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un nuovo inizio
Post n°17 pubblicato il 11 Maggio 2010 da whenAngelsDie
Fu il primo Natale diverso. Lei era abituata al tradizionale cenone della vigilia, al pranzo di Natale e poi l'uscita con le amiche la sera di Natale. E si ritrovò con le tradizioni "scombinate". Passò una vigilia di Natale con gli amici di Lui tra imbarazzo iniziale e risate, tra confusione mentale e qualche bicchiere di troppo, ma si divertì. Scambio quella serata per un festeggiamento di capodanno, non era abituata e l'alcool non le diede una mano... Ma la giornata che si avvicinava, quella la preoccupava maggiormente. Pranzo e cena di Natale a casa della famiglia di Lui, quella famiglia oppressiva a cui Lui evitava di dire qualsiasi cosa della sua vita privata. Dovettero provare la mattina tutte le varie opzioni di dialogo. Lei era una sua amica rimasta bloccata li per il mal tempo, e Lui l'avrebbe ospitata per pochi giorni, giusto il tempo di trovare una sistemazione per il viaggio di ritorno. Meno i suoi sapevano e meglio era. Lui le disse quali argomenti evitare, quali cose da non dover fare, e in Lei la tensione saliva sempre di più. Imbarazzatissima, cercò di fare tutto quello che Lui le disse, di evitare alcune discussioni, di lasciar parlare loro il più possibile e far scorrere il tempo tra un pasto e l'altro... Nell'imbarazzo crescente si ritrovò a scartare regali in una casa non sua, senza sapere cosa rispondere, e ringraziando costantemente. Lui la levò dall'imbarazzo portandola fuori, con la scusa di una passeggiata e una boccata d'aria vista la bella giornata dopo il mal tempo dei giorni scorsi. Passarono così il pomeriggio di Natale nel parco di quella città, completamente innevato. Uno spettacolo agli occhi di Lei inimmaginabile. La neve rendeva tutto più candido, bello, lucente e calmo. Quel tappeto bianco che sembrava ricoprire non solo la terra ma anche i rumori, il silenzio, la nebbiolina che saliva per via del sole su quella coperta di acqua gelata, quel paesaggio assorbì un po' di tensione che Lei aveva accumulato, anche se non era abbastanza per poter affrontare tranquillamente la cena. Inaspettatamente però, La serata scivolò liscia, senza intoppi, quattro chiacchiere, ormai il ghiaccio era rotto, gli auguri di rito e poi tutti a casa. Quella sera, Lui la tempestò di domande, le chiese le impressioni, come era stata, come si era sentita, come le era sembrato quel Natale diverso... Lei doveva ancora riprendersi, stava scaricando man mano la tensione accumulata, lo stress dai viaggi cancellati, stava schiarendo la mente dai pensieri dei suoi genitori, dei suoi amici, del Natale diverso... Quella notte, mentre ancora Lui la tempesteva di domande, si accoccolarono sul letto. Complice il gelo fuori, complice il calore delle coperte, o forse complice il senso di colpa di Lui per aver portato Lei lontano dalla sua famiglia (ma a questo Lei non ci aveva ancora pensato)... beh, quella notte finalmente fecero l'amore. La mattina dopo, per Lei fu l'alba di un nuovo inizio. Sentì che qualcosa stava cambiando, forse questa era la volta buona. Forse aveva veramente qualcuno accanto che la amava e che la voleva con sè. Forse... |


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