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l'anno sta per finire...
Post n°18 pubblicato il 11 Maggio 2010 da whenAngelsDie
I postumi delle festività Natalizie erano stati assorbiti, ora c'era un'altra incombenza che pesava nella mente di Lei. Non lo aveva programmato, ma era comunque stata lontana dalle sue amicizie per molto tempo, e il Capodanno si stava avvicinando. Sarebbe dovuta tornare nella sua città, ma voleva anche passare con Lui l'ultimo dell'anno. Quindi, cosa fare? Ne parlarono insieme, Lei non poteva rischiare di perdere un altro volo o un altro treno, così giunsero alla conclusione che sarebbero scesi insieme nella sua città e avrebbero passato insieme la fine dell'anno nella casa di Lei in montagna. Ad una condizione però, Lei sarebbe tornata su con Lui per stare qualche altro giorno insieme. Da due settimane divennero un mese e qualche giorno da passare insieme. Lui però aveva la reperibilità al lavoro e c'era un altro problema. Voleva evitare di incontrare i genitori di Lei. Le spiegò che la cosa lo imbarazzava troppo, e si conoscevano da troppo poco tempo per delle "presentazioni ufficiali". Lei gli disse che non sarebbero state presentazioni ufficiali, fidanzamenti e via dicendo, ma sua madre voleva conoscere l'uomo con cui Lei stava passando molto tempo e che la stava portando fuori dalla sua città (agli occhi di chiunque sarebbe una cosa sensata, preoccupazioni di un genitore, non agli occhi di Lei che conosceva bene sua madre, donna curiosa oltre i limiti). Nella mente di Lei si aggiunse una preoccupazione, la sua migliore amica, la distanza che si era creata tra loro, le incomprensioni. Arrivò il 29 dicembre, valigia pronta, partirono alla volta della città di Lei, e Lui fece di tutto per ritardare l'incontro con i suoi familiari. Durante il viaggio Lei contattò le sue amiche, voleva almeno vederle per far loro gli auguri, visto che era stata cosi tanto tempo lontana dalla loro routine. Riuscì a vedere solo una di loro. Complice Lui, che cercava in tutti i modi di evitare l'incontro fatale, raggiunsero la sua amica al lavoro da lei, fecero due chiacchiere, Lei fu messa in imbarazzo dalle chiacchiere tra i due, ma era abituata. La sua amica era così, e le voleva bene anche per questo. Le chiacchiere però non portarono via tutto quel tempo da evitare l'incontro. Anche perchè Lei sapeva che i suoi l'avrebbero attesa svegli, dopo un mese che non la vedevano. Provò in tutti i modi, cercò di evitare a Lui quell'incontro con varie scuse, ma conosceva suo padre. Fu così che suo padre, verace com'è sempre stato, uscì di casa con la scusa di portare fuori i cani e lo prelevò letteralmente dalla sua auto. Lo tranquillizzò a modo suo, cercò di levarlo dall'imbarazzo con qualche battuta e lo portò in casa. Lui incrociò gli occhi di Lei con sguardo di sfida, Lei tentò in tutti i modi di chiedergli scusa, e cercò di sbrigare tutto in pochi minuti. Due chiacchiere con i suoi, un saluto ai suoi animali che tanto le mancavano, prese ciò che le serviva mentre suo padre fece fare un giro turistico last minute della casa a Lui e fuggirono dimenticando il caffè. Era l'1 di notte, mancavano 150km a destinazione, l'imbarazzo e la tensione svanirono tra l'asfalòto che scorreva sotto i pneumatici, e di nuovo si ritrovarono Lui e Lei, da soli, tra la neve, le montagne, una casa diversa, un camino, una festività da passare insieme. Si addormentarono così, sul divano, abbracciati, davanti al camino acceso con la neve che fioccava fuori e copriva tutto di bianco... Forse quel 2009 non era poi tutto da buttare... |


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