ben vedere somiglia alla Kathleen di Terremoto sentimentale), ma le tapperesti la bocca dopo cinque minuti, tante sono le parole che fa e tutte incentrate su di se. L’unica salvezza per Will sarebbe che anche Denise fosse presente alla festa: e per miracolo c’è, accompagnata da un tipo che è in pratica la versione maschile di Claudia. Come due anime gemelle non dichiarate, come due spiriti che brancolano in mezzo ad una scia di affinità elettive fraintese e incomprese, i due si ritrovano, quando le cannucce che entrambi si sono ficcati nelle narici, quasi in sincrono, per scherzo o per scherno, come davanti a Geoffrey, cominciano a vibrare, quasi fossero bacchette rabdomantiche o calamite. Un abbraccio, ma senza baci: qualcosa, però, è nato comunque. Carlton, intanto, è in un angolo con altri due noiosoni, compagni di scuola, che, come lui, hanno rimediato all’ultimo dei completi pastello, portati sopra camicie bianche con volants: mancherebbero soltanto un sombreo e una chitarra cadauno per fare di loro i Tre caballeros.
A questo punto, mi si consenta un ricordo personale: quando mi iscrissi al forum di willsmith.com, aprii un topic dedicato alla serie del “Principe di Bel Air” (più precisamente, al Fresh-group che avevo creato su Google, di cui vi dò l’indirizzo sotto); alla mia richiesta di videocaptures divertenti dai vari episodi, un amico spagnolo mi postò proprio un fotogramma tratto da questa puntata, con l’annoiato Will “trichecuto” della festa. Un ricordo di un’estate di grande passione belairiana.
Avevamo lasciato Phil con problemi di schiena: costretto a letto, si ingozza di televisione e telepromozioni, attorniato a turno dai vari membri della famiglia, che, disposti accanto ma anche sopra le coltri, partecipano della sua gioia di riscoprirsi “consumatore”. All’ultimo si imbarca nella brigata anche Denise, con buona pace della struttura portante dell’alcova di Phil e Vivian, data la mole non proprio leggerissima della ragazza. Rete e materasso, però, cedono solo quando Carlton tenta di adagiarsi sulla spalliera, e aveva appena poggiato il fondoschiena! -Vivian, è un miracolo!...Io...io...posso camminare! Visitate il sito http://groups.google.it/group/willy-il-principe-di-bel-air?hl=it. |




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