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aprile 2010

Post n°30 pubblicato il 25 Maggio 2010 da whenAngelsDie

I primi giorni di lavoro erano passati, e ogni giorno una novità.

Lei era ormai senza voce a furia di raccontare in ogni singolo dettaglio tutto ciò che faceva, tutto quello che succedeva, a Lui, che sembrava sempre più interessato. Sembrava contento.

Stava ricevendo varie conferme, stipendio, posto di lavoro, orari, il datore di lavoro era contento di Lei, e Lei imparava in fretta, si era inserita velocemente, i colleghi, della sua stessa età, erano dispobili, simpatici. Insomma, un ambiente lavorativo con i suoi problemi, i suoi scleri (come ogni posto di lavoro) ma piacevole, per quanto il lavoro fosse pesante fisicamente, era tutt'altro che pesante mentalmente. Era lontano anni luce da quello che aveva provato negli ultimi 5 anni.

Arrivò il fine settimana, e venerdi, dopo il lavoro uscirono insieme per una birra. Lui continuò a farle domande su domande, e quando rientrarono in casa, ci vollero solo pochi minuti, giusto il tempo di mettere su un caffè che lo ritrovò addormentato.
Provò a svegliarlo, Lui le rispose nel sonno come tutte le volte, in maniera sgarbata. Non voleva quel trattamento. Decise di lasciarlo li. Sperava di poter "festeggiare" la settimana lavorativa, le novità, ma a quanto pare non era destino. Lasciò Lui addormentato sul divano, salì in camera e si mise sotto le coperte.

L'umore non era dei migliori, ma la stanchezza accumulata in quei giorni la fece addormentare subito.

La mattina dopo si svegliò sentendo Lui russare, era ancora sul divano. Non voleva svegliarlo, si era già presa la sua dose di insulti la sera prima, così lo lasciò dormire, prese il libro e lesse qualche pagina.

Poi squillò il telefono. Erano i genitori di Lui. Sentì imprecare, chiuse il libro e si finse addormentata. Lui rispose al telefono, conversò con loro qualche minuto e quando chiuse il ricevitore salì in camera per andare in bagno.

La vide addormentata, fece quel che doveva fare, poi si accostò a Lei, la chiamò una volta sussurrando e le fece una lieve carezza. Lei non si mosse. Lo stava mettendo alla prova.

Lui scese di nuovo di sotto, accese il computer convinto che Lei stesse dormendo. Lei sentiva tutto. Nel silenzio della casa, riusciva a percepire ogni singolo rumore.

Avrebbe preferito dormire veramente. Lui stava navigando sul web, e capì cosa stava vedendo anche se il volume era bassissimo, e capì, anche dai rumori che percepiva, come Lui stava "reagendo" davanti allo schermo. Si stava masturbando.

Lei si sentì sprofondare.

Fece dei rumori così da far capire a Lui che si stava svegliando, Lui spense lo schermo, cancellò la cronologia e quando Lei scese in cucina Lui le disse: "Ho provato a svegliarti, dormivi così bene. Ti ho chiamato non so quante volte, ti ho riempito di baci e di coccole ma tu niente, dormivi" e le sorrise.

Lei si sentì sprofondare di nuovo. La terra la stava inghiottendo.

Perchè mentire? Perchè comportarsi così?

 
 
 
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Un blog di: whenAngelsDie
Data di creazione: 12/03/2010
 

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