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« e da una settimana...L'ultimo viaggio »

la fine?

Post n°15 pubblicato il 28 Aprile 2010 da whenAngelsDie

Riuscì a trovare un biglietto per il treno di ritorno, sarebbe riuscita a tornare nella sua città giusto in tempo per organizzare la festa di laurea.

Ma il pensiero andava sempre a quel momento.

Cosa sarebbe successo se non avesse trovato un lavoro in fretta? Come poteva fare per poter rivedere Lui? Provò ad accennargli la situazione...

Lui suggerì una soluzione che Lei non aveva minimamente contemplato. "Ti pago io il viaggio per venirmi a trovare"

Lei, inutile dirlo, sperava in qualcos altro. Sperava di sentire parole come "Scendo io a trovarti", inoltre non aveva intenzione di farsi pagare il viaggio, voleva essere indipendente, e già la sua situazione non glielo permetteva, l'idea di essere "pagata" per andarlo a trovare non le piaceva affatto.

Lui le disse che preferiva pagare il viaggio a Lei piuttosto che scendere nella sua città, sia per questioni di tempo (lavorando avrebbe avuto poco tempo a disposizione per stare con Lei se si fosse messo in viaggio) sia per questioni di spazio, dato che Lui viveva da solo e Lei no.

Quei pochi giorni in più passarono così in fretta da sembrare che non ci fossero nemmeno stati e quando Lei si apprestò a prendere il treno, le si riempirono gli occhi di lacrime, ma cercò di non farglielo notare.

Un vuoto, una voragine si stava creando dentro di Lei, per la prima volta dopo tanto, molto tempo, si sentiva di nuovo persa, Lei in lotta col destino.

I pensieri costanti la fecero addormentare, affrontò così il viaggio, con la testa poggiata sullo schienale, accoccolata su se stessa, col volto triste.

Arrivò a casa sua e fu spedita subito a casa della laureanda.

Nemmeno il tempo di svuotare la valigia che immerse i propri pensieri nel "lavoro" che l'avrebbe impagnata per due giorni.

La studente le spiegò dove poteva trovare ciò che le serviva, qualsiasi cosa mancasse, le disse di farglielo sapere che avrebbe provveduto e le lasciò le chiavi di casa.

Così la mattina dopo, si armò di buona volontà e si diresse nella casa della festeggiata, era da sola.

Si era già organizzata il lavoro secondo le priorità, e lavorare da sola le piaceva, senza aver nessuno intorno con cui fare conversazione forzata, avrebbe potuto pensare e allo stesso tempo concentrarsi su ciò che doveva fare.

L'unico divieto che si impose fu di non pensare a Lui. Difficile. Ma non poteva permettersi distrazioni.

Si immerse nel compito che si era presa, fece tutto quello che era possibile fare, rese l'ambiente degno per una cena di laurea, preparò tutto e si accorse di aver fatto anche più di ciò che avevano bisogno.

La festa di laurea riuscì alla perfezione, i padroni di casa la ringraziarono dall'inizio alla fine, le chiesero di rimanere con loro e gli ospiti durante la cena, ma lei odiava quell' essere al centro dell' attenzione, odiava la folla e soprattutto non amava stare tra gente che non conosceva, con cui non aveva nulla in comune e dover fare conversazione con loro.
Riuscì a spuntarla sulla cena, ma non si salvò dalla presentazione e taglio della torta. Anche perchè non essendoci spazio nella casa della laureanda, aveva dovuto trovare il posto per il dolce nel frigorifero di casa sua. Fu così obbligata a portare lei il dolce e presentarlo alla nuova dottoressa.

Dopo vari ringraziamenti, al momento dei saluti, i genitori della ragazza Presero Lei da parte e la ricompensarono, sebbene non avessero stabilito un pagamento, Lei si ritrovò con della moneta in mano, imbarazzata. Non le era mai piaciuto essere ricompensata per un favore che stava facendo, soprattutto quando il pagamento era così alto. Provò a rifiutare ma le fu negato. Così prese i soldi e ringraziò nuovamente.

Non era una disponibilità economica che le permetteva di fare progetti a lungo termine, ma almeno ora poteva pensare di sistemare qualche pagamento arretrato...e forse poteva anche pensare di tornare su da Lui, ma aveva comunque bisogno di un lavoro, di un' entrata economica che la rendesse indipendente, che le potesse permettere di fare scelte quale prendere e partire, levarsi qualche sfizio, oltre a pagarsi le varie bollette...

Cosa fare quindi? Fece i conti, pagò quello che aveva da pagare e vide ciò che le rimaneva nel portafoglio. Per puro sfizio sbirciò le offerte sul web...

...e per puro caso trovò un'offerta che faceva al caso suo.

Sarebbe riuscita a riabbracciare il suo Lui almeno un'altra volta. Forse l'ultima. Ma non voleva pensarci ora. Così si collegò al sito di trenitalia, fermò il biglietto di andata e ritorno e lo pagò.

Ora aveva solo quello in mente. Riabbracciarlo.

Al domani ci avrebbe pensato poi...

 
 
 
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Un blog di: whenAngelsDie
Data di creazione: 12/03/2010
 

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